
In più di una occasione, tra Special Event e WWDC’08, gli ingegneri di Apple hanno avuto modo di illustrare alcune funzionalità recentemente introdotte in iPhone, come la firma digitale apposta alle applicazioni scaricate da AppStore e il remote-wipe, la possibilità di cancellare via remoto un dispositivo.
In altrettante occasioni, è stato reso piuttosto chiaro come Apple intenda vigilare sulla qualità delle applicazioni proposte su AppStore, in particolare per evitare l’esecuzione di codice maligno o comunque dannoso.
In questa ottica, il fatto che Cupertino si riservi il diritto di impedire la pubblicazione di applicazioni (o rimuovere applicazioni già pubblicate) non stupisce nessuno: ma cosa accade con le applicazioni eventualmente già acquistate ed installate sugli iPhone degli utenti?
La risposta arriva da Jonathan A. Zdziarski, autore di iPhone Forensics, un interessantissimo libro-guida all’analisi forense dello smartphone di Apple.
Zdziarski ha scoperto che Cupertino si è riservata la possibilità di intervenire in remoto sulle applicazioni installate, tramite una black-list che il dispositivo dovrebbe periodicamente interrogare, per verificare (ed eventualmente rimuovere) applicazioni potenzialmente pericolose.
Allo stato attuale sembra che tale black-list sia vuota, ed è difficile credere che verrà usata se non di fronte a casi particolarmente gravi: ma a livello teorico, per esempio, tutti gli iPhone sbloccati tramite jailbreak vari, potrebbero essere ri-bloccati da Apple con un semplice click.
Ovviamente qualcuno ha già avanzato perplessità sui potenziali rischi per la privacy derivanti da questa tecnologia, ma non sembrano esserci elementi sufficienti per il configurarsi di un abuso da parte di Apple: questa possibilità, unitamente all’impegno a non raccogliere alcun dato personale, è infatti scritta nero su bianco sul contratto di licenza di iPhone. Un disclaimer tacitamente accettato, che ogni utente che utilizzi il dispositivo dovrebbe (in teoria) leggere.
[via]
NoApple
07 ago 2008 - 06:34 - #1 (nascondi)Andiamo, non siate così ciechi. Il fatto che sia scritto in un disclaimer non significa che possa andare contro la libertà dell’utente. In seguito all’acquisto, l’oggetto diventa di proprietà dell’acquirente che può farci quello che vuole. Apple non ha alcun diritto di limitare tale libertà.
Lorisangeloni
07 ago 2008 - 07:05 - #2beh, che possa farci quello che vuole non è proprio verissimo. Modificare software o hardware proprietario protetto da copyright e da vincoli contrattuali (di Apple nei confronti di tim e vodafone) non è proprio regolare, per esempio.
grossimassi
07 ago 2008 - 07:14 - #3…ed io che stava già pronto con il click appena l’applicazione di Nullriver che abilitava il thetering fosse stata rimessa online…
neolinux
07 ago 2008 - 07:24 - #4tanto trovi tutto su via alternative. Il chevk avviene solo se si installano appa da appstore ;)
neolinux
07 ago 2008 - 07:24 - #5scusate: app da appstore
itmandar
07 ago 2008 - 07:34 - #6Ecco, questa è una cosa che odio, spero che apple cambi direzione, ho odiato a morte lo stesso sistema adottato su vista, ma che schifo.
Felice Griffi
07 ago 2008 - 07:57 - #7“Allo stato attuale sembra che tale black-list sia vuota, ed è difficile credere che verrà usata se non di fronte a casi particolarmente gravi.”
“Ma non sembrano esserci elementi sufficienti per il configurarsi di un abuso da parte di Apple”
Se un caso è grave è sascrosanto che il software sparisca dal mercato.
Poi questo articolo è una profusione di se e ma e però e chissà e quindi deduco che in mondo informatico e melablog ultimamente sopravvivono a speculazioni e rumors.
A dire che di notizie interessanti (E DI SOFTWARE) ce ne sarebbe da proporre….
Magari anche qualche GUIDA e HOWTO legata al sistema OS X.
