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Tutti gli articoli con tag itablet

Apple acquista il marchio "TabletMac"

pubblicato da aWilito


Chi sperava (o temeva) di leggere ancora inconcludenti indiscrezioni sul Tablet Apple che non c’è dovrà ricredersi. E’ vero che Cupertino si è accaparrata i diritti del brand TabletMac, ma è vero anche che questa volta Slate alias iTablet non c’entra nulla. Il riferimento, infatti, è al vecchio ModBook della Axiotron.

Tutto è iniziato quando ad Axiotron è venuto in mente di acquistare regolarmente dei comuni MacBook e di modificarli eliminando la tastiera ed aggiungendo uno schermo sensibile al tocco, il tutto per la cifra di $699. In realtà, in principio il MacBook rivisto e corretto era stato ufficialmente commercializzato come “TabletMac”, ma in seguito a trattative segrete il marchio sarebbe presto passato ad Apple, che ora ne detiene ufficialmente i diritti.

Quasi certamente, ciò è avvenuto non tanto perché a Cupertino intendono far uso del termine in qualche loro prodotto futuro, ma piuttosto per non creare confusione negli utenti. Storicamente molto gelosa della sua proprietà intellettuale, Apple ha voluto probabilmente - e semplicemente - epurare ogni riferimento al brand Mac dai prodotti della concorrenza.

Certo, vista la mole di rumors a riguardo, è sempre possibile che un Tablet possa fare la propria comparsa, prima o poi. Ma se prendiamo per vero che dovrebbe basarsi sul Sistema Operativo dell’iPhone, e che probabilmente Apple vorrà allargarne il bacino d’utenza al di là della nicchia Mac, allora va da sé che difficilmente il brand di commercializzazione conterrà il termine “Mac” al suo interno. Insomma, molto rumore per nulla.

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Condé Nast progetta uno store di riviste per iPhone alternativo ad iTunes

pubblicato da giovanni de stefano


Se, in questi mesi di attesa per il Tablet Mac, qualche reale trattativa c’è mai stata fra Apple ed editori del calibro di Condé Nast, nella prospettiva di distribuire versioni digitali delle loro pubblicazioni, ebbene quella trattativa non deve essere andata a buon fine.

Pare che Condé Nast, per ora insieme a Hearst e minacciando di raggiungere anche altri editori di grossissimo calibro, starebbe progettando uno store online destinato ad iPhone e non solo in grado di realizzare - per conto di terze parti - quello che Apple era sembrata proporsi per il suo iTunes: un App Store di contenuti testuali.

Il New York Observer ritiene che l’accordo possa essere ufficializzato a giorni. Se la cosa andasse in porto, più di 50 pubblicazioni (del calibro di The New Yorker, Vanity Fair, Time, People e Sports Illustrated) potrebbero essere presto disponibili per sottoscrizioni digitali in uno store aperto anche a dispositivi non Apple. Primo game “editoriale” perso da Apple?

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Wired mostra la demo della sua rivista in versione iTablet

pubblicato da Michele Filannino


La scorsa settimana, i vertici di Wired, la celebre rivista di tecnologia statunitense, avevano dichiarato di essere al lavoro per creare una versione “tablet” della loro rivista, in collaborazione con Adobe ed altre aziende: tra queste c’è anche Apple.

Un giornalista è riuscito a farsi mostrare una demo del nuovo giornale elettronico ed il risultato è ciò che potete guardare nel video. Tutto è dinamico, interattivo; anche i grafici statistici possono essere frutto di interazione con l’utente.

A giudicare dal video, le potenzialità di questo nuovo modo di veicolare informazioni sono enormi. Voi che ne dite?

[Via Wired]

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Il Tablet Mac a non più di 700 dollari, anche nella seconda metà del 2010

pubblicato da giovanni de stefano


Secondo gli analisti di Piper Jaffray il fatto che, con tutta probabilità, il lancio dell’atteso Mac Tablet debba essere rimandato fino alla seconda metà del 2010 è quasi del tutto irrilevante per le prospettive di vendita. A una condizione, però: il prezzo deve essere stabilito per un cifra al di sotto del 700 dollari.

