
Riceviamo e pubblichiamo:
Vi interrompo un attimo, scusate. Sono eugenio di ecoblog (anche io Mac user, sia chiaro). Ho appena sentito un amico che lavora al mass networking di Greenpeace International, Salvatore. Mi ha raccontato una vicenda di cui vorrei farvi partecipi. Tutto sta nel fatto che Greenpeace ha preso (pagando) uno stand all’Apple Expo per pubblicizzare la campagna per chiedere al vecchio buon Steve di darsi una mossa per fare dei Mac più ecompatibili. Fino a ieri tutto bene, ma oggi la doccia fredda: una lettera e via, Greenpeace non è ospite gradito dell’Expo. Greenpeace ha dovuto abbandonare lo stand.
“Siamo stati cacciati in seguito alle lamentele di quattro espositori (fra cui quasi sicuramente anche Apple) - mi ha detto Salvatore al telefono -. Ripeto, noi non stiamo facendo battaglia contro Apple, ma siamo qui per proporre un messaggio positivo: quello di un’industria elettronica più pulita”.
“Il pubblico dell’Expo si è dimostrato molto interessato al nostro progetto, non si è lamentato per nulla, quasi tutti hanno firmato la lettera da mandare a Steve Jobs”, spiega Salvatore. “Sappiamo già che probabilmente non avremo un confronto nemmeno su questo episodio della ‘cacciata dall’Apple Expo’ con Apple che fin dall’inizio di questa campagna non ha voluto fare nessuna dichiarazione, nonostante sia stata più volte sollecitata sia da noi che dagli organi di stampa”.
Se volete vedere le foto di Salvatore sull’Expo, le trovate sul Flickr, dove dovrebbe risultare abbastanza evidente che la campagna di Greenpeace è tutt’altro che polemica (magliette “Green my Apple”, distribuzione mele biologiche). Devo dire che questa faccenda mi sta un po’ dispiacendo. Mi fate sapere che cosa ne pensate anche voi?
Update (11:40 di sabato): Sono Simone (sta diventando complicato questo post :D). Volevo segnalarvi, nei commenti, un aggiornamento di Salvatore, il collaboratore di Greenpeace che ci sta scrivendo in diretta dall’Expo. Credo sia una occasione di confronto preziosa, approfittatene.
Intanto, per approfondire il dibattito vi linko anche il pezzo di SetteB.it, dove si cita la versione dei fatti divulgata da Apple: “Greenpeace ha violato l’accordo con MacExpo sottoscrivendo un contratto per uno stand fornendo un nome falso, dopo svariate proteste per il comportamente scorretto di Greenpeace, l’organizzatore è stato costretto ad espellere l’espositore dalla fiera”. Salvatore proverà a fare chiarezza anche su questa accusa, sempre nei commenti.
Update 2: il flickr di Salvatore è stato aggiornato con nuove foto dall’Expo.
MrTFM
27 ott 2006 - 17:18 - #1Beh, visto il passato pseudo Hippy di Jobs, mi sarei aspettato il pieno appoggio a questa cosa…
Però spesso e volentieri quelli di GreenPeace sono un tantinello pesanti……..
Probabilemente la cosa è stata presentata maluccio…
(VEGETA)
27 ott 2006 - 17:20 - #2Secondo me GREENPEACE vuole solo sfruttare il mitico brand Apple per farsi un po’ di pubblicità gratuita, visto che il mkt share di Apple è minimo in confronto a PC. Io la penso così, provate a contraddirmi. Vado oltre con una domanda un po’ provocatoria: chi ha mai detto che il panda debba per forza sopravvivere? Chi l’ha deciso??? Accetto vostri educati commenti. TNX VEGETA
(Rox)
27 ott 2006 - 17:27 - #3Ma avete idea di tutta la robaccia che ci sta in un computer? PC o Mac che sia, c’é poco da fare. Il punto é che se si potessero fare i computer di banane e marzapane li avrebbero già fatti (le banane costano meno dell’oro e del rame)
Va bene cercare soluzioni più ecologiche, ma é come dire, perché non ci fate i superalcolici senza alcool?
E diciamola tutta, chi é disposto a pagare di più per avere un computer “ecologico”?
E’ sempre facile dire agli altri cosa non si deve fare…
(Simone Sartori)
27 ott 2006 - 17:28 - #4Piena solidarietà a Greepeace! Anch’io come moltissimi Mac users sono favore di un Mac più eco-compatibile!
…dai Steve datti una mossa e chiedi scusa!
MetalSho
27 ott 2006 - 17:37 - #5@Vegeta, perdonami ma il tuo intervento mi è sembrato un po fuori luogo, o se non altro off-topic.
la domanda “chi ha deciso che il panda debba per forza sopravvivere” mi sembra un po’ “forzata” da to che lo stesso animale si stia estinguendo, correggetemi se sbaglio, a causa dell’ uomo e non di una giusta scelta naturale. Se questa spiegazione non ti basta allora si potrebbe anche fare la domanda “chi ha deciso che gli esseri umani abbiano il diritto di vivere? Perchè non torniamo ai bei tempi dei gladiatori o dell’ inquisizione?”.
Ritornando al topic.
Mi dispiace molto per questa brutta vicenda, ma non mi sento di dare un mio giudizio senza prima aver sentito l’altra “campana”, anche perchè, da quello che leggo, non avete alcuna certezza che c’ entri Apple (anche se è probabile) e che vi stiate basando solo su supposizioni.
(Michele)
27 ott 2006 - 17:37 - #6Sono sconcertato. La situazione è palese: Apple ha torto e Greenpeace ha ragione. Eppure c’è qualche utente (che spero sia ben stipendiato da Apple) che viene a dire che non è proprio così, che anche gli altri produttori sono colpevoli. Signori, vergognamoci.
