Quanto conosci davvero Google? Il quiz che mette alla prova i veri appassionati (senza barare)

Pensiamo tutti di conoscere Google, perché lo usiamo ogni giorno per cercare, guardare video, scrivere e condividere. Ma quanto sappiamo davvero dell'azienda e del suo enorme catalogo di app, servizi e dispositivi?
Pensiamo tutti di conoscere Google, perché lo usiamo ogni giorno per cercare, guardare video, scrivere e condividere. Ma quanto sappiamo davvero dell'azienda e del suo enorme catalogo di app, servizi e dispositivi?
Quanto conosci davvero Google? Il quiz che mette alla prova i veri appassionati (senza barare)

Nato come semplice motore di ricerca, Google è diventato un colosso che domina buona parte del panorama tecnologico sotto il cappello della società madre Alphabet. Le sue tecnologie vengono utilizzate ogni giorno da miliardi di persone, eppure la maggior parte di noi ne conosce solo la punta dell’iceberg, fatta di ricerca e di YouTube. Sotto la superficie c’è molto di più, tra prodotti vecchi e nuovi, gadget, sistemi operativi e una quantità di applicazioni che è facile dimenticare appartengano alla stessa famiglia.

L’idea di un quiz nasce proprio da qui, dalla distanza tra l’uso quotidiano e la reale conoscenza. La regola è una sola e va presa sul serio: niente ricerche al volo, perché chiedere aiuto proprio al motore di ricerca che si vuole indagare toglie ogni gusto alla sfida. Si parte con qualche domanda semplice, giusto per scaldarsi, e poi si entra in territori più scivolosi, dove anche chi si considera esperto rischia di inciampare.

Il quiz di Google è solo per i veri appassionati

Qualche esempio per capire il livello. In che anno è stata fondata l’azienda, e da chi? Come si chiamava il sistema operativo mobile prima che Google lo acquistasse e ne facesse Android? Qual è il nome del browser di casa e in che anno è arrivato sul mercato? Domande così sembrano facili, finché non ci si accorge che la memoria fa brutti scherzi, soprattutto sulle date.

 

Si sale di difficoltà entrando nei prodotti meno celebri. Molti ricordano gli smartphone della linea Pixel, ma quanti saprebbero elencare i servizi chiusi negli anni, da progetti di social network a piattaforme che sembravano destinate a durare e che invece sono scomparse? Il cosiddetto cimitero dei prodotti Google è una miniera di domande a trabocchetto, perfetta per separare i curiosi distratti dagli appassionati veri.

C’è poi tutta la parte hardware, spesso sottovalutata. Tra altoparlanti intelligenti, termostati connessi, auricolari e tablet, l’azienda ha costruito negli anni un ecosistema di dispositivi che vanno ben oltre il telefono. Sapere quali marchi siano finiti sotto il suo controllo, e quando, è un altro modo per misurare quanto si segua davvero il settore.

Il bello di un esercizio del genere è che funziona a ogni livello. Chi pensa di saperne tanto viene quasi sempre ridimensionato da almeno una domanda, mentre chi parte con poche certezze scopre dettagli curiosi su un’azienda che, volenti o nolenti, è entrata nelle nostre giornate. Più che una gara, è un modo per accorgersi di quanto sia vasto un universo che diamo per scontato ogni volta che apriamo una scheda del browser.

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