
Nelle scorse ore Apple ha rilasciato due aggiornamento software, uno dedicato ad iPhoto’11 e l’altro alla gestione dei Font su Snow Leopard. Tra le novità, nuovi temi per le cartoline e la solita valanga di bug fix.
iPhoto 9.1.2 richiede 10.6.6 ed è disponibile per il download sia sulla pagina dedicata del sito Apple che su Aggiornamento Software. Coloro che hanno acquistato l’app singolarmente su App Store, è attraverso quest’ultimo che potranno procedere all’update. La lista delle novità include:
L’Aggiornamento font per Snow Leopard 1.0 risolve invece i problemi di visualizzazione e stampa di alcuni tipi di font OpenType. L’installazione di entrambi gli update è consigliata a tutti gli utenti di Mac OS X 10.6.7.

In alcuni dei MacBook Air 13” di fine 2010, un bug causava il congelamento del sistema quando si usa iTunes sotto Snow Leopard 10.6.7. Qualche giorno fa proponevamo alcune soluzioni per risolvere questa inconvenienza, ma ora Apple ha rilasciato un piccolo aggiornamento di Mac OS X 10.6.7 che corregge questo problema.
Questo aggiornamento supplementare per MacBook Air 13” è disponibile attraverso Aggiornamento Software di Mac OS X oppure lo si può scaricare dal sito web di Apple. La descrizione dell’aggiornamento recita: “corregge un problema che rende il sistema instabile quando si usa iTunes”. Il peso dell’aggiornamento è di soli 461KB ed è raccomandato ai possessori di un MacBook Air da 13 pollici (Late 2010) che montano Mac OS X Snow Leopard 10.6.7 (build 10J869).

Con tante beta che si sono avvicendate negli ultimi tempi, era evidente che presto ci avremmo messo le mani su, e infatti eccoci qui. Nelle scorse ore Apple ha provveduto a rilasciare Mac OS X 10.6.7 e alcuni importanti update di sicurezza per Leopard.
L’ultima importante patch per Snow Leopard è “consigliata a tutti gli utenti […] e include correzioni generali all’OS che ottimizzano la stabilità, compatibilità e sicurezza del Mac”. Del novero di novità, escluse quelle votate alla sicurezza (e dedicate a componenti chiave come AirPort, Apache, AppleScript, bzip2, Carbon, QuickTime, Ruby etc.), Apple segnala in particolare:
L’installazione può essere eseguita come al solito, cioè invocando Aggiornamento Software, oppure scaricando il pacchetto più corretto per le proprie esigenze. Da sottolineare che, per il nuovo problematico MacBook Pro, ne esiste una variante speciale:

Lo sviluppo di Mac OS X 10.7 Lion non ferma gli ultimi passi di Snow Leopard. Nella giornata di ieri Apple ha rilasciato agli sviluppatori l’ottava beta di Mac OS X 10.6.7 senza segnalare problemi conosciuti o aree da testare.
La 10J869 arriva a una sola settimana di distanza dalla build precedente. La distribuzione ravvicinata di build e l’assenza di bug noti fanno pensare che non dovrebbe mancare troppo al rilascio.
Mac OS X 10.6.7 sarà un aggiornamento di sicurezza e di correzione per Snow Leopard. Non è prevista l’introduzione di nessuna nuova feature. Del resto stiamo parlando di un sistema operativo maturo e funzionale a cui solo un paio di mesi fa è stato aggiunto il Mac App Store.
È facile immaginare che a Cupertino gli sforzi siano concentrati su Lion il cui primo ruggito è previsto per la prossima estate.
[via AppleInsider]

