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Tutti gli articoli con tag problemi

Mac OS X non è più una piattaforma per sviluppatori

pubblicato da Michele Filannino


Dal 2003 al 2010 negli Stati Uniti d’America Apple ha quintuplicatoaumentato la sua quota di mercato nel comparto desktop passando da un 2,06% ad un 10,9%. L’azienda ha messo in atto una serie di terremoti nel mercato IT tali da meritarsi a pieno titolo il successo. Questo è quello che direbbe un analista di mercato e la storia finirebbe qui.

Io ho sempre pensato che la leva più importante di tutte sulla quale agire per conquistare grandi quote di mercato è quella degli sviluppatori. Riuscire ad attrarre gli sviluppatori è il sogno segreto di ogni dirigente IT. Si tratti di piattaforme desktop, server o mobili, l’imperativo è sempre e solo uno: attirare sviluppatori. Con la loro attività rendono accattivante, conveniente e vantaggioso il cambio di piattaforma. iOS non avrebbe il successo che ha se Apple non fosse riuscita ad attirare sviluppatori nella maniera e nella quantità che tutti conoscete.

Se sul versante mobile Apple è stata in grado di mettere in atto la più grande opera di seduzione della storia dello sviluppo, sul fronte desktop la questione è adesso diametralmente opposta. Molti degli utenti citati all’inizio dell’articolo, sono stati sviluppatori attratti dalla novità di un sistema operativo con precise caratteristiche: un kernel UNIX, il supporto nativo di molti linguaggi di sviluppo, computer esteticamente gradevoli e soprattutto un “sistema di nicchia”, non di tutti.

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Incompatibilità con Lion: aggiornare consapevolmente.

pubblicato da Michele Filannino


L’obiettivo di questo post è rendere meno traumatico il passaggio da Snow Leopard a Lion, per quanti di voi avessero deciso di fare il grande passo. Diversi utenti che hanno aggiornato il loro sistema operativo si sono ritrovati a far fronte ad una serie di “inattese” incompatibilità. Il fine è quello di mettervi al corrente di eventuali incompatibilità e diminuire sensibilmente le relative imprecazioni post-aggiornamento.

Safari 5.1, sebbene disponibile anche per Snow Leopard, è stato progettato su Lion. Ciò significa che le modalità di interazione con i plug-in sono state ampiamente rivisitate e come risultato per l’utente, molti plug-in potrebbero non funzionare correttamente almeno fino al rilascio di un apposito aggiornamento. 1Password ed Evernote, ad esempio, ad oggi soffrono di questo problema. Le rispettive software stanno lavorando per rilasciare update.

DropBox presenta alcuni problemi. Le icone che indicano lo stato di aggiornamento delle rispettive cartelle (spunta verde e frecce blu) non vengono visualizzate. Il menù contestuale di DropBox che consente, tra le altre cose, di copiare in memoria l’indirizzo pubblico di una cartella, non appare. Anche in questo caso, DropBox ha già comunicato che manca poco al rilascio dell’update.

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Illegali i cavi DisplayPort-HDMI per problemi di licenza

pubblicato da aWilito


Stando a quanto riporta PC Magazine, a quanto pare tutti gli adattatori DisplayPort-HDMI commercializzati fino ad oggi sarebbero illegali poiché non rispetterebbero le specifiche ufficiali del protocollo HDMI. Il rischio è di un richiamo dell’hardware esistente, con evidente danno economico per molte società che operano nel settore.

A spiegare meglio la faccenda è Charlene Wan, responsabile del marketing per HDMI LLC, in un’intervista condotta via mail:

Le specifiche HDMI definiscono che un cavo HDMI abbia ESCLUSIVAMENTE connettori HDMI da ambo i lati. Tutto il resto non risulta licenziato e, quindi, consentito. Ed è vero che tutte le società che producono cavi con connettore DisplayPort maschio da una parte e HDMI maschio dall’altra sono state contattate in merito, poiché il loro prodotto non rispetta l’accordo di licenza e non può essere venduto.

Una bella tegola per produttori tipo Belkin, presente con coi suoi cavi perfino negli Apple Store fisici e online, ma anche e soprattutto per Apple, visto che nei Mac più recenti tale tecnologia è onnipresente. Al momento non è ancora stato diramato nessun ordine ufficiale di ritiro dal mercato della componentistica, e c’è una flebile possibilità che HDMI Org prenda atto delle necessità di utenti e produttori, e magari formuli nuovi accordi di licenza, ma il problema resta: “al momento non esiste nessun modo di produrre questi cavi con licenza.” Vallo a spiegare a chi ha acquistato un Mac con miniDisplayPort.

