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Perché iBookstore non funziona come libreria virtuale

Pubblicato: 14 apr 2010 da giovanni de stefano


Laura Miller ha pubblicato un post molto schietto su Salon, riguardo iBookstore per iPad e sulla sua fruibilità come “libreria” virtuale. Il suo giudizio è interessante quanto negativo.

Laura parte da un presupposto: iBookstore è troppo basato su App Store per essere davvero un buon negozio di libri. E’ troppo lontano dalla “filosofia” che c’è dietro la classificazione dei libri, fosse anche nella più piccola biblioteca di quartiere: figuriamoci un negozio virtuale da 30.000 e più titoli, destinato a crescere sempre di più. Cosa gli manca, in particolare? I metadata: tutte quelle informazioni - apparentemente secondarie - che rendono il contenuto di un archivio ricercabile, “evocabile” attraverso tentativi progressivi di definizione di esso, che possono riguardare informazioni come la data di pubblicazione o la nazionalità dell’autore. Fino a campi più complessi come un abstract o i premi vinti dal libro.

Riflettiamoci bene: accade già su App Store di non riuscire con facilità a trovare qualcosa che cerchiamo (vi sfido a “scoprire” da voi un’app che serva a fare qualcosa di preciso, se già non ne conoscete il nome preciso). Ci sono categorie troppo vaste e generiche (”produttività”, “giochi”), divise per sottocategorie pochissimo raffinate: “a pagamento”, “gratuite”. Finché Apple non imparerà dai suoi errori, applicando nuove soluzioni a un campo delicato come una libreria, con dei potenziali clienti quintessenzialmente nuovi rispetto a quello cui è si è abituata negli ultimi anni, comprare un ebook per iPad non sarà un’esperienza piacevole come, invece, potrebbe essere.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di macwork

    macwork

    14 apr 2010 - 18:36 - #1
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    Forse è un pò prematuro esprimere giudizi su iBookStore visto che nessuno di noi (europei) può “metterci sopra le mani” ancora per qualche tempo.

    Lo spunto dato dal post riguardo ai metadati è sicuramente valido ma, al contempo, decretare che l’esperienza d’uso non sia gradevole… beh

    Tenuto conto che i metadati darebbero una mano più in AppStore (dove comunque è già possibile una ricerca per parole chiave attraverso la ricerca avanzata di iTunes ;-) altrimenti Apple che chiederebbe a fare a noi sviluppatori di inserire keywords nelle nostre apps) che in iBookstore dove - a mio parere - una suddivisione per categorie rispecchia già molto meglio un metodo di ricerca esistente in tutte le librerie fisiche e le parole chiave risulterebbero forse meno essenziali.

  • Profilo di hunte88

    hunte88

    14 apr 2010 - 18:42 - #2
    0 punti
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    Concordo con il commento della miller, ovviamente penso che se l’ipad nel suo insie farà più successo di quello che ci si aspetta in generale allora apple provvederà ad interessarsi di questa enorme mancanza…….del resto l’importante è fare soldi, poi dopo si vanno a risolvere eventuali piagnistei….anche se piagnistei non sono anzi sono proprio al realtà dei fatti.

  • Profilo di sergiocimac

    sergiocimac

    14 apr 2010 - 19:02 - #3
    1 punto
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    Mah… mi sembra il commento di chi non compera molti libri… Forse per le applicazioni il problema è più grave ma per i libri ci sono molte altre strade che conducono alla scelta di un libro: recensioni, social networkl, amici…
    D’altronde se uno entra in una libreria tradizionale, fisica, senza non è che ha molti strumenti per cercare… e nelle librerie supermercato che ormai abbiamo i commessi non sono i librai di una volta, che ti seguono o ti consigliano.
    Quando vado su Amazon metto il titolo del libro che cerco e bom. Posso contare sulle dita di una mano le volte in cui ho usato una ricerca avanzata.
    Invece mi dà molto più fastidio che li libro che cerco non è sugli scaffali. Quindi mi dellude più il numero attuale dei libri in catalogo, 30.000 sono ancora pochini. Questo mi aspetto da uno store virtuale, che il libro ci sia e che sia e sia a buon prezzo. Questo sarà il mio metro di giudizio.