(dan)
27 ott 2006 - 17:38 - #7dico che se veramente greenpeace avesse voluto cercare un dialogo e non solo mera pubblicità avrebbe potuto affrontare apple in altri modi più ironici e meno “invasivi” e penso che il sodalizio si sarebbe potuto anche fare (visto e considerato che apple è l’unica azienda di elettronica che ha un minimo di senso ecologico…)
cmq ha fatto benissimo a buttarli fuori dall’expo, perchè greenp. è un movimento estremo che avrebbe potuto organizzare qualunque buffonata durante l’expo per farsi vedere dai media… per cui inutile che si lamentano come se fosse stata cacciata la “croce rossa”…
Mytwocents
27 ott 2006 - 17:40 - #8Anch’io sono d’accordo rispetto all’idea di un’elettronica più “pulita” e meno inquinante, e mi piacerebbe molto che Apple facesse un passo chiaro e pubblico in questo senso, dimostrandosi avanti agli altri anche in questo settore.
Va tuttavia detto che Greenpeace, così come molte altre organizzazioni ecologiste - indubbiamente meritorie e a cui contribuisco io stesso - finisce spesso per seguire una linea di condotta controproducente: lanciare una campagna mediatica di stigmatizzazione di un’azienda che fa del suo brand il centro della sua vita non è certo un buon modo per guadagnarne la stima e la collaborazione. Questo è un errore tipico, dovuto a mio avviso al voler sacrificare l’effettiva riuscita delle campagne al lato più eclatante e mediatizzabile delle faccende.
(drexciya)
27 ott 2006 - 17:45 - #9“Come se milioni di voci gridassero terrorizzate…” ..si scoprì che Apple non è amica degli ecologisti *ORRORE*
Sta a vedere che la mela Apple è un OGM! ;)
(Sherry)
27 ott 2006 - 17:53 - #10Per una volta tanto, farò l’estremista.
Partiamo dal semplice fatto che Greenpeace potrebbe anche farsi i suoi beneamati *****, una volta tanto, e guardare che forse ci sono centinaia di aziende che producono di più e inquinano di più.
Il semplice fatto di fare una campagna che IMPLICITAMENTE sia contro Apple, fa apparire la società in cattiva luce, anche se ciò non è dichiarato. Il tutto sfrutta il semplice fatto che Apple è una società in grande crescita, e che possiede un fortissimo marchio che poche altre compagnie possono vantare di avere.
Questo è assolutamente ipocrita. Come, Apple produce meno di tutti, però è la prima a essere criticata?
Secondo punto: se come dicono i difensori di GreenPeace la campagna è rivolta in generale a promuovere un’industria elettronica, vorrei proprio sapere come mai usa il marchio Apple. Allora non ce l’ha con tutti, ce l’ha proprio con Cupertino! Se vuoi fare una cosa che sfrutti il marchio Apple, devi perlomento essere autorizzato dal detentore del marchio. E, onestamente, ho qualche dubbio che GreenPeace abbia ricevuto questa autorizzazione, visti gli eventi che stanno accadendo.
Tutto questo per dire che GreenPeace ha tutte le migliori ragioni del mondo e gode del mio totale appoggio, ma se poi viene cacciata dall’Apple Expo, è solo colpa sua… Hai chiesto se potevi usare il marchio Apple? Hai tenuto in considerazione gli effetti in termini di guadagni/vendite sul mercato di Cupertino?
O tutti, o nessuno. O fai le cose correttamente, o se poi succedono episodi come questo, fai il santo favore di tacere e pensare 2 volte prima di rifare manifestazioni di questo tipo.
@Michele: con tutto il rispetto, ma qui Apple ha torto quanto tutte le altre aziende che però, non si sa perché, non vengono criticate. Invece GreenPeace ha ragione sulla campagna, ma ha torto marcio sulle modalità di applicazione… Se adesso qualcuno volesse una prova che lei detiene l’autorizzazione per usare il marchio Apple, sicuramente si scoprirebbe che GreenPeace sta sfruttando “illegalmente” un marchio. E allora, come la mettiamo? Violazione del marchio? Chi ha torto?
@MrTFM: potrà avere tutta la cultura hippie che vuole, ma probabilmente ha le sue buone ragioni di natura economica per dire di no (almeno temporaneamente) alla campagna di GreenPeace.
Sherry Haibara
(Ginko)
27 ott 2006 - 17:55 - #11@Vegeta
”chi ha mai detto che il panda debba per forza sopravvivere? Chi l’ha deciso???”
Ma sei scemo?!
(Motocarota)
27 ott 2006 - 18:06 - #12Io quoto Mytwocents e al 75% anche Sherry…
dome
27 ott 2006 - 18:17 - #13Credo che, come già emerso alcuni giorni fa, il problema del riciclaggio dei Mac non sussista visto che nessuno li butta via e se qualcuno li butta a fianco del cassonetto qualcun altro li recupera…
(ƒederico)
27 ott 2006 - 18:18 - #14@MetalSho
Certo che se davvero li ha fatti espellere Apple, non ci fa una gran bella figura.
@Dan
Eh, giusto, nel dubbio buttali fuori. Espulsione preventiva :D
@Sherry
Eh certo, omertà! Ognuno a farsi i **** suoi :D
Quindi? Benaltrismo? Siccome ci sono altre aziende che inquinano di più (ma che ne sai tu poi? :D) continuiamo ad ignorare cosa fa Apple?
E quindi? C’è un undicesimo comandamento che prescrive che di Apple bisogna sempre e solo parlar bene?
Che centra? Il punto non è quanto produce Apple, è cosa mette nei suoi prodotti. Qualità, non quantità. Tant’è che il market share di Apple è in crescita.
