
Un altro successo per l’iPhone: in Corea del Sud le vendite dello smartphone di Apple hanno toccato i 2 milioni di unità. In questa importante cifra vanno inclusi circa 1 milione di iPhone 4.
L’iPhone è stato lanciato in Corea del Sud nel novembre 2009 ed è stato distribuito dall’operatore KT. In Corea del Sud, il mercato degli smartphone sta subendo un’impennata quest’anno: a inizio 2010 vi erano circa 6 milioni di utenti, mentre ora gli analisti considerano che la cifra giungerà a superare i 16,2 milioni nel corso del 2011. Di conseguenza anche le vendite di iPhone sono aumentate considerevolmente.
Pyo Hyun-myung, presidente della sezione di telefonia mobile della KT, ha comunicato di aver venduto 977 mila iPhone 3GS e 1,03 milioni di iPhone 4. Attualmente le attivazioni di iPhone 4 vanno al ritmo di 8000 al giorno.
[Via the MacObserver | Foto Anja Johnson]

Charlie Wolf, analista di Needham & Company, sostiene che l’iPhone potrebbe essere l’unico smartphone di fascia alta a sopravvivere alla guerra al ribasso che sta avendo come protagonisti i dispositivi basati su Android e Windows Phone 7.
Secondo Wolf gli smartphone basati sul nuovo sistema operativo di Microsoft stanno avendo un buon successo, nonostante non siano ancora stati diffusi dati ufficiali di vendita. La misura di questo successo è ricavata indirettamente dagli utenti attivi su Facebook tramite Windows Phone 7 che al 30 novembre ammonterebbero ad oltre 135.000 persone. Microsoft inoltre sta investendo molto per promuovere Windows Phone 7 tra i produttori di smartphone e gli sviluppatori, avendo stanziato un budget di ben 500 milioni di dollari per il marketing.
Android dal canto suo viaggia ad un ritmo di 300.000 attivazioni al giorno, forte anche dell’improvvisa implosione dei dispositivi dotati di sistema operativo Windows Mobile e del fatto che l’iPhone negli Stati Uniti è disponibile solo per le reti AT&T, un monopolio che potrebbe presto finire con l’arrivo di una versione di iPhone compatibile anche con la più diffusa rete Verizon.
Tutta questa concorrenza fa sicuramente bene al settore ed ai clienti, ma si sta traducendo anche in una guerra di prezzi tra i dispositivi dotati di sistema operativo Android e Windows Phone 7, al punto che anche in Italia sono in commercio smartphone Android a soli 99 €, con una notevole riduzione dei margini di profitto per i produttori.
Apple invece rimane fuori da questa mischia seguendo lo stesso modello di business adottato per i Mac, prodotti premium che si distinguono dalla concorrenza. L’iPhone rimarrebbe quindi l’unico vero smartphone di fascia alta continuando ad offrire ampi margini di profitto ad Apple.
[via tuaw]

Un editore danese, Mediaprovider, si è visto cancellare l’applicazione di una rivista su Android dall’App Store. L’amministratore delegato di Mediaprovider, Brian Dixon, ha subito reagito rivolgendosi ad Apple per avere chiarimenti.
Un responsabile delle relazioni con gli sviluppatori di App Store, tale Richard, si è messo in contatto con Dixon, spiegando, non senza un certo imbarazzo, che l’app della rivista su Android era poco gradita. Il dialogo, riportato da Fortune ha dell’irreale:
Dixon: Qual è il problema?
Rchard: Lei sa… la sua rivista parla di Android… non possiamo avere cose così sul nostro App Store.
Se la notizia venisse confermata, Mediaprovider avrebbe scoperchiato involontariamente un pentolone di polemiche riguardo alle policy dell’App Store che ultimamente sembrava essersi addolcita, aprendosi alle esigenze degli sviluppatori.
C’era de aspettarselo: qualche giorno fa, Apple ha denunciato Motorola per la violazione di alcuni brevetti relativi al mutitouch.
Secondo Apple, gli smartphone di Motorola fanno uso di funzioni multitouch già registrate dalla compagnia di Cupertino e questo giustifica le due denunce depositate presso la Corte di California.
Però, a guardare bene, si tratta di un contrattacco: a inizio ottobre era stata Motorola a citare in giudizio Apple presso la U.S. International Trade Commission, accusandola di violare 18 brevetti con MobileMe, App Store, il design dell’antenna dell’iPhone, l’e-mail e alcuni servizi di geolocalizzazione. Una lista non da poco!
Le due denunce di Apple riguardano 6 brevetti relativi al multitouch. I prodotti colpevoli di usare illegalmente la tecnologia di proprietà di Apple sarebbero i Motorola DROID, DROID 2, DROID X, CLIQ, CLIQ XT, BackFlip, Devour, Devour i5, w Charm 1. In pratica, tutti gli smartphone Motorola presenti sul mercato!

