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Tutti gli articoli con tag benchmark

iMac Core i7: prestazioni da Mac Pro

pubblicato da aWilito


Risultati semplicemente sorprendenti per i processori Intel Core i5 ed i7 montati sugli iMac 27″ super-carrozzati, con i7 che risulta mediamente più performante del 35% rispetto ad i5. E quest’ultimo, l’abbiamo già visto, sfodera prestazioni circa tre volte superiori rispetto al Core 2 Duo a 2,4GHz. Come dire, un iMac Core i7 può competere brillantemente con un Mac Pro.

I risultati forniti dagli utenti grazie a Geekbench e condivisi a questo indirizzo parlano chiaro: si parte da circa 8200 punti fino ad un massimo raggiunto di 9500, con picchi persino superiori. Per paragone, un iMac con Core 2 Duo recente non arriva a superare i 4300, cioè neppure la metà del fratello maggiore.

Ma più che con i Core 2 Duo, il raffronto si fa interessante quando sotto la lente del microscopio si pongono i benchmark relativi al Mac Pro. Come era prevedibile, un Core i7 sviluppa potenza pari a circa la metà dell’Intel Xeon 3,2 GHz a 8 core, e prestazioni assolutamente analoghe allo Xeon 2,93 GHz con quattro core, ma ad un prezzo notevolmente inferiore. Insomma, lo scarto di appena 180€ tra i5 ed i7 (che garantisce però un buon 35% di potenza in più) potrebbe rendere l’all-in-one di punta un’alternativa economica al Mac Pro.

Ovviamente, anche in questo caso vale la pena di sottolineare che i test qui riportati non sono necessariamente indicativi del rendimento generale nel lavoro e nella produttività quotidiana. Per quello, dovremo attendere prove ad hoc; ma è evidente che il margine di miglioramento sarà degno di nota.

[Via, image courtesy of Timon Royer]

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Core i5 straccia il Core 2 Duo

pubblicato da aWilito


Come c’era da aspettarsi in seguito alla notizia dell’inizio delle consegne, i primi iMac Core i5 sono già nelle case di qualche fortunato utente, e i test preliminari condotti da Electronista fanno luce su una questione importante, quella della potenza. E quanto a questo, possiamo stare tutti tranquilli, ce n’è veramente da vendere.

In generale, il Core i5 rende Mac OS X veloce e brillante soprattutto, affermano quelli di Electronista, rispetto ai Mac precedenti con processore Intel dedicato al segmento mobile. Le applicazioni si aprirebbero in un istante, e niente del Sistema Operativo sembra causare la benché minima incertezza.

Il sistema testato è il modello da 27″ con CPU Core i5 a 2,66GHz, 4GB di RAM e Radeon HD 4850 per la parte video contro un iMac 24″ dotato di Core 2 Duo a 2,4GHz, 3GB di RAM e una Radeon HD 2600 XT, entrambi su Snow Leopard 10.6.2. Curiosamente, coi test su singolo Core si registra uno scarto di circa il 10% in più a favore dell’iCore, ma tutta la potenza della nuova architettura è ravvisabile soltanto quando i quattro core lavorano al pieno delle capacità: il nuovo iMac sbaraglia il vecchio con prestazioni superiori dalle 2,5 alle 3 volte. E ovviamente, grazie alle novità introdotte nella Radeon HD 4850, anche il comparto grafico riporta aumenti prestazionali altrettanto eccezionali.

I test condotti, Cinebench r10, Xbench 1.3 e GeekBench 2.1.4, non riproducono ovviamente situazioni ordinarie dell’utenza media, ma i risultati ottenuti danno certamente il polso della situazione e le aspettative, a questo punto, sono alle stelle, con una buona notizia finale. Chi si preoccupava del rumore che questi bolidi avrebbero prodotto può dormire sereno: i5 non produce un decibel di più del Core 2 Duo.

Snow Leopard batte Windows 7 nei test di velocità

pubblicato da aWilito


Il rapporto tra i neonati Windows 7 e Snow Leopard ha acceso una ribollente discussione tra gli utenti di mela|blog, ed ha aggiunto alla questione valide opinioni e preziosi link a riguardo su cui si potrebbe spendere qualche altra parola. In particolare, uno fa riferimento a dei test comparativi condotti da CNet sui due Sistemi Operativi, ed il risultato non lascia adito a dubbi: sul MacBook Pro di riferimento, Snow Leopard straccia Windows 7, con qualche osservazione.