Numerosi test hanno dimostrato che i MacBook e MacBook Pro di fine 2008 hanno problemi con quantità di RAM superiore a 6GB con Snow Leopard. In particolare, le prove eseguite da Other World Computing mostrano che molti programmi subiscono grossi rallentamenti quando si trovano a gestire 8 GB di RAM. Sembra che Apple abbia proposto un aggiornamento del firmware dei MacBook e MacBook Pro del 2008, ma che questo non sia mai apparso in “Aggiornamento Software” e quindi sia passato del tutto inosservato.
Nel dicembre 2009 fu rilasciato un aggiornamento dell’EFI Firmware per i MacBook/Pro per eliminare il rumore prodotto dall’unità ottica al risveglio dallo sleep. Nessuna correzione della gestione della memoria era inclusa nell’update, al momento. Sembra però che Apple abbia cambiato il firmware e che ora questo aggiornamento corregga anche la gestione della RAM sopra ai 6GB, ma questa versione aggiornata appare simile alla precedente ed è quindi impossibile notarla.
Siccome questo cambiamento non è mai apparso in Aggiornamento Software, gli utenti che effettuarono l’update al momento della sua uscita si ritrovano molto probabilmente ancora con alcuni problemi, nel caso abbiano installato 8GB di RAM. Se invece l’aggiornamento dell’EFI firmware è stato effettuato qualche tempo dopo (ma ci è impossibile determinare quando il codice è stato sostituito), la nuova versione corregge anche i problemi di gestione della RAM.
Continua a leggere: Un firmware nascosto per abilitare 8GB di RAM sui MacBook e MacBook Pro
L’uscita di Mac OS X Lion è prevista per l’estate 2011, come anticipato durante l’evento Back to Mac del 20 ottobre 2010. Una possibile data per il lancio del nuovo Mac OS X potrebbe essere durante il WWDC.
Nel frattempo lo sviluppo del nuovo sistema operativo va avanti, anche se ben poche informazioni sono filtrate da Apple a riguardo. Sappiamo però che il Mac App Store sarà un elemento chiave integrato nel nuovo sistema operativo, che iCal e Mail saranno riproposti in versione migliorata e che Lion erediterà di alcune caratteristiche di iOS. Inoltre sembra che Lion godrà di un forte restyling dell’interfaccia utente: cambiamenti tanto importanti da richiedere la massima attenzione agli sviluppatori, che dovranno essere pronti al momento del lancio.
Da alcune indiscrezioni, sembra invece che Apple stia usando Lion internamente in maniera estesa; ben oltre il semplice beta-testing, secondo alcune recenti statistiche che indicano l’aumento dell’uso di Lion sul web nelle ultime settimane. Se così fosse, lo sviluppo del nuovo sistema operativo sarebbe già abbastanza avanti sulla tabella di marcia.
Una beta dovrebbe essere disponibile presto, malgrado che Apple stia ancora sviluppando Snow Leopard, dato che ha distribuito un’ultima versione di Mac OS X 10.6.7 chiamata 10J860 a un gruppo ristretto di sviluppatori. Forse fra qualche settimana avremo un’anticipazione di Mac OS X Lion e poi… rimangono solo 4 mesi all’estate.
[Via TechCrunch | Foto fortherock]

Un interessante articolo di Ted Landau spiega alcuni dei problemi in cui potrebbero incappare presto gli utenti che dovessero decidere di trattare le applicazioni acquistate sul Mac App Store come normalissimo software. Freeware o no, ci troveremo presto a scontrarci con alcune fastidiose restrizioni cui non eravamo semplicemente abituati.
Anche se serbano denominazione e 99,9% del codice in comune, un’applicazione scaricata dal suo sito Web e l’omologa sul Mac App Store non sono identiche. Al suo interno, infatti, ogni versione MAS possiede una cartella chiamata ” _MASReceipt” con dentro il file “receipt” che ne determina il comportamento: parliamo in buona sostanza di un certificato anti-copia, proprio quel famoso certificato che -se non opportunamente controllato- consente di piratare il software. Cancellare la cartella “_MASReceipt”, ovviamente, impedirebbe l’avvio dell’applicazione, ma c’è di più.
Una volta eravamo abituati a spostare le applicazioni (parliamo principalmente dei freeware) da un Mac all’altro sfruttando la rete domestica. D’ora in poi ciò non sarà più possibile perché, al momento del lancio su un computer diverso da quello su cui è avvenuto il primo download, la versione MAS chiederà le credenziali iTunes necessarie ad autorizzare il caricamento. Senza di quelle, e soprattutto senza una connessione ad Internet, niente avvio. Il che non è propriamente uno scenario rassicurante, soprattutto quando ci troviamo in situazioni d’emergenza o col Mac in panne.
Altra limitazione, l’impossibilità (credenziali o meno) di avviare la medesima applicazione su Mac dotati di Sistemi Operativi precedenti a Mac OS X 10.6.6; va da sé che senza il Mac App Store ed i framework di controllo necessari, nessun software potrebbe avviarsi.
Continua a leggere: Uno sguardo da vicino alle restrizioni del Mac App Store

Con il rilascio di Mac OS X 10.6.5, non è stato distribuito la capacità di usare AirPrint sui Mac. Non è chiaro perché quest’opzione è stata ritirata all’ultimo minuto, dato che era presente su alcune beta.
Ciononostante, vi sono alcuni trucchi per ripristinare le funzionalità AirPrint a partire da quanto era già presente nelle beta, usando qualche file da una versione pre-release di 10.6.5.
Se non ve la sentite di maneggiare file di sistema, potete sempre usare AirPrint Hacktivator, un programmino che si incarica di tutto il processo. All’utente vengono presentate due semplici opzioni: Attivare o Disattivare AirPrint. Le uniche risorse necessarie sono un iPhone o iPad con iOS 4.2 golden master e un Mac con Snow Leopard 10.6.5.

