
Nelle scorse ore Apple ha provveduto a rilasciare un importante aggiornamento firmware per alcuni vecchi modelli di MacBook e MacBook Pro. L’intento è quello di correggere un bug che impediva la ricarica della batteria attraverso i nuovi alimentatori da 60W e 85W dotati di connettore MagSafe metallico.
Per avviare l’update, denominato SMC Firmware Update 1.4 e disponibile nella versione per MacBook e MacBook Pro, l’utente deve aver prima aggiornato il primo Sistema Operativo almeno a Mac OS X 10.5.8 oppure 10.6.4, e al contempo deve assicurarsi che la batteria del portatile sia carica almeno al 25%, se non connessa all’alimentazione da rete.
La lista dei Mac coinvolti è questa:
L’update è ovviamente consigliato a tutti gli utenti e, come sempre, può essere avviato in tutta comodità grazie ad Aggiornamento Software.

A quanto pare le vendite dell’attuale MacBook Air non sarebbero molto elevate, probabilmente anche a causa del prezzo impegnativo e della concorrenza interna degli altri MacBook, tanto da spingere Apple a differenziare maggiormente il sottilissimo notebook dal resto gamma realizzando un’inedita versione dotata di schermo da 11.6 pollici con retroilluminazione a LED.
Un dispositivo di queste dimensioni si avvicinerebbe pericolosamente al segmento dei netbook, più volte criticati da Jobs e Cook, ma le prestazioni e le dimensioni del MacBook Air lo farebbero rientrare più nella categoria degli ultraportatili che in quella dei netbook veri e propri.
Alcune indiscrezioni sostengono infatti che il nuovo Air potrebbe essere persino più sottile e leggero dell’attuale grazie ad una scocca in fibra di carbonio che farebbe scendere il peso complessivo di 100 grammi, mentre per quanto riguarda l’hardware verrebbero adottati i processori Intel Core ultra-low voltage per garantire una maggiore autonomia della batteria.
Secondo Digitimes Apple avrebbe ordinato a Quanta mezzo milione di schermi da 11.6 pollici da consegnare entro la fine dell’anno, segno che la commercializzazione dei nuovi Air potrebbe iniziare già questo autunno.
L’ultimo aggiornamento del MacBook Air risale al giugno del 2009 quando il prezzo del modello base venne ridotto ed introdotta una versione più veloce con SDD opzionale.
[via tuaw]

Dopo il clone della tastiera in alluminio, il re dei cloni dell’iPhone 3G e quello del MacBook Air, ecco la copia di un MacBook in policarbonato bianco. E c’è pure la doppia batteria intercambiabile.
A vederlo la somiglianza c’è tutta, fatta eccezione per il logo, qualche porta di troppo e l’orripilante scocca posteriore. Il Lethink che vedete qui sopra viene venduto con un processore Intel Atom D510 1.66GHz e grafica GMA 3150, con 1 GB di Ram espandibile a 2 GB, disco rigido a scelta tra 160GB e 320GB, schermo da 13,3″ e risoluzione di 1366×768, tre porte USB, uscita VGA, uscita HDMI opzionale, porta LAN, slot SD e batteria rimovibile da 2400mAh.
Per quanto apparentemente simile all’originale, il trackpad non è ovviamente multi-touch, ma c’è la possibilità di sostituire il lettore ottico con una seconda batteria, così da assicurarsi il doppio dell’autonomia. Peccato che anche con questa configurazione, il produttore garantisca 3 ore e 28 minuti di funzionamento.
Il costo del gingillo, prodotto da GOME, è comunque ragionevolissimo. Parliamo di 2.999 Yuan (336 Euro) nella configurazione con hard disk più capiente e RAM da 2 GB. E con appena 300 Yuan in più (33 Euro), ci si può portare a casa un clone dotato di grafica ION 2. Dopo il salto, la gallery.
Continua a leggere: Lethink, il MacBook con doppia batteria rimovibile
Come era lecito aspettarsi, iFixit ha provveduto a smontare i nuovi MacBook recentemente aggiornati e, nel caso ce ne fosse bisogno, conferma: quello non è altro che un MacBook Pro in incognito.
Alla pagina dedicata sul sito di iFixit si nota che, rispetto al modello procedente, a questo nuovo MacBook sono stati sostituiti soltanto CPU, GPU e batteria, ed è proprio qui l’aspetto più interessante. Il form factor di quest’ultima è infatti rimasto invariato nonostante un aumento di capienza di ben 350 mAh: ciò significa che una sostituzione in garanzia della batteria sulla penultima generazione potrebbe probabilmente portare all’installazione della variante più capace, quella responsabile delle 10 ore d’autonomia dichiarate.
Per il resto, l’abbiamo detto, siamo di fatto di fronte ad un MacBook Pro. Fatta esclusione per il guscio in alluminio, i 2 GB di RAM in più, la FireWire 800, la tastiera retroilluminata e lo slot SD (c’è persino la MiniDisplayPort che ora veicola il segnale audio), si intende; ma se tali differenze saranno sufficienti per giustificare il divario di prezzo sarà il mercato a deciderlo spontaneamente.
Dal Vietnam qualche giorno fa erano arrivate ulteriori immagini del nuovo iPhone 4G e sempre dal Vietnam trapelano le prime immagini del nuovo MacBook.
L’aggiornamento identificato dal model number A1342 prevede un processore Intel Core 2 Duo a 2.4 GHz, contro gli attuali 2.26GHz, scheda gragica NVIDIA GeForce 320M con 256 MB di memoria DDR3 SDRAM, al posto dell’attuale GeForce 9400M e display da 13.3 pollici glossy con retroilluminazione a LED.
Al momento non si hanno notizie su quando verrà rilasciato questo MacBook aggiornato, ma la presentazione potrebbe avvenire già martedì.





