LiDAR sta per Light Detection and Ranging. Funziona con un gruppo di laser che proiettano punti di luce infrarossa, invisibile all’occhio, sulle superfici vicine. Il sensore misura il tempo che ogni impulso impiega a rimbalzare e tornare indietro, e da quel tempo calcola la distanza esatta dagli oggetti.
Lo fa in nanosecondi, quindi in modo istantaneo. Il risultato è una nuvola di punti che il telefono interpreta come una mappa di profondità tridimensionale: dove una fotocamera normale cattura solo informazioni in due dimensioni, il LiDAR aggiunge la terza.
Cos’è quel cerchio sulla fotocamera dell’iPhone
C’è un limite preciso che ne ridimensiona le ambizioni. Il raggio d’azione è di circa cinque metri, meno di quello dei sensori LiDAR installati su altri apparecchi. È la stessa tecnologia che usano le auto a guida autonoma per riconoscere ostacoli e pedoni, i droni per evitare collisioni e perfino i robot aspirapolvere per mappare le stanze di casa — solo tarata su distanze brevi.

Cos’è quel cerchio sulla fotocamera dell’iPhone-melablog.it
L’uso per cui è stato presentato è la realtà aumentata, cioè l’inserimento di oggetti virtuali nell’ambiente reale visto attraverso la fotocamera. Prima del LiDAR le app di questo tipo stimavano la profondità con algoritmi e fotocamere, e il posizionamento degli oggetti risultava impreciso. L’app di IKEA, per dire, permette di vedere un mobile del catalogo a grandezza reale nel proprio salotto prima di comprarlo; RoomScan Pro genera planimetrie 3D di una stanza in pochi secondi, esportabili in file CAD. Strumenti di nicchia, che però bastano a spingere certi professionisti verso i modelli Pro.
Qui sta il punto meno scontato. Apple ha smesso da tempo di dedicare spazio alla realtà aumentata nelle sue presentazioni sull’iPhone, eppure il sensore che le serviva continua a giustificarsi attraverso cose molto più ordinarie. Migliora le foto in scarsa luce, perché di fatto consente al telefono di “vedere” al buio.
E rende la messa a fuoco automatica più rapida, dato che misura la distanza senza dipendere dal contrasto dell’immagine: secondo quanto dichiarato da Apple nel 2021, fino a sei volte più veloce, anche dove le fotocamere tradizionali faticano a trovare un riferimento. Lo stesso vale per la modalità ritratto e per i video in modalità cinema, dove l’effetto sfocato sullo sfondo richiede di sapere con precisione dove finisce il soggetto.
In iOS c’è anche un’app preinstallata, Misure, che trasforma il telefono in un metro digitale. Funziona davvero solo sugli iPhone Pro, ed è ancora una volta il LiDAR a fare la differenza. Utile quando si sta arredando casa e un metro vero non è a portata di mano — con un margine che, ammette la fonte stessa, un nastro fisico continua a battere.