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Tutti gli articoli con tag carrier

iPhone pronto per lo sbarco in Corea del Sud

pubblicato da Michele Filannino

Apple snobba la Corea

E’ stata finalmente confermata l’introduzione anche in Corea del Sud di iPhone attraverso il carrier locale KT. Un’azienda separata, SK Telecom, ha anche dichiarato di essere stata in trattative con Apple. Rimane poco chiaro, comunque, se Apple intenda vendere il melafonino attraverso diversi carrier oppure optare per la vendita esclusiva.

Il fatto che Apple fosse in trattativa con i carrier coreani si sapeva da tempo. I piani iniziali furono bloccati dalla richiesta di modificare i dispositivi al fine di utilizzare lo standard software di comunicazione locale: WIPI. Il governo coreano ha accettato di rimuovere il vincolo lo scorso anno.

Malgrado le richieste sul software, alcune delle quali sembrerebbero rimanere, un dirigente di KT ad Aprile dichiarò che Apple era in stallo nella trattativa esprimendo dissenso, a suo tempo, per i tempi lunghi dell’accordo.

“Apple iPhone sarà nella nostra offerta di smartphone” ha dichiarato Kim Yeon-hak, CFO di KT. “Speriamo che iPhone possa aiutare l’espansione del mercato smartphone e contribuire all’aumento dei guadagni medi per cliente (ARPU: average revenue per user)”. I dirigenti di KT non hanno fornito ulteriori dettagli: né sulle date di lancio, né sui prezzi.

[Via Telekoms Korea]

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AT&T nega il coinvolgimento nel caso Google Voice

pubblicato da Michele Filannino

AT&T estranea alla vicenda Google Voice

AT&T invia una breve risposta iniziale alla Federal Communications Commission lettera di inchiesta spedita ad Apple, AT&T e Google lo scorso sabato. Brad Mays, portavoce AT&T, ha fermamente negato ogni collegamento tra l’azienda che rappresenta e la decisione di Apple di rifiutare Google Voice nel suo App Store, di conseguenza attribuisce la totale responsabilità dell’accaduto al produttore di iPhone. Una risposta più esaustiva e formale è previsto che arrivi nei prossimi giorni.

“AT&T non gestisce o approva applicazioni per App Store”, ha dichiarato Mays. “Abbiamo ricevuto una lettera e, naturalmente, risponderemo”.

La lettera ricevuta chiede ad Apple ed AT&T se il carrier abbia o meno esercitato pressioni finalizzate al rifiuto dell’applicazione in questione. La FCC ha anche chiesto a Google di spiegare le caratteristiche di Google Voice e quelle delle applicazioni che sono state approvate o rigettate in passato, come Google Earth e Google Mobile App.

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Apple ammonisce sui pericoli del jailbreak

pubblicato da aWilito


Risale appena allo scorso febbraio la notizia dello schieramento di Electronic Frontier Fondation contro Apple ed il suo tentativo di rendere le tecniche di jailbreak illegale. Ora emergono alcuni interessanti dettagli che Apple avrebbe addotto a sostegno delle proprie tesi, e alcuni di essi descrivono scenari apocalittici ed il collasso dei network telefonici.

Mentre EFF stigmatizza la guerra intrapresa da Cupertino, Apple tenta di convincere lo U.S. Copyright Office che il jailbreak potrebbe consentire a malintenzionati con mezzi e conoscenze adeguate di mettere in ginocchio i carrier e le loro reti, con attacchi definiti letteralmente “potenzialmente catastrofici”.

Questa tecnica, infatti, consente di manipolare a piacimento il baseband, cioè il software separato dal Sistema Operativo vero e proprio, e deputato puramente alle funzioni di telefonia e connettività. Secondo Apple le modifiche non autorizzate su questa componente potrebbero portare ad anomalie nella telefonia, potrebbero interferire con la localizzazione GPS e rendere il telefono muto. Con un iPhone opportunamente modificato, sostengono a Cupertino, si potrebbe mettere in crisi persino un colosso come At&T:


In breve, prendere il controllo del baseband equivale ad entrare nel firewall di un computer aziendale, con conseguenze potenzialmente catastrofiche.

Inoltre, a questo occorrerebbe aggiungere la possibilità di modificare l’Exclusive Chip Identification (ECID), che consentirebbe agli hacker di instradare chiamate gratuitamente o ai narcotrafficanti di effettuare chiamate in modo totalmente anonimo. Con un alto numero di iPhone modificati potrebbe teoricamente essere possibile bombardare le BTS rendendole momentaneamente incapaci di operare.

Nel documento ufficiale Apple conclude:


Le misure tecnologiche di protezione progettate nell’iPhone servono precisamente per prevenire questo tipo di attività perniciose. Se divenisse legale, il jailbreak aprirebbe loro la porta.

