Quello della mela, tecnologicamente parlando, è sempre stato un mondo piuttosto chiuso. E, a seconda delle fasi della storia di Apple, i motivi di questa chiusura sono stati molteplici: scarso interesse dei prodotti concorrenti, crisi tecnologiche, congiunture di mercato, imposizioni dei partner, ecc. Ma mai, almeno fino ad ora, la chiusura è stata una precisa strategia commerciale.
Diciamo “fino ad ora” perché negli ultimi tempi siamo stati testimoni di alcune scelte abbastanza preoccupanti operate da Cupertino. Prima il chip TrustZone su iPhone, poi i nuovi iPod che, ad esempio, pare non possano funzionare con periferiche video non approvate da Apple: c’è un chip, dentro i nuovi player, che si occupa proprio di questa verifica. Sempre i nuovi iPod, poi, non potranno (almeno senza sostanziali interventi nel firmware) essere utilizzati con software diverso da iTunes: sono presenti alcune righe di codice criptato che hanno il compito di verificare la validità dell’impronta digitale fornita dal software residente sul computer e se la verifica non viene superata, l’iPod finge di non avere brani al suo interno.
Da Wikipedia impariamo che il “Trusted Computing è un insieme di tecnologie, hardware e software che, con l’intento dichiarato di rendere una piattaforma informatica più sicura, impone restrizioni su applicazioni ritenute non desiderabili dai produttori“.
In passato, pur presi in contropiede da alcune scelte radicali da parte di Apple, abbiamo capito le ragioni di queste deviazioni di rotta per riconoscerne, a posteriori, la validità: l’abbandono di Apple Desktop Bus in favore di USB si rivelò azzeccato, la dismissione del floppy disk pure, così come la migrazione prima a Mac OS X e poi ad Intel.
Nel tempo abbiamo imparato a capire la filosofia del “Think Different”, e anche quella del “less is better”, ma questa volta sarà dura seguire la rotta tracciata da Cupertino. Una rotta che, temiamo, non potrà portare vantaggi ad Apple, fatti salvi maggiori introiti nel breve/medio periodo.
E non è nemmeno una questione di libertà, parolone spesso abusato negli ultimi tempi: qui il problema sta nelle limitazioni di utilizzo imposte all’utente, senza che gli venga dato in cambio alcun vantaggio. Non più sicurezza, non più versatilità o compatibilità. Nulla di nulla.
Se continuerà su questa strada, Apple si troverà con interessi (pur legittimi) sempre più distanti da quelli dei propri utenti, incatenata ad un modello di business che è stato dimostrato perdente.
E sapete chi l’ha dimostrato? Proprio la stessa Apple, con il progetto iTunes Music Store che ha fatto capire al mondo della musica che andando incontro agli interessi degli utenti si potevano fare molti più soldi di quanti ne ne potessero fare richiudendosi a riccio.
Infatti, la strategia del riccio difficilmente paga, anche se si è il leader indiscusso di un mercato.
sine nomine2
16 set 2007 - 19:12 - #1l’abbandono di Apple Desktop Bus in favore di USB si è rivelò azzeccato
correggete ;-)
VixThor
16 set 2007 - 19:12 - #2senza parole…soltiamente approvo le scelte della apple.questa volta fatico veramente a capirle…
bandrew
16 set 2007 - 19:15 - #3Ottimo articolo! Sono profondamente convinto come dice l’autore che strategie di questo tipo portino vantaggi solo economici nel breve periodo, alla lunga si aprono nuove strade con meno limitazioni e gli user se ne rendono conto immediatamente. Apple non può permettersi di “chiudere” tutti i suoi dispositivi a standard propri, è controproducente perchè limita fortemente la creazione di una massa di applicazioni e accessori che spesso migliorano grandemente il prodotto stesso. Posso capire non permettere la creazione di applicazioni per iPhone di terze parti per via della sicurezza (a fatica) ma cose come inserire chip per evitare a chi non ha iTunes di usare l’iPod (vedasi linux user) le trovo idiota.
paolinoooo
16 set 2007 - 19:16 - #4la cosa ridicola imho è che sul sito della apple si parla di opensource, poi però noi utenti linux ora non possiamo usare nessun programma per gestire i nuovi ipod. Complimenti proprio! Almeno fatelo un programmino da schifo per linux…
Marcello Majonchi
16 set 2007 - 19:21 - #5@ sine nomine
Corretto, grazie!