L’amministratore delegato di Meizu, Jack Wong, ha rivelato di recente che la compagnia sta avendo difficoltà nelle trattative con Apple Inc. riguardo ai brevetti riguardanti il modello di smartphone M9, prodotto dalla compagnia cinese.
Sembra che gli avvocati di Apple, secondo Wong, stiano facendo pressione con ogni mezzo su Meizu. I dettagli non sono stati rivelati, però sembra che di Meizu reputi irragionevole l’arroccamento della compagnia di Cupertino nel difendere la proprietà intellettuale di ogni tipo di smartphone con un ampio touchscreen, scoraggiando di fatto altre compagnie dal produrre simili dispositivi.
Apple ha distribuito in Cina un numero di iPhone 4 ben inferiore alla richiesta del mercato. Un accordo con compagnie tipo Meizu permetterebbe di popolarizzare la tecnologia usata da Cupertino nei suoi dispositivi, rendendola disponibile a un’ampia fascia di utenti. Il nuovo M9 adotta infatti uno schermo Retina Display (960×680) e un output HDMI 1.3. Il sistema operativo scelto è Android 2.1, mentre la data di rilascio è prevista per fine ottobre.
È anche ovvio che Apple non veda di buon occhio la produzione dei M9, in quanto diretti competitori dell’iPhone 4 sul mercato asiatico. Il design degli smartphone di Meizu è inoltre molto simile ai prodotti Apple; già per il modello M8 si era aperta una polemica se considerare o meno il dispositivo di Meizu un clone dell’iPhone.
Continua a leggere: Apple e Meizu: punto morto nelle negoziazioni sul M9
Non poteva mancare la risposta di Research in Motion (RIM), dopo che Blackberry è stata chiamata in causa durante la conferenza stampa sull’iPhone 4, convocata ieri da Apple. Per far sembrare il problema del design delle antenne del nuovo iPhone 4 meno grave, Steve Jobs ha usato il BlackBerry Bold come esempio, mostrando che anche in quel caso, un impugnatura Death Grip può far cadere il segnale.
Mike Lazaridis e Jim Balsillie, i due direttori generali di RIM, la casa dietro alla marca BlackBerry, hanno rilasciato un comunicato che vuole smontare la serie di spiegazioni apportate da Apple per giustificare l’intera faccenda dell’Antennagate (come Steve Jobs ha ironicamente chiamato lo sfortunato calo di segnale dovuto al disegno delle antenne dell’iPhone 4).
La reazione di Lazaridis e Balsillie non è assolutamente mite. Fra l’indignato e l’arrabbiato, RIM ridicolizza il team che ha progettato le antenne dell’iPhone 4, spiegando che in 20 anni di innovazioni nel campo delle antenne, mai e poi mai sono state prese in considerazione antenne esterne all’apparecchio, giustamente per evitare una forte perdita di segnale durante le chiamate. Inoltre, controbattono i due direttori generali, se si devono confrontare BlackBerry Bold e iPhone 4, il BlackBerry sicuramente non ha bisogno di una custodia di gomma per non perdere tacche di ricezione.
Dopo il salto, vi propongo il testo completo del comunicato di Jim Balsillie e Mike Lazaridis.
Continua a leggere: La dura risposta di RIM alla conferenza stampa Apple