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Vacanze in USA: poche le alternative per il roaming con iPhone?

pubblicato da Marcello Majonchi

Courtesy of Art of the iPhone

Vuoi per il costo del dollaro, ancora conveniente, vuoi per i voli low-cost, ma sono tanti i nostri connazionali che anche quest’anno hanno scelto come meta delle vacanze gli Stati Uniti d’America.
Tralasciando eventuali scorrerie negli Apple Store (come quello di 5th Avenue), le spese impreviste possono costituire un importante capitolo del budget della vacanza. Tra queste, una delle meno considerate ma purtroppo spesso più pesanti, è la bolletta telefonica dovuta agli spesso esorbitanti costi del roaming internazionale, soprattutto per le connessioni dati.

La soluzione più ovvia è sfruttare la miriade di hot-spot WiFi presenti sul territorio americano: in questo modo navigazione e telefonate (con Skype o altri servizi VoIP per iPhone) non peseranno più di tanto.

A volte, tuttavia, sfruttare questa opzione non è possibile ed ecco che i viaggiatori più esperti potrebbero pensare ad un trucchetto spesso utilizzato da chi va negli altri paesi europei: acquistare un SIM prepagata locale, infatti, spesso permette di abbattere i costi delle telefonate.
In Europa, ed in molti altri paesi non ci sono particolari difficoltà, ma negli USA le cose stanno in modo un pelo diverso.

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Se i clienti di AT&T non ridono, quelli di Tim e Vodafone... piangono

pubblicato da Marcello Majonchi


Il sito americano iSmashPhone ha stilato una interessante classifica delle migliori e peggiori applicazioni sviluppate dalle grandi aziende per iPhone OS.
Se Google, Amazon, NewYorkTimes non deludono, sembra che gli utenti americani abbiano davvero il dente avvelenato con AT&T, il carrier che vende in esclusiva il melafonino sul territorio americano.

Sotto accusa è finita AT&T my Wireless Mobile, app gratuita scaricabile dallo store americano, che fornisce informazioni circa il piano tariffario dell’utente. Ok, forse il design non è quanto di più ricercato si sia mai visto, ma guardate bene l’immagine: a portata di dita è possibile avere tutte le informazioni sul proprio profilo tariffario, i minuti usati, quelli rimasti e via discorrendo.
E’ evidente che, tanto i colleghi di iSmashPhone quanto gli utenti a stelle e strisce non hanno mai fatto un giro sull’App Store italiano e dato un’occhiata a cosa hanno saputo tirar fuori dal cilindro gli italici omologhi di AT&T.

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iPhone 3G S: filmato il centro di distribuzione AT&T

pubblicato da Michele Filannino


Vi siete mai chiesti cosa ci sia dietro la distribuzione di un melafonino? AT&T ha divulgato questo video nel quale è mostrata la catena di distribuzione dei nuovi iPhone 3G S.

Tutti i nuovi melafonini del carrier americano passano per quel nastro trasportatore che nel giro di 50 secondi li registra, controlla e contabilizza. Buona visione.

H3G in trattativa con Apple: già oggi l'annuncio?

pubblicato da Marcello Majonchi


La “pista cinese” per iPhone tiene banco ormai da un bel po’ di tempo: tra manifestazioni di interesse, annunci e slittamenti, alla fine H3G non ha ancora messo le mani sul melafonino.
Potrebbe, tuttavia, mancare davvero poco al consumarsi di questo matrimonio annunciato.

Sul feed Twitter di 3 Italia (la cui veridicità sembra confermata) si susseguono da giorni criptici messaggi che, se ben interpretati, farebbero pensare a fitte trattative in corso con Cupertino per accaparrarsi una fetta degli iPhone 3G S che arriveranno nel nostro paese.

La volontà di H3G di proporre un’offerta modulata in modo diverso da Tim e Vodafone è cosa nota: contratti, basso prezzo del dispositivo, operator lock costituiscono la collaudata ricetta del carrier cinese per contrastare la filosofia “unlocked & pricy” della concorrenza.

Su Twitter, 3 Italia promette aggiornamenti e forse un annuncio già nella giornata di oggi: staremo a vedere se saran fiori d’arancio…

Prossimi iPhone: nuove indiscrezioni

pubblicato da Michele Filannino

I nuovi iPhone 3G

Alcuni recenti rumor, provenienti da fonti giudicate “attendibili”, svelerebbero qualche dettaglio in più relativo ai prossimi modelli di iPhone.

Il prossimo mese, Apple presenterà il nuovo iPhone: la terza generazione. Il nuovo dispositivo sarà prodotto in sei configurazioni differenti: due capacità (16Gb e 32Gb) per 3 diversi hardware wireless.

Le opzioni wireless saranno scelte direttamente dai carrier che distribuiranno i dispositivi in base all’infrastruttura in loro possesso e saranno: 3G da 3,6Mbps (quello dell’attuale iPhone 3G), 3.5G da 7,2Mbps (utilizzabile negli Stati Uniti) e l’ultima 3.75G (HSPA+) compatibile TD-SCDMA per le reti asiatiche.