Non solo: il posizionamento del Tablet Apple in una fascia di prezzo del genere (non superiore a quella di un iPhone “sbloccato”) sarebbe anche irrilevante per un’eventuale perdita in borsa del titolo Apple, che comunque potrebbe temersi dopo l’annuncio ufficiale del “ritardo”.

E’ stimato (iSuppli) che il costo di produzione per un singolo iPod Touch (vale a dire grossomodo di un iPhone privo di funzionalità telefoniche) sia intorno ai 160 dollari. Un dispositivo 3 volte più grande di esso (come un Tablet potrebbe essere) potrà costare solo 3 volte di più, mantenendo comunque dei margini di guadagno sensibili per Apple, oltre i 480-500 dollari di costi di produzione? Lo speriamo fermamente.

Wired prepara i contenuti per l'iTablet che non c'è

pubblicato da aWilito


Secondo quanto si legge su questa pagina di AllThingsDigital, Condé Nast starebbe preparando una versione digitale della propria rivista Wired da dedicare all’iTablet di Apple, e in cantiere ci sarebbero progetti simili per altri 18 titoli. Niente male per un Tablet che non c’è.

Condé Nast afferma di essere al lavoro con Apple per portare i propri contenuti sul suo nuovo e segreto dispositivo Touch Screen con connessione ad Internet, ma sostiene anche che Cupertino ha la bocca strettamente cucita a riguardo:


Quindi, chi produrrà questi gingilli? Il CEO di Condé Nast Chuck Townsend afferma che la sua società sta lavorando a stretto contatto con Hewlett-Packard (HPQ) e che sta anche riferendo i propri piani ad Apple. Ma Townsend ha ragione quando dice che persino i dirigenti Apple si rifiutano di ammettere che hanno effettivamente in progetto un Tablet: “Non ne parlano apertamente con nessuno” ha dichiarato.

C’è tuttavia qualcosa che non torna. Pare infatti che la soluzione tecnologica su cui Condé Nast si appoggia sia basata sulla piattaforma Adobe Air, al momento disponibile anche per Mac OS X ma non per la sua versione mobile su iPhone ed iPod touch. E considerando che Adobe si affanna da anni e senza successo per portare Flash sui dispositivi mobili Apple, pare poco verisimile - se non impossibile - che Cupertino acconsenta all’impiego di tecnologie di terze parti per raggiungere lo scopo. Come dire, se possibile ora ne sappiamo meno di prima.

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Dirigenti Apple insoddisfatti del mercato editoriale per il Mac Tablet

pubblicato da giovanni de stefano


Sappiamo come parte della straordinaria attesa intorno al Mac Tablet sia dovuta alle sue potenzialità come lettore di ebook.

Quello che ancora non sapevamo è che almeno un gruppo di dirigenti Apple non è ancora del tutto entusiasta del tipo di mercato cui questo business sottende. Ad esprimersi sono stati, per la cronaca: Peter Oppenheimer, CFO; Eddy Cue, vice presidente di iTunes e Servizi Internet (strettamenti legali al sistema di vendita che si immagina servirà gli ebook destinati al Tablet); e David Moody, vice presidente del Marketing Internazionale.

La frase “incriminata” è stata pronunciata durante un incontro con analisti e addetti al lavoro del settore IT organizzato da RBC Capital Markets: il mercato dell’editoria digitale sarebbe “una struttura industriale non attraente”.

Se Apple continuerà ad essere così dubbiosa sugli ebook (Steve Jobs in questa intervista non lo era sembrato affatto, però), speriamo almeno che il Tablet Mac possa penetrare in altre nicchie di utilizzo.

