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Slitta di qualche settimana il Daily di Murdoch

pubblicato da aWilito


A quanto pare non tutto è pronto per il Daily, il giornale della NewsCorp di Rupert Murdoch creato gomito a gomito con Apple e pensato in modo specifico per la fruizione su iPad. Il lancio previsto per la prossima settimana slitta infatti di qualche tempo.

La commercializzazione della nuova testata sarebbe dovuta partire il prossimo 17 gennaio, almeno secondo i piani originali, e invece subirà ritardi imprevisti. Una data precisa, come al solito, non c’è ma l’attesa non dovrebbe protrarsi per più di un mese.

Pare che il problema si annidi nella piattaforma di Cupertino. L’app del giornale, infatti, sarebbe assolutamente pronta per il debutto, ma resta da rodare compiutamente le nuove funzionalità di abbonamento push create appositamente per l’occasione. Una tecnologia che consentirà di consegnare il giornale virtuale ogni mattina su ogni iPad in modo assolutamente proattivo, senza la necessità di un intervento dell’utente e attese per il download.

Un portavoce di NewsCorp ha confermato i ritardi ma non ha fornito ulteriori dettagli. Apple, dal canto suo, si è trincerata dietro il classico no comment.

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iOS guadagna terreno su Android

pubblicato da Ruthven

iOS cresce più radipamente di Android

L’uso di iOS è in rapido aumento, più rapido di Android. Questo è quanto emerge da un’analisi di mercato pubblicata da NetApplications.

La crescita di iOS è proseguita in tutto il 2010, così come quella di Android. Però, a metà anno, il sistema operativo mobile di Apple ha iniziato una lunga impennata dovuta all’uscita di iPad e dell’iPhone 4. Lo scarto fra i due OS è andato aumentando nel dicembre scorso, quando i dispositivi con iOS hanno guadagnato ben 0,33%. Saranno stati i regali natalizi?

Malgrado ciò, va detto che Android continua riscuotendo numerosi successi ed è la piattaforma che vende di più negli States. La diffusione di Android trae vantaggio dal maggior numero di dispositivi che ne fanno uso e del prezzo di alcuni di essi, molto più accessibile rispetto ai quelli della Mela.

Che ne è di Blackberry? Il sistema operativo di RIM arranca dietro, a quota 0,13%.

Per RIM era impossibile creare un iPhone nel 2007

pubblicato da aWilito


Quando, nel 2007, Apple sorprese il mondo col suo primo telefono, sulla testa degli storici produttori di telefoni cellulari è caduta una tegola gigantesca che tutt’ora produce i suoi poderosi effetti. Stando a quanto riferito da un ex dipendente RIM, infatti, scopriamo che il giorno dopo la presentazione dell’iPhone, è iniziata una serie di riunioni e meeting la cui unica conclusione era che un telefono con schermo tanto grande e una tale autonomia della batteria non fosse semplicemente possibile produrlo. E ora, tutti a rincorrere Cupertino.

Chiamatela reazione di riflesso, disperata autodifesa o cecità, fatto sta che per molto tempo la risposta ad Apple da parte di RIM e molti altri competitor (opinioni simili le avevano anche gli ingegneri Motorola, Nokia, Palm e persino Microsoft) è stata una nervosa incredulità:

L’iPhone “non poteva fare ciò che [Apple] aveva dimostrato, non senza un processore mostruosamente affamato di energia. Doveva necessariamente avere una durata della batteria terribile.” Così riferisce di aver sentito dai propri ex colleghi l’utente Kentor su Shacknews. “Immaginate la loro sopresa quando hanno disassemblato l’iPhone la prima volta e si sono accorti che l’intero telefono consisteva di una batteria e di una minuscola scheda logica attaccata sopra.

In altre parole, si sono accorti che esistevano altri modi di pensare un telefono cellulare, spostando il baricentro dall’hardware all’uso sapiente del software, che in quei di Cupertino assume contorni quasi artistici. E questo spiega anche il gran ritardo con cui i competitor hanno iniziato a rincorrere i prodotti della mela: per RIM e gli altri non ci sarebbe semplicemente mai stata sufficiente capienza nelle batterie né capacità nei network per funzionalità del genere. Come dire, il limite non era nella tecnologia, ma nelle testa di manager e ingegneri.

E così, anche RIM ha dovuto capitolare e dare inizio allo sviluppo del suo primo telefono touchscreen, il BlackBerry Storm, disponibile sul mercato soltanto a fine 2008, cioè quasi due anni dopo il primo iPhone. Ma è solo con il Torch presentato questa estate che arrivano funzionalità più avanzate come il multi-touch e un browser di tutto rispetto: ecco perché RIM perde terreno in favore di Cupertino e dei dispositivi Android. Non ci avevano realmente creduto, e in simili frangenti fa tutta la differenza del mondo.

