
Il più grande produttore al mondo di dischi rigidi, Seagate Technology, ha avviato una azione legale nei confronti di STEC, un produttore di memorie allo stato solido (SSD), per la violazione di alcuni brevetti sulle tecnologie di storage. Se vincesse o si accordassero, le conseguenze potrebbero ricadere sull’intera industria ed impattare pesantemente prezzi e disponibilità di iPod ed iPhone.
In particolare, il motivo della contesa deriverebbe dalla violazione di alcuni brevetti sulla correzione degli errori, i sistemi di backup della memoria ed infine l’interfacciamento dei dispositivi di immagazzinamento dati con i computer. Se la corte desse ragione a Seagate le royalty da corrispondere potrebbero diventare una sorta di tassa fissa per ogni taglio di memoria SSD, con un conseguente aumento di prezzo per il consumatore finale ed un impatto non indifferente per Apple, che rappresenta uno dei maggiore acquirente al mondo di questo tipo di memorie.
Secondo gli analisti, STEC con i suoi $188.7 milioni di fatturato sembra solo una “prova sul campo” della sostenibilità della tesi di Seagate, poiché produttori molto più grandi (come Intel, coi suoi $38.3 miliardi l’anno) sono suscettibili di cadere nella stessa rete. E così, mentre il CEO di Seagate afferma di fare semplicemente - e legittimamente- gli interessi dei propri azionisti, dall’altra STEC accusa senza mezzi termini Seagate di lanciare accuse infondate poiché minacciata dai progressi del fiorente mercato delle SSD.
Si vocifera che anche Western Digital potrebbe presto aderire a questa campagna poiché, assieme a Seagate, sono le due società con più brevetti relativi alle tecnologie di memorizzazione.
[Via Macworld]
Fox82i
16 apr 2008 - 12:03 - #1Immaginabile uno scenario del genere..
Le memorie SSD iniziano, pesantemente, ad insidiare il mercato dei dischi rotanti. Segate e Western Digital hanno sicuramente i magazzini pieni di dischi rotanti e presumibilmente avranno intenzione di finire le scorte, prima di produrre gli SSD…
Insomma soliti discorsi di costi di magazzino e via discorrendo….
Magari sbaglio, ma sembra tanto che sia così.
Anche perché mi sembra strano, che due colossi del genere, non abbiano le infrastrutture e le risorse per poter produrre i nuovi dischi rigidi.
Voi che ne pensate?
Trollone
16 apr 2008 - 13:13 - #2>Le memorie SSD iniziano, pesantemente, ad insidiare il mercato dei dischi rotanti.
lol, mi trovi un SSD da 1 Tera?
Fonfon
16 apr 2008 - 13:23 - #3Fox82i su che pianeta vivi? Qui sulla terra gli SSD non insidiano un fico secco.
Felice Griffi
16 apr 2008 - 21:09 - #4Nel 2006 Samsung presenta un modello da 32 GB con 53 MB/s di velocità in lettura, mentre in scrittura 28 MB/s; nel 2007 produce un modello da 64 GB con la velocità di 64 MB/s in lettura, e 45 MB/s in scrittura. Nel dicembre del 2007 Toshiba presenta un SSD da 128 GB da 1,8 e 2,5 pollici con interfaccia SATA 2 e costruito con moduli NAND flash di tipo Multi-Level Cell disponibile commercialmente a inizio 2008 e che verrà presentato al CES di Las Vegas.
A livelli di grandi capacità, l’americana BitMicro vende attualmente dischi a stato solido per capacità fino a 1,6 TB, ma più alti dei tradizionali dischi fissi; con la classica altezza di un pollice, la capacità dichiarata è di 640 GB.
Chi ha detto che SSD non si sta diffondendo….
Felice Griffi
16 apr 2008 - 21:10 - #5Ovviamente i vantaggi di SSD:
Minor rumorosità;
Minori consumi;
Tempo di accesso ridotto: si lavora nell’ordine dei decimi di millisecondo; il tempo di accesso dei dischi magnetici è circa 50 volte maggiore, attestandosi invece sui 5 millisecondi;
Maggiore resistenza agli urti: le specifiche di alcuni produttori arrivano a dichiarare resistenza a shock di 1500 g;
Maggiore dissipazione di calore;
Minore peso e dimensioni;
Minore rischio di rottura.
destroyer85
16 apr 2008 - 23:19 - #6sarà minore dissipazione di calore, la maggiore dissipazione di calore non è un vantaggio