L’annunciato rinnovo dell’interfaccia grafica sull’iTunes Store inizia a mostrare i primi segni del cambiamento: su iPad la consultazione delle app ora avviene in senso verticale e orizzontale, e nel mentre fa capolino la nuova sezione Cataloghi.
Nel silenzio che accompagna il lavoro allo Yerba Buena per l’allestimento dell’evento di stasera dedicato all’iPad 3, Apple ha già apportato le prime modifiche al suo bazaar virtuale del software. Innanzitutto, tra le Categorie (Giochi, Meteo, etc..) ne è spuntata una nuova chiamata “Cataloghi” e destinata evidentemente alle app di presentazione dei prodotti, agli slidewhow aziendali e alle demo in mobilità. Titoli come Catalog Spree, SkyMall e altri, che popoleranno questo nuovo territorio nelle prossime ore.
Inoltre, gli utenti iPad noteranno che lo scorrimento delle app, ad esempio all’interno delle “Classifiche,” non avviene più esclusivamente dall’alto verso il basso ma anche in senso orizzontale. Una novità che rende nettamente più proficua la navigazione all’interno dello store poiché fornisce immediato accesso anche alle app con posizioni più basse in classifica senza ulteriori tap e schermate.
Tutte queste variazioni al tema di App Store sono già immediatamente riscontrabili nella versione browser e attraverso l’app dedicata su tutti gli iPad, di prima e seconda generazione. Ed è evidente che si tratti solo di un assaggio: il grosso arriverà stasera.

In occasione del lancio dell’iPhone 4S lo scorso ottobre, Apple presentò un nuovo tipo di estensione della garanzia denominato AppleCare+, più costoso del precedente ma in grado di coprire fino a due diversi tipi di danni accidentali, a fronte del riconoscimento d’una franchigia lato utente. Ora, sembra che un destino analogo sia riservato anche all’iPad.
Le fonti a riguardo appaiono piuttosto fumose, ma se tutto va come vociferato, il costo dell’estensione della garanzia per iPad passerà dagli attuali 79$ del servizio standard (79€ sull’Apple Store nostrano) ai 99$ dell’AppleCare+; non sono noti ulteriori dettagli, ma è molto probabile che il piano ripercorrerà pedissequamente l’equivalente per iPhone.
La novità potrebbe risultare interessante per una fascia d’utenza piuttosto ampia: sopratutto con l’iPhone 4 il suo successore -ricoperti entrambi di materiale vetroso sia sul retro che sul davanti- si è assistito infatti ad una impennata di riparazioni, tanto che in qualche caso Apple chiedeva un esborso aggiuntivo di 199$. Di solito, la valutazione veniva effettuata caso per caso, ma ora non sarà più necessario visto che gli incidenti e i danni causati dalla disattenzione saranno presto compresi nel piano standard, si spera pure nel nostro paese.

E dopo la lista delle applicazioni per iPhone più scaricate in Italia, ecco le app (a pagamento e gratuite) più scaricate di sempre per iPad nel nostro paese. Qui sotto trovate la lista relativa alle applicazioni acquistate:
Dopo il salto troverete la lista delle 25 applicazioni gratuite per iPad più scaricate di sempre in Italia.
Continua a leggere: Le 25 applicazioni per iPad più scaricate di sempre in Italia
Mancano pochissimi giorni all’evento del 7 Marzo, e l’attesa per l’arrivo dell’iPad 3 aumenta. Arrivano indiscrezioni da ogni parte, si parla di prezzi e tagli di memoria simili a quelli dell’iPad 2, della presenza del tasto home, del retina display da 2048 x 1536, della scheda madre e anche della fotocamera posteriore da 8 megapixel.
Su MacRumors è stato pubblicato un video, tratto da MicGadget e che trovate qui sopra. Grazie ad alcune fonti, è stato possibile montare un “presunto” vetro anteriore con una “presunta” scocca posteriore. È anche emerso che sia le smart cover che le altre cover per iPad 2 dovrebbero essere compatibili con l’iPad 3.
Infine, last but not least, i ragazzi di MicGadget hanno ricevuto una indiscrezione molto interessante: nel nuovo tablet di Apple dovremmo trovare Siri.

