
Il grafico qui sopra è abbastanza eloquente. L’ultima rilevazione dell’indice di soddisfazione dei clienti americani mostra che i computer Apple hanno raggiunto un nuovo record toccando quota 86 su una scala da 1 a 100, con un’incremento di 2 punti rispetto all’anno precedente.
Da notare che dopo la debacle di Windows Vista i clienti americani si sono dichiarati più soddisfatti dei pc equipaggiati con Windows 7, globalmente passati da 74 a 77 punti.
Curiosamente l’indice di soddisfazione dei computer prodotti singolarmente da Dell, Acer, HP, Toshiba e Sony si attesta sempre sui 77 punti, segno che a fare la differenza è proprio il sistema operativo.
L’indice ACSI è stato istituito dall’università del Michigan e si basa sulle rilevazioni effettuate presso 225 aziende che operano in 45 diversi settori e presso alcune agenzie governative.
[via appleinsider]

Agli annunci in pompa magna sono seguiti i fatti e così Haptic, il tablet prodotto da Axon Logic in grado di far girare Windows, Linux e Mac OS X, è diventato realtà. Ma non ditelo in giro.
E’ curioso l’approccio adottato dal produttore di questo versatile e massiccio dispositivo. Se da una parte infatti si fa pregio della compatibilità con i tre principali Sistemi Operativi compresi tutti i derivati di Darwin (quindi PureDarwin e gli OS Apple), dall’altra scoraggia formalmente l’installazione di Snow Leopard in quanto viola i termini di licenza di Cupertino. Nel dire questo, però, produce anche dei tool Open Source che semplificano l’installazione di quest’ultimo. Secondo Axon Logic:
Per di più, sono stati usati soltanto componenti di alta qualità, specificatamente scelti per la compatibilità con Darwin. Ciò ci dà la possibilità di far girare, assieme a Windows e Linux, qualunque OS Darwin. Darwin e tutti i componenti necessari come il mach_kernel ed i kexts sono presenti su di una partizione EFI, così da rendere estremamente semplice l’installazione della tua distribuzione XNU/Darwin OS. Inserisci semplicemente il disco e segui le istruzioni.
Per quanto concerne le caratteristiche tecniche, parliamo di un tablet touchscreen da 10″ con risoluzione di 1024×600, CPU Atom da 1,6GHz, 2GB di RAM e una batteria da 3.000 mAh. La connettività è garantita da diverse porte USB, uno slot 3G, 320 GB di hard disk, una porta VGA e una Ethernet; dal punto di vista del multimedia, invece, sono presenti jack e speaker integrati, oltre che una webcam.

Ogni volta che scaricate una nuova applicazione da internet e provate a lanciarla per la prima volta, OS X vi chiede conferma. Questa richiesta, oltre a ricordare Windows, nella maggior parte dei casi può essere un tantino noiosa. Specialmente quando il flusso di lavoro è molto intenso e l’ultima cosa che si desidera è accettare le autorizzazioni.
Se desiderate porre fine alle vostre sofferenze, è possibile rimediare utilizzando una piccola istruzione da linea di comando. Aprite l’applicazione Terminale e digitate la seguente istruzione:
defaults write com.apple.LaunchServices LSQuarantine -bool NO
Così facendo non vi verrà più richiesta conferma al primo avvio di applicazioni scaricate dalla rete. Se, al contrario, volete ripristinare il messaggio, sempre da Terminale, digitate:
defaults write com.apple.LaunchServices LSQuarantine -bool YES

Qualche ora fa Apple ha reso disponibile una nuova versione di Safari per Mac e Windows, la 4.0.5. Come è lecito aspettarsi in eventi del genere, migliorano stabilità, sicurezza e compatibilità coi protocolli, con una generale riduzione dei carichi su CPU e RAM .
Sulla pagina dedicata sul sito Apple apprendiamo che, tra le altre cose, gli sforzi di Cupertino sono stati concentrati su:
Safari 4.0.5 può essere scaricato anche attraverso Aggiornamento Software, o apple.com/safari; il download, per le ragioni sin qui viste, è ovviamente consigliatissimo a tutti gli utenti.

