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Tutti gli articoli con tag greenpeace

Una mela sempre più verde

pubblicato da Ippocampo


[photo by Flickr]

Si allontanano sempre di più i tempi durante i quali Apple veniva continuamente bacchettata da Greenpeace per i suoi prodotti poco rispettosi dell’ambiente.

Uno dei punti maggiormente esaltati da Steve Jobs durante l’evento di San Francisco è stato, infatti, l’eliminazione completa delle più dannose sostanze tossiche dalla nuova gamma di iPod: niente arsenico nei vetri degli schermi, niente mercurio né PVC nelle componenti interne. A questo va aggiunto l’utilizzo di materiali altamente riciclabili come il vetro e l’alluminio e, ancora, la sempre più ridotta dimensione delle ormai minimali confezioni.

Sembra dunque che l’impegno preso da Jobs nella nota lettera aperta di un anno e mezzo fa stia velocemente traducendosi in una direzione concreta verso la quale si sta spingendo l’azienda di Cupertino.

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Apple scala le classifiche di Greenpeace

pubblicato da Emanuel


Dopo che GreenPeace, nei mesi passati, aveva portato alla luce l’uso di materiali tossici in alcuni prodotti della Mela, Cupertino ha dato la sua risposta. Attualmente la recente produzione di prodotti Apple si è guadagnata il diritto di avanzare nella classifica di GreenPeace fino a ricevere un punteggio pari a 6,7 su 10.

Leggendo i dati presenti sul sito dell’associazione ambientalista, viene riportata una parziale soddisfazione riguardo alla scelta di ridurre buona parte degli inquinanti sulle attuali linee di MacBook. Viene in particolare apprezzato il nuovo ultraleggero MacBook Air per via del nuovo display a led, completamente privo di componenti al mercurio, tipiche dei classici LCD.

GreenPeace prosegue poi esortando Apple ad estendere il suo programma di ritiro dei vecchi prodotti a livello internazionale. Visti i successi ottenuti finora in campo ecologico, molto probabilmente vedremo l’azienda di Steve Jobs ricevere ulteriori giudizi positivi nel prossimo futuro.

[Via GreenPeace]

Apple diventa sempre più verde

pubblicato da aWilito


Apple promette che - a prescindere da marca, modello ed età - si farà carico dei vostri vecchi cellulari e provvederà al riciclaggio a norma di legge, in modo del tutto gratuito.

Sembra proprio che a Cupertino abbiano preso molto seriamente la faccenda dell’ecologia, soprattutto dopo le aspre critiche a riguardo scagliate da Greenpeace, e dopo le solenni promesse di Steve Jobs. L’iniziativa, attualmente riservata al solo mercato statunitense, prevede che l’utente compili questo modulo, impacchetti il telefonino e lo porti al più vicino ufficio postale dove verrà inviato ovviamente a carico del destinatario.

Volendo è possibile inviare più dispositivi, ed anche tutti i vecchi iPod di cui si dispone, sebbene per questi ultimi esiste anche la possibilità di consegna diretta presso l’Apple Store dove oltretutto verrebbe riconosciuto uno sconto del 10% sull’acquisto di un nuovo iPod per il “disturbo”.

Greenpeace sarà contenta, questa volta.

Greenpeace: Apple può fare di più

pubblicato da Giampiero Serra


Come ben sapete, per la prima volta in un Keynote si è parlato di ambiente, questo grazie anche alla famosa campagna Green My Apple, realizzata da Greenpeace al puro scopo di sensibilizzare l’azienda in tema ambientale, iniziativa rilevata da Steve Jobs con la promessa: “Faremo dispositivi sempre più eco-friendly, ci impegniamo formalmente”.

MacBook Air in tal senso, rappresenta già un ottimo traguardo; è stata infatti sottolineata da Apple, la totale assenza di mercurio e arsenico nel display LCD, quanto ai cavi sono privi di PVC e la scheda madre è priva di BFR (due fra le sostanze più inquinanti in assoluto). Il nuovo notebook di Apple supera addirittura le direttive RoHS Europee, classificandosi appieno tra i prodotti elettronici eco-compatibili.

Greenpeace, si dice soddisfatta dell’interesse dimostrato da Cupertino per l’ambiente, soprattutto per averne parlato durante il Keynote, di questo ringrazia i Mac user che vi hanno contribuito attivamente. Però ci sono ancora alcuni passi da compiere affinché Apple possa divenire totalmente “verde”. Di questo, Greenpeace, ne parla in un articolo dal titolo: “Green apple not quite ripe?” (ovvero: “La mela verde non è abbastanza matura”), pubblicato sul sito greenpeace.org.