Pochi giorni fa vi avevamo parlato dell’ultima mossa di Proview contro Apple: l’azienda cinese aveva citato in giudizio Cupertino per frode (e anche, ma non solo, per concorrenza sleale e per aver presentato un’offerta in malafede a Proview). Ad alcuni la decisione è sembrata una semplice mossa tattica (magari per distrarre l’attenzione dalle cause che vedono contrapposte le due società in Cina, qui trovate l’ultima puntata della infinita querelle Apple - Proview nel Paese di Mezzo), ma sembra che la causa americana possa causare problemi non indifferenti a Cupertino.
Alcuni avvocati esperti di marchi hanno detto che la denuncia di Proview è “plausibile”. L’avvocato Martin Schwimmer si spinge ancora più in là, affermando che, in riferimento alle mosse di Apple per ottenere l’utilizzo del nome iPad, non aveva mai visto un simile livello di astuzia.
Altri, però, ribattono sostenendo che Proview non può citare in giudizio direttamente Apple, ma dovrebbe portare davanti al giudice la società fittizia creata da Cupertino con cui ha negoziato, ovvero la IPAD Ltd. Sembra proprio che la partita a scacchi tra le due società non sia finita, anzi, con la causa promossa da Proview sul territorio americano la scacchiera è, se possibile, diventata ancora più grande.

La notizia è clamorosa: Proview vuole citare Apple in giudizio negli USA per frode. Prima di tutto i fatti: Cupertino è accusata di aver creato una società fittizia (una “dummy corporation”), denominata IP Application Development Ltd (IPAD, che fantasia…) per negoziare con Proview l’utilizzo del nome iPad nel 2009. Proview sostiene che la frode consista nei tentativi di Cupertino di mantenere segreta la reale identità della società. Gli avvocati di IPAD avrebbero detto a Proview che la loro società non avrebbe fatto concorrenza all’azienda cinese e si sarebbero anche rifiutati di esporre a Proview il motivo per cui la società fittizia voleva il marchio iPad.
Come ricorda MacRumors, l’utilizzo di società fittizie non è una novità nei negoziati tra società. I vantaggi di poter essere coperti da una dummy corporation sono evidenti: è possibile mantenere riservata l’identità di una o più società interessate all’accordo e, soprattutto, è possibile strappare alla controparte accordi molto vantaggiosi dal punto di vista economico. In altre parole, tramite IPAD, Apple è riuscita ad chiudere un accordo con Proview a delle cifre che forse non sarebbero state tali se Cupertino si fosse presentata ai negoziati senza la protezione della IPAD Ltd.
Così, dopo la Cina anche gli Stati Uniti diventano campo di battaglia tra Apple e Proview. Secondo voi come andrà a finire?

Proview ci aveva provato anche a Shanghai: come riporta MacRumors (citando la Reuters) il tribunale di Shanghai non ha accettato la richiesta dell’azienda cinese di bloccare le vendite di iPad in città. Probabilmente il tribunale vuole aspettare i risultati della decisione di una “corte di appello” nella provincia di Guangdong.
Questo nome vi dice qualcosa? È la zona nella quale si trova la città di Hoizhou, teatro di un’altra battaglia legale tra Cupertino e l’azienda cinese. Pochi giorni fa era uscita la notizia del blocco delle vendite di iPad a Hoizhou, decisa dalla corte intermedia del popolo della città, in seguito ad una causa promossa da Proview contro Apple. È stato presentato un ricorso contro questa decisione, e sembra che il giudice di Shanghai voglia attendere di conoscere gli esiti del ricorso prima di prendere una decisione.
Come ricorda MacRumors, Proview ha ottenuto molte piccole vittorie contro Apple in varie città cinesi, ma una decisione del tribunale di Shanghai che desse torto a Cupertino sarebbe molto importante, data la grandezza della città e la presenza di tre retail store della Apple.