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Mi spiace Nokia, l'accordo con Apple non risolve i tuoi problemi

pubblicato da Michele Filannino


L’accordo che Nokia ha siglato con Apple relativamente al riconoscimento dei brevetti è una delle rare notizie positive che ultimamente girano dalle parti di Espoo dopo quelle negative degli ultimi anni. Sebbene i termini dell’accordo, che includono il pagamento in un unica soluzione più le corresponsioni future per lo sfruttamento dei diritti, non siano stati rivelati nei minimi termini, Nokia ha dichiarato che ciò avrà un impatto positivo già sul bilancio del secondo trimestre fiscale.

Questa dichiarazione, che a noi comuni mortali non sembra dire granché, è bastata ad alcuni esperti analisti per concludere che il pagamento iniziale cadrà in una cifra di centinaia di milioni di euro e che il valore delle royalty dovrebbe aggirarsi tra il 1% e 2% del prezzo medio di ogni iPhone.

“Presumo che il primo pagamento sia di almeno mezzo miliardo di euro” ha dichiarato Tero Kuittinen, analista di MKM Partners. “Le royalties, invece, dovrebbero probabilmente essere di 4 euro per iPhone”. Con il trend di vendita crescente, ben 18 milioni di iPhone per trimestre, si tratta di un fantastico vitalizio per Nokia.

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Disponibile iTunes 10.3.1

pubblicato da aWilito


A neppure un giorno di distanza dalla versione 10.3, resa disponibile in occasione del WWDC 2011, Apple ha provveduto a rilasciare iTunes 10.3.1. All’origine del frettoloso update, pare, la necessità di correggere alcuni bug che impedivano la corretta sincronizzazione dei dispositivi iOS.

Con iTunes 10.3, Apple portava al pubblico alcune delle funzionalità cloud di iTunes nella nuvola beta, e cioè Download automatici e Download acquisti precedenti applicati a libri e applicazioni. L’elenco dei bug-fix per la nuova 10.3.1, tuttavia, non è cambiato e riporta come in precedenza:

Presentazione di iTunes nella nuvola beta. La musica che acquisti in iTunes appare automaticamente su tutti i tuoi dispositivi. Puoi anche scaricare gli acquisti iTunes effettuati precedentemente, dove e quando vuoi.

  • Download automatici. Acquista musica da qualsiasi dispositivo o computer e scaricane automaticamente una copia su Mac e dispositivi iOS.
  • Download acquisti precedenti. Scarica di nuovo senza ulteriori costi la musica acquistata precedentemente. I tuoi acquisti sono disponibili in iTunes Store su Mac o in iTunes app su iPhone, iPad o iPod touch. È possibile che gli acquisti effettuati in precedenza non siano disponibili se non più presenti in iTunes Store.

Si tratta quindi con certezza di un bugfix minore, ma che probabilmente prende di petto quell’”errore sconosciuto (-50)” in cui sono incappati già diversi utenti collegando il proprio iPhone al computer. Se l’aggiornamento risulterà risolutivo, tuttavia, è agli utenti stessi che spetta confermarlo.

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Il Giappone rallenta iPhone ed iPad

pubblicato da aWilito


Non è vero che il terribile sisma che ha colpito il Giappone non avrà ripercussioni per Cupertino. Stando a quanto riporta DigiTimes, la catena di distribuzione potrebbe non essere in grado di coprire tutte le necessità produttive di Apple, tant’è che Foxconn Electronics ha già annunciato di non poter far fronte a tutti gli ordini a causa della scarsità di componentistica; i più colpiti restano iPhone 4 ed iPad 2.

Dal sisma in poi, molti produttori di PC e dispositivi mobili hanno sminuito l’impatto che il fenomeno avrebbe avuto su prezzi e disponibilità dei componenti, ma contemporaneamente Asus, HTC, Motorola, Apple e molti altri hanno fatto tutto il possibile per rastrellare sul mercato il necessario, soprattutto PCB e pannelli touch. Ma la questione resta:


Il terremoto in Giappone e il contingentamento dell’energia elettrica ha già creato una forte pressione sulla catena di distribuzione IT globale, soprattutto per i produttori di PC, ma alle difficoltà nel reperimento dei componenti si aggiunge la mancanza di manodopera registrata in Cina e che rischia di diventare un’altra minaccia per l’industria IT.

Nel futuro quindi gli addetti ai lavori preannunciano rialzo dei costi e penuria di componentistica chiave, e in qualche caso assisteremo probabilmente a forzature sulle quantità a scapito della qualità. Dal canto suo, Foxconn ha risposto ufficialmente affermando di possedere “una notevole esperienza nel fornire la forza lavoro necessaria per raggiungere gli obiettivi dei suoi clienti”, ciononostante iPad 2 ed iPhone 4 rischiano di diventare introvabili nei prossimi mesi.

