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Da RussianMac i cloni che non infrangono l'EULA

pubblicato da aWilito


Mentre Apple chiede ed ottiene di poter dare una sbirciata alle carte e i documenti di Psystar, in Russia la RussianMac ha già iniziato la commercializzazione di cloni Mac a basso costo e hardware pompato con OS X preinstallato. E non c’è niente di male, affermano serafici da RussianMac, i loro computer infatti non infrangerebbero l’EULA di Apple finché restano confinati in Russia.

Stando a quanto si legge sulla loro homepage, la mole di cloni offerta da RussianMac è parecchio ampia e variegata, ed include alcuni netbook, server domestici multimediali, e computer con specifiche ed intenti paragonabili ad iMac, Mac mini e Mac Pro. Insomma, non manca proprio niente.

Oltretutto, a differenza di Psystar e della tedesca PearC, che hanno accuratamente e scientemente evitato di utilizzare marchi registrati, RussianMac è già passibile di guai legali solo per la ragione sociale scelta e per i nomi dati ai computer a catalogo. A fungere da filtro contro gli agguerriti avvocati di Cupertino dovrebbe essere la disomogeneità del diritto tra i vari paesi. E in effetti, mentre contro la statunitense Psystar la querelle è viva e scoppiettante, in Germania PearC non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione da parte di Apple: la legge tedesca infatti prevede che, per essere valida, l’EULA sia presentata all’utente prima dell’acquisto del computer, e non dopo com’è prassi.

Come dire, la partita è lungi dall’essere finita.

Apple accede ai bilanci e documenti fiscali di Psystar

pubblicato da the_dandy

apple e psystar documentiL’eterna telenovela tra Psystar ed Apple giunge ad una nuova “puntata”: Psystar dovrà mostrare ad Apple, e i suoi avvocati, i bilanci fiscali e tutti i documenti necessari a chiarire il quadro economico dell’azienda, grazie ad un ordine presentato alla corte e ottenuto ad inizio mese.

Questo nuovo capitolo della battaglia legale tra le 2 aziende potrebbe rivelarsi di grande importanza poiché Apple avrà presto tra le mani non soltanto informazioni sui volumi delle vendite di Psystar, ma, cosa più importante, avrà la possibilità di vedere chi sono i diretti finanziatori dell’azienda e, nel caso, scoprire se tra questi c’è qualche diretto competitor.

Il processo tra Apple e Psystar è atteso per novembre prossimo.

[via HardMac]

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Open(3) computer: il nuovo clone Mac di Psystar

pubblicato da the_dandy

Open(3) computer di psistar, il nuovo clone mac

Apple e Psystar. Due aziende, un unico sistema operativo. Dopo l’ultimo capitolo della saga, che vedeva un giudice richiedere una mediazione non vincolante tra le parti, la società Mac-clone con base in Florida torna all’attacco con un nuovo computer con installato Mac OS X Leopard, ad un prezzo di $599.99.

Open(3) computer è (l’accattivante ?!) nome del nuovo prodotto di Psystar. Queste le caratteristiche del tower-pc:

  • processore da 2.8 GHz Core 2 Duo
  • 2GB di memoria DDR2
  • 500GB hard disk
  • scheda grafica NVIDIA’s GeForce 8400 GS con 256MB memoria video

Oltre a questo set-up, è possibile acquistare iLife e iWork (non è specificato quale versione) aggiungendo $59.99 per entrambi. Si passa poi ad un modulo FireWire per un prezzo di $79, e la connessione 802.11n a $99. Alla pagina dello store Psystar, si possono vedere anche tutte le altre caratteristiche opzionali acquistabili.

A novembre, quando Apple e Psystar entreranno nuovamente in tribunale per il prosieguo del processo, se ne vedranno ancora delle belle.

[via AppleInsider]

Mediazione non vincolante per Apple e Psystar

pubblicato da aWilito


Da World of Apple apprendiamo che il 18 febbraio Psystar, la società clona-Mac più famosa, si è chiusa in una stanza con Apple nel tentativo di trovare una mediazione non vincolante come richiesto dalla corte.