Secondo Trendforce nel 2012 Cupertino potrebbe vendere circa 60 milioni di iPad in tutto il mondo. Gli ottimi risultati di vendita del tablet della Mela non sono certo una novità, ne avevamo parlato anche noi qui e qui (in quest’ultimo articolo vi raccontavamo di come l’iPad stesse andando molto forte anche in Corea del Sud, proprio in casa della Samsung).
Secondo le stime riportate nel grafico qui sopra, Apple aumenterà le vendite di iPad passando dai 41 milioni di dispositivi venduti nel 2011 ai circa 59 previsti per il 2012. Anche le vendite di tablet non prodotti da Apple dovrebbero aumentare (da 21 milioni di dispositivi venduti nel 2011 si dovrebbe arrivare a circa 36 milioni nel 2012). Notizie un po’ meno buone provengono dalle stime relative alla quota di mercato del tablet di Cupertino che calerà dal 66% nel 2011 a un comunque ottimo 62% nel 2012.
Il grafico riporta anche le previsioni di vendita di tablet per il 2013, 2014 e 2015. Secondo questi dati, Apple nel 2015 dovrebbe vendere circa 95 milioni di iPad in tutto il mondo, mantenendo quasi invariata la propria quota di mercato rispetto al 2012.
Immagine | Trendforce

Riassunto delle ultime tre puntate del caso legale che sta contrapponendo la Apple alla Proview: la corte intermedia del popolo di Hoizhou ha bloccato la vendita di iPad in una catena locale di negozi di elettronica. Decisione quindi circoscritta geograficamente ma che avrebbe potuto (e potrebbe) avere effetti anche sulla causa tra le due aziende che riguarda l’intero territorio cinese. Apple ha successivamente minacciato di denunciare per diffamazione Proview. Ecco un estratto della lettera di Apple ai legali dell’azienda cinese:
“I travisamenti forniti alla stampa per infiammare la situazione stanno danneggiando gli interessi di entrambe le parti, che invece dovrebbero cercare una risoluzione sulla materia.”
Forse anche dopo aver letto questa lettera, la Proview avrebbe deciso di negoziare un accordo con Apple (ne parlavamo ieri qui), ma c’è una novità interessante. A Shanghai, città nella quale Apple e Proview stanno combattendo un’altra disputa legale, uno degli avvocati della casa di Cupertino ha detto:
“Proview non ha prodotti, non ha mercato, non ha consumatori e non ha fornitori. Non ha niente. Apple vende molti prodotti in Cina. […] Il blocco (di vendite di iPad, ndA) non danneggerebbe solo gli interessi di Apple, ma anche gli interessi nazionali cinesi.”
La decisione del tribunale, secondo un avvocato della Proview, dovrebbe arrivare entro poco tempo. Come riporta questo articolo della Reuters, un eventuale sentenza del tribunale sfavorevole ad Apple non chiuderà i giochi a Shanghai: Cupertino potrà sempre ricorrere in appello.
Proprio ieri vi parlavamo della minaccia di Apple di denunciare per diffamazione Proview. Non sappiamo se questa minaccia ha avuto l’effetto sperato a Cupertino, ma la notizia è comunque interessante: Proview sembra essere disponibile a trattare per raggiungere un accordo con la Mela.
“”Ci stiamo preparando a negoziare - ha detto l’avvocato della Proview, Xie Xianghui -. Il processo continuerà fino al raggiungimento di un accordo”. L’avvocato non ha dato ulteriori dettagli, ma ha aggiunto che Apple ha detto a Proview di avere “intenzioni pacifiche”. Apple non ha commentato la vicenda. Gli analisti si aspettano che le due aziende raggiungano un accordo extragiudiziale.”
Qui sopra trovate un video del WallStreet Journal che cerca di capire quanto valga il marchio iPad e che commenta la causa tra le due aziende. Per concludere, dalle indiscrezioni che abbiamo riportato sembra che la lunga querelle che ha visto contrapposte Apple e Proview potrebbe essere sul binario giusto. Giusto per Apple, che dovrebbe chiudere una causa lunga e pericolosa, ma soprattutto giusta per Proview, che dovrebbe incassare una cifra non irrilevante grazie all’accordo con Cupertino. Tutti contenti, quindi. Oppure no?

