In effetti era nell’aria da tempo, un po’ per l’insoddisfazione reciproca, un po’ per il lancio di iPhone. Motorola, poco prima del Macworld, ha infatti annunciato il passaggio dal sistema di protezione FairPlay di Apple a quello Microsoft DRM.
Questo significa che non ci saranno più telefonini della azienda americana compatibili con iTunes.
Per ora non è dato sapere se sia stata Motorola o Apple a rinunciare al rinnovo dell’accordo, ma il risultato non cambia.
La strategia comune tra le due società è durata circa 2 anni e ha dato alla luce 3 telefonini denominati ufficiosamente “Mactorola“: ROKR E1, V3im e SLVR (Non i tutti i mercati erano dotati di iTunes).
Il mondo dell’IT non ha mai amato i frutti di questa partnership, giudicando basso il tasso di innovatività di questi telefonini con iTunes.
Personalmente giudico l’ostilità nei confronti dei Mactorola un poco immeritata, e anche il mercato ha mostrato più interesse di quanto ci si aspettasse.
Leggendo i giudizi di molti, anche autorevoli, (re)censori, parrebbe che di questi dispositivi ne siano stati venduti in tutto una decina; in realtà cifre non ufficiali individuano in circa 3 milioni i dispositivi Motorola dotati di iTunes venduti.
Ciò che è, tuttavia, indubbio, è la mancanza di fiducia di entrambe le società in questo progetto. Da un lato Apple, forse spaventata di vedersi erodere le quote di mercato di iPod, ha preteso l’assurdo limite di 100 brani, dall’altro Motorola non ha mai esteso l’offerta di iTunes nei suoi modelli più recenti.
E’ un peccato che sia finita così, ma è la testimonianza del fatto che quando manca la fiducia, nessuna partnership potrà mai decollare…
Tanta attesa, infiniti rumors a riguardo, ore di tensione prima della presentazione ma ieri, al keynote di San Francisco, il guru di Apple Steve Jobs ha presentato il prodotto che, secondo molti, rivoluzionerà il mondo della telefonia. Sto parlando, naturalmente, dell’iPhone.
Oggi, giorno successivo al MWSF, il mondo si interroga sui nuovi prodotti lanciati da Apple, Inc. e lo fa attraverso molteplici interviste realizzate dalle maggiori reti televisive. Dopo il servizio tratto da Nightline, ecco ora una intervista diretta al CEO del momento: Mr Jobs, nella quale vengono chiesti commenti relativi ai nuovi prodotti e opinioni concernenti la situazione generale di Apple, relativamente ai problemi legati alle stock options.
Per chi è di fretta può leggere il riassunto dell’intervista di seguito. A tutti gli altri, buona visione!