Ma no andiamo avanti a COPIARE, TRADURRE e INCOLLARE le solite notizie che i blog si rimbalzano l’uno con l’altro.
Triste, veramente triste….in un mese credo ci siano stati 3-4 articolo di software interessante, tutto il resto speculazioni e rumors…insomma mangime per i polli.
E i polli incominciano ad essere sempre più numerosi su questo blog…
chepalle
07 ago 2008 - 08:04 - #8ricordo quando steve jobs come ideale voleva combattere IBM e lo definiva una sorta di grande fratello per il modo in cui si imponeva e controllava… e ora si permettono di togliermi un applicazione giá acquistata e magari anche pagata perké ritenuta da loro grave!!! dalla padella alla brace….
felice griffi: che oramai apple é focalizzata su iphone é una triste realtá… dobbiamo purtroppo solo subire. tutto il resto é diventato contorno.
-teo-
07 ago 2008 - 08:05 - #9Per me se la fanno addosso dalla paura che quancuno scriva un’applicazione in grado di inchiodare il traffico cellulare globale. Immaginatevi in uno scenario apocalittico un’applicazione gratuita utilissima distribuita via App Store il giorno che ci saranno davvero milioni di iPhone in uso. Questa applicazione potrebbe essere un trojan ben nascosto agli sguardi dei “controllori” Apple.
Altro che botnet potrebbe essere!
Neanche a me piace tutto questo controllo, ma se è come è descritto, se interroga periodicamente una blacklist non mi faccio problemi e sicuramente se in seguito ad un acquisto sarà rimossa un’applicazione, ci sarà quanto meno il rimborso e mi aspetterei anche un bonus di scuse.
G
07 ago 2008 - 08:10 - #10Bè io preferisco che se installo un’applicazione contenente codice maligno, che è passata ai controlli, mi venga tolta da remoto….
Per la Privacy, c’è la Policy, anche se come dice Google la privacy totale non esiste più
@itmandar La cosa con Vista era diversa, perché Microsoft con Windows genuine andava a sbirciare nelle cose personali degli utenti, andando contro la loro stessa Privacy Policy.
batman begins
07 ago 2008 - 08:18 - #11ha ha ha che ridere se la apple bloccasse tutti gli iphone jailbrekkati ha ha ha ha…
ho sempre odiato i taroccatori…se non ci fossero loro costerebbe tutto la metà!
sotto la bandiera di un presunto liberismo della rete e dei dispositivi che vi si interfacciano, non fanno altro che causare perdite alle aziende produttrici di hardware e software, che poi si rivalgono molto semplicemente sugli utenti “legali”…pensateci almeno un pochino…
AlexMM
07 ago 2008 - 08:19 - #12A me non pare una violazione della Privacy: in fondo questa blacklist è come il database dei virus. Controlla che un’applicazione che loro considerano maligna non possa essere eseguita! E comunque, bisognerebbe modificare il titolo del post perché non è esatto: Apple non cancella le applicazioni in remoto; Apple mantiene una blacklist delle applicazioni dannose!
Ora a tutti quelli che diranno che sono un fanboy Apple, rispondo: Apple ha fatto veramente molti errori con questo iPhone, ma bisogna essere un pochino pazienti visto che è il primo prodotto in questo mercato per lei.
E ora si dia il via ai -1!
fix-1
07 ago 2008 - 08:23 - #13@chepalle
Ma gaurda che sono tutti così!
Lo stesso Stallman, il santone della FSF, ha come ideale “l’imposizione del software libero”!
Come ho già detto confido nel successore di Jobs. Steve ha già dato.
@G
Il WGA non sbirciava proprio nulla. Se una persona ritiene dati personali questi:
* Computer make and model
* Version information for the operating system and software using Genuine Advantage
* Region and language settings
* A unique number assigned to your computer by the tools (Globally Unique Identifier or GUID)
* Product Key (hashed) and Product ID
* BIOS name, revision number, and revision date
* Hard drive volume serial number (hashed)
ha seri problemi di paranoia.
giuliano80
07 ago 2008 - 08:26 - #14Felice Griffi: scrivili te gli articoli allora, il sito cerca nuove persone da assumere mi sembra.