[nella foto: Eddie Cue con Steve Jobs]

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Anche dall'Australia confermano il Tablet Apple

pubblicato da aWilito


Secondo le indiscrezioni riportate dal Sidney Morning Herald, Apple avrebbe dato inizio ad una sorta di corteggiamento dei media australiani nel tentativo di scaldarli e prepararli al prossimo grande business, quello della distribuzione digitale delle loro pubblicazioni. Pronostico di un successo annunciato mentre gli altri guardano o, al più, sbagliano.

A riguardo, sul giornale non viene riportato niente che non sapessimo già:


Il tablet sembra essere una versione più grande dell’iPhone. E’ abbastanza piccolo per portarlo in una borsa, ma troppo grande per stare in tasca. Sarà dotato di touch screen e sarà indirizzato prevalentemente agli utenti che intendono navigare il Web, leggere libri e giornali, o guardare film.

Già lo scorso agosto, il responsabile marketing di Fairfax Media Robert Whitehead aveva lasciato intendere d’essere a conoscenza del nuovo dispositivo Apple, segno che i colloqui con i media vanno avanti da parecchio tempo:


Siamo sempre alla ricerca di nuove opzioni per estendere la portata delle nostre testate e siamo molto curiosi di vedere cosa si inventerà Apple

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iTablet? Sono anni che Apple ci prova

pubblicato da aWilito


Si torna a parlare di Tablet, ma questa volta niente succose indiscrezioni; piuttosto, un interessante sguardo al dietro le quinte prodotto delle solite fonti anonime e molto ben informate. E’ da almeno il 2003 che a Cupertino si fanno prove generali di Tablet, e in uno di questi prototipi batteva un cuore PowerPC.

Stando a quanto riferito da alcuni ex impiegati Apple al New York Times, Cupertino tenta di sfornare un iTablet da almeno sei anni, ed uno dei primi tentativi era sostanzialmente inutile ed avido di energia. L’ex ingegnere Apple Joshua A. Strickland afferma:


Non lo si poteva costruire. La durata della batteria non era sufficiente, le prestazioni grafiche non permettevano di fare nulla e la componentistica da sola costava più di $500.

E dopotutto, senza funzionalità davvero innovative suffragate da un hardware adeguato, un aggeggio del genere aveva oggettivamente ben poca utilità per l’utente. Per dirla con le parole di Steve Jobs, un tablet come quello non serviva a niente se non a navigare sul Web dal bagno di casa. Come dire, colpito e affondato.

Tuttavia ora lo scenario è profondamente mutato. Tempi, tecnologia e pubblico appaiono decisamente più maturi, e poi c’è l’enorme successo di App Store e le sue 85.000 applicazioni, senza contare gli iPhone e gli iPod touch venduti, che hanno spianato la strada. Si potrebbe quasi dire che sia tutto pronto, e che forse manca soltanto un dettaglio: la killer application, cioè la lacuna nella nostra vita digitale di cui non siamo coscienti, e che solo un iPhone ipertrofico potrebbe colmare. Non ci meraviglierebbe se Cupertino ci riuscisse, ma questa volta avranno bisogno di una visione solida e di parecchia fantasia, molta più di quella necessaria alla creazione d’un iPhone.

iTablet: a gennaio ed in differenti versioni

pubblicato da aWilito


Quelli di iLounge hanno uno scoop e riguarda, manco a dirlo, il solito tablet, anzi l’iPad. Piano prima di storcere il naso però, perché la soffiata sarebbe stata inviata da una fonte ritenuta eccezionalmente attendibile, e forse questa volta ci siamo per davvero. Per farla breve, il tablet che verrà è un grosso iPhone ipertrofico.

Secondo le indiscrezioni, Apple avrebbe creato almeno tre diversi prototipi con differenti caratteristiche hardware; per esempio, la prima versione era corredata da uno schermo da 7″ giudicato insufficiente e per questo accantonata. La seconda, invece, ne possiede uno da 10,7″, con una risoluzione di circa 5 o 6 volte quella dell’iPhone (480×320) e 7 volte più superficie Multi Touch, in grado di mostrare una pagina di giornale per intero o un video ad alta risoluzione (720p o giù di lì).

