
I fornitori di componenti per Apple hanno dichiarato al Digitimes che la casa di Cupertino è pronta a lanciare la prossima generazione dell’iPad a primavera 2011. La voce si basa sulle richieste di Apple di componenti e materiali per una nuova versione degli iPad da 9.7 pollici.
Le compagnie TPK Touch Solutions, Wintek, Cando e Chimei Innolux, tutte basate a Taiwan e fra le maggiori fornitrici di Apple, sarebbero in fase di test del vetro rinforzato ultra-sottile dei touch-screen . L’inizio delle consegne dei componenti è previsto per inizio 2011. Ciò farebbe supporre il lancio degli iPad di seconda generazione nei primi mesi del prossimo anno.
Si suppone che l’iPad 2 avrà le stesse dimensioni del modello attualmente in circolazione e disporrà di una camera frontale. Questo permetterebbe di usare le videochiamate FaceTime su iPad. Nel frattempo Apple si sta preparando e per novembre 2010 è atteso l’evento di lancio di iOS 4.2, espressamente pensato per iPad (attualmente disponibile in beta version). Forse, in quell’occasione, verranno annunciati anche i nuovi modelli del tablet di Apple.
Una nuova causa legale colpisce Apple. Sono messe in discussione le capacità dell’iPad quando viene esposto in piena luce solare.
Jacob Baltazar, Claudia Keller e John R. Browning hanno deposto una class action contro Apple, dichiarando che tutti gli acquirenti statunitensi di un iPad sono parte in causa. L’accusa riguarda il supposto surriscaldamento dell’iPad quando usato in pieno sole, il che ridurrebbe la durata della batteria del dispositivo.
Apple è quindi accusata di promuovere una pubblicità ingannevole del prodotto. Secondo gli attori, l’iPad non può essere goduto come se fosse un libro, malgrado quanto affermi Apple nella sua pubblicità:
Usare un iPad non è assolutamente “come leggere un libro in carta e inchiostro” visto che nessun libro ti si chiude in faccia proprio mentre lo stai leggendo con gusto sotto al sole o in altre situazioni ambientali.
Gli attori chiedono il pagamento dei danni e anche una multa per Apple che “la scoraggi nell’intraprendere nel futuro un tale comportamento errato”. La denuncia è stata depositata il 23 luglio presso Scott Cole & Associates.
[Via AppleInsider | Foto Anita Hart]

Che in qualche stadio del loro sviluppo, la fotocamera fosse prevista tanto sugli iPod touch che sugli iPad, è cosa nota e consegnata alla storia. E in tal senso è molto interessante la scoperta fatta da BoyGeniusReport, secondo cui la videoconferenza targata Apple e ribattezzata FaceTime farà presto capolino anche sugli altri dispositivi mobili della mela oltre ad iPhone 4. E spiega anche come.
Tra le pieghe di iOS 4.1 beta sarebbero state infatti scoperte le prove che, sui dispositivi diversi da iPhone (e che quindi non possiedono un numero di telefono), FaceTime sarà basato semplicemente su di un comune indirizzo mail. Così come avviene in GameCenter, l’utente avrà a disposizione una username e password per accedere al servizio, legati all’AppleID. Entrambi saranno modificabili a piacimento, così come il nome da far comparire sul dispositivo chiamato.
Le procedure saranno molto snelle, tanto che Apple dovrebbe implementare la creazione dell’account direttamente dall’interno delle impostazioni di FaceTime. Sembra infine che sarà data all’utente la possibilità di detenere diversi account FaceTime contemporaneamente attivi sul medesimo dispositivo, e che tutte le chiamate verranno notificate in tempo reale grazie alle notifiche Push.
I tempi di attuazione, almeno secondo i rumors, sono piuttosto celeri, e si parla già di FaceTime su iPod entro il prossimo autunno. Nulla si sa invece, se a Cupertino intendano implementare un qualche tipo di gateway VoIP mediano à la Skype. Per ora, comunque, godetevi l’icona del servizio, che è quella riportata in basso a destra sull’immagine.