Colpa di LG le fughe di luce sui display di iPad 2?

pubblicato da aWilito


Chi scrive ha riscontrato lo stesso difetto sul suo, il che -sebbene statisticamente irrilevante- contribuisce ad avvalorare la sensazione che il problema sia tutt’altro che isolato: gli schermi di molti iPad 2 soffrono di alcune “fughe di luce” e la colpa, a quanto riporta Digitimes, è probabilmente da attribuire a LG e ai suoi impianti produttivi.

Avevamo già parlato del problema tempo fa, e allora sollevammo la possibilità che la retroilluminazione disomogenea potesse risolversi da sola nel tempo, così come era accaduto sui primi iPhone 4 in cui la colla tra gli strati di vetro dello schermo doveva ancora evaporare correttamente. In ogni caso, in due o tre settimane la situazione si stabilizzava, la colla seccava e lo schermo cessava di produrre quel fastidioso difetto. La speranza era che stessa sorte fosse toccata anche all’iPad 2 ma le cose non sono andate proprio così.

Fonti anonime avrebbero infatti additato LG come il colpevole della situazione:

La divisione display di LG ha dovuto tirare il freno a mano sulla produzione di schermi dell’iPad 2 a causa delle fughe di luce emerse durante la manifattura. I problemi sarebbero emersi negli impianti LG di sesta generazione a Gumi, Corea del Sud, e tutto non fa che confermare le numerose lamentele per la faccenda, che poi è diventata una storia piuttosto diffusa online e ha finito con l’intasare i forum del supporto Apple.

E in effetti, la pagina dedicata sull’Apple Support Community ha raggiunto già più di 800 commenti, il che vuol dire che la situazione non è propriamente rosea. Secondo Digitimes, questa sarebbe la ragione per cui Apple avrebbe rigirato parte della produzione a Samsung che nel primo trimestre dell’anno aveva già consegnato ad Apple 4 milioni di pannelli LCD. Di contro, LG non è arrivata neppure a 3,2 milioni di display prima di rallentare la sua produzione, ma per fortuna i problemi sarebbero stati risolti e “le consegne riacquisteranno accelerazione nel secondo trimestre fiscale.” Per ora, comunque, da Cupertino ufficialmente tutto tace; ma con 3 potenziali milioni di iPad 2 farlocchi in circolazione, la situazione potrebbe mutare in modo imprevisto e piuttosto rapido.

Problemi con iMovie per iPad

pubblicato da Michele Filannino

La versione iPad di iMovie stranamente sta registrando un problema per il quale l’accesso ai video sembra dipendere dal servizio di localizzazione del dispositivo. In altri termini, se il servizio di localizzazione è attivo il software funziona perfettamente, altrimenti un errore in pop-up compare sullo schermo mentre si cerca di aggiungere nuove video clip ad un progetto.

Il problema si era già presentato nella versione per iPhone dello stesso software, da quando fu disponibile per il download. Il perché Apple renda l’applicazione dipendente dalla localizzazione è un mistero. Sebbene iMovie tragga vantaggio dal geo-tagging, i dati GPS non sono strettamente necessari. Anche altre applicazioni di terze parti sembrano soffrire dello stesso problema, questo fa pensare che si tratti di un errore direttamente nel codice delle librerie più che in quello delle applicazioni.

[Via MacNews]

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FaceTime provoca il freeze della fotocamera in iPad 2

pubblicato da aWilito


Forse iOS 4.3.1 risolverà il problema della batteria nei suoi dispositivi mobili, ma visto che ci siamo sarà il caso che Apple dia un’assestata anche a FaceTime, la cui solidità è stata messa in discussione nelle scorse ore. Alcuni possessori di iPad 2, infatti, lamentano fastidiosi freeze della fotocamera anche solo all’apertura dell’app dedicata alla videoconferenza.

Per ora le segnalazioni sul thread dedicato al problema sul sito Apple sono ancora relativamente poche, ma d’altro canto iPad 2 è ancora relativamente molto poco diffuso, il che significa che a partire da domani potrebbe iniziare a rimpolparsi di utenti inferociti.

Non è chiara l’origine dei freeze, ma appare evidente che un bug porti al blocco della fotocamera soprattutto in fase di apertura dell’app e nel passaggio da fotocamera frontale a posteriore: a quel punto, tutto ciò che gli utenti vedono è un fotogramma fisso, e l’unica soluzione è il riavvio del dispositivo, sperando che non riaccada tanto presto. In attesa di capire l’effettiva portata del fenomeno -o che Apple risolva direttamente la cosa con un aggiornamento firmware- fateci sapere le vostre impressioni, non appena metterete le mani sull’ambìto tablet.