Perché Apple è l’unica azienda ad avere una folta schiera di zelanti ammiratori pronti a fare da cassa di risonanza (in positivo o negativo) a qualsiasi critica.
Sicura? Ti senti di escludere la possibilità che le norme statunitensi consentano “abusi” di marchi e copyright per scopi di critica e satira? Magari, quello che dai per scontato tu, non è vero… :)
Ho qualche dubbio sul fatto che l’autorizzazione sia effettivamente necessaria.
Sembra proprio di no.
Scusa ma ad ora nemmeno sappiamo con certezza se tra i quattro espositori che hanno chiesto l’espulsione di GP c’è Apple, e già assegni colpe?
Ehhh?? Per criticare l’attività di una corporation ora bisogna considerare quanti soldi ci perderà???
Quindi secondo te la risposta di Apple ad una campagna ambientalista deve essere una azione legale per violazione del trademark, piuttosto che, non so, rispondere alle “accuse”? :D
Ah, beh, se ci sono buone ragioni di natura economica non vedo perché stiamo qui a parlare. Che inquini pure!
(Cris01)
27 ott 2006 - 18:21 - #15@ Sherry:
“Partiamo dal semplice fatto che Greenpeace potrebbe anche farsi i suoi beneamati *****, una volta tanto, e guardare che forse ci sono centinaia di aziende che producono di più e inquinano di più.”
Hai ragione.
Ma proprio il fatto che Apple sia così sotto i riflettori e per essere (a detta sua) THINK DIFFERENT porterebbe sotto i riflettori anche Green Peace… e sarebbe solo che un bene.
Green Peace potrebbe farsi i cavoli suoi, hai ragione, ma il mondo sta collassando, sta implodendo su di se. Non ora, ma se non ci muoviamo si arriverà al punto di rottura.
E’ bene che ci sia qualcuno che difenda la casa che abbiamo preso forzatamente in uso gratuito…. cacciando gli abitanti di un tempo: gli animali.
Apple fa gli interessi suoi. Giusto così.
GreenPeace pure.
Se i due si incontrano e discutono a tavolino, loro e tutti noi potremmo trarne benefici indiretti….
(Seth89)
27 ott 2006 - 18:36 - #16Vorrei prendere un imac, sapete dirmi se ci sono programmi che non girano con macOSX??? E quali sono i problemi principali del Mac? grazie…
dome
27 ott 2006 - 18:45 - #17@seth89
Il problema principale dei Mac è che inquinano un casino…
Sto scherzando ma visto l’argomento in cui ti sei inserito.
Programmi che non girano… Autocad… Premiere… ma da quando si può installare anche Win non hai nessun limite particolare.
(Sherry)
27 ott 2006 - 18:59 - #18@federico: Quindi? Benaltrismo? Siccome ci sono altre aziende che inquinano di più (ma che ne sai tu poi? :D) continuiamo ad ignorare cosa fa Apple?
No, ma non parli SOLO di Apple, non ti fai vedere SOLO all’Apple Expo. Se lo fai sei ipocrita.
–> Che centra? Il punto non è quanto produce Apple, è cosa mette nei suoi prodotti. Qualità, non quantità. Tant’è che il market share di Apple è in crescita. Perché Apple è l’unica azienda ad avere una folta schiera di zelanti ammiratori pronti a fare da cassa di risonanza (in positivo o negativo) a qualsiasi critica. Ho qualche dubbio sul fatto che l’autorizzazione sia effettivamente necessaria. Ehhh?? Per criticare l’attività di una corporation ora bisogna considerare quanti soldi ci perderà??? Quindi secondo te la risposta di Apple ad una campagna ambientalista deve essere una azione legale per violazione del trademark, piuttosto che, non so, rispondere alle “accuse”? :D Se i due si incontrano e discutono a tavolino, loro e tutti noi potremmo trarne benefici indiretti….
eugenio
27 ott 2006 - 19:02 - #19@federico - bel commento! ti ho votato :D
In generale vorrei che fosse chiara una cosa e la dico per metafora. Avete presente quando cercate di spiegare una cosa ad una persona che non vuole sentire? Ad un certo punto lascerete perdere. O ancora meglio, prima di parlare a chi ha le orecchie dure, proverete a parlare con un interlocutore con cui avete piu’ possibilita’ di venire capiti. Ecco perche’ Apple prima di altre, ecco perche’ la campagna di Greenpeace e’ in positivo, non in negativo. E dopo si lavora sull’effetto domino. Guardate, davvero, il problema ecologico dell’elettronica e’ una cosa seria, molto seria. Una soluzione all’e-waste BISOGNA trovarla.
(Sherry)
27 ott 2006 - 19:04 - #20OT: qualcuno mi spiega perché diavolo alcuni post troppo lunghi vengono troncati?! Ora il mio post precedente non ha alcun senso! -.-
Riassumendo, altrimenti non si capisce nulla: anzitutto GreenPeace farebbe bene a concentrarsi non solo su Apple, ma anche su altre società, perché detengono una fetta di mercato nettamente superiore e quindi, in proporzione, inquinano di più. Inoltre, il fatto di sfruttare il fenomeno “ammiratori zelanti” come propaganda è assolutamente sbagliato, non perché non sia corretto farlo, ma perché è controproducente! Un fanatico Apple andrà mai contro la sua casa madre? Rispondevo poi alla questione sui diritti: se anche non fosse obbligatorio, perlomeno non ti fai vedere solo all’Apple Expo, ma rendi noto che anche le altre inquinano, altrimenti vai contro il tuo ideale di “industria elettronica” pulita, visto che Apple detiene solo il 4% del mercato.