Qual è il browser più usato in assoluto per navigare su Internet in mobilità? Safari per iPhone: il browser del telefonino Apple sovrasta ancora la concorrenza, anche a giugno 2010, lo dicono i dati di NetMarketShare.
Quel che è interessante, però, è che questo mese Android è stato sorpassato anche da Safari per iPad. Mentre il sistema operativo preferito da Google si attesta sullo 0,14%, quello del tablet Apple arriva a quota 0,14%. iPad ha superato anche iPod Touch, che oggi arriva a quota 0,12%.
Dato che in ogni caso il numero complessivo di iPod Touch e dispositivi Android è superiore a quello degli iPad, questo dato ci dice semplicemente che gli utenti iPad navigano molto più intensivamente rispetto ai proprietari di Touch e Android. Insomma, come dispositivo di navigazione, il tablet di Apple sembra piacere (e molto). Il debutto di iPad sembra coincidere anche con una flessione leggera della crescita di Safari per iPhone, questo potrebbe significare che molti proprietari di un iPad sono anche proprietari di un iPhone, e spesso stanno usando il primo dispositivo al posto del secondo per navigare.
Per altri dati e dettagli visitate NetMarketShare.

A distanza di pochi giorni dall’inizio delle vendite negli Stati Uniti, alcuni acquirenti dell’iPad avevano segnalato problemi di connessione con il WiFi.
Immediatamente il supporto tecnico Apple aveva rilasciato una nota in cui suggeriva alcuni accorgimenti per risolvere il problema causato soprattutto da particolari router dual-band.
Nei giorni scorsi la nota è stata aggiornata inserendo tra le possibili azioni da compiere per risolvere il problema anche l’aumento della luminosità dello schermo, un curioso workaround che sembra sia stato scoperto casualmente da un utente.
Nella nota si legge anche che Apple provvederà a risolvere tutti i problemi di connessione alle reti WiFi con un aggiornamento software dell’iPad.

Evidentemente i tedeschi, quando si lamentano, sanno essere convincenti. Al lancio di iPad nel paese teutonico, infatti, molti clienti si sono innervositi per i prezzi sensibilmente più alti rispetto ai vicini europei (italiani compresi). Parliamo di circa 15€ in più rispetto a Italia e Francia. Una differenza segnalata da un utente direttamente a Steve Jobs, che gli ha risposto con un poco incoraggiante “Lamentati con il tuo governo”.
In Germania, infatti, esiste una nuova tassa sui dispositivi elettronici ed Apple ha indicato questa come la causa della sovrapprezzo. Va segnalato, tuttavia, che a differenza della tassa italiana sull’equo compenso, quella tedesca si applica solo sui dispositivi con storage superiore ai 40Gb, quindi non giustificava un sovrapprezzo sugli iPad da 16 e 32Gb.
Così, con un certo imbarazzo, la Mela si è ritrovata a dover abbassare i prezzi ad un giorno dal lancio: lo stesso Steve Jobs avrebbe dichiarato “Abbiamo scoperto che l’iPad non è soggetto alla nuova tassa tedesca”. Scoperto? Comunque sia, meglio per i tedeschi: ora l’iPad Wi-Fi da 16Gb costa 499€ e quello da 32 costa 599€. Solo il modello da 64Gb, effettivamente soggetto alla tassa, rimane a quota 714€ (814 per il 3G).

