
Dal momento della sua presentazione, abbiamo avuto modo di approfondire la nostra analisi su Ping, il nuovo social network musicale di Apple. Dopo averne analizzato il funzionamento e il possibile futuro sul mercato, si affaccia una notizia che potrebbe effettivamente segnare la diffusione di Ping nei prossimi mesi: una controversia con Facebook che ha portato alla rottura.
Quando Ping è stato presentato con iTunes 10, Steve Jobs ci ha mostrato come il servizio includesse tutti gli aspetti social integrando le funzionalità di Facebook. Una gran quantità di utenti incuriositi ha voluto aggiornare immediatamente iTunes e testare il servizio, che sembrava però privo di funzionalità legate a Facebook; c’è una spiegazione concreta ed è stata fornita da Kara Swisher di All Things D, che avrebbe fonti affidabili molto vicine alla vicenda.
Sembra che Apple e Facebook, dopo numerosi colloqui, non siano giunti ad un accordo sui termini di inclusione nel servizio di iTunes. Come risultato Facebook ha bloccato l’accesso alle API necessarie all’inclusione dei propri contenuti, non permettendo di cercare tra gli amici di Facebook coloro che sono iscritti in Ping.
Apparentemente le API sarebbero aperte all’utilizzo di chiunque senza richiesta di permesso, ma in caso di grande mole di traffico Facebook richiede un accordo che protegga i dati dei suoi utenti e l’infrastruttura. La negoziazione è decisamente fallita e Apple ha rimosso la possibilità di interfacciamento con Facebook tramite Ping, nonostante alcuni utenti leggano ancora la seguente descrizione del servizio:
Find even more music fans with a quick search, by sending email invites, or by connecting to your Facebook account.
La “rottura” tra le due compagnie non è definitiva, sembra ci siano ulteriori discussioni in corso e Facebook ha commentato la vicenda dichiarando:
Facebook crede nella possibilità di connettere le persone con i loro interessi e abbiamo lavorato al fianco di sviluppatori innovativi in tutto il mondo per condividere questa visione. Facebook e Apple hanno cooperato con successo in passato per offrire agli utenti una grande esperienza di social networking e stiamo programmando di farlo ancora in futuro.
Si attendono commenti da Apple.
[Via AllThingsd]
hunte88
03 set 2010 - 13:05 - #1Somma ping è già morto prima di nascere.
axe2
03 set 2010 - 14:15 - #2Ping sembra promettente, è facebook ad essere una por****ia
adam
03 set 2010 - 14:42 - #3diciamo che potevano renderlo un po’ più ricco di contenuti prima di lanciarlo.
Comunque non ho dubbi che i due colossi si riappacificheranno presto o tardi! entrambi possono trarne vantaggio dalla cosa, “arrecando danni” alla concorrenza comune(Google) che nel social non riesce a decollare ed ora sta tentando di spiccare il volo nella distribuzione dei contenuti video-musicali e webtv
blackibiza84
03 set 2010 - 15:08 - #4sarà pure una schifezza Facebook, ma ha 500 milioni di utenti…quindi è in posizione dominante…questo Ping farà la fine di Buzz
ashitaka
04 set 2010 - 08:55 - #5A me sinceramente questa politica di Apple nel voler per forza brandizzare ogni cosa che sfiora il suo sistema operativo mi sta anche bene finchè siamo in ambito software. Ma quando ci si sposta su servizi web sembra che a Cupertino siano rimasti nel 1993. Web 2.0? mocalità collaborative? contenuti user generated? API e integrazione dei servizi?
niente di niente. Copiano un po di Twitter, un po di Last.fm e un po di Facebook e ci appiccano una mela sopra. Ma l’infrastruttura dov’è? Ping è più desolante di un blog di un 35enne annoiato.
Tutti i servizi che Ping vuole emulare hanno delle API pubbliche che indubbiamente che i sviluppatori del servizio originale avrebbero indubbiamente messo in condivisione piu che volentieri con altri operatori a condizioni immagino eque per entrambi le parti.
Ma il marchio Apple deve fagocitare non integrare contro ogni logica web 2.0. Quindi piuttosto che integrare un pulsante Last.fm ripiega in un profilo utente basato non sugli ascolti effettivi ma su gli acquisti e le pagine artista che loro stessi approvano e sponsorizzano? ma per piacere…
Potrebbe integrare i Tweet degli artisti già esistenti e che già hanno una loro pagina Tweeter e invece no..emula la funzionalità pur di non mettere questo pulsantino con il logo Twitter dentro il LORO lettore multimediale?
Bah…secondo me è una politica commerciale totalmente anacronistica per quanto riguarda i servizi web.
Ping rimane per carità un idea non originale ma tutto sommato anche interessante, ma implementata così male secondo me perde ogni attrattiva e soprattutto pubblicata in uno stato oggettivamente prematuro. Sono così certi delle loro armi di marketing da schiacciare ogni libero arbritrio nello zoccolo duro dei loro utenti/fans più integralisti. Tant’è che Ping qualche numero lo sta facendo subito.
Ma di fatto di interessante non ha davvero nulla da offrire specialmente andando a competere con servizi analoghi molto più evoluti, consolidati ed efficienti.
nexus999110
04 set 2010 - 13:00 - #6quoto