Felice Griffi
07 ago 2008 - 08:32 - #15@giuliano
ho già postato alcune cose ma l’andazzo è sempre quello, non si fa informazione ma gossip anzi phonegossip.
e poi non si può negare l’evidenza…scorri l’ultimo mese….iphone e gossip 94%, altro 6%
G
07 ago 2008 - 08:39 - #16http://setteb.it/content/view/560
@fix-1 Hai ragione che ricordavo male sul fatto che sbirciasse sui dati estremamente personali degli utenti, ma non sul fatto che fosse definito spyware
Simone M
07 ago 2008 - 08:43 - #17Privacy..Privacy .. Privacy … ke balle !! Iphone è un qualcosa di innovativo e come tale potrebbe portare il mondo della telefonia (o meglio mobilità) verso direzioni inaspettate…
Penso che almeno in questa fase sia doveroso da parte di Apple controllare il più possibile cosa puo o cosa non puo girare su Iphone.. ricordiamoci che se installo un applicativo che è in grado di fare danni seri (#9 quoto in pieno) (e qui parliamo di un dispositivo sempre connesso) potremmo andare incontro ad una catastrofe.
Penso che il discorso della privacy si possa tirare in ballo quando sbirceranno nelle nostre rubriche o cronologia internet o ascolteranno le nostre telefonate (questo potrebbero già farlo anche con altri cell) .. come si può accusare Apple dunque se cerca di salvaguardare la propria piattaforma ?!! mi sembra + ke lecito visto la govinezza del progetto
Beagle
07 ago 2008 - 08:49 - #18Altro che Trusted Computing LOL.
G
07 ago 2008 - 08:51 - #19Quoto Simone M
Aqua
07 ago 2008 - 09:06 - #20Quando c’è qualcosa di ILLEGALE salta sempre fuori il discorso PRIVACY, come mai????
Se hai l’iPhone regolarmente acquistato, che paura hai???
Se hai fatto il contratto con Tim o Vodafone sanno già chi sei. (A parte che lo sanno anche senza fare il contratto)
Hai windows pirata?? La prima cosa che si fa è stare attenti alla privacy.
I politici li hanno beccati con le telefonate?? Eh ma c’è la legge sulla privacy, non si può fare nulla.
Insomma, questa PRIVACY non esiste per NESSUNO. La usano solo come scusa per qualcosa. Ormai nel 2008 sanno tutto di tutti. Che la smettano con questa storia.
itmandar
07 ago 2008 - 09:08 - #21ok, non devo fare il processo all’intenzione, ci possono essere risvolti positivi in questa storia, d’accordo, l’unico fastidio è che questo possa essere fatto sull’oggetto da me posseduto ed a mia insaputa, questo mi darebbe fastidio un’attimino.
ammesso che questa notizia sia attendibile.
Aqua
07 ago 2008 - 09:14 - #22Bè, non credo sia a tua insaputa, un qualche tipo di avviso che una app installata è da cancellare ti verrà fuori credo, oppure che è stata cancellata.
Beagle
07 ago 2008 - 09:18 - #23“Bè, non credo sia a tua insaputa, un qualche tipo di avviso che una app installata è da cancellare ti verrà fuori credo, oppure che è stata cancellata.”
se te la cancellano e ti avvisano dopo, lo fanno a tua insaputa
Aqua
07 ago 2008 - 09:22 - #24@Beagle
Ma se una app è dannosa, te la levano, e ti avvisano che è stata levata xchè dannosa appunto, dove sta il problema??
dany901
07 ago 2008 - 09:30 - #25mi riallaccio a ciò che diceva simone M ponendo questa riflessione: visto e considerato che in italia nn ce un contratto flat, se si scaricasse un aplicazione fatta ad hoc che creasse continuamente traffico internet ti troveresti a secco a breve senza accorgerti, e dopo un pò con un debito di un centinaio di € verso l’operatore… quindi dico: ben venga loa blacklist, io nn ho mai jailbrakkato nel’ipod touch ne l’iphone quindi sono tranquillo
coccoinomane
07 ago 2008 - 09:31 - #26@Felice Griffi
Se devo essere sincero non c’è stata una singola volta che mi sono trovato d’accordo con te :) ma in questo caso ti do pienamente ragione.