Il PlayBook di RIM potrebbe costare meno dell'iPad

pubblicato da Ruthven

BlackBerry PlayBook

Doveva costare meno di 500$, ma apparentemente RIM ha deciso di mettere in vendita il modello entry-level del suo tablet BlackBerry PlayBook a un prezzo ben inferiore all’iPad. Secondo Mobility Insider, RIM potrebbe mettere in vendita il PlayBook da 8GB a 399$, ossia 100$ in meno rispetto al modello più economico di iPad (che ha comunque 16GB di memoria).

Rispetto al modello da 16GB, RIM prevede uguagliare con il prezzo dell’iPad con la stessa quantità di memoria, proponendo il PlayBook 16GB al prezzo di 499$. Il modello high-end da 32GB, dovrebbe essere venduto a 599$.

Se si vogliono confrontare i due prodotti, va tenuto in conto che il PlayBook ha uno schermo da 7”, ben più piccolo dei 9.7” dell’iPad. Rispetto a ciò, l’Amministratore Delegato di Apple, Steve Jobs, ha sottolineato in varie occasioni che i dispositivi con schermi da 7” sono poco comodi e le dimensioni dello schermo “non sono sufficienti per create grandi applicazioni”.

L’analista Mike Abramsky conferma il prezzo di 399$ per il BlackBerry PlayBook di fascia bassa, il che includerebbe un beneficio compreso fra il 25 e il 30%. “La politica di prezzi del PlayBook è aggressiva, sottolineando la serietà di RIM nel guadagnarsi porzioni del mercato dei tablet”, ha scritto Abramsky.

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Apple vs. Rim a colpi di pubblicità ed assunzioni

pubblicato da Ruthven

Sembra che ultimamente fra Rim e Apple si sia scatenata una guerra, dove i colpi bassi non mancano. La settimana scorsa, Research In Motion ha lanciato una campagna di pubblicità comparativa contro Apple. In uno stile simile alla riuscita campagna “Buy a Mac”, con il cantante R&B Riz Nwosu che impersona il BlackBerry, RIM vuole mettere in ridicolo le “app stupide”, la lentezza nello scattare fotografie o l’antennagate. Non è scampato neanche l’iPad, confrontato al futuro Blackberry Playbook da 7”.

Da parte sua, Apple contrattacca con mezzi meno appariscenti: negli ultimi 18 mesi, ben cinque impiegati di RIM si sono trasferiti a Cupertino. Tutti i lavoratori di RIM assunti da Apple lavoravano da tempo nella divisione di vendite aziendali.

Va detto che questa pratica di assumere impiegati di compagnie concorrenti era stata fortemente scoraggiata dalla stessa Apple fino a qualche mese fa, al fine di mantenere una certa stabilità fra le imprese, a scapito dei salariati. L’Antitrust era intervenuto, comandando a un buon numero di aziende, tra cui Apple, Google e Intel, di mettere fine a questa politica di (non) assunzioni.

Il trasferimento più importante da RIM ad Apple è senz’altro quello di Geoff Perfect, che occupò per ben 5 anni la posizione di responsabile delle vendite strategiche presso RIM, prima di passare ad Apple nel 2009. Ora Geoff Perfect è responsabile delle vendite di iPhone per le aziende.

Geoff Perfect è stato seguito nel 2010 da Joe Barlett (Senior Global Sales Manager), Steve Marshall (Global Strategic Account Manager) e da Peter Decker (Global Account Manager), tutti occupavano posizioni di responsabilità presso RIM dopo averci lavorato per 4 anni. Adesso lavorano nel settore vendite di dispositivi iOS per il settore affari.

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Jim Balsillie: Non vi serve un'app per ogni cosa sul web

pubblicato da xtom


RIM ha recentemente dimostrato che l’atteso tablet BlackBerry PlayBook è più veloce dell’iPad nel renderizzare le pagine web, offrendo anche il pieno supporto a Flash.

In molti hanno osservato che non basta un buon hardware ed un buon software per sfidare l’iPad, poiché nessuno può vantare un parco di più di 300.000 applicazioni come il tablet della Mela. D’altro canto gli spot Apple recitano che c’è un’applicazione praticamente per tutto.

Jim Balsillie, CEO di RIM, nel corso del Web 2.0 Summit tenutosi qualche giorno fa a San Francisco, ha voluto precisare il punto di vista della propria azienda in merito alle applicazioni per i dispositivi mobili:

Noi crediamo che sia possibile portare il web sui dispositivi mobili, ma non c’è bisogno di passare attraverso il controllo di un SDK.
Non vi serve un’applicazione per ogni contenuto del web.