M.
MetalSho
16 set 2007 - 19:29 - #6Se non erro il chip dell’ iPhone non c’entra nulla con il trusted computing.
“La tecnologia TrustZone assicura un’implementazione affidabile di applicazioni e di servizi critici di sicurezza come protezione antivirus sul network, aumento di ARPU (redditività media per utente) attraverso contenuti mobili, transazioni di m-commerce e la protezione di dati riservati dell’utente come le chiavi di accesso.”
Cooooomq…
Il fatto che l’iPod possa essere usato solo con iTunes mi dispiace enormemente, anche perché di fatto nega la possibilità agli utenti linux di usarlo (se almeno si fossero impegnati per fare il porting molte lamentele non sarebbe sorte). Anche se sospetto che ci sia anche qui lo zampino delle major, dato che si può accedere allo store solo dal player della mela… quindi se uno non lo usa, non può neanche vederlo e quindi vuol dire che sicuramente non comprerà mai da li, e quindi va “escluso”.
Per il discorso degli accessori che funzionano soltanto con il chip della Apple dico solo una cosa: Non ho mai sopportato i formati proprietari chiusi e non ho intenzione di farmeli piacere adesso.
Spero che la Apple si redima.
glorfindel
16 set 2007 - 19:38 - #7Gli accessori che funzionano solo se approvati da Apple sono una vergogna!
nanonzo
16 set 2007 - 19:38 - #8L’iPod che segna una nuova vita per Apple.
E l’iPod che ne determina il declino?
iLollo
16 set 2007 - 19:38 - #9 (nascondi)Apple può ragionare come vuole, l’ importante è che faccia prodotti di qualità al giusto prezzo!
cris01
16 set 2007 - 19:39 - #10C’è poco da rimediare…
Finchè Apple fa prodotti che piacciono (perchè fatti indiscutibilmente bene) la massa (me compreso) lascerà tristemente in secondo piano tutte queste faccende. E Apple continuerà a fare ciò che vuole….
RunAway
16 set 2007 - 19:40 - #11Sono solo parzialmente in disaccordo con le ultime strategie di chiusura di apple. Il fatto che non lo sia totalmente deriva dal fatto che apple da sempre, ma specialmente dall’arrivo di ipod, ha cercato di creare un proprio ecosistema di prodotti dedicati ad accompagnare l’utente in tutti i suoi aspetti della sua vita (digitale). Ho il mio mac compro una canzone su itunes me la ascolto dal divano con airtunes e me la porto in giro con iphone o ipod, oppure ho il video delle vacanze lo importo con imovi elo edito ci faccio il dvd o me lo guardo in streaming con apple tv.
Da questo puto di vista funziona tutto senza che l’utente si debba preoccupare dei chip o dei ciop che stanno nei propri apparecchi.
I problemi vengono quando si vuol fare qualcsa di non previsto, come per esempio non voler usare per forza itunes o usare formati diversi da quelli previsti per ipod o apple tv.
In poche parole credo che la maggior chiusura dia problemi soprattutto agli utenti che per un motivo o per l’altro vogliono adottare soluzioni esotiche o alternative.
ilgufo
16 set 2007 - 19:46 - #12l’apple, se avesse una fetta più vasta del mercato, si compoterebbe come microsoft.
e queste limitazioni che sta imponendo lo dimostra.
non mi linciate, è solo quello che penso.
shadow
16 set 2007 - 19:50 - #13Il Trusted Computing si basa su principi sani e corretti. Il tutto è di tutti non esiste da nessuna parte a cominciare da casa propria.
L’approccio Open Source è un approccio valido e alternativo, ma che in nessun caso si dovrebbe arrogare il diritto di essere quello ‘giusto’. Semmai è quello meno sostenibile in quanto si basa ampiamente su un utopico senso di ‘responsabilità’ e correttezza dell’utenza. Cosa che di fatto non esiste. E a seconda dei vari gradi di stima nel genere umano, a parere del sottoscritto per esempio mai esisterà.
Quello che è criticabile e opinabile del Trusted Computing è l’applicazione pratica di principi teoricamente corretti.
Indubbiamente Apple ha saputo abbracciare determinate filosofie TC in maniera più sana, e sicuramente più furba, di altri sviluppatori. Bravi come al solito.