Per concludere, rispondevo a Cris: d’accordissimo con te, ma manifestare all’Apple Expo non mi sembra il modo migliore di affrontare positivamente la situazione a tavolino con Cupertino.
Sherry Haibara
(MaMO)
27 ott 2006 - 19:14 - #21Rispondo senza aver letto i vari commenti postati in merito alla notizia, e lo faccio non da fanatico Mac user (peraltro da meno di un’anno), ma motivando le mie considerazioni solo sulla base di una logica commerciale, quella che peraltro fa spendere decine di migliaia di euro alle aziende in manifestazioni come questa!
Non è forse la solita cosa che se ad una fiera di telefonia ex CeBit GreenPeace avesse preso uno stand per dire che i ripetitori per i telefonini e le onde elettromagnetiche fanno male??? Che cosa pensate che avrebbero potuto fatto le aziende? Probabilmente avrebbero cercato di salvaguardare i loro interessi ed il loro investimento fatto nella fiera… semplice.
Con questo non voglio dire che non è giusto ciò che dice GreenPeace, azioni come il sito greenmyapple.com sono sicuramente lodevoli ma in questo caso si è voluta prendere una trada troppo comoda e commercialmente scorretta, che se non fanno attenzione si può ritorcere contro GreenPeace facendosi prendere sulle scatole per una causa più che nobile dagli utenti che non vedono tutta questa attenzione da parte di altri colossi dell’elettronica, per esempio Nokia e Samsung che vendono milioni di telefonini al cui riciclaggio non provvede nessuno.
(conetto)
27 ott 2006 - 19:23 - #22GREEN ha sempre fatto questa politica!!! VA DI MODA L’IPOD ??? … ok! l’IPOD inquina … :|
e ACER, ASUS, TOSHIBA, SONY , IBM by LENOVO , SAMSUNG … ecc ecc LORO NO?
Green imparasse una sacrosanta volta a portare avanti LOTTE che abbiano
- 1°) senso ( se la prendesse con le aziende petrolifere o con la Russia per le loro industrie che non hanno un briciolo di controllo per il regolamento della produzione di inquinamento atmosferico)
- 2°) che non siano di “parte”
- 3°) che non portino necessariamente un ritorno di immagine ma che le cose le faccia perche’ e’ giusto farle (perche’ green e’ peggio di ogni altra associazione per la salvaguardia dell’ambiente - un esempio? … INVECE DI FARE MAJETTE NERE CON STAMPA IN RILIEVO perche’ non ha fatto MAJETTE BIANCHE con una PICCOLA STAMPA? … perche’ la tinta della maja nera INQUINA e la stampa in rilievo INQUINA … è una stupidagine? per un’associazione come Green non dovrebbe esserlo! )
ce ne sarebbero miliardi di cose da dire su Green e sul suo modo di operare ma va beh !
appoggio quindi SHArrY in tutto e per tutto e rincaro anche il suo tono : è completamente una lotta STUPIDA perche’ O LA SI FA GENERALE attaccando OGNI AZIENDA CHE PRODUCE PRODOTTI COME LA APPLE o NON LA SI FA !
la apple non inquina piu’ della SONY … anzi molto meno O_o pero’ … che strano Green sta fuori l’EXPO’ a criticare senza davvero portare avanti una LOTTA con senso logico e con una base comune rivolta a tutte le aziende !
MAH!
Spikearrow
27 ott 2006 - 19:26 - #23Anche stavolta la penso come MetalSho. Sembra incredibile…
Inoltre:
Greenpeace fa bene (dal suo punto di vista) nel puntare alla società che da sola riesce a cambiare la storia dell’informatica.
Apple farebbe bene (dal suo punto di vista) nel cercare di ascoltare i suggerimenti che le manda Greenpeace.
I fabbricanti di computer (tutti) farebbero bene (da ogni punto di vista) nel cercare di realizzare elaboratori che possano essere riciclati il più possibile.
Gli esseri umani farebbero bene a non estinguere alcuna forma di vita. Eccezion fatta per le zanzare…
(VEGETA)
27 ott 2006 - 19:33 - #24@MetalSho: cito “a causa dell’ uomo e non di una giusta scelta naturale” perchè secondo te l’uomo è al di fuori o addirittura superiore alla natura? Presuntuosone egocentrico! :-P
@(Ginko): Si! :-P
Si lo so che odiate le faccine, ma cmq sono anche io a favore del Mac biodegradabile… HEHEHE!!! :-)
TNX
VEGETA
(VEGETA)
27 ott 2006 - 19:34 - #25Greenpeace = Mistificatori!!!
TNX
VEGETA
(Folletto Malefico)
27 ott 2006 - 19:44 - #26“Sono sconcertato. La situazione è palese: Apple ha torto e Greenpeace ha ragione. Eppure c’è qualche utente (che spero sia ben stipendiato da Apple) che viene a dire che non è proprio così, che anche gli altri produttori sono colpevoli. Signori, vergognamoci.”
Anche a me piacerebbe a volte avere una visione del mondo così semplice. Bianco o nero. Ragione e torto. Sarebbe tutto così facile.
(Fdx)
27 ott 2006 - 19:51 - #27Inizio col dire che adoro Apple,
il suo stile, la sua storia e
la rivoluzione che Jobs & Co.
hanno portato nel mondo dell’ informatica.
Hanno creanto un’ alternativa
al PC, un’ altro mondo!
Il problema che stiamo cercando
di sollevare con la campagna GreenMyApple,
è che la Terra è una, e non abbiamo
alternative possibili.
Sembra quasi banale, ma è così!
Se lo capissimo davvero,
forse faremmo tutti qualcosina in più
per rispettare prima di tutto la Terra,
e poi quello che ci viene imposto dal “dio mercato”.
