DAZN selezionerà le partite da trasmettere per il 2026/2027: cosa cambia per gli utenti

La Serie A 2026/27 conferma l'assetto televisivo degli ultimi anni: DAZN e Sky restano le due emittenti del campionato. A muoversi non è la spartizione, ma il modo in cui le gare vengono assegnate giornata per giornata.
La Serie A 2026/27 conferma l'assetto televisivo degli ultimi anni: DAZN e Sky restano le due emittenti del campionato. A muoversi non è la spartizione, ma il modo in cui le gare vengono assegnate giornata per giornata.
DAZN selezionerà le partite da trasmettere per il 2026/2027: cosa cambia per gli utenti

Il contratto tiene fino al 2028/29. Per chi guarda da casa significa che, almeno per altre tre stagioni, non cambia il numero di abbonamenti necessari per seguire tutto il campionato. DAZN mantiene il pacchetto più ampio: può trasmettere tutte e dieci le partite di ogni turno, tre delle quali condivise con Sky. È il dettaglio che spiega perché, nella pratica, l’offerta resti quasi identica a quella attuale nonostante il restyling dei meccanismi.

La vera modifica riguarda i cosiddetti pick, il sistema che distribuisce le gare tra i due licenziatari sulla base del calendario ufficiale della Lega e degli slot orari di ciascun pacchetto. Le finestre restano quelle classiche: venerdì sera, sabato pomeriggio e sera, domenica nelle varie fasce, lunedì sera. Sky conserva le finestre del sabato e del lunedì alle 20:45, ma perde quella della domenica alle 12:30, rimpiazzata dalla fascia domenicale delle 18:00. Lo spostamento non è marginale per chi seguiva il lunch match di mezzogiorno: quella partita, ora, cambia collocazione e in molti casi emittente.

Nuova stagione DAZN: cosa cambia

Il cuore della nuova stagione è la separazione tra venti top match e le restanti 360 gare. I big match vengono individuati in anticipo: le due emittenti definiscono insieme la lista delle venti partite ritenute di cartello. Per il 2026/27 la priorità su quella lista va a DAZN, che si aggiudica la maggior parte dei venti incontri; a Sky resta la facoltà di indicarne soltanto quattro, e per giunta all’interno di una sequenza già stabilita in partenza. Non una scelta libera, quindi, ma una selezione vincolata a un ordine prefissato.

Nuova stagione DAZN: cosa cambia-melablog.it

Le altre 360 partite seguono invece un meccanismo di assegnazione che opera turno per turno, senza la selezione preventiva riservata ai match di vertice.

Vale la pena notare che la logica dei pick non nasce adesso: qualche aggiustamento era già comparso a partire dalla stagione 2024/25. Quella del 2026/27 è una correzione di rotta dentro un impianto che il pubblico, in buona parte, ha già metabolizzato senza accorgersene.

Dietro la formula “cosa cambia per gli utenti” si nasconde una verità scomoda: per l’abbonato medio cambia poco o nulla in termini di costo e di accesso. Cambia chi trasmette cosa, e con quanta libertà di scelta, in una contesa che si gioca quasi tutta tra le due emittenti più che tra emittenti e spettatori. Il quadro completo delle venti gare selezionate è già stato reso pubblico: quattro caselle in mano a Sky, il resto a DAZN.

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