Certo non è una novità dell’ultima ora la concentricità di sviluppo e commercializzazione di Apple.
Quello un po’ meno scontanto ma molto piu veritiero è la superficialità di buona parte della community dei Mac User, che si credono tanto smart perchè hanno le preview dei file in tempo reale ma poi non si curano gran chè di quello che avviene ‘dentro’ le loro macchine mentre stanno lì a rimirarsele quanto sono belle fuori.
emmellerre
16 set 2007 - 19:55 - #14dipende a cosa miri: qualità?, quantità? entrambe? (ovviamente escludendo a priori il guadagno)
MetalSho
16 set 2007 - 19:58 - #15@shadow
Ma il fatto di non doversi preoccupare di quello che c’è dentro è sempre stato una delle cose più belle e che fanno innamorare i Mac Users.
Il problema nasce quando quello che c’è dentro, va in conflitto con quello che c’è fuori. Il caso della chiusura verso accessori di terze parti non autorizzate ne è un esempio lampante.
Ubuntu block notes » Blog Archive » I
16 set 2007 - 20:04 - #16[…] Un altro articolo di MelaBlog sulle ultime scelte di Apple lo trovate qui. […]
RunAway
16 set 2007 - 20:08 - #17@shadow
Ti sei chiesto perchè tipicamente un mac user non sa e/o non si interessa dei tecnicismi che stanno dietro ciò che fa con mouse o tastiera?
Semplicemente perchè ciò desidera fare è ciò che accade per cui non c’è nessunissima necessità di andare a guardare sotto il cofano (e questo tipicamente succede quando ci sono malfunzionamenti); al pari di un automobilista che sa guidare ma non sa o non vuole sapere cosa avviene esattamente nel motore, come funziona in dettaglio la centralina gli iniettori eccetera. E sempre al pari di un automobilista si accosta e si apre il cofano quando qualcosa non va.
Nicola G
16 set 2007 - 20:13 - #18i nuovi iPod che, ad esempio, pare non possano funzionare con periferiche video non approvate da Apple
Apple in questo caso è peggio di Microsoft!
Sempre i nuovi iPod, poi, non potranno (almeno senza sostanziali interventi nel firmware) essere utilizzati con software diverso da iTunes
Complimenti Apple, sempre dalla parte dell’(il)legalità!
Apple, vergognati!
hugos
16 set 2007 - 20:21 - #19 (nascondi)nicolag
vergognati tu
Doppiaddi
16 set 2007 - 20:23 - #20E’ triste constatare come le scelte di un’ azienda come Apple che ha sempre cercato di essere amichevole con l’ utente dando l’ illusione di essere una delle poche a farsi carico dei suoi interessi si rivelino per quello che sono: la ricerca del massimo profitto. Una volta Apple produceva davvero gadgets e programmi che si interfacciavano solo col suo mondo (vedi i primi iPod) ma la cosa poteva anche starci: tutto sommato appariva più come una coraggiosa scelta di ritenere il proprio prodotto migliore ed era inoltre un modo per fidelizzare i clienti alle proprie tecnologie. L’ esclusività di Apple è crollata quando iPod è stato reso compatibile coi PC e la casa di Cupertino ha cominciato a guadanare molti molti soldi, tanto da darle alla testa e farla diventare recentemente Apple Inc. (non più Apple Computer). Pian piano Apple è stata grandiosa nel creare dei circoli viziosi che instaurassero una dipendenza biunivoca tra i suoi gadgets e i servizi offerti, trasformando il blindato iTunes in una vera gallina dalle uova d’ oro. Ora i recenti sviluppi temo che siano dovuti ai delicati equilibri che miliardi di dollari ricavati dalle vendite online fanno pendere da una parte o dall’ altra. Si è visto che Apple ha un enorme potere (vedi caso NBC) ma allo stesso tempo credo che le major pretendano delle garanzie, sui prodotti da loro messi a disposizione, ed ecco che la Apple lucchetta qui e la, aprendo le porte delle sue casse e infischiandosene della sua esclusività, riuscendo a far girare dalla sua parte anche il fatto che il 95% dei computer siano Windows..come? Con iTunes.exe!
Mattiasettantasette
16 set 2007 - 20:38 - #21Mi avete piacevolmente stupito con i vostri commenti.
Vi ho sempre visto ragionare più come fans che come consumatori attenti.
