Cosa succede ai tuoi dati quando disinstalli un'app ma non cancelli l'account

Cancellare un’app dallo smartphone sembra un gesto definitivo. Si tiene premuta l’icona, si seleziona “Elimina app” e in pochi secondi tutto sembra sparire.
Cancellare un’app dallo smartphone sembra un gesto definitivo. Si tiene premuta l’icona, si seleziona “Elimina app” e in pochi secondi tutto sembra sparire.
Cosa succede ai tuoi dati quando disinstalli un'app ma non cancelli l'account

Cancellare un’app dallo smartphone sembra un gesto definitivo. Si tiene premuta l’icona, si seleziona “Elimina app” e in pochi secondi tutto sembra sparire.

In realtà non sempre è così. Molti utenti sono convinti che questa operazione basti a cancellare ogni traccia del proprio passaggio, ma la realtà è molto più complessa.

Dietro a molte applicazioni esistono infatti account, profili personali, cronologie di utilizzo e dati archiviati sui server delle aziende che le gestiscono. Anche se l’app non è più installata sul telefono, le informazioni raccolte durante mesi o anni di utilizzo possono continuare a essere conservate.

È uno degli errori più comuni. Quando si rimuove un’applicazione dal dispositivo si cancella soltanto il software presente nello smartphone. L’account creato durante la registrazione, invece, resta spesso attivo.

Questo significa che foto, preferenze, cronologia delle attività, dati di navigazione, acquisti e altre informazioni personali possono continuare a essere archiviati online. Se un giorno si decide di reinstallare l’app e accedere con le proprie credenziali, tutto torna disponibile esattamente come prima.

Piattaforme social, servizi di streaming, app per lo shopping e applicazioni dedicate al fitness sono tra quelle che conservano più informazioni sui propri utenti. In alcuni casi i dati vengono mantenuti per anni.

Perché le aziende conservano i dati

Le motivazioni possono essere diverse. Alcune società mantengono le informazioni per consentire all’utente di recuperare facilmente il proprio account. Altre sono obbligate da normative fiscali o di sicurezza a conservare determinati dati per un periodo prestabilito.

Esistono poi informazioni utilizzate per analisi statistiche, miglioramento dei servizi o personalizzazione dell’esperienza utente. Questo non significa necessariamente che ci sia qualcosa di illecito, ma è importante sapere che la semplice disinstallazione non equivale alla cancellazione completa dei propri dati personali.

Come cancellare davvero le informazioni – Melablog.it

Chi desidera eliminare completamente la propria presenza da un servizio deve compiere un passaggio aggiuntivo: accedere all’account e richiederne la cancellazione.

Nella maggior parte dei casi questa opzione si trova nelle impostazioni dell’app o del sito web associato. Alcuni servizi consentono la rimozione immediata, mentre altri prevedono un periodo di attesa durante il quale l’utente può cambiare idea e recuperare il profilo.

Le normative europee sulla privacy, in particolare il GDPR, riconoscono inoltre il cosiddetto “diritto all’oblio”, che permette agli utenti di richiedere la cancellazione dei dati personali quando non sussistono più motivi legittimi per conservarli.

Attenzione anche ai permessi concessi

Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda i permessi autorizzati durante l’utilizzo dell’app. Accesso a posizione GPS, rubrica, fotocamera, microfono e archivio fotografico possono aver generato una quantità significativa di informazioni.

Anche se l’app viene eliminata, i dati già raccolti potrebbero essere stati trasferiti ai server dell’azienda e conservati secondo quanto previsto dalle condizioni d’uso accettate al momento dell’iscrizione.

Per questo motivo, prima di installare una nuova applicazione, è sempre consigliabile verificare quali autorizzazioni vengono richieste e leggere almeno le sezioni principali dell’informativa sulla privacy.

Molti utenti scoprono troppo tardi che il semplice gesto di trascinare un’icona nel cestino non basta a far sparire tutto. Lo smartphone dimentica rapidamente un’app eliminata, ma i server che si trovano dall’altra parte della connessione potrebbero conservare ancora per molto tempo una parte della nostra vita digitale.

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