Nell’ultima “puntata”, il giudice stesso non soltanto aveva stabilito il diritto per Psystar di proseguire con il caso, ma aveva anche esplicitamente reso noto che la sentenza finale (a prescindere dall’esito) sarebbe stata decisiva per molti altri operatori nel settore. Se le accuse di abuso di copyright troveranno anche solo un qualche tipo di fondamento, infatti, il terremoto che scuoterebbe le fondamenta di Cupertino potrebbe tradursi in manna per i vari Psystar, PearC e così via.

Ora, per richiesta della corte, le due parti coinvolte si sono dovute incontrare nel tentativo di trovare una strada comune, anche se oggettivamente a questo punto i margini di riconciliazione sono pressoché sfumati. Tant’è che, stando alle indiscrezioni, non sarebbe stata trovato alcun accordo. Purtroppo, data la natura estremamente confidenziale di questo tipo di conferenze, per il momento non sono noti altri dettagli.

E intanto, la guerra per strappare OS X al Mac continua.

Psystar vince una battaglia nella guerra legale con Apple

pubblicato da aWilito


Novità sul fronte Psystar: secondo l’ultima decisione della Corte, pare che la società clona-Mac potrà andare avanti con la propria linea difensiva rivista e corretta. Caduta la teoria delle violazioni antitrust, si fa strada l’ipotesi di abuso del copyright.

Ricorderete l’ultima interessante interpretazione data da Psystar all’intera vicenda, secondo cui le copie di OS X usate sui propri Open Computer sono assolutamente originali e quindi, per la dottrina del first sale, Apple non può più rivendicare ulteriori diritti su di esse. Ora, secondo l’ultima decisione del giudice federale, se Psystar proverà le proprie dichiarazioni, sarà di fatto consentito di commercializzare computer non Apple con OS X preinstallato. A Psystar e a chiunque altro.

Il problema, insomma, si sta spostando rapidamente su tutt’altro versante, rispetto alle prime udienze di sette mesi fa. La questione non è più tanto se c’è o non c’è monopolio (il giudice ha scartato anche solo la formulazione di questa ipotesi) ma se Apple ha stiracchiato le leggi sul copyright per legare il proprio Sistema Operativo all’hardware. E nonostante i tentativi di Apple di far respingere questa possibilità, è opinione del giudice che Psystar stia esercitando il ragionevole diritto di perfezionare quanto e come sia possibile spingersi avanti:

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Psystar: OS X è stato regolarmente acquistato

pubblicato da aWilito


Si ingarbuglia ancora di più l’intricata questione che vede coinvolte Psystar con i suoi cloni-Mac ed Apple, che i Mac li ha inventati. Secondo la difesa, infatti, Apple non avrebbe alcun diritto di rivalsa sull’installazione di OS X su hardware generico Intel: le copie del Sistema Operativo, sostiene Psystar, sono state regolarmente acquistate.

Quest’ultima affermazione, ricorderete, viene in risposta alla richiesta di Apple di una nuova archiviazione del caso dopo che la stessa Corte aveva già rigettato le prime accuse di antitrust verso Apple lo scorso novembre. Il punto della questione, ora, è che Psystar avrebbe usato canali e modalità convenzionali per comprare le copie di Mac OS X che preinstalla sui suoi computer; avendo già Cupertino ricevuto giusto compenso, Psystar si ritiene libera di disporre del bene acquisito:


Quelle copie sono stato acquisite a norma di legge da distributori autorizzati[…]. Psystar ha corrisposto un compenso equo per quelle copie, e ha rigirato a terzi le copie acquisite a norma di legge. Una volta che il detentore dei diritti acconsente alla cessione di copie del proprio lavoro, non può più esercitare diritti di distribuzione su di esse.