Prima di andare oltre, è bene sollevare un paio di questioni. I test sono stati condotti su macchine Apple, con driver Apple e applicazioni per lo più sviluppate da Apple, senza contare che sui due Sistemi Operativi erano installate due versioni differenti di QuickTime; è chiaro quindi che, in condizioni del genere, Snow Leopard possa contare su un’ottimizzazione irraggiungibile per la controparte, e semmai ci si sarebbe meravigliati di avere risultati opposti. Tuttavia, resta il dato di fatto: sulla macchina e col software di test (iTunes 9, QuickTime, Call of Duty 4: Modern Warfare, e Cinebench R10) il leopardo delle nevi è più brillante, ha prestazioni migliori e garantisce tempi di boot decisamente più rapidi.

Una conversione video con QuickTime X su OS X è stata portata a termine in 444.3, mentre in Windows 7 con QuickTime 7 (che è l’ultima versione disponibile) ha impiegato 723 secondi. La conversione audio ad MP3 ad AAC, invece, ha richiesto 149,9 secondi sotto OS X e 162 sotto Windows. Anche dal punto di vista del controllo energetico e della gestione della batteria, Apple batte Redmond, ma anche - e soprattutto - in questo caso vale quanto già detto prima: ci saremmo meravigliati del contrario, semmai.

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Snow Leopard batte (di poco) Ubuntu 9.10

pubblicato da Marcello Majonchi


Un esaustivo articolo di Michael Larabel su Phoronix mette a confronto Mac OS X 10.6 Snow Leopard e Ubuntu 9.10 Karmic Koala, la più attesa release (sarà disponibile in versione definitiva ad ottobre) di quella che forse è la più interessante distribuzione Linux sul mercato.

Abituati ai faccia a faccia tra Cupertino e Redmond, è davvero curioso vedere l’una accanto all’altra due delle alternative più diffuse sul mercato, figlie di filosofie totalmente agli antipodi.
I test sono stati condotti su un Mac mini dotato di chip Intel Core 2 Duo P7350 da 2.00GHz, GeForce 9400M da 128Mb, 1Gb di RAM e disco rigido FUJITSU MHZ2120BH da 120Gb. I due sistemi sono stati installati su partizioni dello stesso disco e per Ubuntu è stato utilizzato BootCamp.

Dei 26 test intensivi a cui i due OS sono stati sottoposti (tra cui OpenArena e SunFlow), Ubuntu è risultato chiaro vincitore in 12, Snow Leopard in 5 mentre i restanti 9 hanno visto un testa a test dove il system di Cupertino l’ha spuntata di misura.

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Snow Leopard: OpenGL meno veloce del previsto

pubblicato da Michele Filannino


L’ultimo sistema operativo Apple, Mac OS X 10.6 Snow Leopard, ha ottenuto risultati positivi con il benchmark Linux-based di Phoronix.com. La suite di test copre oltre 100 profili (solo 60 sono stati usati a causa di incompatibilità del sistema operativo) che possono essere applicati sia a Linux che a Mac OS X e variano dal gioco alla riproduzione video all’uso di tool di codifica dati.

I test utilizzano due configurazioni Mac, un vecchio Mac Mini 1.83GHz 32-bit EFI con processore grafico Intel integrato ed il nuovo Mac Mini 2.0GHz 64-bit EFI che supporta OpenCL grazie al processore grafico GeFORCE 9400M. In questo test sono state comparate le performance dei due sistemi Apple: Mac OS X 10.5.8 e Mac OS X 10.6.0.

I test sui giochi hanno evidenziato alcune prime limitazioni di Snow Leopard probabilmente già note ad Apple, la quale potrebbe già essere al lavoro per risolverle nelle prossime settimane. I test con Java 2D hanno mostrato una differenza modesta nel rendering del testo in entrambi i sistemi Mac (con entrambi i sistemi operativi), ma vedono Snow Leopard in leggero regresso nel rendering vettoriale. Un test incentrato sulla CPU, basato sul gioco Sudoku, registra una piccola regressione in Snow Leopard, sebbene il nuovo sistema operativo sia il 50% più veloce del precedente OS nel test degli scacchi basato su algoritmi di AI.