I nuovi MacBook Pro hanno il crash facile?

pubblicato da aWilito


Forse c’entrerà qualcosa il fatto che di default si avviano in 64 bit o forse c’è qualcosa che non va nell’hardware, fatto sta che i nuovi MacBook Pro vanno in crash o in freeze parziale quando sono particolarmente stressati dal carico di lavoro.

Sulle pagine di supporto del sito Apple e in molti altri posti del Web si leggono lamentele simili a questa:

Ho ricevuto un nuovo MBP 15″ 2.2/6750M la scorsa settimana e da allora ho problemi con la macchina se posta sotto carico.
Per esempio, se avvio una VM usando Fusion la temperatura si impenna oltre i 90 gradi e la macchina si blocca la maggior parte delle volte. Il computer sembra bloccato (non posso muovere il mouse e la tastiera non risponde ai comandi). Posso però entrare nella macchina via SSH che invece continua a girare. Questo è solo un esempio, ma in generale il freeze avverrà con un numero di circostanze in cui il carico della CPU/GPU è elevato (rendering, Software DJ, compilazioni etc).

Qualcuno punta il dito contro il boot a 64 bit di default, cosa che in effetti potrebbe spiegare i problemi che i nuovi MacBook Pro riscontrano con la Condivisione in Famiglia di iTunes ed AirPlay, ma va’ a sapere. In generale, multitasking e carichi computazionali rendono inutilizzabili l’ultima generazione di portatili professionali con la mela e, sebbene Apple sia a conoscenza della questione, non ha ancora fornito una risoluzione definitiva e affidabile. Per gli utenti più sfortunati, in attesa di novità ufficiali da Cupertino, è possibile tenere d’occhio questo wiki creato ad hoc per l’occasione.

Qualità audio diverse tra iPad 3G e WiFi

pubblicato da aWilito


Secondo le prove effettuate da iLounge, pare che esistano evidenti differenze tra la qualità audio dell’iPad 2 in versione WiFi e quella 3G. Il motivo sembra essere riconducibile ai materiali usati per i dispositivi, e il modello WiFi è quello che ottiene i migliori risultati.

Sull’iPad WiFi la scocca è completamente in alluminio, e l’audio cristallino; nei modelli GSM e CDMA, invece, il microfono si affaccia sulla sezione in plastica nera, e ciò avrebbe ripercussioni evidenti sulla resa sonora:


Forse a causa di questa differenza nei materiali, il modello WiFi offre un audio marcatamente migliore di quello del 3G, che invece sembra risultare un po’ ovattato e più prono all’eco. Curiosamente, abbiamo scoperto che il modello GSM 3G possiede un audio lievemente preferibile a quello del modello CDMA, che invece pare soffrire maggiormente di questi difetti.

In particolare, l’impressione è che il problema sia particolarmente riscontrabile quando l’iPad è posizionato esattamente di fronte all’utente, come durante una sessione di videoconferenza con Skype o FaceTime, il che rappresenta una bella seccatura visto che proprio in quei frangenti ci si aspetterebbe dal dispositivo la resa migliore possibile.

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iPod touch e iOs 4.3: artefatti video

pubblicato da aWilito

Porterà pure prestazioni nettamente migliori su tutti i dispositivi Apple, ma qualche problema ce l’ha pure lui. Pare infatti che iOS 4.3, rilasciato nei giorni scorsi, porti a diversi artefatti video sugli iPod touch senza contare la lentezza all’avvio delle WebApp salvate nella home.

I problemi si manifestano sotto forma di segni intermittenti in alcune porzioni dell’interfaccia, come schermata di blocco, popup e icone di stato, spesso con effetto “neve” e corruzione grafica; problemi che tuttavia non colpiscono tutti gli utenti, e che scompaiono e ricompaiono un po’ a proprio piacimento. Al momento Apple non si è ancora pronunciata sulla questione, ma è chiaro che possiamo aspettarci un qualche aggiustamento a strettissimo giro, anche perché né il riavvio né il ripristino sembrano produrre effetti apprezzabili, almeno fintanto che si resta su iOS 4.3.

Nel frattempo, dal Register arriva la scoperta che le WebApp salvate nella schermata home in iOS 4.3 sono estremamente meno veloci e reattive rispetto a quelle caricate direttamente da Safari o rispetto alle stesse app native. Un difetto causato da due ragioni principali. Una è che le WebApp non riescono a usufruire della cache HTML5 nonostante questa sia une delle novità effettivamente implementate in iOS 4.3, e l’altra è che il nuovo e velocissimo motore JavaScript Nitro per il momento funziona esclusivamente all’interno di Safari:

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