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Psystar: Apple non ha mai registrato i diritti di Mac OS

pubblicato da aWilito


Nuovo capitolo dell’infinita vicenda che vede coinvolti Psystar ed Apple sul terreno di scontro del copyright e dell’uso della proprietà altrui. La società che produce cloni dei Mac lancia una richiesta di chiusura del caso con una motivazione che ha dell’incredibile: Apple non avrebbe mai depositato presso l’ufficio brevetti statunitense una richiesta formale di protezione del copyright per il suo Mac OS X e quindi, sostiene, il caso non sussiste.

Nella puntata precedente, Apple aveva ufficialmente introdotto la possibilità che ci fossero altri soggetti dietro Psystar e, per tutta risposta, da quest’ultima è arrivata un’accusa di uso improprio del DMCA e di abusi nell’EULA di OS X. Nella guerra all’imputazione più aspra, Psystar non ci va leggera, e afferma:


E’ fatto divieto ad Apple di muovere causa contro Psystar per la presunta violazione del copyright per uno o più copyright del querelante poiché i suddetti diritti non sono mai stati registrati negli uffici competenti come previsto a norma di legge.

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Psystar non arretra neanche un po', anzi

pubblicato da aWilito


Dopo le teorie cospirazioniste di Cupertino sul presunto complotto che Psystar avrebbe ordito in combutta con una o più multinazionali, probabilmente in molti aspettavamo una risposta dalla società clona-Mac, e così è stato. La spirale degli eventi che avviluppa le due società gira più vorticosamente, alimentata da denunce sempre più pesanti.

La difesa di Psystar si basa sul rifiuto totale delle accuse mosse da Apple per violazione delle norme antutrust e del DMCA, e afferma:

  • L’EULA di Mac OS X abusa delle leggi sul copyright (dottrina dell’abuso) ed è usata per fermare la competizione.
  • Apple usa il Digital Millennium Copyright Act (DMCA) come una forma di paracopyright, andando al di là della protezione offerta dal copyright.

Ma probabilmente, è un’altra la parte più interessante della difesa. Secondo Psystar non è Mac OS X che è incompatibile coi PC, ma è Apple che lo modifica deliberatamente in modo tale che giri solo su hardware di marca Apple. I kernel panic causati dal caricamento di OS X su hardware generico, infatti, non possono essere considerati una valida tecnica anticopia, almeno agli occhi del DMCA. Sempre secondo Psystar, si intende.

[Via]

Apple: c'è una cospirazione dietro Psystar

pubblicato da aWilito


Dopo aver sostenuto che Pystar violi il DMCA, Apple ha richiesto un nuovo emendamento alla causa e lancia un’accusa da far tremare l’aula. Dietro la società che produce cloni dei Mac si nasconderebbe qualcuno dalle tasche profonde, intenzionato a spodestare Apple del diritto all’esclusiva su OS X.

Nella richiesta di emendamento stilata (link al PDF in inglese), Apple dichiara sostanzialmente di essere a conoscenza della presenza di altri soggetti dietro le spalle di Psystar, probabilmente una multinazionale con forti interessi, tuttavia il nome resta sconosciuto:


In base a informazioni e convinzioni, soggetti estranei a Psystar sono coinvolti nelle attività illegali e scorrette descritte nella denuncia emendata. I nomi o le capacità reali, se individuali, aziendali o altro, di questi soggetti restano sconosciuti ad Apple (qui di seguito, riferiti come Tizio e Caio). In base a informazioni e convinzioni, gli imputati Tizio e Caio sono diversi individui e/o corporazioni che hanno infranto i diritti di proprietà intellettuale di Apple, rotto o indotta la rottura degli accordi di licenza Apple e violato le leggi comuni e di stato contro la competizione sleale. Apple cercherà di integrare questa denuncia per rivelare i nomi reali di Tizio e Cazio non appena questi vengano accertati.

E in effetti sono mesi che questa vicenda va avanti, tempo più che ragionevole perché un colosso come Apple ottenga ragione di un una entità piccola come Psystar che non solo sembra ancora perfettamente florida, ma sta persino continuando a vendere i suoi cloni come se niente fosse. E con una presenza sul mercato sempre più marcata, di invidia Apple ne deve fare molta a molti.