
Interessante scoperta, quella fatta da AllTechRelated. Secondo il blog, infatti, il classico del 1991 Sonic the Hedgehog recentemente sbarcato su iPhone non è un comune porting come ci si aspetterebbe, ma un vero e proprio emulatore di Sega Mega Drive.
Frugando tra i contenuti che compongono il pacchetto dell’applicazione, infatti, è stata scoperta la rom del gioco (rom.bin), ed il bello è che può essere tranquillamente sostituita con altre rom di altri giochi perché queste si avviino come niente fosse, come nel caso di Sonic 1, Sonic 2, Afterburner 2 ed Ecco the Dolphin. Ovviamente, poiché l’emulatore Sega supporta soltanto i comandi impartiti attraverso D-Pad ed il bottone A, i giochi più complessi risulterebbero pesantemente limitati, ma resta il fatto che funzionino.
In effetti, assieme al grande entusiasmo con cui era stato accolto dal pubblico, molte critiche erano state lanciate sulle prestazioni del gioco ritenute insufficienti, principalmente a causa dello scarso frame rate e per l’imprecisione dei controlli. E ora appare chiaro anche il motivo di questi problemi di performance: l’iPhone è costretto a compiere un superlavoro di emulazione, oltre che di animazione grafica. Insomma, niente che gli utenti jailbreak non conoscessero già con l’emulatore di Sega Mega Drive, che oltretutto è pure gratuito.
Ad ogni buon conto, Sonic the Hedgehog per iPhone costa 4,99 € e può essere acquistato seguendo questo link ad App Store.

Secondo un interessante articolo apparso su Wired, eludere le restrizioni dell’App Store non è affatto impossibile e la ricetta è pure semplice. Basta nascondere le caratteristiche sconvenienti dentro un bell’easter egg.
Tutto ha inizio con Lyrics, un’applicazione che esegue automaticamente il download dei testi delle canzoni cassata da Apple poiché i testi potenzialmente scaricabili potrebbero contenere termini volgari o irriverenti. Per venire incontro alle stringenti richieste di Cupertino, dunque, lo sviluppatore Jelle Prins ha aggiunto un “filtro delle profanità”, e così l’applicazione ha passato l’esame.
Tuttavia, Prins ha nascosto tra gli strati di codice un piccolo bonus, una sorpresa: un easter egg che permette agli utenti di disabilitare a piacimento il filtro attraverso una sorta di rituale (nella pagina About di Lyrics, bisogna fare tre volte lo scrolling verso il basso ed infine selezionare l’opzione della disattivazione). E non c’è modo, afferma, che Apple lo scopra:
E’ quasi impossibile che Apple riesca a vedere se c’è un easter egg perché non possono vedere il codice sorgente, in realtà. In linea teorica uno sviluppatore potrebbe creare un semplice easter egg nella propria applicazione e fornire agli utenti qualunque contenuto desiderino.

Probabilmente dopo l’introduzione del MacBook Air in molti si saranno chiesti se, dopotutto, il lettore ottico non fosse un lusso a cui poter rinunciare in cambio di altri benefici come la leggerezza. Su questa linea di pensiero, MCE propone un’interessante modifica da eseguire sul proprio MacBook o MacBook Pro unibody: la sostituzione dell’unità ottica con 500 GB aggiuntivi di hard disk.
Si chiama OptiBay Hard Drive ed è a tutti gli effetti un secondo disco rigido aggiuntivo dedicato all’ultima generazione di portatili Apple. Trova alloggiamento nello spazio dedicato al lettore DVD e può essere configurato in RAID per raddoppiare la capacità di memoria disponibile (quindi, teoricamente fino a 1 TB), aumentare l’affidabilità o le prestazioni. Dotato di interfaccia SATA, il kit OptiBay è disponibile in diversi tagli e modelli a partire da $190: 50GB/5400RPM, 320GB/5400RPM, 320GB/7200RPM e 500GB/5400RPM, è compatibile con le tecnologie di monitoraggio S.M.A.R.T. ed ovviamente può essere usato per il boot della macchina.
Oltretutto, MCE fornisce anche un box esterno in cui installare il SuperDrive “avanzato”, così da poter continuare a farne uso ogni volta che se ne ha la necessità. E diciamoci la verità, molti di noi non ci rinuncerebbero, ma su di un portatile il disco esterno di solito non viene usato granché.
[Via Macworld]

L’avevano detto e l’hanno fatto: Dev Team ha rilasciato nelle prime ore dell’anno nuovo l’attesissimo “Yellowsn0w”, cioè il tool di unlock destinato all’iPhone 3G. Il software però è anche acerbo e fioccano sui forum le richieste di aiuto.
Per fortuna che a noi italiani non serve poiché gli italici iPhone 3G sono liberi dai vincoli del SIM-lock all’origine. Sul blog del Dev Team, infatti, è possibile leggere più di 6000 commenti di utenti con alterni successi e parecchi insuccessi.
Yellowsn0w è ancora in beta, e ci sono ancora problemi noti da risolvere, oltre a quelli inaspettati che la diffusione mondiale del software inevitabilmente porterà. C’è di buono però che contrariamente a quanto preannunciato, l’unlock è compatibile con l’ultima versione del firmware 2.2 e del modem (02.28.00), senza dover quindi ricorrere ai bug dei vecchi baseband.
Disponibile tramite Cydia o Installer.app, Yellowsn0w è estremamente facile da installare e usare, ma ha parecchi problemi di gioventù, e in molti casi non funziona come dovrebbe: stando alle statistiche di Gizmodo, infatti, su 67 utenti soltanto il 34% è riuscito a sbloccare efficacemente il proprio telefono; segno che il metodo del Dev Team funziona, ma che ha anche bisogno di parecchi ritocchi.
Sulla scia dei diversi hacks effettuati su iPhone, oggi giunge la notizia che qualcuno è riuscito ad installare ed utilizzare Mail.app, il famoso software per la gestione della posta in ambiente Mac, sul proprio iPod Touch; congiuntamente a questo si parla dell’utilizzo delle widget, del celebre Google Maps e di altre applicazioni fornite da terze parti.
Al momento non sono fornite ulteriori dettagli o informazioni al riguardo, ma rimaniamo fiduciosi per nuovi e repentini sviluppi.
[via Melamorsicata]

Ultimamente di Apple TV si parla poco, vuoi per l’uscita di altri prodotti che generano più clamore, vuoi per le limitazioni che tarpano un po’ le ali a questo prodotto.
Ma, intorno al piccolo media center con la mela, vive una nutrita comunità di utenti che ogni giorno mette a punto accorgimenti per aggiungere ad Apple TV quelle funzionalità che non sono disponibili out-of-the-box. AppleTVHacks è tra i siti più attivi e, recentemente, ha pubblicato un interessante guida per utilizzare dischi esterni USB in abbinamento ad Apple TV.
La procedura non è semplicissima, ma alla portata di tutti con un poco di impegno. E, credeteci, se si possiede Apple TV vale la pena di seguire i tutorial messi a disposizione per ritrovarsi tra le mani un prodotto con funzionalità davvero interessanti.
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