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[via engadget]

L’iPad non è un sostituto del computer portatile, ma un dispositivo totalmente differente. Tutti lo ripetono nelle recensioni, ma forse non ogni utente sarà realmente disposto a tenersi troppi accessori tecnologici in borsa. Così il successo di iPad potrebbe trasformarsi in un boomerang per il settore e per la stessa Apple, cannibalizzando il mercato dei portatili.
Secondo una ricerca di Alphawise, di cui parla oggi Apple Insider, il 44% degli utenti di iPad non sentirebbe la mancanza di un computer portatile. In particolare il 24% avrebbe rinunciato all’acquisto di un MacBook e il 20% farà a meno di un notebook di altre marche.
iPad viene percepito anche come un sostituto dei computer desktop, dal 27% degli acquirenti (14% disinteressati ad un Mac da scrivania e 13% disinteressati ad un PC).

Un nuovo brevetto depositato dagli ingegnosi ingegneri di Cupertino descrive una tecnologia che in futuro potrebbe consentire di visualizzare comandi virtuali proiettati direttamente sulla scocca di un MacBook, MacBook Pro o MacBook Air. Tutto basato su un innovativo meccanismo di luce e sensori.
Immaginate la tecnologie che sottende il Magic Mouse, quel connubio di sensori e hardware in grado di interpretare gesture e clic delle dita, ed implementatelo in un portatile ai lati del trackpad, oppure su un mouse. Poi, esattamente sopra quei sensori, immaginate di praticare delle microperforazioni che emettono luce, e che formano sulla scocca dei dispositivi proiezioni di comandi virtuali: una ghiera in stile iPod, manopole e pulsanti, insomma comandi specifici per interagire con ogni singola applicazione.
Questo è ciò Apple potrebbe decidere di implementare prima o poi su portatili e lettori multimediali. Costa e consuma meno di un display LCD e, limitatamente ai comandi più elementari, dovrebbe garantire anche un’usabilità simile. Nei progetti depositati Cupertino ipotizza persino una tastiera in cui i tasti fisici sono sostituiti da equivalenti fatti completamente di luce; in questo modo, conclude il brevetto, “il design senza soluzione di continuità diventa realtà”.

Forse ci siamo davvero, e lo scrive uno che aspetta con ansia da mesi come molti di voi. Sentiti alcuni distributori e alcuni dipendenti Apple, anche HardMac sembra confermare la veridicità delle novità di ieri su un eventuale, imminente aggiornamento delle linee MacBook, MacBook Pro e MacBook Air.
Attualmente, i distributori stanno rifiutando ordini per le linee MacBook e MacBook Pro, e chiedono tutti di attendere il 12 aprile prossimo, giorno di apertura del NAB Show 2010, cioè la fiera d’elettronica di consumo audio e video più grande al mondo. Pare insomma che Apple voglia avvalersi di questa vetrina per mostrare le proprie novità agli utenti Pro.
Inoltre, sembra che diversi membri del retail Apple stiano iniziando a suggerire agli utenti di attendere prima di effettuare un ordine nel comparto dei portatili, senza tuttavia fornire una data precisa. Come dire, se davvero così fosse, e lo speriamo sul serio, calata la frenesia da iPad, forse anche gli altri utenti saranno accontentati.