Ci sarebbe tanto da scrivere su freeware, shareware, OsX - tutte cose che esistono già da ora e che tutti noi usiamo - e invece si perde tempo appresso ad ogni singola speculazione che salta fuori dalla rete.
Rispondere “allora leggetevi un altro blog” è abbastanza infantile. Già leggo altri blog. Il fatto è che a MelaBlog sono affezionato e mi dispiace vedere come stia scadendo nel gossip.
Tutto qui.
La mia opinione è che la deriva dipenda dall’assenza di controllo editoriale. Ciascun blogger può scrivere quello che gli pare e come gli pare (spesso e volentieri massacrando l’Italiano). Delle volte nemmeno viene fatto il controllo ortografico automatico!
Poi, il sistema dei tot euro ad articolo è la morte del “giornalismo”. Spinge i blogger a spiattellare qualsiasi notizia in prima pagine senza il minimo senso critico.
Ciao,
G.
Beagle
07 ago 2008 - 09:38 - #27@Aqua
IMHO l’unica cosa che possono permettersi di fare è avvisarti, l’iphone è tuo, l’applicazione l’hai pagata ed è tua quindi sta a te decidere cosa farne, non possono permettersi di venirti a “ravanare” nel telefono.
MB25
07 ago 2008 - 10:09 - #28Spesso il confine tra giusto e sbagliato è molto sottile… cioè l’intenzione originaria è ammirevole, proteggerci, ma credo che nessuno di noi sia così ingenuo da pensare che apple abbia creato questa tecnologia solo ed unicamente per il “bene dell’utente”.
Ryan52
07 ago 2008 - 10:14 - #29Beagle, loro possono fare tutto ciò che gli pare, noi invece dobbiamo stare zitti e pagare sempre …
Menestrello
07 ago 2008 - 10:22 - #30E se l’applicazione non fosse ne un trojan ne pericolosa ma solo “scomoda” per Apple tipo quella della Nullriver?
Se verrà usata per applicazioni maligne nessun problema ma è un arma mooolto pericolosa nella mani di apple..
Sarebbe stato meglio un controllo che lasciasse l’ultima scelta all’utente….
“Attenzione in questo iPhone è installato XXXX che è ritenuto dannoso per il telefono. Disinstallare?”
Pio Alt
07 ago 2008 - 10:27 - #31Ogni giorno che passa ho un motivo in più per non comperare un iphone, anche se mi affascina.
.
Cosa avremmo detto se microsoft avesse inserito in windows la possibilità di rimuovere un programma da remoto?
.
Provate a ricordare cosa avete pensato quando ha solo ipotizzato il trusted computing obbligatorio…
.
Oggi apple è un ossimoro:
i migliori prodotti e la peggiore azienda.
G
07 ago 2008 - 10:27 - #32@MB25
Molto probabilmente hai ragione, non l’ha creata per il bene dell’utente, ma molto probabilmente neanche per il suo male: credo l’abbia fatto soprattutto per la sua immagine: se un’applicazione maligna dovesse superare i controlli, in modo da evitare colpi ulteriormente dannosi all’immagine, una soluzione tempestiva di questo tipo potrebbe essere la soluzione.
G
07 ago 2008 - 10:35 - #33@Pio Alt
Bè, se in windows ci fosse un programma che toglie automaticamente le applicazioni maligne io sarei ben felice (anche se adesso che ho Mac non me ne importa più di tanto). :-)
Perché la peggiore azienda? Appunto perché fa i migliori prodotti è ovvio che voglia difenderli con le unghie e con i denti! :-)
Fonfon
07 ago 2008 - 11:01 - #34@G che scrive:
“La cosa con Vista era diversa, perché Microsoft con Windows genuine andava a sbirciare nelle cose personali degli utenti, andando contro la loro stessa Privacy Policy.”
niente di piu’ falso! G, parla di Apple che di Microsoft non sai assolutamente nulla.
Beagle
07 ago 2008 - 11:04 - #35“Oggi apple è un ossimoro:
i migliori prodotti e la peggiore azienda.”