Balsillie in sostanza si dice contrario alla cosiddetta appificazione del web, ovvero alla creazione di applicazioni specifiche, scritte in un linguaggio proprietario, per la semplice fruizione di contenuti già presenti sul web. Un tema molto controverso trattato anche nel libro Mela marcia.

Continua a leggere: Jim Balsillie: Non vi serve un'app per ogni cosa sul web

RIM dimostra che il BlackBerry PlayBook è più veloce dell'iPad

pubblicato da xtom

Ricorderete senz’altro la querelle tra Steve Jobs e Jim Balsillie, CEO di RIM, relativa ai tablet da 7 pollici, ritenuti dall’iCEO troppo piccoli per essere utilizzati con grandi applicazioni, a meno di non ricorrere alla carta vetrata per ridurre le dita degli utenti.

Balsillie dal canto suo aveva risposto che anche i tablet da 7 pollici hanno un grosso mercato ed una grande richiesta, ma soprattutto quello che conta è la completa esperienza del web compreso il supporto a Flash.

Nonostante il PlayBook non sia ancora in vendita, RIM, per ribadire il concetto, ha realizzato un video in cui mette a confronto la navigazione web sul tablet BlackBerry e sull’iPad.

Il test è naturalmente di parte e quindi è difficile dire quanto sia oggettivo, ma il PlayBook risulta costantemente più veloce dell’iPad nel rendering delle pagine, comprese quelle dotate di contenuti in Flash e HTML5. Il software fa sicuramente la sua parte, ma sappiamo anche che l’hardware del PlayBook è notevolmente più potente di quello dell’iPad in quanto adotta un processore ARM Cortex A9 dual core con 1 GB di RAM, contro il processore Apple A4 basato su architettura ARM Cortex A8 single core con soli 256 MB di RAM.

Il PlayBook dovrebbe essere commercializzato nei primi mesi del 2011 quando arriverà anche l’iPad 2, nel frattempo restiamo in attesa di un confronto anche sull’autonomia della batteria.

[via appleinsider]

Apple supera RIM e diventa il quarto produttore di cellulari

pubblicato da Simone Gambirasio


Secondo l’istituto di ricerca IDC, che da anni monitora il mercato mondiale della telefonia, Apple avrebbe definitivamente sorpassato RIM nelle vendite di telefoni cellulari. Così facendo, la Mela è diventata il quarto produttore di telefonini al mondo, dietro a Nokia, Samsung e LG Electronics.

Ovviamente confrontare tra loro le diverse marche ha un senso come analisi di mercato, ma è concettualmente debole come approccio. Apple, a differenza degli altri produttori, sviluppa e sostiene un solo modello di telefono all’anno. Inoltre, più che tra aziende, la lotta a cui assistiamo oggi è più simile a una lotta tra sistemi operativi. In particolare sarà davvero interessante osservare con attenzione le performance di Android rispetto a iOS, perché quello che serve davvero ai produttori di cellulari per contrastare l’ascesa di Apple non è un buon hardware, ma un eccellente ed elegante software.

In ogni caso, i dati di IDC, ci fanno capire come gli smartphone incidano sempre più nel mercato della telefonia mobile. Apple, RIM e i produttori di telefonini Android hanno portato molti grattacapi a Nokia che, come è noto, si concentra su un mercato telefonico più tradizionale. Per quanto sia un mercato interessante, che Steve Jobs ha lasciato libero ed ha dichiarato di voler lasciare libero, a Nokia potrebbe non bastare: a competere, in quel campo, ci sono i produttori cinesi. Produttori che, per la cronaca, stanno già ottenendo ottime performance nei mercati emergenti come l’India.

In ogni caso, dovrebbe esserci una bella fetta di questa torta per tutti: secondo IDC il mercato della telefonia si espanderà ancora molto fino al 2014, con una crescita degli smartphone pari al 55% di anno in anno.

Apple ha rivelato dati di vendita superiori a quelli di RIM (1,7 milioni di unità in più) e Sony (3,7 milioni di unità in più), grazie anche agli ottimi risultati ottenuti da iPhone 4. IDC nota come questo risultato sia stato raggiunto nonostante il clamore causato dal cosiddetto “antennagate”.

[MarketWatch]

RIM risponde a Jobs su tablet e dati di vendita

pubblicato da xtom


Jim Balsillie, CEO di RIM, l’azienda che produce i celebri smartphone BlackBerry ed il nuovo tablet PlayBook, ha risposto alle critiche lanciate da Jobs verso gli inutilizzabili tablet da 7 pollici prodotti dalla concorrenza ed ai discutibili dati di vendita degli smartphone.