Meno male c’è un limite anche alla vostra dignità.
americanboy
16 set 2007 - 20:59 - #22Che cosa e’ piu’ importante, la stabilita’ e la sicurezza che un qualcosa funzioni come si deve, o la possibilita’ di modificarlo secondo le proprie esigenze?
Ovviamente ci sono pregi e difetti da entrambe le parti, pero’ alla fine se ci pensate la “chiusura” e’ sempre stata la filosofia di Apple e in alcuni casi anche l’arma vincente. Oggi si parla tanto di iTunes, ma ci siamo tutti scordati Mac OS?. I maggiori punti di forza del sistema operativo e del modo in cui Apple ha sempre progettato i propri prodotti stanno proprio nella chiusura. Se noi oggi usiamo e apprezziamo i mac e’ anche perche’ consciamente (e incosciamente) abbiamo ritenuto questa strategia vincente. Ovviamente prima non se ne faceva una tragedia, tanto era solo il 5%, adesso invece e’ scandaloso solo perche’ piu’ popolare. Molti pensano che il successo iPod e’ stato dovuto al fattore moda ed in parte e’ vero, anche se personalmente sono del parere che il fattore “cool” e’ stata una conseguenza. L’iPod ha rivoluzionato la musica e lo ha fatto da prima che diventasse “figo”.
planetx
16 set 2007 - 21:10 - #23iLollo,
il problema è che Mac non era chiuso nè ai devices di terze parti nè alle personalizzazioni dell’utente. Anzi la bellezza è proprio quella di offrire un elevato range di possibilità senza minare alla stabilità! Mac è, come dire, una scatola chiusa in cui puoi infilare le mani, hai una ottima libertà di movimento e puoi anche attaccare i fili ad altro.
Ma il nuovo iPod oltre che ad essere una scatola chiusa ti impedisce anche di mettere le mani dentro o attaccarci i fili… e questo fa storcere il naso a molti… o se non ora in futuro….
paolinux2
16 set 2007 - 22:09 - #24Non sta tanto in piedi. Posso comprare i CD (quindi le major sono contente) e passarli sul mio iPod senza per questo aver bisogno di iTunes.
marcus rewind
16 set 2007 - 22:44 - #25bah..tanti allarmismi ma..
Ma secondo voi c’è qualche motivo di accanimento nei confronti di GNU/Linux?
Io la penso così: GNU/Linux ha una percentuale di utilizzo inferiore al 10% del mercato consumer/home, a quello cioè a cui si rivolge ipod..una quota non indifferente ma sicuramente inferiore al mondo mac e windows..quindi sacrificabile anche per il semplice motivo che la filosofia del “tutto e subito” di apple non si può sposare con quella linux. Dovrebbero uscire troppe versioni compilate per ogni distro. Si può fare, certo, ma l’investimento in confronto alle due sole versioni, mac e win, che coprono il 90epassa% del mercato, non è per niente conveniente.
Riguardo il chip.
Il chip che obbliga ad usare aitiuns ve lo devo dire io cosa combina in realtà? Semplicemente vi impedisce di utilizzare i software che permettono di scaricare le canzoni in qualsiasi momento in un qualsiasi computer.. vi sembra una mossa tanto disonesta? vorrei ricordarvi che hanno introdotto le canzoni senza drm.. pensate che vi lascino anche copiarle a gogo dove volete? Mi sembra piuttosto logico e giustificato dare qualche garanzia alle major..non mi pare che violi la privacy e tantomeno limita il funzionamento di iPod.
Riguardo il chip che sceglie i dispositivi video: onestamente non ho capito cosa e quanto blocca. non mi esprimo perchè prima vorrei qualche chiarimento&approfondimento se possibile.
Vi fa schifo itunes? Allora rassegnatevi a non avere ipod. Osx supporta tutti i player mp3, compreso lo zune(mi pare;) ). In più itunes lo potete cancellare come e quando volete e non crea nessun problema.
Per concludere spero che esca uno zune, uno zen o qualcos’altro che faccia veramente battaglia ad ipod, per stile, caratteristiche tecniche, prezzo e facilità d’uso che faccia veramente battaglia ad ipod.
Secondo voi ci vuole tanto?Per me no perchè onestamente tutti i player non apple attualmente mi fanno vomitare(e veramente tanto) come linea.
