Il film-documentario Welcome to Macintosh ha riscosso opinioni positive ed è stato lodato durante una proiezione alla quale erano presenti diverse personalità Apple. Al recente Macworld Expo, la platea era composta da personalità importanti dell’azienda come Andy Hertzfeld, Guy Kawasaki, Leander Kahney, Jim Reekes, Ron Wayne ed il co-fondatore Steve Wozniak tutti seduti a guardare il documentario.
Al termine della proiezione, Steve Wozniak ha commentato che la presentazione era “molto corretta”, e che è stato il miglior film indipendente che abbia mai visto. Guy Kawaski, autore di Reality Check e creatore di Alltop, ha suggerito che “ogni Mac-user dovrebbe vedere questo film”. Andy Hertzfeld, co-creatore del Mac, ha dichiarato “Welcome to Macintosh cattura ed esemplifica lo spirito unico espresso dai prodotti Apple”. Altri commenti sono giunti da Ron Wayne, co-fondatore di Apple Computer, il quale ha notato che il docu-film “è un sagace sguardo alla storia di Apple un sacco divertente”.
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Buone notizie per chi ha deciso di acquistare o ha già prenotato il MacBook Pro 17” unibody presentato al Macworld di gennaio: l’Apple Store italiano specifica che la spedizione richiede 7-10 giorni lavorativi contro le 3-4 settimane indicate fino a ieri.
Nei giorni scorsi, alcuni blog americani avevano riportato la notizia che due acquirenti del MacBook 17″ unibody avevano ricevuto un e-mail da Apple in cui veniva spiegato che il portatile sarebbe stato spedito solo alla fine di febbraio e consegnato ad inizio marzo. In entrambi i casi, però, la configurazione del MacBook Pro 17″ non era quella standard, ma una personalizzata (era stato richiesto lo schermo opaco invece di quello lucido).
Nella sezione Support del sito Web di Apple è stata pubblicata una nota che precisa che iWork ‘09 su DVD non richiede un numero seriale di attivazione.
Soltanto la versione trial che si può scaricare online o quella che si trova preinstallata sui nuovi Mac, trascorsi i 30 giorni di prova, per poter continuare a funzionare richiede un numero di serie che si riceve per e-mail una volta portata a termine la procedura d’acquisto.
iWork ‘09 è stato presentato da Phil Schiller nel corso del Keynote del Macworld ‘09 tenutosi il 6 gennaio scorso. La suite di Apple antagonista di Microsoft Office include Pages (word processor e impaginatore), Keynote (per realizzare le presentazioni) e Numbers (foglio di calcolo).

Alla conclusione del keynote di Phil Schiller, abbiamo introdotto un tema che, probabilmente, terrà banco nel corso del 2009: dopo l’uscita di Apple dal Macworld Expo, quale sarà, se ci sarà, il futuro di Cupertino nelle fiere?
Gli eventi dedicati, in parte o in toto, ad Apple hanno segnato gli ultimi 20 anni di storia: in qualche modo si può dire che IDG abbia, negli anni ‘90, dato un contributo fondamentale a “tenere a galla” la nave di Apple, che rischiava di naufragare sotto una crisi tecnologica e d’immagine; non fosse altro per le occasioni di aggregazione date ai gruppi di utenti, veri irriducibili sostenitori di Cupertino.
Il massimo splendore di questo tipo di eventi si è avuto nei primi anni 2000, quando Steve Jobs è salito sul palco per un keynote ben 3 volte all’anno: San Francisco, Boston, New York, Tokio e anche Parigi (non organizzato da IDG) hanno fatto da cornice all’evento. Poi la parabola discendente: mentre Apple viveva il boom di iPod, del digital hub, dei portatili e di iPhone, pian piano si è svincolata da IDG e dagli Expo.
Continua a leggere: Cala il sipario sul MWSF: cosa accadrà alle fiere della mela?

Una delle indiscrezioni più interessanti del Macworld Expo 2009 riguarda un misterioso firmware 3.0 per iPhone che includerebbe il supporto per processori quad-core.
Al momento, il cellulare di Apple ed anche l’iPod touch hanno in dotazione un chip quasi uguale per potenza a quello della PlayStation Portatile di Sony. L’adozione di un processore quad-core, quindi, rappresenterebbe per i dispositivi di Cupertino un bel vantaggio nell’affollato mercato delle console giochi portatili.
Al Consumer Eelectronic Show di Las Vegas (CES), Imagination Technologies presenterà proprio oggi un processore quad core ed Apple recentemente ha acquistato un certo numero di azioni di Imagination.
Dal momento che Apple difficilmente investe i suoi soldi in azioni di altre aziende, soprattutto di piccole dimensioni come Imagination, in molti ritengono che si sia trattato di una mossa strategica per avere i nuovi processori prima di Sony e degli altri concorrenti.
[via ZDNet]