Il Sistema Operativo è un qualche tipo di iPhone OS ed anche l’aspetto ricorda il telefono di Apple, compresa la convessità della scocca posteriore. Dovrebbe arrivare in due modelli distinti, uno con connettività 3G e l’altro senza, qualcosa di simile ad un grosso iPhone e ad un grosso iPod touch. Più che per fare concorrenza ai portatili, quindi, questo dispositivo è stato progettato per espandere le potenzialità già espresse con iPhone OS; trait d’union tra un telefono ed un laptop, l’iPad vuole semplicemente essere un lettore multimediale di generose dimensioni ed un dispositivo di comunicazione leggero. Ma il rumor non si ferma qui.

L’annuncio dovrebbe arrivare a gennaio 2010 e la commercializzazione effettiva soltanto a maggio o giugno, ciò per creare quell’hype che ha portato tanta fortuna all’iPhone. Ed è tutto pronto: mancherebbe soltanto il nulla osta di Steve Jobs in persona. Hai detto niente.

Un Tablet Multi Touch by Microsoft?

pubblicato da aWilito


Che sull’argomento ci fosse molto fermento era evidente, ma le indiscrezioni che stanno trapelando in questi giorni restano comunque sorprendenti. Secondo Gizmodo, l’iTablet multi touch è molto più vicino di quanto non diremmo, solo che a produrlo è Microsoft.

Il progetto Top Secret sviluppato nelle segrete di Redmond, Courier, dovrebbe essere ad uno stadio avanzato di progettazione, dovrebbe avere due display da 7″ ciascuno, con pieno supporto ai gesture multi touch e alla stilo per il riconoscimento della scrittura. Dovrebbe avere una webcam integrata ed un sistema di caricamento ad induzione sul retro, tuttavia secondo le fonti l’interfaccia del Sistema Operativo sarebbe “complessa”. Insomma, parliamo di qualcosa che ricorda molto il prototipo a doppio touch screen presentato da Asus al CeBIT ma con più tecnologia dentro.

Il video del concept è molto suggestivo, ed include un efficace riconoscimento della scrittura, nonché diversi gesture mono e multi touch, compreso il pizzico per eseguire lo zoom, ma resta comunque un concept più che la descrizione di un prodotto esistente. E infatti, mentre Gizmodo suona possibilista su un’introduzione di Courier nel breve o medio termine, a riguardo Engagdet mantiene un distaccato entusiasmo ed esclude la possibilità che siamo vicini alla produzione industriale.

E intanto che Microsoft mostra il video di un Tablet che non c’è, il mercato resta col fiato sospeso in attesa di un annuncio ufficiale da parte di Apple. E secondo i rumors non dovrebbe neppure mancare troppo: si vocifera febbraio 2010.

Il tablet di Apple sarà una rivoluzione per l'home entertainment?

pubblicato da Marcello Majonchi

Ai rumors sul tablet marchiato Apple ormai siamo ben abituati: avessimo un famoso penny per ognuno, saremmo decisamente benestanti.
Tuttavia, in questo periodo, sta accadendo qualcosa di strano e curioso, che sta pian piano accendendo l’attenzione di analisti e stampa specializzata: le indiscrezioni, infatti, hanno preso un indirizzo ben preciso e non si concentrano più di tanto sulle caratteristiche del dispositivo, dimensioni, potenza, connettività eccetera.

Ciò di cui si parla con sempre maggiore insistenza riguarda una vera e propria nuova strategia che Cupertino starebbe per lanciare, votata alla convergenza di servizi e tecnologie che ruoteranno attorno non tanto ad un semplice “tablet computer”, quanto invece ad un “dispositivo per l’home entertainment”. Il nome in codice del progetto sarebbe, evocativamente, Cocktail.
Ingegneri e uomini del marketing starebbero infatti unendo le forze per rilanciare il modello iPod+iTunes ed estenderlo oltre i limiti della musica e dell’intrattenimento personale.

Si dirà: ma non ci sono già prodotti come Apple TV ed il servizio di vendita e noleggio di film e serie TV?

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