Alla sorpresa generale, Adobe ha appena rilasciato Flash 10.1 per numerose piattaforme (tra cui Mac OS X) e tutti gli smartphone che montano Android 2.2 “Froyo”. La piattaforma Flash è stata “completamente ridisegnata e ottimizzata” secondo il comunicato di Adobe. Il porting su altri sistemi mobili è stato anche annunciato dalla compagnia, il che include Flash Mobile per BlackBerry, Palm webOS, Windows Phone 7, LiMo, MeeGo e Symbian.
I maldicenti suggerivano che la gestazione di Flash Mobile si stesse protraendo esageratamente, lasciando dubitare sull’effettivo lavoro da parte degli sviluppatori di Adobe. Pochi giorni fa, un portavoce di Palm aveva persino esternato la sua frustrazione nel vedere gli eterni ritardi nello sviluppo di Flash per webOS.
Ci si aspetta Flash per piattaforme mobili da fine 2009. Nel frattempo Steve Jobs e Apple hanno puntato su HTML5, in parte scoraggiati dai ritardi di Adobe nella consegna del loro software.
Lunedì inizia il torneo di Wimbledon e IBM ha rilasciato una versione aggiornata della sua app di realtà aumentata di Wimbledon per iPhone e Android. Chi sarà presente fra i court potrà navigare fra di essi, semplicemente puntando il proprio smartphone nella direzione di dove si svolge la partita.
Il video che vediamo illustra le potenzialità della realtà aumentata applicata agli eventi sportivi. Le diverse opzioni della app regalano un’esperienza sportiva fra i campi più proficua. La visuale del campo è modificabile, selezionando la vista dalla telecamera che più aggrada. Inoltre gli eventi vengono rapidamente rintracciati sulla mappa del complesso. Una fitta sezione di statistiche e notizie permette di non perdere nessun incontro.
Ma la visita al torneo di Wimbledon non si limita alle partite di tennis. L’app Seer di IBM permette inoltre di identificare dove si trovano taxi liberi o che ristorante ha il menu migliore. In breve, un assaggio di quando la realtà aumentata sarà parte integrante della vita quotidiana. E non dovremo attendere molto!
[Via paidContent]

Sembra che l’ondata di successo dell’iPhone 4 sia inarrestabile. Con l’inizio dei pre-ordini di iPhone 4 negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei, Apple ha dichiarato di aver ricevuto oltre 600.000 prenotazioni in un giorno solo. Il mercato segue questo successo con attenzione e l’analista Katy Huberty prevede l’enorme cifra di 100 milioni di iPhone venduti entro la fine del 2011.
Katy Huberty cita un sondaggio di Morgan Stanley che fa prevedere una proporzione di upgrade di telefono del 50%; in altre parole, 50% dei compratori del nuovo iPhone 4, già possiede un iPhone di una generazione precedente. Questo dato può forse sorprendere, ma che gli utenti iPhone 4 non siano tutti dei principianti di Apple ce lo si aspettava un poco.
Su questa linea, Charles Golvin, analista presso Forrester Research, ha dichiarato al New York Times: “Dubito che una percentuale significativa di questi compratori siano nuovi“. Chi già conosce iPhone, ha tendenza a rimanere con iPhone.
Continua a leggere: 100 milioni di iPhone: le vendite previste entro il 2011

Settimana difficile per Apple e i suoi rapporti con le commissioni di controllo. Appena ufficializzata l’indagine della Federal Trade Commission circa la restrizione imposta da Apple sui software cross-compilati per le applicazioni di iOS, una seconda investigazione prende il via sugli operati della casa di Cupertino. La International Trade Commission ha detto in un breve comunicato che aprirà formalmente un’indagine su “certi dispositivi portatili e relativo software”: in poche parole, investigherà sulla denuncia di HTC contro Apple.
A metà maggio, HTC aveva contro-denunciato Apple per la violazione di 5 suoi brevetti, di cui due riguardano la gestione del risparmio energetico, due la personalizzazione di quadranti telefonici e l’ultimo la composizione veloce di numeri.
Le due case produttrici di smartphone sono impegnate da tempo in una lunga battaglia legale, che prese il via nel marzo scorso, quando Apple denunciò la violazione di ben 20 suoi brevetti patenti da parte della casa taiwanese. Da allora, HTC si è vista appoggiare da Microsoft e, ovviamente, anche da Google nei suoi scontri con Cupertino. La strategia di Apple mira ad indebolire indirettamente Google, il cui impero telefonico si estende da Samsung a Motorola, fino a HTC, compagnia considerata più debole proprio dal punto di vista del portfolio di brevetti in suo possesso.
[Via Reuters]