Il concetto è:
Amiamo il Mac ma ancora di più amiamo questo piccolo pianeta, senza il quale non avremmo nessun tipo Mela. ;-)
@VEGETA
“GREENPEACE vuole solo sfruttare il mitico brand Apple”
In un certo senso hai ragione.
Greenpeace sa benissimo che per risultare efficace,
una campagna deve rivolgersi verso chi detiene una maggiore quota di mercato, quindi Apple.
Federico,
cyberattivista Greenpeace.
Se volete saperne di più:
http://www.greenpeace.org/international/news/green-my-apple-260906
(johnny)
27 ott 2006 - 20:08 - #28Giusto così, fuori dai maroni ambientalisti!
(Folletto Malefico)
27 ott 2006 - 20:12 - #29Come volevasi domostrare, non è tutto bianco o tutto nero:
http://arstechnica.com/news.ars/post/20061027-8090.html
“Bob Denton of the XPO Group, organizers of the MacExpo, told setteB.IT that he had received a complaint that Greenpeace members had photographed an infant with an apple and a flyer against the mother’s wishes. Greenpeace members were then asked several times times to restrict their activities to their booth, but after continuing to force apples and flyers upon show-goers, they were finally asked to leave.”
Ora, parliamone. Perché la lettera di Greenpeace qui pubblicata non ne fa menzione?
Perché una questione semplice - forse anche una scusa - è diventata “Apple non ci vuole?”.
Eh si, sarebbe bello se il mondo fosse bianco o nero. Ragione o torto.
(Riccardo)
27 ott 2006 - 20:13 - #30Se posso fare qualcosa per l’ambiente, lo faccio.
Ma siamo seri.
Se Apple facesse due modelli di iMac, uno ecologico e un non, quale comprerebbe la gente? Quello non ecologico, perchè meno caro.
E senza considerare che già oggi la gente si lamenta che i mac sono cari.
Produrre ecologico costerebbe MENO nel complesso. Il problema è che invece alla aziende costa di più perchè quando producono NON ecologico, il costo dello smaltimento NON ricade su di loro (e quindi hanno un risparmio, per così dire).
Quindi è inutile prendersela con Apple, che gioca in un mercato che ha certe caratteristiche; sensibilizziamo i consumatori in generale e semmai pretendiamo nuove regole di produzione per TUTTE le aziende.
Poi, è vero, nel loro piccolo qualcosa possono fare anche le aziende. La stessa Apple mi sembra che abbia degli imballaggi che sono veramente ecologici, perchè grandi lo stretto necessario (questo tra l’altro è un esempio del perchè produrre ecologico costa meno; meno plastica da smaltire significa anche meno plastica da produrre, e quindi meno spese per gli imballaggi).
(Folletto Malefico)
27 ott 2006 - 20:14 - #31“una campagna deve rivolgersi verso chi detiene una maggiore quota di mercato, quindi Apple.”
Da quando il 3% (o quello che è) è “la maggiore quota di mercato”? O_o
(Riccardo)
27 ott 2006 - 20:14 - #32Ah e dimenticavo: non solo la Apple ha un 4% del mercato mondiale, ma i Mac hanno una vita lunghissima rispetto ai pc (lo stesso non vale per gli ipod purtroppo..)
Andy
27 ott 2006 - 20:29 - #33è evidente che siamo divisi tra quelli che condividono l’azione di Greenpeace da quelli che considerano questa un disturbo, un fastidio.
Sono amante delle competizioni motoristiche ed appassionato di fotografia e del mio Mac.
Come appassionato di moto, mi sono arrabbiato molto quando hanno cercato di chiudere il circuito di Monza perchè volevano spostare, per ragioni di sicurezza in circuito, un albero prossimo alla pista èd il partito Verde ha messo il veto ad un’azione del genere… non c’è misura in questo. Il problema non può essere una competizione comparata ad i miglioni di automobili in circolazione.
Di contro sono anche deluso per il fallimento di un progetto di auto elettriche che era ben partito negli USA.
Mi da fastidio vedere che in Italia il rispetto per l’ambiente è nullo… appena aperto un parco di fronte casa la sera stessa, cestini vuoti e cartacce, bottigliette di PVC, coppette di carta di gelato abbandonate dappertutto, soprattutto nascoste tra i cespugli… cosa costava far 5-15 forse 30 metri in più è metterle nel cestino?
Comunque sia, c’è una realtà evidente: l’inquinamento in generale è a livelli altissimi; lo smaltimento di beni di consumo rappresenta un problema, soprattutto ora in cui il ciclo di vita di un prodotto tecnologico si è abbassato moltissimo.
Forse il messaggio di Greenpeace può infastidire, ma l’idea di avere una macchina speciale come il Mac, dove la “pulizia” del suo aspetto da un’imagine di semplicità, mi avvicina molto all’idea di una natura incontaminata.
Per dirla tutta, mi piacerebbe che il Mac avesse un occhio di riguardo all’ambiente… questo comunque non mi allontanerà dal mio Mac.
=)
(ƒederico)
27 ott 2006 - 20:34 - #34@Eugenio, grazie, magari ’sta volta non andrò sotto zero come al solito :D
@Sherry, in parte ti ha già risposto Eugenio. Apple è la “vittima” di questa campagna di GreenPeace perché è quella che più spesso crea trend a cui l’industria poi si uniforma. Apple innova e gli altri seguono.
GreenPeace mira a spingere Apple ad innovare pure sui materiali utilizzati. Gli altri poi salteranno sul nuovo bandwagon.
Oh poi conta sicuramente molto anche il fatto che Apple è l’azienda più in vista :)
Il punto è che una campagna come questa mira a sensibilizzare la massa sicché richieda ai produttori di usare composti meno inquina(n)ti.
