Apple starebbe preparando per l’autunno 2026 tre prodotti nuovi e molto diversi dal solito: MacBook Ultra, HomePad e iPhone Fold. L’idea, secondo le indiscrezioni rilanciate dal sito olandese iPhoned e legate anche alle anticipazioni di Mark Gurman, sarebbe allargare la gamma oltre le linee più tradizionali e rispondere a mercati dove i rivali si sono già mossi da tempo. Da Cupertino non è arrivata alcuna conferma. Come sempre, bocche cucite. Ma il quadro che prende forma racconta una Apple meno prudente, pronta a provare formati e categorie rimasti finora ai margini della sua strategia.
MacBook Ultra: OLED, touchscreen e chip M5 per superare il MacBook Pro
Il primo prodotto atteso sarebbe il MacBook Ultra, un portatile destinato a stare sopra l’attuale MacBook Pro. Non una macchina per tutti, ma un modello pensato soprattutto per chi lavora con video, grafica, sviluppo software e programmi molto pesanti. Secondo le indiscrezioni attribuite a Mark Gurman, potrebbe arrivare con un design rivisto, un display OLED e soprattutto un touchscreen. Sarebbe un cambio di rotta importante, perché per anni Apple ha tenuto ben separati Mac e iPad. Sotto la scocca dovrebbero esserci i chip M5 Pro o M5 Max, nuova evoluzione di Apple Silicon e destinati alle versioni più potenti. Per ora non ci sono prezzi ufficiali né una data precisa di presentazione. L’identikit, però, sembra già abbastanza chiaro: non un portatile “da divano”, ma una macchina professionale, costosa, costruita per andare oltre il MacBook Pro nella fascia alta. Un prodotto forse di nicchia, ma dal peso simbolico notevole.
HomePad: il display da 7 pollici con cui Apple vuole controllare la casa smart
Il secondo nome circolato è HomePad. Nelle ricostruzioni viene descritto come una via di mezzo tra HomePod e iPad, con uno schermo touch da circa 7 pollici. L’obiettivo sarebbe facile da capire: mettere al centro della casa un piccolo hub per controllare luci, termostati, musica, videocitofoni e altri accessori compatibili con Apple Home. In sostanza, un pannello da tenere in cucina, in salotto o all’ingresso, utile per comandi rapidi e per parlare con Siri. Qui però conta molto anche il software. Se Apple Intelligence dovesse integrarsi meglio con la casa, il dispositivo potrebbe diventare qualcosa di più di un semplice speaker con display. “Apple vuole recuperare terreno nella smart home”, è la lettura che circola tra gli osservatori del settore. Google e Amazon presidiano questa categoria da anni. Apple, invece, finora si è mossa con più cautela. Il HomePad servirebbe proprio a riempire quel vuoto, evitando agli utenti di prendere ogni volta l’iPhone solo per accendere una lampada.
iPhone Fold: il pieghevole più atteso e la sfida tardiva a Samsung
Il terzo prodotto, e probabilmente il più discusso, sarebbe il primo iPhone Fold, indicato da alcune fonti anche come iPhone Ultra. Sarebbe il debutto di Apple nel mercato degli smartphone pieghevoli, dove Samsung è presente da anni con la famiglia Galaxy Z Fold e Z Flip. Il funzionamento sarebbe quello ormai noto: un telefono da usare come un normale iPhone quando è chiuso, ma capace di offrire uno schermo più grande una volta aperto. Restano però molte domande. Quale formato sceglierà Apple? Quanto si vedrà la piega del display? E soprattutto, quanto costerà? Le indiscrezioni parlano del possibile iPhone più costoso mai lanciato, ipotesi credibile se si pensa alla complessità dei pannelli pieghevoli e delle cerniere. Apple spesso arriva tardi su alcune tecnologie, ma prova a farlo quando ritiene il prodotto abbastanza maturo. Questa volta la sfida è delicata: convincere gli utenti che un iPhone pieghevole non sia solo una novità da mostrare, ma un modo diverso — e davvero utile — di usare lo smartphone.