Molti sono rimasti delusi alla presentazione dell’iPad, poiché fino all’ultimo momento hanno sperato che Apple lanciasse un tablet dotato del sistema operativo Mac OS X.
In realtà l’iPad è un dispositivo molto più versatile di quanto possa sembrare a prima vista, grazie alla possibilità di essere utilizzato anche come terminale remoto particolarmente compatto e leggero.
Chi ha provato i vari client VNC per iPhone conosce bene le potenzialità offerte da queste soluzioni di remote desktop che dovrebbero trarre ulteriore vantaggio dall’utilizzo del più ampio display dell’iPad.
Continua a leggere: Windows 7 e Mac OS X su iPad grazie a Citrix e VNC

Quasi metà dei soldi che l’utenza statunitense spende per acquistare un nuovo computer fisso vanno ad Apple grazie al suo iMac. Non soltanto il desktop di Cupertino vende bene, ma è anche molto più proficuo dell’equivalente medio equipaggiato con Windows.
Stando alla ricerca di mercato condotta da NPD, si evince che Apple raccoglie il 48% dei profitti dell’intera industria dei PC di classe desktop, con un incremento eccezionale rispetto all’anno scorso:
In ottobre, la percentuale dei profitti derivanti dai Mac di classe Desktop negli USA era pari al 47,71%, in risalita rispetto al 33,44% dell’anno precedente, secondo NPD. Sono numeri incredibili, soprattutto se consideriamo quanto share è nelle mani delle società che producono PC Windows e che competono nello stesso segmento.
Secondo il vice presidente di NPD, Stephen Baker, molto del merito va attribuito alla presentazione dei nuovi iMac in congiunzione con un declino dell’industria PC (dal 66% al 52%) dovuto all’attesa di Windows 7, presentato a fine ottobre. E inoltre, c’è da sottolineare che, a causa dell’inizio della recessione a settembre 2008, i numeri di quest’anno sembrano ancora più grossi. Come dire, questo andamento non è sostenibile e presto subirà una contrazione, ma resta tuttavia esemplificativo della politica vincente adottata da Apple:
Continua a leggere: NPD: metà dei profitti dell'industria PC USA va ad Apple

Intervistato da PCR, un manager Microsoft avrebbe rilasciato qualche infelice informazione sulla gestazione dell’ultimo Sistema Operativo di Redmond. Windows 7, afferma, sarebbe ispirato nientemeno che al look’n feel del Mac. E subito sono piovute stizzite rettifiche ufficiali.
Simon Aldous, partner group manager per Microsoft, ha affermato che lo stile e la grafica del neonato Windows 7 devono parecchio al Sistema Operativo della rivale Apple:
Una delle cose che la gente dice spessissimo dell’Apple Mac è che il suo Sistema Operativo è fantastico, che è molto grafico e facile da usare. Ciò che abbiamo tentato di fare con Windows 7 - tanto nel formato tradizionale che in quello touch - è stato di creare un look and feel in stile Mac, in termini di grafica.
Vero o no che sia (e, a dirla tutta, anche Mossberg una certa somiglianza l’aveva notata), sul proprio blog Microsoft si affretta a correggere il tiro e a screditare il manager dalla lingua lunga:
Continua a leggere: Microsoft: "Windows 7 ispirato a Mac OS X? Citazione inaccurata"