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iPhone OS 3.0 è più lento

pubblicato da aWilito


Riprendiamo una notizia riportata dai cugini di Mobile|blog che sarà certamente confermata dalla vastità degli utenti. Stando ai test effettuati da AppScout pare che iPhone OS 3.0 abbia portato in dote grandi pesantezza e lentezza su tutti i dispositivi esistenti tranne, ovviamente, il velocissimo iPhone 3GS.

Come si evince dai risultati dei test, rispetto al firmware 2.2.1 è vero che le prestazioni di JavaScript nel 3.0 sono triplicate, ma è anche vero che i tempi di caricamento delle pagine Web sono lievemente aumentati, così come sono levitati i tempi di avvio del telefono.

L’analista mobile Sascha Segan ritiene che questa pesantezza generalizzata dipenda in particolar modo dal rendering grafico, ottimizzato sensibilmente iPhone 3GS, le cui prestazioni sono infatti ottime. In generale, troviamo conferma del fatto che iPhone originale ed iPhone 3G partano nettamente svantaggiati rispetto all’iPod touch di seconda generazione (con processore a 533MHz) ed iPhone 3GS (che ha il processore a 600MHz).

Confidando, ma senza troppa convinzione, in una maggiore ottimizzazione per i dispositivi esistenti con la futura versione 3.0.1 del firmware, dobbiamo purtroppo sottolineare che sebbene copia-incolla ed MMS siano una bella novità, hanno però avuto un costo in termini di pura performance.

Nuovi MacBook Pro: i primi benchmark

pubblicato da Michele Filannino

MacBook Pro: i primi benchmark

Dopo avervi mostrato la prima gallery dal vivo dei nuovi MacBook Pro, vi proponiamo i nuovi benchmark dei nuovi modelli da 13″ e 15″ della famiglia di portatili Apple.

I benchmark riguardano, in particolare, due aspetti: la durata della batteria e la potenza di calcolo complessiva.

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Il MacBook in policarbonato è più performante di quello Unibody

pubblicato da Ippocampo

macbook white, macbook unibody

La settimana scorsa Apple ha silenziosamente aggiornato il MacBook in policarbonato bianco dotandolo di un processore da 2.13 GHz, di un hard disk più capiente e di memorie RAM più veloci. I ragazzi di MacRumors hanno testato questo “nuovo” modello e sono arrivati ad una conclusione inaspettata: il MacBook in policarbonato offre prestazioni più elevate di quello Unibody venduto a 250€ in più.

Il MacBook bianco è risultato migliore del modello base della gamma Unibody in quasi tutte le prove di benchmarking effettuate da Macrumors. I test di confronto sono stati nove e sono stati effettuati usando Adobe Photoshop CS3, iMovie HD, Cinema 4D XL 10.5 e altre applicazioni con funzioni che utilizzano al massimo e per tempi prolungati la CPU o la scheda grafica. Il MacBook Unibody è risultato vincitore su quello in policarbonato solo con Quake 4, sfruttando forse la leggera differenza di velocità tra le RAM DDR2 del “fratello minore” e quelle DDR3 di cui è dotato.

Anche se il MacBook Unibody possiede una scocca più solida e gode di altri vantaggi come uno schermo migliore, la situazione è quantomeno imbarazzante per Apple che si trova in listino un portatile da 949€ più potente del modello di fascia superiore che costa 1199€. È facile dedurre che non manca molto al prossimo aggiornamento dei MacBook in alluminio.

[photo via Applesfera]

JavaScript più veloce da 3 a 16 volte con iPhone OS 3.0

pubblicato da Marco Iannaccone

iPhone OS 3.0 più veloce nel codice JavaScript

Oltre alle nuove funzionalità per utenti e sviluppatori che porterà iPhone OS 3.0 presentate nei giorni scorsi, è estremamente probabile che ce ne saranno altre di cui Apple non ha fatto ancora menzione (ma del resto durante la presentazione di parlava di oltre 100 novità per gli utenti).