Queste le parole di Balsillie:

Per coloro che vivono al di fuori del campo distorto di Apple i tablet da 7 pollici rappresentano una grande fetta del mercato e sappiamo che il pieno supporto a Flash è importante per i clienti che vogliono un’esperienza completa del web. Sappiamo anche che il tentativo di controllare l’ecosistema e mantenere una piattaforma chiusa può essere un vantaggio per Apple, ma gli sviluppatori vogliono avere maggiori possibilità ed i clienti voglio accedere alla stragrande maggioranza di siti web che usano Flash. Noi pensiamo che molti clienti siano stanchi di sentirsi dire da Apple ciò che loro vogliono. Tra l’altro RIM ha raggiunto il record di consegne per cinque trimestri consecutivi e sta guidando la classifica degli smartphone venduti in questo trimestre con 13.8 – 14.4 milioni di BlackBerry. La scelta di Apple di confrontare le proprie vendite trimestrali che includono il mese di settembre con quelle di RIM il cui trimestre termina ad agosto non dicono tutta la verità, perché notoriamente le vendite di settembre sono più altre di quelle dei mesi estivi, non spiega nemmeno il motivo per il quale Apple ha consegnato solo 8.4 milioni di dispositivi nel trimestre precedente e se i risultati del quarto trimestre comprendano anche i clienti insoddisfatti (che hanno usufruito del diritto di recesso n.d.t.) e gli ordini delle catene di distribuzione (che ancora devono vendere i dispositivi n.d.t.) . Come al solito, che si tratti di problemi di antenna, Flash o consegne, non viene raccontata tutta la storia e prima o poi anche le persone che si trovano all’interno del campo distorto cominceranno a risentirsi per il fatto che gli viene raccontata solo una mezza verità.

[via 9to5mac]

Microsoft sta per lanciare un'app per sincronizzare Windows Phone 7 e Mac

pubblicato da Ruthven

Lancio di cinque nuovi WINDOWS PHONE 7 SMARTPHONE

Microsoft ha confermato che lancerà entro fine 2010 un’app per sincronizzare i dispositivi Windows Phone 7 con Mac OS X. La compagnia ha aggiunto che non si tratta di un’app Zune, bensì che sarà un software sviluppato internamente.

Nel comunicato, la compagnia di Redmond parla di un tool che permetterà di “sincronizzare contenuti specifici di Windows Phone 7 con computer Mac”. Si tratterà probabilmente di musica, foto, video e documenti Office; altre opzioni appetibili riguarderebbero applicazioni e agenda.

Microsoft non è sicuramente il primo ad offrire programmi per utenti Mac, incitandoli a staccarsi dall’iPhone e aprendo strade verso l’uso di altri smartphone. La stessa RIM lanciò qualche mese fa un client Blackberry per Mac e non abbiamo dimenticato le polemiche relative alla sincronizzazione di Palm con iTunes. In questo garbuglio di tira e molla, la soluzione che adotterà Microsoft sarà senz’altro interessante.

[Via Electronista]

Infografica sui diversi App Store

pubblicato da Michele Filannino

Inforgrafica App Stores

Questa volta l’infografica che vi presentiamo non riguarda Flash ed HTML5, bensì i diversi App Store presenti oggigiorno sul mercato. Gli store, i cui dati sono stati sintetizzati in questa immagine, sono 6: Apple App Store, Android Market, Palm Software Store, Blackberry App World, HP App Catalog e Windows Marketplace.

L’infografica mette in luce il numero di applicazioni che ciascuna piattaforma ospita, il numero di dispositivi compatibili venduti, il prezzo medio per ciascun tipologia di app e diverse altre interessanti statistiche.

Dopo il salto trovate l’infografica per intero.

Continua a leggere: Infografica sui diversi App Store

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Conferenza stampa su iPhone 4: tutto vero?

pubblicato da Michele Filannino

Steve Pinocchio Jobs

La risposta di RIM al coinvolgimento menzionato da Steve Jobs nel problema di ricezione durante la conferenza stampa di ieri non ha tardato ad arrivare. I due direttori generali di RIM hanno anche scritto un comunicato ufficiale del quale abbiamo avuto modo di parlarvi.

Durante la sessione di domande riservate alla stampa, una giornalista aveva con se un BlackBerry Bold e non riusciva a provocare l’abbassamento del segnale, allora ha giustamente chiesto che le venisse mostrato come fare:

10:41AM Q: I can’t get my Bold to drop right now, maybe you can show me how to do it?

La risposta che la giornalista ha ricevuto da Steve Jobs, CEO di Apple, è stata la seguente:

Steve: You may not see it in certain areas.

“In certe zone non succede”. Sembra una risposta di circostanza, non pertinente e del tutto incoerente rispetto alle dichiarazioni rese in conferenza stampa; dite la vostra nei commenti.

[Via Engadget]