Per arrivare alla massa bisogna fare baccano, sollevare un poverone insomma. E il baccano lo fai mirando all’elemento più in vista. Secondo me il fine della sensibilizzazione giustifica questo mezzo.
Ovvio che poi i fanatici si “alterano”, ma non è controproducente per la campagna in generale, perché tanto sono una piccola parte della massa.
Insomma detta terra terra, GP mira ad un articolo su Repubblica, non ad un post su melablog o ecoblog che comunque hanno come target una nicchia (non me ne vogliano :D).
Tra l’altro non è che GP se la stia prendendo con un innocente, uno che passava di lì per caso, eh. Vero che i Mac sono più longevi di altri computer (io stesso posso testimoniarlo) ma se un giorno decido di liberarmi del mio vecchio iBook, dove lo “butto”? Chi si a farà carico dei costi di smaltimento dei composti scelti da Apple? Lei, o la collettività?
Quello che intendevo io era che non è scontato che le norme a tutela dei marchi prevalgano sulle norme a tutela della libera espressione.
Ma del resto salta fuori ora che tutti questi bei discorsi, non centrano un tubo.
Greenpeace è stata espulsa per aver imposto ai poveri, inermi, ignari (ignavi?) passanti - che evidentemente non volevano essere distratti dalla loro affannosa ricerca di un nuovo tecnogingillo - volantini e mele bio.
Certo che a rifiutare frutta bio con quello che costa, bisogna essere fuori come dei balconi :D
(Fdx)
27 ott 2006 - 21:03 - #351
Oooops ! La quota Apple
è più bassa di quanto credessi. ;-p
2
ATTENZIONE!
Non è una guerra Greenpeace vs. Apple!
La campagna è volta a sensibilizzare,
prima di tutto noi consumatori.
Dobbiamo capire che è nel nostro interesse prima
di tutto, utilizzare materiali con un impatto
ambientale minore.
3
Qui potete trovare le classifica delle aziende Tecnologiche dalla più attenta all’ ambiente, al quella più dannosa.
guardate un po’ dove sta Apple….
http://www.greenpeace.org/international/campaigns/toxics/electronics/how-the-companies-line-up
MattiaB
27 ott 2006 - 21:49 - #36Per il mio commento sui commenti rimando al lucido michele,commento 6.
Sherry si deve essere bevuta il cervello tutta in un colpo,perchè mi ricordo che sull’ultimo post di Melablog su questo argomento aveva idee praticamente opposte!
Proprio per questo faccio i miei complimenti a federico per il suo post,ha smontato tutte le baggianate che biceva..Bravo!
Ora dico la mia:
1 - NON BISOGNA GUARDARE CHI E’ L’ACCUSATO, MA L’ACCUSA!!
2 - NON BISOGNA GUADARE CHI E’ L’ACCUSATORE, MA IL PERCHE’ DELL’ACCUSA!!
Queste sono le uniche due cose che TUTTI, sia pro che contro, dobbiamo imparare.
In questo caso “X” dice a “Y”: stai inquinando.
Basta! è logico:
inquinare = distruzione ambiente = distruzione animali = noi = morte = sbagliato!!!
Sveglia ragazzi,ma che cavolo di “think different” è allora??funziona solo quando ci sono delle belinate di mezzo??o quando c’è un exposèdashboard64bittimemachinedesigncoreduoppc???dove li mettiamo gandhi e einstein nella pubblicità??SVEGLLIAAA!!!
(navigator199)
27 ott 2006 - 22:02 - #371° Greenpeace è stata cacciata dalla fiera xchè ha fatto scattare le proteste di 4 espositori (e non è certo che tra questi ci sia Apple).
2° Bisognerebbe sapere se la campagna si è limitata alla distribuzione di mele bio oppure è degenerata in insulti alla Apple, ai prodotti Apple o addirittura ai visitatori della fiera .
3° Se Greenpeace fosse realmente interessata a risolvere il problema dell’inquinamento dei computer dovrebbe rivolgersi ai produttori di pc (che coprono il 97% del mercato mondiale) e non ad Apple che copre il 3% del mercato mondiale.
4° Non ingigantirei il problema … ho visto le foto su flickr e gli attivisti di greenpeace sono meno di una decina …
5° Se dieci persone con un piccolo stand vengono cacciate da una fiera importante come questa è perchè hanno fatto qualche casino, altrimenti li avrebbero lasciati tranquillamente esporre le loro verdi proposte. E’ presumibile quindi che abbiano esagerato con le loro proteste o con slogan o frasi che hanno infastidito parecchie persone.
6° Penso che greenpeace dovrebbe rivedere i target della sua protesta, e impegnare i suoi sforzi verso chi veramente inquina il pianeta, non con una ditta innovativa ed ancora di nicchia come Apple.
STOP
(navigator199)
27 ott 2006 - 22:12 - #38@ MattiaB : il ThinkDifferent di Apple era una campagna che si incentrava sulla differenza della filosofia di Apple vs. Microsoft in ambito informatico.
Apple è un’azienda che adesso è in espansione, ma che 15 anni fa era sull’orlo del fallimento, poi sono arrivati gli iPod a dare ossigeno alle casse di Apple, ed i nuovi modelli di computer.
Io non dico che è sbagliato inquinare e non avere rispetto per l’ambiente; dico che se Greenpeace si rivolge alla nicchia del mercato computer non otterrà grossi risultati, e quindi questo mi fa sorgere dei dubbi sulle reali intenzioni di green peace … (che si voglia fare solo pubblicità per ricevere finanziamenti?) … a pensar male si fa peccato ma a volte …
(Sherry)
27 ott 2006 - 22:34 - #39–> Sherry si deve essere bevuta il cervello tutta in un colpo,perchè mi ricordo che sull’ultimo post di Melablog su questo argomento aveva idee praticamente opposte!