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I numeri del Macworld: la regola del 4

pubblicato da Marcello Majonchi


I cinesi, popolo di grande tradizione ma anche di grande superstizione, inorridirebbero al solo pensiero, ma il “4″ è il numero fortunato del Macworld di quest’anno.

E’, infatti, impressionante la profusione di tale numero nel corso del keynote di Steve Jobs, ripetuto più e più volte negli ambiti più diversi.

4 sono i milioni di iPhone venduti dalla sua introduzione. 4 i miliardi di canzoni vendute su iTunes Store. 4 le novità introdotte. 4 volte minore è il volume del MacBook Air in confronto all’attuale MacBook Pro. E potremmo andare avanti ancora a lungo, se credessimo veramente alla cabala e alla numerologia ma, lo ammetto, “la regola del 4″ è solo una scusa, un modo per introdurre un breve riflessione sulle novità di questo Macworld, sulle aspettative e sulla realtà dei fatti.
Ma andiamo con ordine.

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Greenpeace vs. iPhone: Apple si difende

pubblicato da Simone Gambirasio

“Come tutti i prodotti Apple nel mondo, iPhone rispetta la RoHA, le restrizioni più severe del mondo in materia di sostanze tossiche nei prodotti elettronici, come già annunciato Apple provvederà ad eliminare l’uso di PVC e BFR entro la fine del 2008″.

Questa la risposta ufficiale di Apple alle accuse di Greenpeace, e alla minaccia di denuncia del Centro per la Salute Ambientale, pubblicata sulle pagine di MacWorld. Il portavoce si riferisce chiaramente alla lettera aperta di Steve Jobs pubblicata su Apple.com pochi mesi fa, dove furono presi impegni molto precisi in questo ambito.

iPhone tossico? In arrivo per Apple un'azione legale

pubblicato da Simone Gambirasio

A seguito del video che dimostrerebbe la presenza di eccessive sostanze tossiche in iPhone, diffuso in questi giorni da Greenpeace, il Centro per la Salute Ambientale intenterà una causa contro Apple.

Secondo una legge californiana, infatti, prodotti che contengono sostanze chimiche così dannose dovrebbero riportare un’etichetta speciale. Il centro ha giustificato la sua scelta con il tentativo di spingere ogni azienda a produrre con responsabilità, dato che l’uso di certi materiali tossici non viene ritenuto strettamente necessario ad ottenere un dispositivo tecnologico ugualmente avanzato.

Al momento non è partita una lawsuit vera e propria, ma una notifica legale. Sempre per una legge californiana, infatti, devono passare 60 giorni dalla notifica all’azione.

[Yahoo! News]

Dischi rigidi più "verdi" nei futuri Mac

pubblicato da Marcello Majonchi

Pare proprio che a Cupertino si stiano davvero impegnando per mantenere quanto promesso da Steve Jobs in risposta alle accuse di scarsa sensibilità per l’ambiente mosse da GreenPeace.
Dopo la presa di posizione dell’iCEO, i primi prodotti che mostravano segni di minor impatto ambientale sono stati i MacBook Pro da 15″. Il display LCD retroilluminato a mezzo di LED è stato scelto proprio per la sua natura molto più eco-friendly, a dispetto dei costi maggiori e delle difficoltà di approvvigionamento che hanno rallentato le vendite.

Un altro fronte su cui pare Apple stia lavorando è quello degli HDD, che consumano troppa energia e sono costruiti con materiali altamente inquinanti.
In questo campo la strategia di Cupertino dovrebbe articolarsi in 2 fasi. Nel breve/medio periodo dovremo assistere ad una progressiva migrazione, prima dei sistemi desktop poi dei portatili, ai prodotti di Western Digital, costruiti ancora con materiali tradizionali ma dotati di tecnologie in grado di garantire un risparmio energetico di oltre il 60% (con, nel caso dei portatili, vantaggi anche per l’autonomia). Successivamente i prodotti Apple dovrebbero venire dotati di dischi rigidi di nuova generazione, costruiti con materiali maggiormente ecologici e, su alcuni modelli, dovrebbero fare la loro comparsa i primi dischi flash.
Questo ultimo “passo”, tuttavia, avverrà non prima del biennio 2009-2010.