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Apple Car, Apple denuncia il furto di segreti industriali

Un dipendente Apple è stato denunciato per furto di proprietà intellettuale. E ora Apple ha paura che possa fuggire in Cina rivelando i segreti di Apple Car.

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Aggiornamento del 10 dicembre 2019

L’Ufficio Investigativo Centrale USA ha formalmente accusato Xiaolang Zhang, un ex impiegato Apple, di furto di proprietà intellettuale. L’uomo lavorava da dicembre 2015 al Progetto Titan e allo sviluppo dell’hardware e del software di guida automatica; in particolare, si occupava della progettazione e test delle schede a circuiti integrati che analizzano i dati dei sensori. Ora però a Cupertino ci sono “profonde preoccupazioni” che possa lasciare gli USA prima che il processo finisca.

Accesso Privilegiato

In virtù della posizione occupata a Cupertino, gli era stato garantito “ampio accesso a database interni confidenziali e sicuri” e dunque anche a segreti industriali e tecnologie di grandissimo valore commerciale.

Ad aprile 2018, in seguito alla nascita del figlio, Zhang ha portato la famiglia in Cina, ma al suo ritorno ha dato le dimissioni per approdare in una startup cinese -XMotors- anch’essa specializzata nello sviluppo di veicoli a guida autonoma.

Insospettiti dalla rapidità dei cambiamenti e dall’evasività dell’ingegnere, Apple ha analizzato i dispositivi restituiti al momento del commiato, scoprendo un’improvvisa intensificazione delle attività di rete negli ultimi giorni. In particolare, avrebbe avuto accesso a documenti top secret riguardo prototipi, specifiche e componenti chiave di Apple Car:

La maggior parte della sua attività consisteva sia in ricerche di massa, che in download mirati su gran quantità di informazioni da database confidenziali. Le informazioni contenute nei download annoveravano proprietà intellettuale coperta da segreto, in linea col ruolo di Zhang all’interno del team dei veicoli a guida autonoma di Apple.

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Le investigazioni dell’FBI hanno confermato che il trasferimento di enormi quantità di dati via AirDrop dall’iPhone aziendale al MacBook della moglie di Zhang; schemi ingegneristici, manuali di riferimento e report tecnici: il 60% dei dati spostati è considerato “altamente problematico.”

Si Teme la Fuga

E ora gli inquirenti temono che Zhang possa sottrarsi alla legge. Stando a quanto riportato da Reuters, infatti, pare che l’ingegnere -nei cui archivi sono stati trovati addirittura file topsecret relativi al programma missilistico Patriot- stia organizzando una fuga in Cina e pertanto hanno chiesto di monitorare l’uomo h24.

Fino ad ora, invece, il controllo era solo di tipo elettronico. L’avvocato difensore ha giudicato eccessive tali misure di cautela, considerato che l’uomo non avrebbe mostrato segni di voler violare le condizioni pre-processuali.

Le prove schiaccianti, tuttavia, e gli elementi emersi in questi mesi hanno fatto sì che l’uomo fosse messo in fermo; e ora si ritrova con una pena pendente fino a 10 anni di carcere e oltre 250.000 dollari di multa.

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