Secondo le ultime stime di Net Applications, non soltanto il lancio di Windows 7 fin’ora non ha avuto effetti su Mac OS X, ma nel complesso i Sistemi Operativi Microsoft vedono ridurre nuovamente la loro presenza sul Web. E intanto, il leopardo delle nevi ruggisce tracotante.
In appena una decina di giorni, da quando è stato rilasciato Windows 7, quest’ultimo è stato abbracciato da appena il 2,15% dell’utenza di Remond (neppure minimamente paragonabile al fenomeno Snow Leopard), ed in generale il market share combinato di Windows è calato al 92,52% rispetto al 92,77% di settembre. Nel mentre, invece, Mac OS X tocca il nuovo record del 5,27%. Come dire, il passaggio a Windows 7 è avvenuto alle spese delle vecchie versioni di Windows come XP, e non dei competitor che invece guadagnano sempre più terreno.
Ovviamente, non è così scontato che questo trend continui nel tempo anche perché, come sottolineato non molto tempo fa da Ballmer, Microsoft si aspetta che il grosso delle vendite arriverà dall’acquisto di nuovi computer con preinstallato Windows 7, più che da un aggiornamento eseguito dagli utenti. Quindi con l’aggiornamento dei parchi macchine le statistiche potrebbero subire persino ribaltamenti. Ma è interessante sottolineare come questa défaillance sia stata sufficiente ad ispirare i nuovi spot “Get a Mac” che prendono di mira le difficoltà insite nella transizione, le promesse infrante e infine le “seccature e la frustrazione” provocate da Windows.
E per completare l’opera (non senza la sottile ironia di Cupertino), sulla versione USA di Google, Apple ha comprato costosissimi ed irriverenti spazi pubblicitari che suggeriscono di acquistare un Mac ogni volta che un utente inserisce le parole chiave “Windows 7″ e “download”. Più chiaro di così.
[Via Electronista]

Il rapporto tra i neonati Windows 7 e Snow Leopard ha acceso una ribollente discussione tra gli utenti di mela|blog, ed ha aggiunto alla questione valide opinioni e preziosi link a riguardo su cui si potrebbe spendere qualche altra parola. In particolare, uno fa riferimento a dei test comparativi condotti da CNet sui due Sistemi Operativi, ed il risultato non lascia adito a dubbi: sul MacBook Pro di riferimento, Snow Leopard straccia Windows 7, con qualche osservazione.
Prima di andare oltre, è bene sollevare un paio di questioni. I test sono stati condotti su macchine Apple, con driver Apple e applicazioni per lo più sviluppate da Apple, senza contare che sui due Sistemi Operativi erano installate due versioni differenti di QuickTime; è chiaro quindi che, in condizioni del genere, Snow Leopard possa contare su un’ottimizzazione irraggiungibile per la controparte, e semmai ci si sarebbe meravigliati di avere risultati opposti. Tuttavia, resta il dato di fatto: sulla macchina e col software di test (iTunes 9, QuickTime, Call of Duty 4: Modern Warfare, e Cinebench R10) il leopardo delle nevi è più brillante, ha prestazioni migliori e garantisce tempi di boot decisamente più rapidi.
Una conversione video con QuickTime X su OS X è stata portata a termine in 444.3, mentre in Windows 7 con QuickTime 7 (che è l’ultima versione disponibile) ha impiegato 723 secondi. La conversione audio ad MP3 ad AAC, invece, ha richiesto 149,9 secondi sotto OS X e 162 sotto Windows. Anche dal punto di vista del controllo energetico e della gestione della batteria, Apple batte Redmond, ma anche - e soprattutto - in questo caso vale quanto già detto prima: ci saremmo meravigliati del contrario, semmai.
Continua a leggere: Snow Leopard batte Windows 7 nei test di velocità

