
Dopo aver presentato i primi tre software che compongono la suite per la produzione multimediale domestica, Steve Jobs ha annunciato le informazioni più interessanti.
Il nuovo iLife ‘11 è disponibile sin da oggi ad un prezzo di $49 per chi aggiorna la versione ‘10 e gratuitamente per tutti i nuovi utenti Mac.
Stranamente nulla è stato detto circa le nuove versioni di iDVD e iWeb, le cui icone sono apparse sul palco assieme alle altre.

Steve Jobs chiede di silenziare i telefoni cellulari presenti in sala. Si parte con iLife ‘11, la nuova versione della celebre suite per la produttività multimediale domestica.
Il primo è iPhoto ‘11 beneficia di nuove modalità di visualizzazione a schermo intero, integrazione con Facebook, invio di foto via email, nuovi effetti slideshow e possibilità di creare cartoline. Phill Shiller illustra con un demo le nuove caratteristiche.
Emergono nuove e più veloci modalità di interazione con il proprio archivio digitale. Tra i nuovi effetti ce n’è uno che permette di creare un video di presentazione che mostra la mappa geografica con le varie foto mostrate su di essa.
La funzionalità per l’invio delle foto tramite e-mail è molto interessante poiché consente automaticamente di ridurre le immagini al fine di comprimere i dati inviati. Ciò che colpisce è che l’interfaccia del software sembra essere quella di un gigantesco iPad. I bottoni in basso e la barra nera non lasciano dubbi.

Paul Siebel lo scorso anno ha pubblicato un libro intitolato Coders at Work. Il libro è una vecchia raccolta di interviste a 19 personalità di spicco nel firmamento dello sviluppo software, si tratta di 15-20 pagine per ogni personaggio. Tra i tanti intervistati c’è anche Jef Raskin, il creatore del progetto Macintosh di Apple.
L’intervista parla del lontano 1986 e racconta dei retroscena molto interessanti sulla figura di Steve Jobs all’interno di Apple. Di seguito vi riporto la traduzione dei passi fondamentali:
Ciò che proposi era un computer [il Macintosh] che fosse facile da usare, che fondesse testo e grafica e costasse circa $1,000. Steve Jobs disse che si trattava di un’idea folle, che non avrebbe mai venduto e che non voleva nulla del genere. Cercò di far chiudere il progetto.
Continua a leggere: Jef Raskin ed il suo rapporto con Steve Jobs
La Open Innovation ha realizzato un video nel quale viene mostrato il futuro prossimo dei display. Non si tratta di fantascienza, bensì di quello a cui saremo naturalmente abituati già nel 2014. La maggior parte delle tecnologie mostrate nel video esistono già in forma prototipale.
Perché questo video è qui su melablog? Sebbene negli ultimi tempi vada parecchio di moda screditare Apple, c’è probabilmente un solo aspetto dell’azienda di Cupertino che è oggettivo ed innegabile: è l’azienda di tecnologia più innovativa al mondo. Se non fosse stato per Apple, con il suo iPhone, il mercato della telefonia non avrebbe beneficiato dell’adozione massiccia di display multi touch, oltre che di una buona dose di sana concorrenza.
Guardando il video, non si può che pensare ad Apple come ad una delle grandi aziende protagoniste del nostro prossimo futuro. Buona visione.

Alla fine Steve Jobs si è arreso ed ha cominciato a parlare della Apple TV. Introdotta sul mercato a settembre 2006, non un gran successo (parole sue), gli utenti la amano ma in Apple hanno dovuto pensare a come migliorarla.
Gli utenti non vogliono un computer per l’intrattenimento, vogliono prezzi bassi per i contenuti, vogliono filmati in alta definizione, non vogliono perdere la testa nel memorizzare video e non amano la sincronizzazione perché troppo complicata. In ultima istanza la vogliono: piccola, silenziosa e cool.
Così è stata creata la nuova generazione di Apple TV, la seconda. Connessione HDMI, presa Ethernet, Wi-Fi e ingresso per l’alimentazione elettrica. Grande un quarto della precedente con video tutti in HD non memorizzati nel disco (che non c’è) perché i dati vengono letti in streaming.
I film in HD costeranno $4,99 e saranno disponibili il giorno stesso in cui verrà commercializzato il primo DVD, uno show TV costerà solo $0,99 (dai precedenti $2,99). La novità più interessante è la possibilità di collegarsi a Netflix, YouTube, flickr e mobileMe.
E’ possibile redirigere il flusso di stream direttamente sui computer Apple presenti nella rete di casa. Utilizzando AirPlay sarà possibile redirigere i contenuti del proprio dispositivo iOS direttamente sulla propria Apple TV (utilizzando il dispositivo come telecomando).
Il prezzo sarà di $99 rispetto ai precedenti $229 e la vendita partirà tra 4 settimane. Nessun riferimento a nuovi mercati, quindi ancora nulla per la nostra povera piccola Italia.

Dopo aver ricordato e mostrato l’evoluzione dei diversi iPod nano, Steve Jobs, ha chiesto al pubblico come avrebbero fatto a farlo diventare migliore.
La risposta è stata di eliminare la clickwheel ed esteticamente il nuovo nano si presenta come un quadratino con l’interfaccia multi-touch, 46% più piccolo, 42% più sottile, clip di aggancio, bottoni per il volume, VoiceOver, radio, e 24 ore di autonomia.
Disponibile in ben 29 lingue è possibile ascoltare musica, podcast, utilizzare Nike+ (ha il pedometro integrato), ascoltare la radio, osservare l’orario come fosse un orologio (battuta per i rumor recenti).
La demo session ha messo in luce le funzionalità del prodotto, malgrado sembri fin troppo piccolo per l’interfaccia multi-touch. L’usabilità del dispositivo è estrema. L’ultima chicca che il CEO ha mostrato è la possibilità di ruotare l’interfaccia in modo da utilizzare il dispositivo in qualsiasi direzione. Francamente quest’ultima funzionalità sembra totalmente inutile (e forse è inutile l’interfaccia multi-touch).
Costerà $149 per la versione da 8Gb e $179 per la versione da 16Gb, disponibile negli stessi colori dello Shuffle.

[Courtesy of Gizmodo]
Steve Jobs è salito sul palco dello Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco e come di consueto ha aperto con una serie di informazioni statistiche, non prima d’aver caldamente salutato il suo amico Steve Wozniack presente tra il pubblico.
Si è parlato della crescita del numero di Apple Retail Store nel mondo ed in particolare degli ultimi 3: Parigi, Shangai e Londra. Con questi 3 nuovi store si raggiunge quota 300 distribuiti in 10 paesi diversi. Ogni giorno gli store accolgono 1 milione di visitatori il 50% dei quali entra nel mondo mac per la prima volta.
Successivamente si è parlato di iOS, una rivoluzione per le applicazioni e per l’interfaccia touch. Attualmente sono stati venduti ben 120 milioni di dispositivi che utilizzano iOS. Ogni giorno Apple attiva 230.000 dispositivi iOS (escludendo gli update). I download totali su App Store hanno toccato quota 6,5 miliardi (200 ogni secondo).
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In questo istante gli Apple Store di tutto il mondo sono passati in modalità offline. Si tratta del segnale che anticipa l’inizio della conferenza Apple. Tante sono le novità attese.
Da questo momento sospendiamo la regolare pubblicazione per concentrarci esclusivamente sull’evento; contemporaneamente comincia la nostra copertura in diretta, che potrete seguire sulla pagina dedicata.
Buona diretta melablog a tutti!
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