Qual è lo sviluppatore che ha incassato più soldi grazie ad iPad? Apple stessa, secondo un’analisi di Business Insider. Lo studio, infatti, ha analizzato le classifiche di App Store e le vendite di iPad, stimando che fino ad oggi le applicazioni Pages, Keynote e Numbers avrebbero portato nella casse di Apple ben 3 milioni di dollari. In totale, in un anno, dovrebbero fruttare 40 milioni di dollari.
Questo potrebbe dimostrare, ancora una volta, che gli utenti di iPad sono desiderosi di applicazioni “serie”, in grado di trasformare il dispositivo in un’alternativa ai computer fin dove possibile. E dire che, secondo Steve Jobs, gli stessi dipendenti Apple erano dubbiosi sulle potenzialità della suite iWork su un dispositivo come iPad, ma pare non sia stato possibile discutere i suoi ordini (per fortuna).
Se i dati di Business Insider fossero veri, troverebbero ulteriori conferme le indiscrezioni in merito allo sviluppo di una versione speciale di Microsoft Office per iPad. Anche QuickOffice, che al momento produce la migliore suite da ufficio per iPhone, è già al lavoro su una versione per iPad.
Il video mostra come è possibile montare un hard disk esterno con un iPad su cui è stato effettuato il jailbreak con Spirit. Per collegare mediante USB il disco rigido esterno, basta avere l’iPad Camera Connection Kit e i cavi e le app adatte.
Nel caso il disco rigido non disponga di alimentazione esterna, sarà necessario usare un cavo USB a Y per fornirgli abbastanza corrente, visto che questo non è possibile con il solo iPad. Lato software, oltre al jailbreak Spirit, saranno necessarie (scaricabili con Cydia) le app: iFile (4$, ma esiste anche una versione gratuita), OpenSSH (gratuito), il text editor da terminale Nano e apt.saurik.com.
Il resto vien da sé, via SSH si monta l’hard disk sull’iPad e il gioco è fatto! Maxwell C. Shaw, il fotografo che per primo ha realizzato questa utile trovata, illustra tutti i passi di come montare un disco rigido esterno su iPad nel suo blog.
Con la risoluzione di trasformare iPad in un oggetto di facile uso, Apple ha “limato” gran parte del suo potenziale. Come per l’iPhone, ci vorranno parecchia pressione e alcuni anni prima che la casa di Cupertino si decida a renderlo un dispositivo completo in ogni suo aspetto.

Il 28 maggio usciranno i tanto aspettati iPad sul mercato italiano. Assieme a Francia, Australia, Canada, Germania, Giappone, Spagna e Svizzera e Gran Bretagna, l’Italia sarà fra le prime nazioni a ricevere il nuovo tablet, annuncia Cupertino.
A partire dal 10 maggio, iPad potrà essere preordinato via Apple Store. Venerdì 28 maggio invece, sarà disponibile nei negozi, in entrambe le sue versioni: solo WiFi e WiFi + 3G.
I prezzi saranno più elevati rispetto al mercato USA, con un ricarico significativo sul dollaro, ci dice MacStories citando fonti certe. Basati pensare che il prezzo per la versione base è previsto essere di 499€, mentre i 499$ del prezzo americano corrisponde a circa 392€. Solamente i prezzi per il Regno Unito sono stati confermati da Apple.
La versione 3G costerà 100 € in più, il che ci porta a:
Continua a leggere: iPad in Italia il 28 maggio: prezzi a partire da 499 euro (aggiornato)

In soli 28 giorni Apple è riuscita a vendere ben un milione di iPad, ma quanti sono gli acquirenti che sono partiti da tutto il mondo alla volta dell’America per accaparrarsi il neonato gioiellino tecnologico? Prendere in considerazione il numero di naviganti con l’iPad ed analizzarne la provenienza può essere un buon metodo per capirlo, anche se c’è sempre un discreto margine di errore a seconda della frequenza con cui quest’ultimi si connettono ad Internet.
Nelle scorse ore, Net Applications ha diffuso i primi dati riguardanti la navigazione su iPad: scopriamo dunque, secondo l’analisi, che in Italia un utente su diecimila lo utilizza per navigare su Internet (0,01%). Un dato in linea con il resto d’Europa ed al pari della Gran Bretagna, mentre Francia e Germania fanno leggermente meglio, con 2 naviganti su diecimila.
Curiosamente, in media solo un americano su mille naviga con l’iPad (0,12%), anche se ci sono prevedibili picchi dello 0,18% in California. Invece, il record lo detiene l’Olanda, con lo 0,20%, due utenti su mille usano il tablet della mela per vagare nella grande Rete. Tuttavia, ribadisco che i dati potrebbero essere influenzati da quel margine di errore di cui parlavo sopra.
Continua a leggere: iPad: in Italia un utente su diecimila lo utilizza per navigare su Internet