(Sherry)
27 ott 2006 - 22:35 - #40Ragazzi, ma non è possibile che i miei post vengano sempre troncati… Mah.
@ MattiaB: Senza offesa, ma che IO ricordi, le mie idee sono sempre state queste… GreenPeace fa bene a fare le campagne, è nel suo dovere farle, altrimenti non sarebbe GreenPeace; e ci sta pure bene che Apple debba adeguarsi e dare il buon esempio. MA GLI ALTRI?
Apple detiene il 3-4% del mercato, gli altri il 96-97%. E non venitemi dire che Apple è più in vista di altre società…
Parlate a un PCista da 4 soldi di Dell e HP e vi farà cenno di conoscerle molto bene, parlategli di Apple e rimarrà alquanto sbigottito nel constatare che una Mela produca computer…
Per quanto riguarda Federico, forse hai frainteso la nostra diatriba, che era basata essenzialmente su due visioni diverse del modo di agire di GreenPeace: lui sostiene che debba agire sulla massa, io che debba agire sullE società interessatE, e non solo su Apple.
Se farai casino, magari qualcuno ti darà ascolto, ma gli altri continueranno a comprare e tu non avrai risolto il problema.
Se invece discuti a tavolino con Apple della questione, può anche darsi che lo zio Steve approvi l’idea; ma non devi agire così, altrimenti poi Cupertino se la prende e ti ignorerebbe anche se tu portassi avanti le idee migliori del mondo…
Il Think Different di Apple era riferito principalmente al modo di interfacciarsi con il computer e al coinvolgimento della massa.
Non credo che Apple si sia mai pronunciata in merito all’ecologico.
Sherry Haibara
(n01se)
28 ott 2006 - 00:36 - #41che figura di m****!!!! Io sono con greenpeace!!!
(ƒederico)
28 ott 2006 - 00:47 - #42Mah, manda un reclamo in direzione. Già che ci sei, chiedigli anche se han capito perché non riesco a recuperare la password, aspetto una risposta da agosto :)
Ma non è che c’era qualche carattere tipografico strano, tipo il – (EN DASH) che hai usato all’inizio del commento?
Non lo è? Ma dai, hai mai visto ad un tg un servizio su, che so, il nuovo player MP3 Panasonic? :D
Dirà “Ah, quella degli iPod”. Che market share ha Apple nel mercato dei player mp3? I player mp3 inquinano? :)
Piano :D
Che GP agisca sulla massa è un fatto. Del resto è l’unico modo per far cambiare la politica di un produttore.
Una corporation non si “schioda” se non pensa di a) subire un calo di vendite dovesse rimanere “ferma” oppure b) ottenere un vantaggio sui concorrenti.
Sì insomma, non esiste che GP chiede udienza a Sua Santità Steve e lo persuade a fare computer di cartone così son biodegradabili. Perché non funziona così. Steve non concederebbe l’udienza, e GP non avrebbe niente da offire per convincerlo. L’unica è fare caciara.
Per questo dico che nel contesto di una campagna che pure è più ampia [1], è giustificato, lecito - se non addirittura necessario - agire così: è l’unico modo per ottenere l’attenzione prima del pubblico, poi come conseguenza, dei produttori.
Ma poi come ho già detto prima, Apple sarà pure quella col market share (in genere quantificato con un valore diverso a seconda di come ci fa comodo :D) più basso, ma non è comunque un innocente tirato in mezzo.
A me questo fa tanto venire in mente l’espressione “lavare i panni sporchi in casa”. E mi piglia male. Apple è un soggetto pubblico, niente di male nel fatto che ci sia un dibattito pubblico su certe politiche.
E poi se la discussione la fanno in privato poi noi opinionisti da blog di che parliamo?! :D
Ma dai! Stiamo parlando di una corporation, non di un bambino!!! :D
Vedremo hardware più ecologico se e solo se Apple riuscirà a vederci (o creare) un mercato.
E quel ex-fricchettone di Steve ingoierà con piacere il rospo, consolandosi facendo un giro sul suo nuovo jet.
Da notare che essenzialmente, creare un nuovo mercato, è ciò che gli sta chiedendo GP:
http://www.greenmyapple.com/questions.html#q3
Oh a quel link c’è pure la risposta alla vostra domanda, cioè perché GP ha come bersaglio Apple invece che aziende con un market share più ampio.
Se si intende la campagna pubblicitaria in senso stretto ok, non centra tubo (oddio, “Puoi non credere loro, puoi glorificarli o denigrarli ma ciò che non potrai fare è ignorarli” mi pare molto in topic :D).
Però il motto “think different” è strettamente legato all’identità di Apple (e anche a quella dei suoi utenti).
Il think different è visto da noi mac user quella “filosofia” che coinvolge non solo l’interazione uomo-macchina in senso stretto (cioè la GUI) ma la progettazione della macchina tutta intera - fatta appunto per quelli che “cambiano le cose”.
Insomma, il prodotto più “umano”, il continuo distinguersi dalla massa innovando a piè sospinto, tutte quelle menate lì.
Non sarebbe ora di andare avanti, e cominciare a fare macchine belle, usabili e anche meno tossiche?
Il design del resto riguarda pure la scelta dei materiali (plastica piuttosto che alluminio o titanio), spero non ci si fermi alla sola scocca.
Non vorrei sembrare dispettoso, però…
http://www.apple.com/environment/
Poi tra il dire e il fare… ;)
[1] Vedi
http://www.greenpeace.org/international/news/green-electronics-guide-ewaste250806
Poi che Apple ne sia uscita pesta - cosa che poi noi “fan” percepiamo come un “puntare il dito” - sono casi suoi, di Apple.