Non m’importa infine della marca ma lasciare strada spianata ad ipod significa permettere ad apple di fare quello che vuole.
Per adesso ci è andata bene ma il domani..chissà
MetalSho
16 set 2007 - 23:01 - #26@paolinux2
“Non sta tanto in piedi. Posso comprare i CD (quindi le major sono contente) e passarli sul mio iPod senza per questo aver bisogno di iTunes.”
Se le rippi dal CD, loro non ci guadagnano nulla (dall’accordo per iTunes), e poi preferiscono pensare che te le sia scaricate dal mulo.
Inoltre se scarichi canzoni dal CD, sicuramente saranno senza DRM, e questo non gli piace affatto, perché le puoi mettere in condivisione.
Il loro sogno è che le persone si comprino i CD degli artisti, e anche la versione digitale da tenere sul computer…
Se vendono canzoni a 99 centesimi, è perché sperano che siano tanti a comprarsele, e quindi fanno di tutto per farti venire la voglia di farlo… quindi… o iTunes o niente.
paolinoooo
16 set 2007 - 23:24 - #27@marcus:
il tuo discorso non ha senso.
Parli di percentuali… ma le conosci bene quelle dei mac no? sono più o meno le stesse di quelle di chi usa linux. Il 90% che nomini te è formata dall’85% da windows. Le percentuali di linux e osx si equivalgono più o meno.
Non si fa così apple, quando ti serve e ti fa comodo prendi dall’opensource (kernel, khtml tanto per fare 2 nomi) mentre ci butti fuori quando non ti serviamo, visto che siamo pochi (ma non meno di “voi”).
Ah per inciso, visto che dici che gli altri player fanno schifo, ti consiglio di provare amarok, Lui si che è il miglior player esistente al giorno d’oggi!
psychomantum
16 set 2007 - 23:25 - #28tanto voi siete contenti se a cupertino siete sotto drm, itunes, e altre cavolate.. tanto pagate, tanto se siete artisti non potete nemmeno ascoltare la vostra musica, viene dal mulo, certo.. e ora che fanno? tagliano dal giro noi utenti gnu linux, non gl’abbiamo mai cagat il cazz.o e ora ci tolgono la possibilità di usare un gtkpod, un amarok o un qualsiasi altro programma per gestire l’ipod? ma siamo scemi? guarda deluso, non ho mai comprato la mela, ho uno zen e un dell con solamente debian gnu/linux, sono libero, sono felice.. non so voi ma togliete il prosciutto dagli occhi ragazzi.. veramente.. non è una critica contro di voi..
MetalSho
16 set 2007 - 23:41 - #29@paolinooo
Non me ne importa nulla delle percentuali, dato che ho già detto che non mi piace che escluda gli utenti linux… ma nel mercato “home” i mac stanno al sopra al 6%, mentre linux poco sopra all’ 1%.
anonimo2
16 set 2007 - 23:53 - #30 (nascondi)Che ci volete fare, alla Apple sono perfezionisti, a me piacciono così. Magari hanno meno senso pratico ma alla fine quando vedi l’armonia che regna sui loro prodotti non te ne frega nulla delle restrizioni.
Credo che gestire gli iPod da iTunes sia perfettamente legittimo da parte di Apple… loro vogliono che l’iPod vada al massimo, e iTunes l’hanno scritto loro… loro conoscono gli iPod meglio di chiunque altro e non vogliono certo che un iPod vada in crash per colpa di un software mal programmato. Aspettiamo e poi la Apple si aprirà piano piano, loro vogliono solo fare le cose fatte per bene.
iDen
17 set 2007 - 00:04 - #31della serie…speriamo che il mio ipod photo da 60 allora nn mi abbandoni con un nuovo ipod ed ubuntu come si farà
xlm
17 set 2007 - 00:12 - #32volete l’iPod? per usarlo dovete usare iTunes, il suo programma.. un cellulare x essere gestito non ha il proprio pogramma??? iPod fa lo stesso..è giustissima questa scelta di mercato, xkè dello schifoso codice di un proramma (magari scritto da microsoft) dovrebbe entrare in u iPod o iPhone e farlo crashare??? la Apple da già la possibilità di montare winzoz su Mac OS X e la cosa fa molto molto ribrezzo (anche se devo confessare che l’o fatto)… non sputiamo veleno addosso a un’azienda che traina il mondo dell’itc solo per ste stupidate..
