Se abiliti questa funzione "Smart" sulla tua TV hai accesso ad un portale aggiuntivo: l'ho fatto subito, è anche gratis

La funzione che promette un "portale aggiuntivo" sul televisore non è un servizio nascosto né un abbonamento. È l'aggiornamento automatico del software, una voce spesso disattivata di fabbrica.
La funzione che promette un "portale aggiuntivo" sul televisore non è un servizio nascosto né un abbonamento. È l'aggiornamento automatico del software, una voce spesso disattivata di fabbrica.
Se abiliti questa funzione

Attivarla richiede meno di un minuto e non costa nulla. Su un televisore Samsung il percorso passa da Impostazioni, poi Supporto, poi Aggiornamento software, infine Aggiornamento automatico; su altri marchi cambiano i nomi delle voci, ma la logica resta identica. Una volta accesa, la televisione scarica e installa da sola le nuove versioni del firmware rilasciate dal produttore, senza che l’utente debba controllare nulla.

Il “portale” del titolo è proprio questo flusso di aggiornamenti. I produttori non li distribuiscono solo per correggere bug: aggiungono il supporto a nuovi servizi di streaming, migliorano il controllo vocale, sbloccano impostazioni per immagine e audio che al momento dell’acquisto non esistevano. Chi lascia la funzione spenta può ritrovarsi per mesi con una versione vecchia del software, e quindi privo di app diventate nel frattempo disponibili.

Come abilitare una funzione sottovalutata sulla TV

C’è un effetto meno visibile. Piattaforme come Apple TV, Disney+ e YouTube vengono modificate di continuo, e perché continuino a dialogare con il televisore serve che anche quest’ultimo resti allineato. Senza aggiornamenti aumentano i blocchi, i messaggi di errore e le app che si chiudono da sole. Le nuove versioni intervengono spesso su problemi del tutto laterali: connessioni Wi-Fi instabili, apparecchi collegati via HDMI, lettori esterni che smettono di rispondere.

Come abilitare una funzione sottovalutata sulla TV-melablog.it

Sul fronte sicurezza il discorso è più serio di quanto il titolo lasci intendere. Un televisore connesso a internet è esposto alle stesse vulnerabilità di qualsiasi altro dispositivo di rete, e le patch contenute negli aggiornamenti servono a chiudere falle già note. Tenere la funzione attiva è, prima ancora che una comodità, una misura difensiva.

Qui sta il rovescio della medaglia che di rado accompagna questi consigli. La stessa connessione permanente che porta nuove funzioni è anche ciò che consente al televisore di osservare cosa si guarda: molti modelli analizzano i contenuti a schermo per profilare le abitudini di visione. Aggiornare il software non interrompe quella raccolta dati; semmai la rende più efficiente. Il portale aggiuntivo, in altre parole, si apre in entrambe le direzioni.

L’operazione conviene comunque. Un firmware recente reagisce più in fretta, con menu più scattanti e meno rallentamenti accumulati col tempo, e riduce la probabilità di trovarsi davanti a una schermata bloccata nel mezzo di una serie. Resta un dettaglio che nessun produttore mette in primo piano: per quanti anni quel televisore continuerà a ricevere aggiornamenti, prima di essere lasciato indietro.

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