Mouse Apple: storia e modelli del Magic Mouse

È il dispositivo di puntamento dei computer Apple. Il Magic Mouse funziona senza fili e dispone di comandi Touch, ma ne esistono due versioni diverse, e sorpresa: non sempre l’ultima generazione è anche la migliore.

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Il Magic Mouse è il dispositivo di puntamento della mela, dotato di comandi Touch: basta “accarezzarne” col dito la superficie per scorrere le pagine Web, scorrere le foto e passare da una Scrivania all’altra. Ne esistono due generazioni distinte, una lanciata nel 2009 e l’altra -l’ultima- resa disponibile nel 2015. La differenza principale tra i due dispositivi consiste nella batteria, ma ci sono altre piccole cosette che è bene conoscere prima dell’acquisto. Ecco le differenze tra Magic Mouse 1 e Magic Mouse 2:

  • Batteria: integrata e non rimovibile nella seconda generazione; la prima generazione dispone invece di un alloggiamento per batterie stilo AA sostituibili.
  • Sensibilità: Pressoché identica.
  • Autonomia: Almeno 1 mese di uso continuato su singola ricarica/cambio batterie. Simile tra i due.
  • Usabilità: Da principio, la seconda generazione sembra scorrere più fluidamente grazie alle barre di materiale diverso, ma a lungo andare non si nota molto scarto.
  • Peso: Il Magic Mouse 2 è lievemente più leggero dell’altro.

Pro & Contro

Qual è il migliore tra i due, dunque? Come sempre, dipende dai gusti personali, ma se chiedete a noi, non abbiamo dubbi: il Magic Mouse 1 è superiore, e vince per diverse ragioni:

  • 1. Il Magic Mouse 2 ha una (scomoda) porta Lightning per la ricarica posta sul fondo. Soluzione bruttarella, se chiedete a noi.
  • 2. Quando la batteria integrata del 2 si esaurisce, dovete buttare l’intero dispositivo. Con la prima generazione, basta un cambio di batterie.
  • 3. La ricarica del Magic Mouse 2 richiede del tempo; Apple dichiara che con 2 minuti di carica si ha a disposizione 9 ore di uso, ma è chiaro che con l’avanzare del tempo e il logorarsi della batteria, queste prestazioni varieranno.
  • 4. Magic Mouse 1 è più pesante, e ciò gli conferisce una sensazione di maggiore robustezza; inoltre, ciò rende meno probabile un movimento accidentale quando lo urtate col palmo della mano.
  • 5. Se l’idea di buttare costantemente le batterie non vi sembra molto green, potete sempre utilizzare batterie ricaricabili, e andarci avanti per anni.

Al di là di questo, entrambi funzionano magnificamente col Mac, e sono supportati sia da Windows che da Linux. C’è solo un frangente in cui -a nostro giudizio- la seconda generazione batte la prima: nella scelta dei colori. Mentre Magic Mouse 1 è disponibile solo in bianco, il 2 è acquistabile (a costo maggiorato) anche in Grigio Siderale.

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