Finalmente Apple ha rilasciato ufficialmente l’aggiornamento per Mac OS X Snow Leopard 10.6.5. Nell’ultima settimana erano state rilasciate agli sviluppatori ben tre beta release, tutte in versione definitiva, indice che la versione finale era vicina.
L’aggiornamento 10.6.5 include numerosi bug-fix e migliorie per la compatibilità, la sicurezza e la stabilità del Mac; è raccomandato per tutti gli utenti con Mac OS X Snow Leopard. Per la lista completa degli aggiornamenti, vi rimandiamo alla corrispondente pagina di Apple: http://support.apple.com/kb/HT4250.
Tutti i ritardi accumulati lasciano ipotizzare delle difficoltà tecniche non previste che gli sviluppatori di Apple potrebbero aver incontrato relativamente al supporto a AirPrint su Mac. Per il momento, nessuna traccia del supporto a AirPrint nella release, anche se sono supportate un numero limitato di stampanti HP. Steve Jobs stesso ha detto di diffidare alle voci che circolano a riguardo, un frase aperta a molte interpretazioni.
Mac OS X 10.6.5 è disponibile per l’installazione attraverso il pannello Aggiornamento Software. Le dimensioni del download potrebbero variare da sistema a sistema e comunque pesare 600MB o più.
[grazie a zampo per la tempestiva segnalazione]
[Foto Trisha Shears]

A brevissima distanza dalla precedente, Apple ha rilasciato una nuova build di Mac OS X 10.6.5, la 10H563. La brusca accelerazione nelle release significa solo una cosa: versione definitiva in arrivo a brevissimo.
Sono passati appena quattro giorni dalla build 10H562, e anche in questo caso non sono presenti bug o problemi noti. Come in precedenza, agli sviluppatori è richiesto di concentrarsi particolarmente su grafica 3D, QuickTime, Time Machine, dispositivi USB e le funzionalità di stampa; a quest’ultima parte deve essere stata conferita un’attenzione eccezionale, visto che Mac OS X 10.6.5 supporterà la tecnologia AirPrint in arrivo con iOS 4.2. Il peso del delta è di 616,5 MB, mentre quello del combo è pari a 990 MB.
Con Mac OS X Lion in arrivo per l’estate 2011, questo update potrebbe rappresentare l’ultimo importante appuntamento per il felino delle nevi, e data l’altissima frequenza di rilascio delle build, è ragionevole ipotizzare una release ufficiale entro pochissimi giorni.

È stata rilasciata agli svilupparori la build 10H555 di Mac OS X, solo due settimane dopo la build 10H548. Notiamo en passant che il piccolo scarto nella numerazione indica che non siamo molto lontani dalla versione finale.
Con il prossimo rilascio di iOS 4.2, è normale che gli sviluppi di Mac OS X 10.6.5 si focalizzino sull’interfaccia con iPhone, iPod touch e iPad. Il centro di questi upgrade è la tecnologia AirPrint, la quale mira all’uso wireless delle stampanti collegate con i Mac che sono sulla stessa rete WiFi dei dispositivi mobili che montano iOS 4.2.
Questa nuova build 10H555 contiene anche numerosi miglioramenti e correzioni di bug relativi alla stabilità, la compatibilità e la sicurezza del sistema operativo. Inoltre è stato chiesto ai beta tester di focalizzare le prove di questa versione di OS X 10.6.5 sull’uso della grafica 3D, la stampa, QuickTime, Time Machine e la lettura e scrittura su dispositivi USB.

Apple ha rilasciato una nuova patch per Snow Leopard, Security Update 2010-006. Diversamente da altri update, quest’ultimo risolve una sola vulnerabilità: quella scoperta nell’Apple File Protocol. A causa di un errore di ricezione nel AFP Server, i malintenzionati che siano a conoscenza del nome utente potrebbero bypassare la schermata di accesso con password al sistema ed accedere ai file delle cartelle condivise.
Il problema è esclusivo di Snow Leopard e difatti la versione dell’update è unica per gli utenti client e server. L’aggiornamento è molto leggero, solo 1,93Mb. Come al solito può essere scaricato via web tramite l’area di Supporto del sito Apple oppure attraverso il pannello Aggiornamento software.
[Grazie a zampo per la segnalazione]