La poderosa macchina da guerra da marketing di Cupertino sta preparandosi per un’altra battaglia sui campi di Redmond. Ora che Windows 7 è in dirittura d’arrivo, Apple affila le unghie al leopardo delle nevi per contenere l’impatto del nuovo Sistema Operativo Microsoft, e fare delle sue pecche il cavallo di battaglia della mela.
Secondo Philip W. Schiller non ci sono dubbi, il lancio della nuova generazione di Windows rappresenta un’opportunità irrinunciabile per fare proseliti, e alcuni dei leitmotive della campagna pubblicitaria che secondo gli analisti è in arrivo riguardano principalmente i virus, l’assenza di programmi preinstallati (come iLife) e le complessità a cui gli utenti verranno sottoposti. Un esempio è l’aggiornamento da Windows XP a Windows 7, per cui è necessario eseguire il backup di tutti i propri dati su un drive esterno, formattare il PC, procedere all’installazione del nuovo Sistema Operativo e infine alla reinstallazione di tutti i programmi, ammesso che gli utenti abbiano ancora i cd ed esistano versioni aggiornate di questi ultimi. E Schiller scherza: “perché dover subire tutto questo, quando si farebbe prima a comprare Mac?”
Microsoft d’altro canto minimizza, affermando che comunque la maggior parte degli utenti non migrerà personalmente, ma piuttosto acquisterà nuovo hardware con preinstallato Windows 7. Il che, anche se probabilmente vero, non fa onore a Microsoft e al suo Sistema Operativo che di recente non ha certamente entusiasmato i cuori: “non sapete aggiornare il computer? Cambiatelo” non è uno slogan vincente, soprattutto in tempi di crisi.
Va da sé che difficilmente Windows 7 sarà inviso agli utenti al pari di Vista, anche perché non verranno commessi gli stessi grossolani errori che ne hanno sfregiato la reputazione, ma Apple si dice tranquilla del fatto suo:
Continua a leggere: Windows 7? Apple affila gli artigli a Snow Leopard
Qualcosa deve essere senza dubbio cambiato nel panorama dei Sistemi Operativi, se un agguerrito sostenitore della piattaforma Mac afferma che il primato di OS X su Windows a breve non sarà più tanto scontato. Nella sua ultima incarnazione, Windows 7 si dimostra un temibile concorrente per Apple, e l’insoddisfazione degli utenti nei confronti di Vista potrebbe avere i giorni contati.
Le parole dell’opinionista del Wall Street Journal sono piuttosto chiare:
Negli ultimi anni io ed altri recensori abbiamo spesso sostenuto che Mac OS X è molto migliore di Windows: ora questo non è più vero. Do ancora a Mac OS un leggero vantaggio perché è più semplice e facile ed economico da aggiornare; viene corredato da più programmi, ed è molto meno vulnerabile ai virus e gli altri software malevoli che sono per la maggior parte costruiti per girare su Windows.
E ci sono persino delle aree in l’ultimo OS Microsoft batte il rivale di Cupertino, concentrate soprattutto nelle anteprime e nella navigazione dalla barra degli strumenti, nella più comoda gestione ed organizzazione delle finestre sulla Scrivania, e nelle funzionalità touch screen, ora profondamente integrate:
Continua a leggere: Mossberg: "OS X non è mica tanto meglio di Windows"

Molti utenti di MacBook Pro 13″ e 15″ lamentano audio basso o completa assenza di audio dalle casse quando avviano Windows attraverso Boot Camp, e qualcuno vede pure luci rossastre. Dito puntato contro i driver Cirrus Logic.
Tutto è iniziato con Boot Camp 2.1, lanciato lo scorso giugno, e la situazione non sembra mutata ora che è disponibile la versione 3.0. Output bassissimo anche col volume al massimo, impossibilità di far impostare un microfono come input e luci rosse provenienti dalle prese dei jack sono i sintomi più comuni, e si manifestano praticamente con tutte le varianti del Sistema Operativo Microsoft: Windows XP, Server 2008 x64, Vista x32 e x64, ed infine Windows 7 RC x32 e x64.
Il problema non è di poco conto, anche perché una buona fetta degli utenti che ricorrono a Boot Camp lo fa soprattutto per il gaming, ed è facilmente immaginabile la seccatura di giocare senza ritorno audio. Con ogni probabilità, la responsabilità dell’accaduto è riconducibile al driver della scheda Cirrus Logic CS4206A, tuttavia una risposta ufficiale da Cupertino non è ancora arrivata, nonostante tre mesi e quasi 300 post a riguardo sul forum del supporto Apple.