L’unica cosa che hanno di valido i prodotti apple è OSX, l’hardware non è più come una volta; molte, troppe persone non lo vogliono ammettere, ma la qualità è andata scemando in questi ultimi anni; prodotti veramente buoni sono altrove peccato che ti ritrovi il “più amato” sistema operativo in commercio :D
Pio Alt
07 ago 2008 - 11:04 - #36Apple attua una politica liberticida, difenderà i prodotti ma vessa quotidianamente i clienti con condizioni capestro.
Si arroga il compito di decidere cosa è bene e cosa è male, cosa deve vivere e cosa deve morire.
.
Se in windows ci fosse una opzione sottoscritta con l’accettazione della licenza, che esclude tutto il software libero? sempre con la scusa di approvare ogni programma per escludere i maligni? apple sta ponendo tutte le basi per farlo. Quando ha introdotto il fritz chip abbiamo detto: “ma non lo userà mai, e apple.” invece ora lo usa nell’iphone per impedire libere installazioni. Oggi c’è la black list, ripetiamo: “ma non la userà mai.” e invece poi sarà usata…
Sherry Haibara
07 ago 2008 - 11:07 - #37Uhm… Mi piace poco questa direzione del controllare gli utenti ad ogni costo.
Prima con la storia delle sandbox perché altrimenti le app possono tirar giù il sistema, poi con i controlli sugli sviluppatori che devono passare da App Store (controlli dei quali comunque non è nota l’efficacia, visti alcuni casi imbarazzanti come quello di nullriver), e adesso con una blacklist controllata dalla società stessa in cui fondamentalmente si dice cosa è giusto che installi e cosa no.
Ma OS X non doveva essere quella superpiattaforma UNIX solidissima senza neanche un problema di crash, di sicurezza e di stabilità?
Dove sono finiti tutti gli ingegneri di sicurezza a Cupertino?
Sherry Haibara
Sherry Haibara
07 ago 2008 - 11:07 - #38Uhm… Mi piace poco questa direzione del controllare gli utenti ad ogni costo.
Prima con la storia delle sandbox perché altrimenti le app possono tirar giù il sistema, poi con i controlli sugli sviluppatori che devono passare da App Store (controlli dei quali comunque non è nota l’efficacia, visti alcuni casi imbarazzanti come quello di nullriver), e adesso con una blacklist controllata dalla società stessa in cui fondamentalmente si dice cosa è giusto che installi e cosa no.
Ma OS X non doveva essere quella superpiattaforma UNIX solidissima senza neanche un problema di crash, di sicurezza e di stabilità?
Dove sono finiti tutti gli ingegneri di sicurezza a Cupertino?
Sherry Haibara
Sherry Haibara
07 ago 2008 - 11:08 - #39Scusate il doppio post :/ Firefox ha fatto casino :/
Sherry Haibara
(Xanderoby)
07 ago 2008 - 11:08 - #40Batman, torna a volteggiare sui cieli di Gotham, che di m.i.n.c.h.i.o.n.i anche non volanti ’sto blog è già pieno.
“Il liberismo della rete”.. codio..
Fonfon
07 ago 2008 - 11:11 - #41In Windows Vista c’e’ una cosa del tutto analoga, cosi’ come sul BlackBerry c’e’ la possibilita’ di fare il wipe completo da remoto.
Le due cose, sia su Vista che sul BlackBerry si possono fare solo a livello aziendale, ovvero chi ha Vista a casa propria non ha “nulla da temere”, altrettanto dicasi per chi ha un BlackBerry come privato.
In un’azienda invece si possono porre delle limitazioni su cosa puo’ e cosa non puo’ venir installato ed eseguito sui computer che entrano sul dominio aziendale o sui BlackBerry che si collegano al server aziendale.
Sono cose del tutto normali, non violano alcuna privacy e servono a garantire alle aziende di poter salvaguardare l’integrita’ dei propri sistemi informativi.
L’iPhone non fa che copiare pari pari queste tecnologie (fotocopiatrici accese anche a Cupertino! ah ah ah) e la cosa e’ del tutto naturale e ovvia perche’ nell’enterprise un dispositivo che non abbia queste funzionalita’ oggi come oggi e’ tagliato fuori.