(michele_)
28 ott 2006 - 02:03 - #43bah..quello che volete, ma io vedo che ognuno al mondo si fa sempre i conti in tasca propria(”every men for himself” dicevano in lost…). Apple inquina, come tutte le altre milioni di aziende al mondo. Greenpeace sfrutta tutto ciò x pubblicizzarsi, con metodi che a me fan girare le palle, figuriamoci ai diretti interessati. un mac quando non lo uso più lo vendo, e troverò sempre da vendere, sarà buttato via credo fra almeno 10/15 anni…ed essenzialmente non sarei disposto a pagare 200/300€ in piu x avere lo stesso prodotto che però non inquini.. sarò materialista o inquinatore ma sono un futurista e sempre lo sarò, come Marinetti!
(Dave)
28 ott 2006 - 10:43 - #44Io non escludo che la tattica di Greenpeace sia quella di “affiancarsi” ad un’azienda che sta godendo un ottimo periodo di rinnovata immagine mondiale… ma è anche vero che Apple avrebbe un obbligo morale di pensare differente anche dagli altri produttori e utilizzare materiali ecocompatibili, o per lo meno tentare questa nuova strada…
Mi auguro che entrambe facciano il loro meglio senza ledere l’interesse di ognuna…
(hiroki)
28 ott 2006 - 11:22 - #45Ho letto molti post (ma non tutti) e mi ero preparato un lungo discorso da postare.Ma per semplicità vorrei riassumerlo così.
Il fatto che Apple non abbia accettato greenpeace all’EXPO (se così fosse) non SIGNIFICA ASSOLUTAMENTE che Apple intenda ignorare il messaggio di Greenpeace. Semplicemente forse non sono ancora pronti per la conversione (e il fatto che fino a qualche giorno prima Greenpeace fosse accetta dovrebbe farci pensare). E questa protesta potrebbe fare molti danni economici che poi magari non saranno più sanabili. Pensate che se Apple inizierà a produrre mac ecologici poi Greenpeace farà una campagna per metterlo in evidenza? o rimarrà tutto nel silenzio? Apple rimarrebbe l’unica danneggiata a livello di immagine.
Quindi ATTENDIAMO. Io sono fiducioso nei confronti di Jobs & Co. ( e lo dico da utente non Mac ).
hiroki
(Salvatore Barbera (Giona))
28 ott 2006 - 11:24 - #46Ciao a tutti.
sono Salvatore, l’amico di Eugenio che si trova all’Maqc Expo con Greenpeace (anche io Mac user, sia chiaro) . Scusate se non sono riuscito a scrivere questo commento prima, ma solo ora riesco a ad avere una connessione decente ad internet. Ho appena letto i commenti e sono davvero impressionato: sono davvero tantissimi! Grazie mille per l’interesse che state dimostrando, indipendentemente dalla vostra posizione sulla nostra campagna. Vorrei dare anche il mio contrubuto a questa discussione:
1) C’è un piccolo errore nel post di Eugenio: ci è stato chiesto di smontare il nostro stand il primo giorno (l’altro ieri, quindi). Nelle poche ore in cui c’è stato permesso di stare denrtro l’aria espositiva abbiamo distributo delle mele biologiche e dei volaantini. Al nostro stand c’era un mac dal quale era possibile inviare una lettera a Steve Job.
2) Gli organizzatori della fiera ci hanno informato che 4 espositori e 4 visitatori si erano lamentati della nostra presenza e ci hanno quindi chiesto di uscire. Dopo una breve trattativa si è capito che non c’era molto da fare e pacificamente ci siamo allontati. Ovviamente non ci è stato detto quali fossero gli espositori irritati, ma ieri un giornalista di Macword UK ci ha informati che tra questi c’era anche la Apple.
3) Ieri siamo tornati a volantinare e a regalare mele biologiche fuori dall’Expo (e così stiamo facendo anche oggi). Grande interesse di mac user. Tutto abbastanza tranquillo, tranne un paio di momenti: ad un paio di blogger, ai quali avevamo regalato la nostra una nostra maglietta, non è stato permesso di entrare senza che prima si fossero cambiati i vestiti. Altra cosa: verso l’ora di pranzo alcuni polizioti si sono avvicinati. Ci hanno detto di essere stati chiamati dagli organizzatori dell’Expo poichè stavamo lanciando delle mele contro i visitatori. Penso che sia superfluo dire che ciò non corrispondeva in nessun modo al vero, e infatti i polizioti si sono scusati lasciandoci continuare il nostro volantinaggio.
Questo per quanto riguarda la cronaca, ma passiamo alla campagna. Dato che questo commento inizia ad essere lunghetto, ne inizio uno nuovo con le mie considerazioni sulla campagna…
(gius)
28 ott 2006 - 11:35 - #47perchè non vanno a rompere i cogl..ni in corea dove fanno bombe atomiche e test nucleari?? … inquina più un mouse o una bomba atomica?
(sloteel)
28 ott 2006 - 11:42 - #48L’idea di green my apple secondo me è buona. Andrebbe applicata a tutta l’elettronica di consumo.
(syn)
28 ott 2006 - 11:48 - #49PIENA SOLIDARIETA’ A GREENPEACE!
(Felice Griffi)
28 ott 2006 - 12:05 - #50Non ho mai visto Greenpeace manifestare fuori il petrolchimico di Marghera o le centrali a combustibile fossile.
L’ho vista manifestare fuori la base NATO di Aviano e da oggi in un Expo Apple. Mi aspetto che manifestino anche agli altri Expo di altre aziende IT giudicate inquinanti quanto Apple stessa.
Una sola parola: Greenpeace è opportunista e i beoti gli vanno dietro.