Una di queste è il nuovo “motore” JavaScript che sembra accompagnerà Safari Mobile. Alcuni test condotti sull’attuale versione beta di iPhone OS 3.0 mostrano infatti un incremento della velocità di esecuzione di codice JavaScript di 3 volte, con alcuni picchi in cui la velocità è perfino 16 volte maggiore.

iPhone OS 3.0 più veloce nel codice JavaScript

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Nuovi iMac: primi test

pubblicato da Marco Iannaccone

iMac 2009 test
Image courtesy of Engadget

Il sito Engadget ha pubblicato un test, dove il nuovo iMac da 24″ e CPU da 2.93 GHz viene confrontato col modello precedente e con gli attuali MacBook.

Quello che emerge è che le prestazioni del nuovo iMac risultano quasi identiche a quelle del MacBook Pro da 17″, cosa che non sorprende, visto che la differenza maggiore è nella GPU.
I test dimostrano inoltre un miglioramento nelle performance rispetto al modello precedente di iMac, anche se non in maniera sostanziale.

In particolare, si nota un leggero miglioramento nelle prestazioni della CPU (nonostante la frequenza di lavoro più bassa), e un miglioramento maggiore col test grafico Quartz. Le differenze nelle prestazioni di OpenGL sono invece minime.

I primi benchmark dei nuovi Mac mini

pubblicato da aWilito


Sebbene esternamente sembrino gli stessi di sempre, i nuovi Mac mini hanno ricevuto un’importante revisione ed ora sono sensibilmente più performanti dei modelli precedenti, nell’ordine del 21% medio.

A dare la buona notizia è Macworld, il cui test non lascia dubbi: sebbene il processore sia lo stesso Intel Core 2 Duo da 2GHz per entrambe le generazioni messe a confronto, il nuovo Mac mini ha un bus a 1.066MHz e memorie DDR3, rispetto alle vecchie DDR2 e bus a 667MHz, inoltre la quantità massima di RAM installabile è stata innalzata a 4 GB, rispetto al modello precedente che ne supportava ufficialmente 2GB e ufficiosamente 3,3 GB.

E’ finalmente finita l’epoca della GMA 950 Intel, e sebbene la nuova scheda video sia comunque integrata, la GeForce 9400M è nel complesso decisamente migliore, tanto più che può contare su 128MB o 256MB di memoria condivisa a seconda che si abbia a disposizione 1 GB o più di RAM (il precedente ne supportava al massimo 64 MB). E anche con 1 solo GB di RAM a disposizione, il nuovo Mac mini si comporta comunque meglio del predecessore in tutti i giochi lanciati. Con 2 GB di RAM installati, il nuovo modello raggiunge picchi di 7 volte il frame rate di quello più vecchio.

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Il nuovo Mac Pro sarà due volte più veloce?

pubblicato da aWilito


Tra attese rivoluzioni e rumor di aggiornamenti a gennaio, la prossima revisione del Mac Pro potrebbe segnare nuovi eccezionali record di prestazioni.

A dirlo è Tech Radar, che ha avuto modo di provare un prototipo di scheda madre Xeon equipaggiata con due processori di stirpe Nehalem, entrambi a 2,8 GHz, e 24 GB di RAM DDR3 a 1066 MHz. Senza entrare troppo nel dettaglio, Tech Radar ha lanciato la serie di test noti come SPEC CPU2006 ed ha ottenuto un notevole punteggio di 160, cioè circa il doppio rispetto ai 90 punti dei due Xeon 3,4 GHz di un Mac Pro attuale.

Occorre però fare delle puntualizzazioni. Questi numeri, di per sé, vogliono dire molto poco perché prendono in considerazione la sola forza bruta del processore, mentre nella realtà a determinare le performance “percepite” concorrono molti più fattori. Infatti, molto probabilmente più che il processore, a fare la differenza è la banda passante della memoria (il cui controller è integrato nella CPU stessa) che raggiunge la ragguardevole velocità di 35 GB/s.

Resta tuttavia un interessante esperimento che lascia ipotizzare il salto prestazionale che è lecito aspettarsi al prossimo rinnovamento della gamma atteso, come già detto, per gennaio.

[Via HardMac]