G
07 ago 2008 - 11:20 - #42@FonFon #34
Ho già ammesso di avere sbagliato e lo fatto nel commento #16, ciò non toglie che WGA è stato accusato di essere uno Spyware. Non so poi se sia vero o no.
G
07 ago 2008 - 11:25 - #43Non capisco comunque perché qui tutti se la stiano prendendo tanto per una cosa del genere… un sistema (App Store) che permette di avere tutte le applicazioni che si vogliono evitando varie cose potenzialmente dannose, adesso è diventato liberticida, un altro sistema che cancella quelle dannose passate erroneamente al controllo è privacycida… capisco essere contrari ma questo mi sembra un po’ esagerato
Pio Alt
07 ago 2008 - 11:40 - #44G, la questione è sempre la stessa, chi controlla il controllore :-) ?
Posso avvalermi della facoltà di non sottomettermi?
.
Ieri venivano bannate le app dannose al sistema;
oggi vengono escluse quelle moralmente discutibili (vedi quella del rubino);
domani saranno quelle che possono essere forse diffamatorie dei potenti;
dopodomani sarà il software libero ad essere cancellato;
poco dopo potresti essere tu l’escluso, perché stai sui marroni a stiwj (già successo mi pare con quel sito satirico…)
.
Vorrei avere la libertà di spendere 700 euro per una app autocelebrativa, come quelli che sfoggiano prada o dolci gabbane. Vorrei avere la libertà di scegliere ciò che mi fa male all’apparecchio come chi fuma, beve, si droga. Voreei avere amici che stanno antipatici a tutti. Vorrei ma se compro iphone non posso, non oltre il perimetro di grate disegnato da apple.
Fonfon
07 ago 2008 - 11:49 - #45@G
bravo, ammettere di essersi sbagliati non e’ da tutti, kudos.
WGA e Microsoft in genere viene accusata ogni 3 per 2 di qualche misfatto legato alla privacy, peccato che ad oggi nessuna di queste accuse si sia rivelata fondata, in compenso serve a creare dei picchi di traffico sui siti che si inventano certe fandonie o che riportano notizie a riguardo.
MB25
07 ago 2008 - 11:58 - #46@G
sono d’accordo che la questione ha un lato positivo… ma l’idea che un’azienda possa fare quello che vuole (limitatamente alle app, ma chi lo sa davvero?) dentro il mio telefono senza la mia autorizzazione proprio non la accetto… come ha detto qualcuno, si parte dalle app pericolose per poi arrivare chissà dove! il programma dovrebbe funzionare come un avviso, in modo che l’utente possa cancellarla, ma evidentemente il fine ultimo è un altro: chi cancellerebbe un’ipotetica app per il tethering perchè lo dice un avviso? :D
riguardo il WGA, ricordo che quando mi arrivò l’update che lo includeva ho potuto tranquillamente decidere di non installarlo, ma comunque aveva una funzione diversa, cioè MS ti impediva di installare suoi prodotti perchè il SO era illegale, antipatico ma giusto.
Poldo
07 ago 2008 - 12:00 - #47La cosa migliore è che in futuro vedrà i numeri di telefono che avete salavto…se ne torverà uno di un centro assistenza microsoft verrete denucniati. E non potretetelefonare senza una muscihetta che vi dice PASSA as APPLE.
Ahahahah…sempre più patetici!!!
Beagle
07 ago 2008 - 12:19 - #48“Batman, torna a volteggiare sui cieli di Gotham, che di m.i.n.c.h.i.o.n.i anche non volanti ’sto blog è già pieno.
“Il liberismo della rete”.. codio..”
Te con la tua bestemmia sei il primo rofl =)
fabio love lancia
07 ago 2008 - 12:21 - #49ero pazzo per l’iphone, ma sentendo tutte le porcate che fa la apple e scoprendo tutte le assurde mancanza che ha sto cell ho definitivamente deciso di andare su altre strade per comprare un cell.
ice
07 ago 2008 - 12:23 - #50io aspetterò che prendano piede i cellulari Linux mobile
mi fido molto di piu di milioni di sviluppatori indipendneti distribuiti nel mondo che di Steve……