Il rumor, in effetti, non sembra irragionevole e confermerebbe l’ipotesi, pubblicata tempo fa, circa la versione orientale del dispositivo. La stessa fonte ha aggiunto che la nuova scocca del melafonino sarà in plastica nera opaca, confermando le foto circolate precedentemente.

[Via AppleInsider]

UK: sconti su iPhone 3G insufficienti a far diminuire le scorte

pubblicato da Michele Filannino

Difficoltà nello smaltimento di iPhone 3GGli sconti su iPhone non ha giovato al rivenditore inglese Carphone Warehouse, scrive il Telegraph. Il carrier ufficiale per il Regno Unito, O2, ha recentemente promosso una campagna di nuovi sconti, grazie alla quale un melafonino da 8Gb viene offerto gratuitamente con un abbonamento mensile di 35£, mentre quello da 16GB viene ceduto gratis con un piano mensile di 45£. Entrambe le opzioni implicano la sottoscrizione di un contratto della durata di 2 anni, rispetto ai 18 mesi standard per il paese.

La durata del contratto pare essere la maggiore causa dell’insuccesso di questa campagna: a fronte di un risparmio iniziale di 100£, gli utenti si impegnano a versarne 210£ per i 6 mesi in più.

Una fonte anonima ha giustificato il calo di acquirenti, imputandolo all’attesa per i nuovi telefoni previsti per l’estate. Questa la dichiarazione:

“Il taglio di prezzo non fa differenza in termini di iPhone venduti… nessuno sta comprando il telefono perché tutti sanno che Apple lancerà un nuovo dispositivo prossimamente”

Niente Skype sugli iPhone col jailbreak?

pubblicato da aWilito


Brutte notizie per gli utenti che hanno praticato una qualche forma di jailbreak. Secondo quanto si legge su questa pagina di iClarified, la nuova beta di Skype per iPhone (la 1.0.2) è in grado di riconoscere e contestare i dispositivi modificati.

Lanciando la nuova applicazione, infatti, un messaggio d’errore avvisa l’utente che Skype è incompatibile con telefoni dal software alterato:

Questa versione di Skype è supportata solo su iPhone OS 2.2 non modificati

Dopo qualche rapido test, sembra che in realtà l’applicazione continui a funzionare e che l’avviso si riferisca ad una nota incompatibilità tra Skype e MobileSubstrate, un framework non ufficiale che consente alle estensioni di modificare il codice delle applicazioni esistenti senza modificare fisicamente le applicazioni stesse.

E’ possibile dunque che questo sia solo un modo per mettere le mani avanti e non dover fornire supporto a dispositivi infestati da software spesso instabili e ricchi di bug. Tuttavia è anche vero che Skype (ma a maggior ragione Apple ed i carrier) non vorrebbe che i propri utenti potessero effettuare chiamate voce su rete 3G. Cosa che, guarda caso, è possibile solo con il jailbreak.

At&T vuole più iPhone

pubblicato da aWilito


Pare che iPhone sia una gallina dalle uova d’oro per i gestori telefonici. Ha permesso l’acquisizione di milioni di nuovi clienti, ed ha spinto in alto i consumi; tanto che, secondo le indiscrezioni, il CEO di At&T Randall Stephenson sarebbe alle prese con un corteggiamento per rinnovare la partnership con Apple.

Il patto originale suggellato tra At&T ed Apple, infatti, durava tecnicamente fino al 2008, ed oltre tale data, a Cupertino sarebbe stato concessa la vendita diretta ad altri carrier sul suolo statunitense. Senonché il colosso delle telecomunicazioni americane ed Apple hanno posticipato alla fine di quest’anno il termine dell’accordo.

Ora, se è vero ciò che riporta il Wall Street Journal, At&T vorrebbe estendere il patto fino al 2011, e ciò non sorprende davvero nessuno. Con 17 milioni di telefoni venduti e 4,3 milioni di sottoscrittori (di cui, il 40% costituito da nuovi clienti) è evidente che l’affare iPhone è troppo grande perché se lo lascino scappare.

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Rigettato l'appello di Orange Fr: niente più iPhone 3G in esclusiva

pubblicato da Ippocampo

iPhone France no Orange by melablog Orange ha definitivamente perso l’esclusiva della vendita di iPhone 3G in Francia. È stata confermata stamattina la sentenza emessa dal Consiglio della Concorrenza (l’equivalente d’oltralpe del nostro Antitrust) il 17 Dicembre scorso che aveva tolto l’esclusiva a Orange accusando l’operatore di aver introdotto

un nuovo fattore di rigidità in un settore che già soffre di mancanza di concorrenza.

Dopo il rigetto del ricorso in appello di Orange, gli altri operatori francesi potranno iniziare con tranquillità la vendita di iPhone 3G senza più paura di possibili ritorsioni legali.

[via MacBidoulle]

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