APPLE 6 GRANDE!
i10anniavanti.news » Apple e Il riccio̷
17 set 2007 - 00:45 - #33[…] […]
marcus rewind
17 set 2007 - 02:55 - #34@paolino
Prima di dire che il mio discorso non ha senso rileggilo con più attenzione.
Intanto,prima di etichettare con Voi i mac user e Noi(tu) i linux user dovresti pensarci su due volte. Non ti spiego nemmeno il motivo
Seconda cosa, per ordine, le percentuali.
fonte:
http://www.troise.net/boliboop/sistemi-operativi-linux-avanza-mac-os-x-resiste/
(@melablog:scusate se cito un altro sito).
Osx è diffuso più del doppio dei sistemi GNU/linux ma questo non importa.
Quello che volevo farti notare è che apple, se deve sviluppare un software per vendere un accessorio, lo fa per i suoi sistemi (è il minimo) e per il grande mercato (windows). Non ho mai detto che linux fa schifo o che sono in 4 gatti, anzi ho scritto che gli utilizzatori sono “una quota non indifferente”. Ho però motivato perchè attualmente non è conveniente ad apple sviluppare per gnu/linux (se sei così informato mi dici la percentuale di quell’1,34% che possiede un ipod e lo utilizza su linux?). Purtroppo non hai capito, probabilmente perchè ferito nell’orgoglio.
Terza cosa: Sul “non si fa così”..non lo devi dire a me che non me ne frega niente ma alla apple inc. che non è un onlus e le spieghi perchè non deve, anche se non è vietato, prendere quel buono che offre l’opensource.
Poi, per cortesia, illumini me e chi è interessato sul perchè bisogna arroccarsi e sui vantaggi nel fare soli una cosa già sviluppata bene e disponibile…:)
..Perchè a questo punto esistono tante distro e perchè ogniuna non si sviluppa autonomamente un suo kernel?
Il problema sono i soldi? Perchè allora suse, come diverse altre sono a pagamento?
Quarta cosa: per player mp3 intendevo i riproduttori hardware di file mp3, non software. Parlavo infatti di zune, zen, ipod e ho criticato la linea di tutti quanti(tranne ipod). Mi sembrava fosse chiaro.
*In ogni caso son felice che amarok per te sia il miglior player esistente fino ad oggi però da come argomenti fai capire che i tuoi commenti sono puramente faziosi*
Se non ti è chiaro qualcosa chiedimi pure chiarimenti. Purtroppo ho scritto veloce perchè sono appena rincasato e non vedo l’ora di andare in busta
sudo shutdown -h now
Leonardo
17 set 2007 - 06:01 - #35L’ultima versione di Wine dovrebbe supportare iTunes 7.4.1
Karas
17 set 2007 - 08:05 - #36X restare in tema col Trusted Computing consiglio di visitare il sito no1984.org
Oscarf
17 set 2007 - 08:34 - #37Come qualcuno ha già detto, l’Ipod è stata la fortuna dell’apple, ma potrebbe essere anche la sua grande rovina. Uno dei morivi per cui ha fatto la fortuna dell’apple era la possibilità di usarlo con diverse applicazioni e diversi accessori…se questa politica cambia…beh! W Zune! W Zen! :(
Bit
17 set 2007 - 09:02 - #38Un bel passo indietro..ma si può sempre usare wine! :)
harduru
17 set 2007 - 09:08 - #39Evito ogni mio commento, altrimenti divento ripetitivo. In realtà è la Apple ad aver intrapreso una tortuosa via… scaricando via gli utenti che l’hanno creata e sostenuta nei periodi difficili.
Oggi la Apple conta su una nuova utenza con diversi desideri e specifiche, un’utenza abituata a ragione in questo modo “se non si crasha è perfetto”…
Noi non facciamo più parte del target di apple… noi costiamo troppo… il trusted-computing adottato è solo un sistema per tagliarci fuori… e per tenere solo l’utenza più vasta che coincide con la meno pretenziosa (fatta non solo di switcher, ma anche di tanta gante accompagnata..dall’ipod).
PS. È errato confondere l’utenza Apple desiderosa di qualità ed efficenza con l’utenza PRO.