Qualche mese fa vi avevamo parlato del lavoro di Microsoft per portare Office su iOs. Ebbene, the Daily ha pubblicato una foto (la trovate qui sopra) che sembra confermare come siano stati fatti grossi passi avanti per creare una versione di Office che giri sull’iPad. The Daily (qui il loro articolo) scrive:
“È possibile creare e modificare file Word, Excel e PowerPoint sia sull’iPad che online. Ma non è chiaro se Microsoft supporterà le altre applicazioni Office al momento del lancio oppure se non lo farà affatto. Nostre fonti hanno detto che la versione Android di Office non è in lavorazione e che sarà rilasciata anche una versione aggiornata dell’applicazione OneNote per iOs.”
Non è ancora disponibile una data di uscita, ma, scrive ancora The Daily, Office per iPad dovrebbe essere disponibile sul mercato tra poche settimane. MacRumors riporta la smentita della casa di Redmond:
“La storia del The Daily è basata su anticipazioni inaccurate e su speculazioni. Non abbiamo ulteriori commenti da fare.”
In realtà, hanno fatto ulteriori commenti. Prima una smentita a metà a ZDnet: la foto di The Daily sarebbe falsa, ma non confermano o smentiscono di aver sviluppato una versione di Office per iPad.
Seguiteci dopo il salto, non è mica finita qui….
Continua a leggere: Office su iPad, nuova anticipazione: ci siamo quasi?

La notizia potrebbe essere un vero e proprio terremoto per Apple: secondo l’Associated Press (qui è riportato il lancio d’agenzia), un tribunale cinese ha decretato che la vendita di iPad da parte di distributori cinesi deve essere interrotta, perchè viola i diritti di una società impegnata in una disputa legale con l’azienda statunitense. La decisione è stata presa dalla corte intermedia del popolo di Hoizhou, nella provincia meridionale di Guangdong.
Che ci sia lo zampino della Proview? Nel lancio non è specificato il nome della società impegnata contro Cupertino ma, come ricorda questo articolo, Proview non è la sola azienda cinese ad aver ingaggiato una lunga causa legale con Apple:
“Almeno 39 tra società e persone in Cina hanno cercato di registrare i nomi “iPhone” o “iPad” come marchi registrati per prodotti come scarpe per escursionismo, medicinali veterinari o pannolini […].”
Il motivo, ovviamente, è cercare di citare Apple in tribunale e ottenere cospicui risarcimenti economici. Il lancio della AP prosegue, dandoci altre informazioni: la decisione del tribunale risale alla fine della scorsa settimana. Ma i problemi per Apple non sono finiti qui: mercoledì in un tribunale di Shanghai si discuterà di un’altra causa tra una società cinese ed Apple. I problemi per la Mela in Cina continuano senza sosta.
Aggiornamento ore 17:15 - Sembra proprio che sia stata la Proview a citare la Apple in giudizio a Hoizhou. Ovviamente, la decisione del giudice potrebbe avere conseguenze anche sulla causa (riguardante l’intera Cina) che oppone Apple all’azienda cinese. Altra notizia, molto importante, sembra che la decisione del tribunale riguardi solo la città nella provincia di Guangdong e non l’intera Cina. Infine, il distributore cinese condannato a bloccare la vendita nella città cinese, Sundan, può fare ricorso contro la decisione del tribunale entro 15 giorni. Qui trovate l’articolo del Financial Times sull’intera vicenda.
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