  • Profilo di hunte88

    hunte88

    14 apr 2010 - 19:09 - #4
    0 punti
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    sergiocimac hai ragione, però allora perchè uno dovrebbe essere incentivato a comprarsi un ipad per leggere a parte il problema di spazio quale sarebbe la convenienza se non anche nel ricercare un libro più velocmente rispetto ad una libreria ?
    Ad ogni modo in una biblioteca ci sono i riferimenti e gli indici per tipologia di libro in modo che una qualsiasi persona sia in grado di trovare un libro, anche in un posto grande….l’unica enorme differenza che l’ipad potebbe giocarsi in su favore sarebbe proprio la ricerca in questo caso….secondo me eh.

  • Profilo di sergiocimac

    sergiocimac

    14 apr 2010 - 20:50 - #5
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    Non dico che il bookstore di Apple va bene così, però in questa fase di transizione non mi pare una mancanza “grave” (per i libri, mentre mi pare più grave per le app). Ho molto pi da contestare ad esempio al formato epub (che scimmiotta la fisicità dei libri di carta) e pure alla metafora dello scaffale (chi ha tanti libri sa che lo scaffale è un pessimo modo di conservare i libri ma purtroppo non ce n’è un altro). Quindi in futuro mi aspetto innovazioni su questi due punti piuttosto che sulla organizzazione dello store.
    Al passaggio su iPad come piattaforma di lettura arriveranno prima i lettori, quelli che già leggono, più scafati intendo: per questi la scarsità di informazioni offerte dal negozio non è un problema: è come andare in un discount, spoglio ma c’è tutto se sai già cosa prendere senzza perderti in marche assurde (fuori di metafora: meglio cercare su riviste specializzate di recensioni o su anobii).
    Per quanto mi riguarda ho tre pro molto e fuori dal discorso ibookstore forti. In ordine: la disponibilità della mia biblioteca in ogni momento, il recupero di spazio, la speranza di un costo minore, la possibilità di leggere al buio senza accendere la luce del comodino che non fa dormire la mia ragazza (mi fa ridere chi dice che ipad non può sostituire un libro perché non lo puoi leggere in spiaggia col Sole: in spiaggia nuoto e faccio buche per le mie figlie!), andare su internet a leggere i quotidiani. Ipad è il primo arrivato dei dispositivi che possono fare queste cose, lo tengo d’occhio.

  • Profilo di felice-griffi

    felice-griffi

    14 apr 2010 - 20:51 - #6
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    Mai cercato un libro per assonanza o metatag in una libreria. Piuttosto mi sono basato su recensioni, blog, consigli di amici e perhè no anche al caso.

    Comunque la classificazione non è mai banale (è in realtà il lavoro più lungo, complesso e costoso). Anche percè se fatta male rischia di apportare più danni che benefici.

    Comunque secondo me anche l’iBook Store evolverà sullo stesso modello di quello musicale. Nuovi servizi verranno offerti con magari sempre più raffiniti metodi di ricerca (usando i meta-tag di Google, eh eh eh )

  • Profilo di iRicky74

    iRicky74

    14 apr 2010 - 22:43 - #7
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    Mah…secondo me l’errore fondamentale che stanno facendo molti è considerare l’iPad come un anti-Kindle o un anti-libro…
    Lo prenderò sicuramente per avere un compagno di lavoro, svago, gioco…probabilmente scaricherò anche qualche libro di quelli interattivi o qualche fumetto…ma non rinuncerò mai ad entrare in una libreria o biblioteca :)

  • Profilo di mipnamic

    mipnamic

    15 apr 2010 - 00:39 - #8
    1 punto
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    per la parte libri, commenterò se e quando avrò un iPad xD

    personalmente i miei criteri di ricerca di un libro (e ne leggo a quintali) vanno aldilà dei metatag, alle volte per “categoria” ma ho bisogno di leggerne gli abstract per “sentirmi” di leggere il libro completo…

    per quanto riguarda l’appStore… è orribile, le app prima le cerco sulla rete e, una volta trovato il nome, le scarico da li… se avete un modo più intelligente di farlo, avvisatemi.

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