Senza nulla voler togliere all’iPad, che di potenzialità per cambiare il mondo del personal computing ne ha tante, è da troppo tempo che Apple non aggiorna i suoi laptop. E finalmente, dopo rarissimi e flebili rumors a riguardo, sembra che qualcosa si stia effettivamente muovendo. A giudicare dagli approvvigionamenti della componentistica a Taiwan, Apple Daily suggerisce (qui la traduzione dal cinese) che entro la fine del mese tutte e tre le linee di portatili con la mela verranno finalmente aggiornate. Fosse vero.
Il motivo della lunga attesa sembrerebbe essere Intel: i chip forniti, infatti, non erano in grado di soddisfare le richieste di Cupertino, anche se ora la situazione nella catena delle forniture sembra normalizzata. Tra le novità ventilate, si parla di generosi aggiornamenti per gli hard disk (fino a 640GB), SSD opzionale fino a 248 GB e 8 lunghe ore di autonomia per tutti i modelli. Tale risultato è reso possibile dall’efficiente piattaforma NVIDIA Optimus, in grado di passare secondo necessità il carico computazionale dalla GPU dedicata al processore grafico integrato nei Core i3, i5 ed i7.
A differenza del MacBook, aggiornato “appena” (si fa per dire) lo scorso ottobre, MacBook Pro e MacBook Air non vedono l’ombra di una novità da ben 302 giorni, con un ciclo di aggiornamento medio di 200 per il primo e di 255 per il secondo. L’annuncio potrebbe arrivare persino la settimana prossima, ma chissà perché ormai non fa più effetto: è da gennaio che i portatili “saranno aggiornati da un momento all’altro”.
Il designer Tai Chiem ha provato ad immaginare come potesse essere un ipotetico MacBook 3D, con tanto di occhiali al seguito. Essendo un designer, ed anche piuttosto bravo, non si è limitato ad immaginare ed ha trasformato la sua idea in un concept presentato da diverse immagini.
Il risultato è un portatile con profilo curvo, che ricorda molto i portatili della Sony, display ampio con capacità di visualizzazione tridimensionale (formato 16:9), trackpad in vetro con effetto CoverFlow per le applicazioni ed iSight stereoscopica integrata.
Il concept è nel complesso molto piacevole anche se stona un po’ con la pulizia ed i colori tipicamente utilizzati da Apple (specialmente quelli della scocca). A conti fatti, pero’, rimane pur sempre una gran bel concept. Voi cosa ne pensate?
[Via YankoDesign]

La soluzione hardware/software integrata scelta dalla mela è in proporzione la più redditizia tra i produttori mondiali di computer, e nel 2009 ha fatto di Apple uno dei giocatori più importanti della partita. E questo nonostante una diffusione sensibilmente inferiore rispetto alla concorrenza.
La ricerca condotta dalla Deutsche Bank è basata raccogliendo i profitti operativi dei dieci principali produttori di PC al mondo ma, tra queste, evidenzia quali società catturano la parte più grande del valore di mercato. E ciò che viene fuori è quanto mai interessante: con appena il 7% della torta in termini di entrate, Apple si appropria di un generosissimo 35% di margini operativi.
In altre parole ciò significa margini tra i più ricchi del settore, derivanti soprattutto dalle linee dei MacBook e MacBook Pro. Per contro, i competitor possono godere di margini di profitto sensibilmente inferiori, principalmente perché sono costretti a pagare le licenze dei Sistemi Operativi Microsoft (Apple d’altro canto si fa carico dei costi di sviluppo di Mac OS X).
Infine è interessante sottolineare come, con appena il 40% di share sui profitti globali, Apple, HP e Dell si accaparrino ben l’80% dei profitti operativi dell’intero settore, lasciando sostanzialmente le briciole agli altri.

Nuova ondata di brevetti accordati ad Apple. I due più significativi riguardano la ben nota feature di raddrizzamento delle immagini in iPhoto ed Aperture (e, quanto a questo, anche delle medesime funzionalità nel prodotto concorrente Google Picasa), e la storica mela illuminata sulla cover esteriore dello schermo nei MacBook e MacBook Pro.
Il primo della carrellata, intitolato Straightening digital images (”Raddrizzamento di immagini digitali”) si occupa della manipolazione delle immagini allo scopo di gestirne l’orientamento:
Così come è spesso difficile determinare l’orientamento rotazionale perfetto di una quadro senza una livella, altrettanto può esserlo nel caso di immagini digitali. E per di più, una volta apportate le rotazioni opportune, resta il problema di cosa fare con le forme periferiche in più che “avanzano” in seguito a queste manipolazioni.
Il brevetto di Apple va proprio in questa direzione, e non si limita a fornire uno strumento molto intuitivo per il raddrizzamento, ma ritaglia automaticamente la foto eseguendo al contempo lo zoom necessario.
Il secondo invece, risalente al 2005, riguarda l’uso della retroilluminazione del display per fornire luminosità al logo posto sulla scocca di un computer; in altre parole, parliamo della famosa mela illuminata. Quest’ultimo brevetto, comunque, contempla anche diverse altre tecnologie pertinenti allo schermo, come ad esempio l’implementazione di un antenna o l’integrazione di un pannello rigido per aumentare la solidità complessiva della macchina.