Risale ad appena pochi giorni fa l’annuncio che Android avrebbe scalzato iPhone, ponendosi al secondo posto con il 28% delle vendite nel mercato degli smartphone USA; il primato restava a RIM, ed il terzo andava ad Apple, con appena il 21%. Da Cupertino è arrivata una stizzita comunicazione ufficiale che corregge il tiro: il market share di Android non sarebbe affatto tanto grande.
In particolare, alla mela non sono andati giù alcuni articoli roboanti come quello di Fortune, risalente a ieri ed intitolato “Android sta demolendo le vendite di iPhone”. I dati rilasciati da NPD, cui talvolta confidiamo con eccessiva risolutezza, si basano in effetti sulle preferenze di 40.000 membri del comitato online che seguono qualcosa come 1,8 milioni di utenti. Per questa ragione, afferma il portavoce di Cupertino Natalie Harrison, bisogna sforzarsi di andare al di là dei semplici numeri:
Questo è un report molto limitato, basato su 150.000 consumatori USA che hanno risposto ad un sondaggio online, e non tiene conto degli 85 milioni di utenti iPhone ed iPod touch sparsi per il mondo. I numeri di IDC mostrano che iPhone possiede il 16,1% del mercato smartphone e sta ancora crescendo, di fatto tenendo a debita distanza Android su base mondiale. Abbiamo avuto un trimestre fiscale da record con le vendite di iPhone aumentate del 131%, e con il nostro nuovo iPhone OS 4.0, in arrivo questa estate, non riteniamo che il sorpasso da parte dei competitor possa avvenire in tempi brevi.
Insomma, di carne al fuoco ce n’è tanta, e non sia mai detto che la concorrenza riesca a battere Apple sul terreno dell’innovazione, che poi è l’habitat naturale degli ingegneri della mela. E anche se probabilmente le ricerche di NPD di primo acchito sono un filo fuorvianti, resta il fatto che Android sta dando del filo da torcere all’iPhone: l’unica strada quindi non resta che crescere ancora. E le premesse, sembra suggerire la Harrison, ci sono tutte, aspettate e vedrete.
Novità nella guerra di brevetti tra Apple a HTC. Il gigante del software, Microsoft, ha firmato un accordo con HTC che concede a quest’ultimo l’uso del portfolio di brevetti Microsoft, per gli smartphone con piattaforma Android. Questo accordo andrà largamente a favore di HTC, dato che la compagnia è coinvolta in un’importante disputa con Apple, sulla proprietà intellettuale di alcuni brevetti della piattaforma Android.
A inizio marzo, Apple denunciò HTC, pretendendo che il sistema operativo Android violasse 23 brevetti di sua proprietà. HTC usa Android OS di Google sui suoi dispositivi mobili, probabilmente la ragione per cui è stata scelta come bersaglio da Apple nel suo scontro con Google. La taiwanese HTC, oltre a montare la piattaforma Android di Google sui suoi dispositivi, produce smartphone per numerose compagnie, tra cui telefoni Windows Mobile. L’estensione ad Android dei brevetti di Microsoft rende la posizione di HTC molto più solida sul mercato degli smartphone.
Questa settimana, il consigliere legale di Microsoft per la proprietà intellettuale Horacio Gutierrez ha annunciato che Microsoft cercherà di raggiungere un accordo sulle licenze con il mercato mobile Android, dato che quest’ultimo viola un numero cospicuo di brevetti di proprietà della corporazione di Redmond.