Menestrello
17 set 2007 - 10:24 - #40Sono settimane che le dico queste cose…
Magari ora ci crederete un po’ di piu’.. :P
paolinoooo
17 set 2007 - 10:35 - #41@marcus:
In effetti ho scritto rapidamente anche io! Prima di tutto ti chiedo scusa di aver etichettato come “io linux user” e te “mac user”, anche perchè io ho un macbook! Per le percentuali le conoscevo diverse, le tue sono sicuramente più aggiornate e attendibili. Quello che volgio dire però è che cmq oggettivamente insieme non si arriva al 5% dei pc mondiali! Dal momento che sviluppi un lettore mp3 non trovo giusto escludere chi non può usare iTunes come Linux, *bsd ecc. proprio perchè ad apple la comunità opensource ha dato tanto. Il discorso che non si fa non è ovviamente riferito a te! :) Semplicemente questa cosa mi da molto fastidio e credo sia comprensibile!
Sul discorso delle distro non ci vedo nulla di strano! ognuna di queste applica le proprie patch, usa un packet manager diverso, una diversa compilazione dei pacchetti (gentoo addirittura compila i sorgenti!). E cmq il 99% delle distro linux sono gratuite, se paghi una distro (come suse enterprise e red hat) paghi semplicemente il supporto, anche telefonico. In una azienda può far comodo. In ogni caso c’è opensuse e fedora, alternative gratuite delle stesse distro! :)
Per quanto riguarda infine il player ho letto di fretta e manle, avevo capito iTunes ;)
Spero di aver chiarito ;)
paolinoooo
17 set 2007 - 10:35 - #42ah dimenticavo, non credo che wine funzioni con l’ultimo Itunes, io sapevo che funzionava benino con iTunes 6, mi informo ^^
Diego
17 set 2007 - 10:37 - #43Il mondo della musica a mio parere è da molti anni in crisi, a causa della pirateria. Il fatto di costringere un utente iPod ad utilizzare solo iTunes per gestire il lettore multimediale è da un lato sicuramente un modo per guadagnare ancor di più, dall’altro però (secondo me) risponde alle richieste delle case discografiche che pretendono una totale chiusura alla pirateria. Costringere l’utente ad utilizzare iTunes significa costringerlo a scaricare brani legalmente a pagamento da uno store.
Trollone
17 set 2007 - 10:40 - #44news update.
è stato gia craccato, la chiave di codifica è stata estratta.
ps
il fatto che prodotti che generano interesse come
* safari
* iphone
* ipod touch
* ipod bloccati
vengano facilmente hackerati non vi preoccupa?
klerik
17 set 2007 - 11:14 - #45Un rapido calcolo…ipod 80GB 1024*80=81920 MB diciamo che ci vanno 27000 mp3 dentro…
una canzone costa 99cent…moltiplicato per la capienza dell’ipod? sbaglio ma a me viene 26730 dollari o euro che sia???
Forse gli altri lettori non saranno belli come l’ipod (e su questo avrei olto da dirire, vedi lo Zen)ma…lascio a voi le conclusioni.
and
17 set 2007 - 11:21 - #46Confermo quanto detto da Trollone, hanno già trovato il modo di bypassare la protezione:
http://www.ossblog.it/post/3153/decifrato-lhash-per-gestire-i-nuovi-ipod
cris01
17 set 2007 - 11:25 - #47C’è poco da concludere klerik.
Nel mio ipod ci sono 5gb di musica, il resto sono backup, foto ed altro…
MetalSho
17 set 2007 - 11:30 - #48@Trollone
Assolutamente no.
Questi hack servono ad aumentarne le caratteristiche, non certo a ledere la loro sicurezza. Inoltre richiedono l’intervento attivo del proprietario per essere effettuati e non da remoto all’ insaputa dello stesso.
Quindi, invece di essere preoccupato, sono contento :-D
andrea_g
17 set 2007 - 11:36 - #49Comunque non si tratta solo di escludere Gnu/Linux (fatto comunque di per sé già gravissimo) ma di escludere qualsiasi potenziale concorrente dal fare un prodotto per gestire la musica dell’ipod in concorrenza con itunes stesso. E’ di oggi la notizia che è stato respinto il ricorso di Microsoft, leggendone le motivazioni credo che lo stesso processo potrebbe essere intentato contro Apple:
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=68955
Soter.
17 set 2007 - 11:52 - #50per fortuna ci sono gli hackers…