
Senza annunci particolari, TIM ha modificato i piani tariffari per iPhone, abbassando i costi mensili (ma non il prezzo di acquisto di iPhone in abbonamento).
Tuttocompreso Starter è passata da 30 mensili a 15 € mensili (ed include 1 Gb di traffico internet); la precedente tariffa da 50 € mensili è stata rinominata ora Tuttocompreso 35, visto che è passata appunto a 35 € mensili, e sono inoltre disponibili un piano tariffario da 60 € (include 600 minuti di chiamate, e precedentemente aveva un costo di 80 €) e uno da 90 € (che include 1000 minuti di chiamate, e aveva precedentemente un costo di 110 € mensili).
Tuttocompreso Unlimited, che include 5000 minuti di chiamate e traffico illimitato (è l’unica delle soluzioni proposte a prevedere traffico Internet illimitato) ha un costo di 180 € mensili (invece dei precedenti 200 €).

Dall’infaticabile Gameloft è in arrivo nell’App Store un gioco che potrebbe rappresentare un punto fermo nell’evoluzione della grafica in 3d, applicata al genere shooter, sulla piattaforma iPhone.
Ma Terminator Salvation, che è atteso per il 27 aprile, non è solo graficamente interessante. Anche la trama del gioco acquista valore da quella del film da cui è tratto. A seconda del livello in cui ci troviamo, siamo chiamati a impersonare sia John Connor che Marcus Wright, alternando personalità e missioni per metà da terminator che si crede umano, per metà viceversa.
Il gioco sarà venduto con tutta probabilità ad una fascia di prezzo alta, dai 4,99 ai 6,99 euro. Ma sembrerebbe una spesa giustificata, anche considerando la qualità della grafica e la complessità del controllo, che prevede sia un joypad virtuale a schermo, che l’impiego di gesti sulla superficie multitouch, senza tralasciare l’intervento dell’accelerometro.

Come ampiamente anticipato a gennaio, Apple oggi ha dato il via ad una nuova politica di prezzi per l’acquisto delle canzoni sull’iTunes Store.
Oltre ai “canonici” € 0,99, alcuni brani sono venduti a 69 centesimi e ad € 1,29, dipende dalla popolarità della canzone, almeno così sembra.
In realtà, il nuovo tariffario è frutto di un compromesso tra Apple e le quattro grandi major musicali, Warner Music Group, Universal Music Group, Sony BMG ed EMI, i cui contratti con iTunes Store scadevano quest’anno. A fronte di un prezzo variabile, adesso tutte le canzoni sono prive di protezione DRM e codificate in AAC a 256kbs (contro i 128kbs di prima).
Dopo un rapido sguardo al catalogo, è possibile affermare che la stragrande maggioranza dei brani ha mantenuto il prezzo di €0,99.
Da Microsoft giunge una nuova serie di spot che prende di petto l’annosa questione dei prezzi di commercializzazione dei Mac. Scopo della pubblicità? Dimostrare che è impossibile comprare un qualunque Mac da 17″ con meno $1000.
L’agenzia coinvolta, la stessa Crispin Porter + Bogusky della serie Gates e Seinfeld, ha assoldato dei volontari e chiesto loro di comprare un computer secondo certi criteri, dotandoli di un budget che spaziava, a seconda dello spot, dai $700 ai $2000.
Nello spot qui in alto, Lauren riesce a trovare un HP da 17″ a $700 dopo averne cercato uno con schermo altrettanto generoso all’Apple Store. Alla fine, Lauren conviene mestamente di non essere abbastanza “cool” per diventare un utente Mac (però diciamo la verità: il primo negozio che sceglie, non è BestBuy ma l’Apple Store). E se da una parte Microsoft sostiene che tutti i volontari abbiano avuto la possibilità di scegliere tra Windows e Mac, dall’altra sottintende che dovevano restare nei limiti di budget e caratteristiche assegnati. Per questo motivo, Lauren non ha trovato all’Apple Store un prodotto che rientrasse nei requisiti Microsoft.
Se non altro, ora siamo stati informati del fatto che Apple non produce un laptop economico da 17″.

