Il codice di iOS rivela che Apple sta lavorando a una nuova misura di sicurezza che potrebbe bloccare automaticamente l’iPhone nel momento in cui rileva che il dispositivo è stato strappato dalla mano del proprietario. Il sistema utilizzerebbe sensori come l’accelerometro per identificare movimenti bruschi compatibili con un furto e attivare il blocco istantaneamente.
La logica tecnica è precisa: non si tratta di rilevare semplicemente uno spostamento rapido, ma di distinguere un movimento involontario — una caduta, un gesto brusco — da quello specifico pattern cinematico associato allo strappo di un oggetto dalla mano. L’accelerometro degli iPhone misura già variazioni di accelerazione con alta granularità; il lavoro di Apple consiste nel costruire un modello di rilevamento abbastanza preciso da evitare falsi positivi, cioè blocchi accidentali durante attività ordinarie come correre o gesticolare.
La funzione di Apple contro i ladri
La funzione terrebbe conto anche di altri fattori: la distanza rispetto a un Apple Watch associato e se l’iPhone si trova in una posizione abituale come casa o il luogo di lavoro. Non si tratta quindi di un sensore singolo che reagisce a uno scuotimento, ma di un sistema contestuale che integra più variabili prima di decidere se bloccare il dispositivo.

La funzione di Apple contro i ladri-melablog.it
Il punto contro-intuitivo è che questa funzione non risolve il problema più pericoloso dei furti di iPhone, cioè quello in cui il telefono viene sottratto mentre è già sbloccato e il codice viene osservato di nascosto poco prima. In quel caso, il ladro ha già accesso all’interfaccia attiva e può disattivare le protezioni. La nuova misura è pensata specificamente per la fase immediatamente successiva allo strappo fisico — quella finestra di tempo in cui il dispositivo è ancora sbloccato ma il proprietario legittimo non è in grado di bloccarlo a distanza.
Sebbene Apple offra già la possibilità di bloccare l’iPhone rubato a distanza tramite l’app Buscar, questo non è sempre realizzabile nell’immediato: se il furto avviene lontano da casa e senza un altro dispositivo a portata di mano, il ladro guadagna tempo. La nuova funzione sarebbe progettata per azzerare questa finestra di vulnerabilità.
Apple ha già costruito un sistema antifurto stratificato. Il Modo Antirrobo attivo richiede Face ID o Touch ID — non il codice numerico — per modificare impostazioni critiche come la disattivazione di Buscar o il cambio della password dell’account. Il blocco dei componenti, introdotto negli anni precedenti, vincola il numero di serie di schermo e batteria all’iPhone originale, rendendo inutilizzabile la rivendita delle parti. Il nuovo sistema si aggiunge a questi livelli come protezione immediata del contenuto ancora aperto.
Non è ancora chiaro se la funzione sia comparsa nel codice di iOS 26.6 o in una versione precedente. Apple non si è pronunciata ufficialmente. La WWDC26 è prevista per l’8 giugno, quando verrà presentato iOS 27 — e la nuova misura antifurto potrebbe debuttare lì, o arrivare prima tramite aggiornamento di iOS 26.
Un dato che rende il tema rilevante al di là della notizia tecnica: i furti di smartphone nelle grandi città europee sono concentrati quasi interamente su iPhone, per via del loro valore di rivendita. Un iPhone bloccato dal Modo Antirrobo non si può resettare senza credenziali Apple, il che ha già ridotto significativamente il mercato nero dei dispositivi rubati. Il blocco automatico al momento dello strappo punterebbe a chiudere l’unica altra finestra rimasta: quella tra il furto e la reazione del proprietario.