Come sappiamo, oltre ad iPhone, in concomitanza con il Macworld, Apple ha rilasciato Apple TV e la nuova Base Airport Extreme.
Da questa mattina, questi prodotti sono disponibili anche sullo Store dedicato a studenti e insegnanti.
Ma, se per Apple TV non vine praticato alcuno sconto, mantenendo il prezzo invariato a 299€, la Base Airport viene offerta a 159,60€ in luogo dei 179€ dello Store tradizionale.
Per entrambe la consegna, gratuita, è prevista per febbraio.
[Grazie a Marco per la segnalazione]
Nightline, storico programma della ABC News, propone un breve servizio dedicato al Macworld che brilla per simpatia e, soprattutto, per efficienza. In meno di 5 minuti, infatti, riescono a condensare quasi ogni aspetto che ha portato con sè il Macworld, compresa una breve intervista a Steve Jobs e a David Pogue, autorevole editorialista del New York Times.
Nessuno scoop, ma un ottimo riassunto. Bella la risposta di Pogue alla domanda: “Quale sarà stata la reazione dei produttori di telefonini alla presentazione di iPhone?” Lui, lapidario: “Dannazione!“.
In tutto il mondo è passata la notizia che iPhone sarà dotato solamente di connettività GSM-EDGE.
Fonti Apple dichiarano, invece, che sarà GSM solo il primo nato della famiglia iPhone, mentre è già pronta una roadmap che porterà presto sul nuovo smartphone Apple la tecnologia UMTS/3G e molte altre nuove features.
Ma è attendibile questa fonte?
Certo che sì, dal momento che si tratta di una dichiarazione dello stesso Steve Jobs, fatta proprio sul palco del keynote. Al minuto 50:10 dello streaming, infatti, si ascolta chiaramente Jobs dichiarare “We have a roadmap and we plan to make this a 3G phone in the future“.
Una dichiarazione molto chiara e importante della quale, stranamente, nessuno (noi compresi) si era accorto.
[Grazie a Mr. TFM per la segnalazione (e per l’acume…)]
I ragazzi di ArsTechnica sono riusciti a strappare a Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, una breve intervista su quanto annunciato ieri da Steve Jobs.
Woz, che si definisce un gadget guy, si è detto letteralmente entusiasta dell’iPhone, concordando con Steve Jobs sulla portata storica di questo nuovo prodotto.
Woz ha anche espresso un giudizio positivo del prezzo di iPhone, ritenuto più basso di quanto si sarebbe aspettato.
Ricordiamo che, in mancanza di indizazioni sui prezzi in Italia, dobbiamo rifarci al cambio Euro/Dollaro: il modello da 4Gb costa l’equivalente di 382€ circa, mentre quello da 8Gb 458€.
Due parole sono state espresse da Woz anche riguardo il cambio di nome della società che lui ha fondato, 30 anni fa, come Apple Computer Inc.: “E’ stata una sorpresa, ma, viste le strategie dell’azienda, è una decisione logica e positiva“.

All’inizio del keynote di ieri, Steve Jobs ha detto che si trovava su quel palco per scrivere un pezzo di storia. E’ probabile che si riferisse all’introduzione del primo telefonino della storia di Cupertino, ma è ancora più verosimile un riferimento ad un cambio di rotta radicale dell’azienda.
La presentazione di iPhone ha scosso, almeno a Wall Street, il mondo dei produttori di telefonia. Se da un lato Apple viene premiata con un +8,30%, dall’altro RIM, che produce i Backberry, e Palm Inc. con i suoi Treo, vengono stroncate con rispettivamente -7,68% e -5,69%. Anche Motorola viene penalizzata da iPhone, seppur in misura minore (-1,82%).
Il mercato, dunque, crede in Apple e iPhone.
[Grazie a Luca Lizzeri]
Nel contesto del Macworld Expo, la Macintosh Business Unit di Microsoft ha annunciato i suoi piani di rilascio della nuova versione di Microsoft Office for Mac 2008.
La commercializzazione è prevista per la seconda metà del 2007 e tante sono le novità. Office 2008 sarà, ovviamente, Universal Binary e, oltre ad allineare le features della versione Mac a quelle della versione Windows, sono previste, come da tradizione, alcune caratteristiche Mac-only.
Curioso il piano di introduzione, sulla nostra piattaforma, del nuovo formato di file Open XML: per marzo dovrebbe essere pronto un convertitore dedicato alla versione attuale di Office per Mac, mentre quello per Office 2006 dovrebbe arrivare dalle 6 alle 8 settimane dopo il rilascio.
Ricordiamo che il nuovo TextEdit di Mac OS X 10.5 Leopard dovrebbe essere in grado, se non di scrivere, almeno di leggere Open XML.
Buone notizie per il mercato italiano, da momento che la versione localizzata nella nostra lingua sarà venduta contemporaneamente a quella inglese.
Infine una nota sui prezzi, che non dovrebbero discostarsi da quelli attuali, ovvero porsi in un range tra i 149€ (Educational) a 449€ (Professional).
Per ulteriori informazioni, sul sito Microsoft è disponibile una breve intervista a Roz Ho, General manager della MBU.

Per chi vuole rivivere le emozioni del keynote dalle parole di Jobs, da ora potete trovare online lo streaming video, per Quicktime.
Ecco il link. Potrete scegliere tra il keynote integrale e la presentazione di iPhone. Buona visione!
Update
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