Come ricorderete, Apple aveva annunciato durante il MacWorld Expo 2009 un piccolo cambiamento nella strategia di vendita dei brani musicali in iTunes Store, comunicando che ci sarebbero state differenziazioni nel prezzo di vendita degli album e delle singole canzoni (fino a a ora vendute tutte allo stesso prezzo).
Stando a quanto riporta il Los Angeles Times, questa differenziazione potrebbe iniziare a partire dal 7 aprile. In questo modo, brani recenti e hit dovrebbero costare 1,29 $, brani più vecchi 0,69 $, e la maggior parte dei brani dovrebbe mantenere il prezzo attuale di 0,99 $.
In questo modo Apple ha assecondato le richieste delle case discografiche, sempre più pressanti, che desideravano da tempo variare i prezzi in base alla popolarità dei brani o degli artisti.
[Via MacRumors]

Derek Underwood, sviluppatore e designer, ha dichiarato sul suo blog che la Apple si prepara alla presentazione di un netbook touchscreen e al potenziamento di iPhone ed iPod Touch che verranno rilasciati molto presto. Il nuovo iPhone beneficerebbe di un miglioramento di performance e di memoria.
La fonte non si limita al messaggio ma elenca tutte le caratteristiche tecniche dei nuovi dispositivi. Dopo il salto, proponiamo le più importanti.
Continua a leggere: Caratteristiche dei nuovi iPhone ed iPod Touch?

Da pochi giorni i nuovi Mac Mini hanno fatto la loro comparsa all’intero dell’Apple Store online. Oltre al malcontento di chi si aspettava un rinnovo non solo a livello di performance ma anche stilistico, si sono aggiunte quelle relative al costo. A detta di molti utenti: esagerato.
I ragazzi di AppleSfera, blog spagnolo su Apple, hanno effettuato una comparativa di prezzi tra il Mac Mini (versione personalizzata per esigenze di confronto) ed il Dell Studio Hybrid (il PC più vicino sotto vari punti di vista).
Il risultato è che il Dell costa 119 euro in più. Se si considera che il Dell Studio Hybrid in esame monta processore, RAM e scheda video peggiori rispetto al nuovo Mac Mini, il prezzo non sembra poi così esagerato. Cosa ne pensate?
[Via AppleSfera]

Non ci sono dati ufficiali disponibili che accertino il trend di vendita dell’iPhone dopo che Apple ha iniziato la sua commercializzazione in Giappone (Giugno 2008). Oggi Softbank Mobile, una delle più grandi organizzazioni di tecnologia di tutta l’Asia, nonché operatore esclusivo di iPhone nel Paese del Sol Levante, sostiene la necessità di un intervento per rinvigorire le vendite: fornire il dispositivo gratuitamente.
Successivamente al taglio di prezzo (Agosto 2008), SoftBank avvierà oggi una campagna speciale che terminerà alla fine di Maggio. I nuovi clienti potranno sottoscrivere un contratto biennale che consentirà di ricevere un iPhone 8GB gratuitamente (il vecchio prezzo era di circa €95). Il modello da 16GB costerà circa €50 (anziché €140).
In aggiunta, i piani tariffari di SoftBank Mobile saranno rivisti al ribasso da €25 a $18 al mese per tutti i clienti: nuovi e già abbonati.
[Via CrunchGear]

