Gmail nasconde un trucco per avere decine di indirizzi email senza aprire un solo account nuovo

Un singolo account Gmail può trasformarsi in una piccola scorta di indirizzi diversi, comodi per ordinare la posta e arginare lo spam. Il meccanismo è gratuito, immediato e non richiede di configurare nulla.
Un singolo account Gmail può trasformarsi in una piccola scorta di indirizzi diversi, comodi per ordinare la posta e arginare lo spam. Il meccanismo è gratuito, immediato e non richiede di configurare nulla.
Gmail nasconde un trucco per avere decine di indirizzi email senza aprire un solo account nuovo

Chi usa Gmail tutti i giorni quasi mai sa che l’indirizzo abituale può sdoppiarsi all’infinito senza creare un nuovo profilo Google. Non serve registrare un secondo account, ricordare un’altra password o passare da impostazioni nascoste: bastano due piccole convenzioni che il servizio di Google interpreta in automatico.

La prima sfrutta il simbolo più. Aggiungendo un “+” e una parola qualsiasi dopo il nome utente, l’indirizzo mariorossi@gmail.com diventa mariorossi+newsletter@gmail.com, mariorossi+acquisti@gmail.com, mariorossi+banca@gmail.com e così via, in un numero pressoché illimitato di varianti.

Gmail, come aggiungere altri indirizzi email al proprio account

Tutti questi messaggi finiscono comunque nella stessa casella di posta, ma portano con sé un’etichetta nascosta che racconta da dove arrivano. È come applicare un timbro a ogni busta prima ancora di aprirla. Il secondo trucco è ancora meno noto e gioca sui punti. Google li ignora completamente all’interno del nome utente, quindi mario.rossi, m.a.r.i.o.rossi e mariorossi recapitano tutti nella medesima inbox. Una stranezza apparentemente inutile, che diventa preziosa nel momento in cui si vuole smistare la posta in arrivo o registrare la stessa identità su servizi che pretendono un indirizzo diverso.

Gmail, come aggiungere altri indirizzi email al proprio account-melablog.it

L’applicazione più concreta riguarda l’organizzazione e la privacy. Una volta creato un alias dedicato a un singolo scopo, in Gmail si può impostare un filtro che riconosce quell’indirizzo e applica in automatico un’etichetta, archivia o inoltra il messaggio. La newsletter del supermercato finisce in una cartella, le comunicazioni della banca in un’altra, senza alcun intervento manuale. Il vantaggio più sottile, però, emerge col tempo: usando un alias differente per ogni iscrizione si scopre chi ha ceduto o rivenduto il proprio contatto. Se lo spam comincia ad arrivare sull’indirizzo riservato a un solo sito, il responsabile della fuga ha di fatto un nome e un cognome.

C’è naturalmente un limite da conoscere, e conviene metterlo in chiaro per non illudersi. Diversi servizi online rimuovono la parte dopo il “+” durante la registrazione, riportando l’alias all’indirizzo reale, mentre altri rifiutano del tutto le email che contengono il simbolo più nel modulo di iscrizione. Come scudo anti-tracciamento, insomma, il sistema funziona fino a un certo punto e non sostituisce gli indirizzi temporanei usa e getta veri e propri, pensati proprio per restare anonimi.

Resta comunque uno strumento gratuito e a portata di chiunque, utile soprattutto a chi vuole fare ordine in una casella ormai ingovernabile. Va aggiunto che entrambi i metodi funzionano in modo identico sull’app per smartphone e sulla versione da computer, senza differenze, e che gli alias così ottenuti possono essere usati anche per inviare messaggi, non solo per riceverli, configurando l’indirizzo come mittente nelle impostazioni di Gmail.

La cosa più curiosa è che la funzione esiste da sempre, integrata silenziosamente in un servizio che usiamo quotidianamente senza sospettarne le possibilità, e che basta digitarla in un qualsiasi modulo di registrazione per iniziare a sfruttarla.

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