
Uno sviluppatore pare abbia già abilitato il tethering con il sistema operativo iPhone 3.0 beta, dopo aver smanettato un po’ tra i file di sistema.
Una nuova finestra nelle preferenze indica all’utente la possibilità di utilizzare il dispositivo via USB o Bluetooth, convertendo l’iPhone in un modem esterno per computer desktop o portatili.
Apple aveva accennato a questa funzionalità durante l‘evento di presentazione del nuovo sistema operativo, ribadendo che erano in corso contrattazioni con i singoli operatori per definire i vincoli contrattuali.
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Che una soluzione definitiva e ufficiale per il tethering su iPhone fosse in arrivo era già noto: lo aveva annunciato infatti il capo della divisione mobile di At&T parlando del mirabolante futuro iPhone-centrico che ci attende. Ora però, un rumor parla di massimali mensili e di un ulteriore esborso per poter godere di questa possibilità.
Innanzitutto, secondo le indiscrezioni il limite mensile di traffico ammonterebbe a 5 GB e si applicherebbe a tutti i piani di tethering che proporrà il colosso delle TLC. Degno di nota il fatto che non dovrebbe servire alcun software da installare sul lato desktop: la connessione sarebbe infatti gestita direttamente da iTunes.
Non esiste al momento nessun dettaglio sull’eventuale data di lancio del nuovo servizio, ma sembra che i costi si aggireranno attorno ai 30$ al mese da aggiungere al piano scelto e, tra le varie opzioni, non esisteranno piani con traffico illimitato. Qualcuno già si chiede se At&T svelerà le proprie carte al momento della presentazione del nuovo firmware 2.2 per iPhone, atteso a breve. Inutile dire che, con ogni probabilità, la strada iniziata da At&T sarà poi usata come esempio da tutti gli altri gestori del mondo.
[Via MacBlogz]
Nella serata di ieri si è consumato un piccolo giallo su AppStore.
NullRiver Inc., nota per aver sviluppato alcuni software di integrazione tra Mac e console, aveva infatti pubblicato su AppStore NetShare, una applicazione in grado di condividere la connessione EDGE/3G di iPhone con un computer. Il sistema, piuttosto semplice, è sostanzialmente costituito da un proxy residente su iPhone che, grazie alla connessione one-to-one via Wifi con un computer, può fornire accesso alla rete dati cellulare.
L’applicazione, proposta a $9,99, è stata letteralmente presa d’assalto dagli utenti, che l’hanno scaricata in massa. Dopo poche ore, tuttavia, Apple ha rimosso il programma dall’AppStore, senza fornire spiegazioni né a NullRiver, né agli utenti.
Secondo gli sviluppatori, NetShare è studiata per rispettare scrupolosamente tutte le limitazioni e le licenze imposte da Apple ai developer per iPhone: il problema, tuttavia, dovrebbe risiedere negli accordi tra Apple ed il carrier americano di iPhone, AT&T, il cui contratto proibisce esplicitamente il tethering.
A parte la mancanza di spiegazioni chiare da parte di Cupertino, cosa già di per sé deprecabile, stupisce la testardaggine di Apple nel voler tenere sempre e solo conto del mercato americano: oltre agli USA, ci sono altri 20 paesi in cui è venduto iPhone e in molti di essi il tethering non è assolutamente proibito dai carrier licenziatari.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda.
Stay tuned!