Come era stato per l’anno scorso, anche questa volta la rivista Macworld ha annunciato i vincitori del concorso “Best of Show” che premia e fornisce una illustre vetrina ai prodotti più innovativi di tutto l’evento di San Francisco.
Ad aggiudicarsi il titolo sono stati:
Per ulteriori informazioni o per uno sguardo da vicino ai prodotti, si può dare un’occhiata alla pagina dedicata sul sito di Macworld e la galleria fotografica.
Il nuovo MacBook Pro “unibody” da 17″ è, giocoforza, il re di questo Macworld, non fosse altro perchè è l’unica novità hardware annunciata.
Se le sue caratteristiche costruttive sono in buona parte già state esposte per i fratelli minori da 13″ e 15″, ci sono alcune novità che vale la pena di sottolineare, rappresentando elementi di particolare interesse.
Ovviamente ciò di cui si discute maggiormente è la batteria che, come sappiamo, non è sostituibile dall’utente. Apple ha spiegato i motivi di tale scelta, dettata dalla necessità di garantire al MacBook un’autonomia elevata pur mantenendo un design pulito e, come al solito, minimalista.
Per l’utente medio questa novità non comporterà praticamente alcuna differenza: al limite, se dovessero esaurirsi i cicli di carica, la sostituzione degli accumulatori verrà a costare una cifra non troppo dissimile da quanto costa acquistare una batteria per un MBP da 15″.
I problemi, semmai, possono arrivare per alcuni utenti più avanzati, che utilizzano il portatile in situazioni per cui anche 8 ore di autonomia possono non essere sufficienti: pensiamo ai fotografi professionisti, che sono ormai soliti abbinare un MacBook ai propri dorsi digitali, o ai professionisti del video editing sul campo.
Per questa tipologia di utenti potrà essere davvero penalizzante non poter sostituire la batteria: vedrete che, con tutta probabilità, non tarderanno ad arrivare batterie esterne, come avviene per iPhone 3G.
Continua a leggere: Nuovo MacBook Pro 17": alcune considerazioni
Courtesy of Gizmodo
Bene, anche quest’anno il keynote del Macworld è passato, ed è quindi tempo di tirare le somme di quanto è accaduto. E’, tuttavia, ovvio che questa volta le condizioni sono un po’ diverse dal solito: questo MWSF ha rappresentato (probabilmente) l’ultimo capitolo di un sodalizio, quello tra Apple e IDG, che durava da diversi lustri e che tanta fortuna ha portato ad entrambe le aziende.
Ma andiamo con ordine.
Sul palco del Moscone Center, come tutti ormai saprete, quest’anno c’era Phil Schiller, che già in passato aveva sostituito Steve Jobs quando questi era indisposto. Il simpatico capo del marketing di Cupertino vive così la sua consacrazione mediatica a vice-Steve: non è ovviamente la stessa cosa, ma Schiller ha dimostrato di essere in grado di tenere la scena, e di sostenere le aspettative di un pubblico (e non parliamo solo di quello presente in sala) sempre più numeroso.
Infatti, nonostante la crisi, nonostante i costi, nonostante un Macworld dichiaratamente in tono minore, il pubblico presente a San Francisco è sugli stessi livelli dell’anno passato, mentre le prime stime sui “click” online mostrano addirittura un aumento della platea che ha seguito virtualmente l’annuale rassegna di IDG.
Continua a leggere: MWSF '09: un occhio al presente e al futuro

MacRumors riporta che Vaja, una azienda che produce accessori anche per l’iPhone, ha aggiunto al proprio sito Web una sezione denominata “iPhone nano” che conduce ad un form e-mail per ottenere informazioni sull’imminente rilascio di custodie per la versione nano dell’iPhone.
Vaja non è la sola poiché, da qualche giorno, anche la ditta cinese XSKN ha pubblicato l’intera linea delle loro custodie per iPhone nano, le quali possono essere perfino prenotate.
Come noto, il keynote di quest’oggi non sarà tenuto da Steve Jobs, ma dal suo braccio destro Phil Shiller. Questo “particolare” fa ritenere a molti altamente improbabile che saranno annunciati prodotti innovativi ed importanti come l’iPhone nano.
Non rimane che armarsi di pazienza e vedere cosa porterà la Befana vestita da Shiller.
Secondo una rumor raccolto dal sempre ben informato AppleInsider, la prossima generazione di Mac mini sarà dotata di doppia connessione Mini DisplayPort e Mini DVI per consentire di utilizzare la modalità dual display anche sul più piccolo computer mai prodotto da Apple.
Questa indiscrezione si aggiunge a quella trapelata la settimana scorsa sul case del Mac mini che verrebbe proposto in versione “Unibody”, cioè completamente in alluminio come i MacBook e MacBook Pro d’ultima generazione.
Rimanendo sempre in ambito di rumor, nei giorni scorsi alcuni “smanettoni” hanno individuato nell’aggiornamento di Mac OS X 10.5.6 i file di supporto per il chip grafico Nvidia MCP79 destinati ad una configurazione di Mac mini non ancora in commercio.
In molti ritengono che il nuovo Mac mini sarà presentato nel corso del keynote del Macworld, in “onda” domani…
Al Macword 2009 almeno uno dei due, anzi tre, fondatori di Apple sarà presente: Steve Wozniak. Il grande “Woz” parteciperà alla conferenza di Axiotron, l’azienda che produce il ModBook, un tablet PC ottenuto modificando un MacBook.
Come ricorderete, infatti, a dicembre Steve Wozniak ha preso visione della seconda versione del ModBook ed essendo rimasto particolarmente colpito dal progetto che sotto certi aspetti ricorda il Newton di Apple, è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione di Axiotron.
Il 6 gennaio alle ore 12 (ora del pacifico), presso lo stand numero 502 del Moscone Center che ospita il Macworld ‘09, sarà possibile ascoltare Wozniak che illustra pregi e difetti della tecnologia alla base del ModBook II edizione.
[via MacNN]

AppleInsider ha pubblicato alcune foto dell’interno del Moscone Center che ospiterà il Macworld 2009. L’ingresso è disseminato da cartelloni pubblicitari coperti da teli bianchi che probabilmente saranno scoperti solo qualche ora prima del keynote del 6 gennaio per non anticipare troppo le novità.
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