I lettori di mela|blog, o almeno la maggioranza tra oltre 1500 di voi, pensano che Apple dovrebbe sbarcare nel mercato dei netbook, i piccoli portatili che si stanno rivelando i mattatori del mercato attuale.
La condizione che ponete, tuttavia, è chiara: se Apple vuole sfondare nel mondo dei netbook, deve lanciarsi nell’arena e competere sul prezzo con i concorrenti.
La questione, tuttavia, è un po’ spinosa e, se l’idea di base è difficilmente attaccabile, si scontra tanto con la tradizione di Cupertino quanto con la situazione attuale.
Mac mini a parte, Apple non ha mai voluto confrontarsi sul prezzo, preferendo orientarsi sulle fasce alte dei segmenti.
E finora, soprattutto, questa scelta è stata premiata: tanto più in periodo di crisi, quando solitamente sono penalizzate le fasce più basse del mercato, intaccando l’high-end in misura minore.
Il problema è capire a cosa Apple dovrebbe rinunciare per proporre un prodotto competitivo sul piano puramente economico: dovendo necessariamente sostenere maggiori costi (per esempio a causa dell’ingegnerizzazione del software, che Apple non potrebbe esternalizzare, o affidare a prodotti di terze parti), qualcosa rimarrebbe fuori per forza.
Ma cosa? Design, materiali, componentistica?
Ma siamo sicuri che l’utenza Mac, abituata ad un certo standard, possa digerire un prodotto che dichiari già in partenza un certo handicap, sacrificandosi sull’altare del prezzo più basso?
Voi cosa ne pensate?

La divisione austriaca di T-Mobile ha tagliato i prezzi dell’iPhone 3G, come rivela il sito web della compagnia. La versione da 8GB ora costa solo € 1 se comprato con abbonamento mensile di € 45. A parità di modalità contrattuale, il prezzo del dispositivo, prima, era di € 99.
Gli analisti sostengono che la recessione globale possa intaccare energicamente le vendite di iPhone 3G, dal momento che è considerato un bene di lusso. Alla luce di ciò, “la domanda nasce spontanea”: e qui in Italia? quando potremmo godere degli stessi sconti?

Dopo le notizie semiufficiali trapelate nei giorni scorsi sui costi di sostituzione della batteria del nuovo MacBook Pro Unibody da 17″, Apple appronta una pagina (per ora solo in inglese) in cui dà qualche ragguaglio ulteriori sui costi implicati e sulla tempistica dell’intera operazione.
I costi di sostituzione variano a seconda della regione del mondo in cui si vive, e per l’Europa corrispondono a €179 IVA inclusa. Sul sito dedicato è possibile leggere:
La batteria nel tuo MacBook Pro (17-inch, Early 2009) è un articolo di consumo, il che significa che richiederà una sostituzione alla fine del suo ciclo di vita utile. Una batteria sostitutiva puà essere richiesta direttamente ad Apple ed il suo prezzo include l’installazione della nuova batteria e l’eliminazione eco-sostenibile della batteria esaurita.
Se si ha la fortuna di vivere vicino un Apple Store o un centro autorizzato, Apple afferma che il cambio viene eseguito lo stesso giorno, purché sia stato precedentemente preso un appuntamento col Genius Bar. Chi invece volesse far uso del corriere (ammesso che tale opzione sia disponibile anche nel nostro paese), dovrà attendere 3,4 giorni lavorativi dopo la consegna.

Allineandosi ad AT&T, che offre un programma simile, Best Buy ha iniziato la vendita di iPhone 3G ricondizionati, partendo da un prezzo di $50 fino a $149 per la versione da 8GB e $249 per quella da 16GB. Ciascun telefono è stato restituito alla catena entro i 30 giorni previsti dall’ordinamento statunitense, ha spiegato l’ufficio stampa, e rimane un’ottima soluzione di upgrade per i possessori della prima generazione. Da notare, il contratto biennale AT&T è ancora richiesto con l’acquisto del dispositivo.
Best Buy potrebbe avere bisogno di un taglio in modo da contrastare definitivamente Walmart. Vendere a prezzo più basso di quello del produttore sembra essere la strada giusta; Walmart ha recentemente avviato la vendita degli iPhone, al prezzo di $2 in meno rispetto agli standard: $199 e $299 mantenuti da Best Buy, AT&T ed Apple stessa. Walmart, dal canto suo, potrebbe iniziare la vendita di modelli ricondizionati: non è chiaro se e quando.
[Via MacNN]