Torno a segnalarvi le migliori applicazioni e i migliori giochi per iPhone, iPod touch e iPad recensite per noi dai colleghi di AppBlog, così da non perdere mai di vista ciò che di interessante l’App Store e gli sviluppatori ci propongono per i nostri terminali Apple. In questi giorni sono stati trattati, in particolare:

Dopo 3 mesi di attesa nel limbo delle approvazioni su App Store, lo sviluppatore di Briefs ci rinuncia e rilascia al pubblico il frutto del proprio impegno sotto licenza Open Source. Niente di nuovo: la solita, vecchia incomunicabilità tipica di Cupertino.
Nonostante la accorate rassicurazioni di due evangelist Apple, e nonostante un preventivo nulla osta da parte dello stesso responsabile di App Store, la decisione sul futuro dell’applicazione di Rob Rhyne è passata di mano in mano, fino a raggiungere le vette dirigenziali, senza che però se ne venisse a capo. Il problema, a quanto pare, nasce da un equivoco di fondo. Briefs è infatti dedicata agli sviluppatori e alle società che vorrebbero creare prototipi di applicazioni per iPhone senza mettersi effettivamente a produrne una. Con poco lavoro (e l’impiego massiccio di immagini fisse) si può infatti provare il concept ed il Look&Feel di una app senza i costi che ne derivano, per vedere l’effetto che fa e decidere se effettivamente valga la pena di dare inizio allo sviluppo vero e proprio.
Evidentemente, a Cupertino devono ritenere che Briefs sia in grado di far girare codice interpretato, e questo nonostante il vibrato dissenso manifestato da Rhyne a riguardo, secondo cui non soltanto la sua app è molto meno complessa di quanto sembri, ma ogni eventuale compilazione avviene sempre e comunque sul Mac. La sua, afferma, è un’app totalmente compatibile coi dettami della famigerata sezione 3.3.2 dell’accordo di licenza, che nega appunto l’uso di framework e API non documentati e limita l’esecuzione di codice non autorizzato. Di lì, la disfatta e la decisione di rilasciare il codice alla comunità.
Continua a leggere: Briefs: dopo 3 mesi d'attesa per App Store, diventa Open Source [Aggiornato]
Qual è la differenza tra il nuovo sito mobile di YouTube e l’applicazione nativa YouTube presente su ogni iPhone? Da oggi, la versione Web risulta incredibilmente migliore: questo è ciò che YouTube e Google promettono.
Il sito mobile, al momento solo in inglese, apporta un gran numero di funzionalità nuove (già presenti nella versione desktop), tutte concepite per accontentare il crescente numero di utenti di YouTube in mobilità. Andrey Doronichev, uno dei product manager del team mobile di YouTube, ha dichiarato che vengono visti 100 milioni di video al giorno via cellulare.
Il video che trovate in apertura presenta le novità di YouTube mobile e, analizzando alcuni istanti in particolare, notiamo che al secondo 0:09 non viene selezionata l’icona dell’applicazione YouTube per iPhone, ma viene aperto il browser Safari, per provare quella che viene definita come “the full YouTube experience“.
Al secondo 0:24 vediamo alcune immagini del design complessivo del sito, la possibilità di vedere video in HQ e l’opportunità di fruire i video in modalità orizzontale inclinando l’iPhone, esattamente come avviene nell’applicazione YouTube per iPhone.
Arrivando al secondo 0:30 l’iPhone si trasforma in un Google Nexus One, con Android. Google ha voluto mostrare come non importa quale terminale si stia utilizzando, l’utilizzo di YouTube via web mobile rimane un’esperienza unica tramite qualsiasi smartphone.
La carrellata di funzionalità mostrate continua: è possibile vedere i bottoni “like” o “dislike”, a differenza dell’applicazione per iPhone che mostra ancora la vecchia valutazione dei video in stelline. Sarebbe compito di Apple aggiornarla alla nuova modalità di votazione, ma evidentemente Google ha voluto accelerare i tempi fornendo l’alternativa. Una nuova feature, non presente nell’applicazione iPhone, è anche quella dei risultati di ricerca suggeriti mentre si digita nella barra di ricerca di YouTube.
Come il video dimostrativo spiega al minuto 1:16, è possibile creare un’icona/segnalibro diretto al sito Web di YouTube sul desktop dell’iPhone in poche mosse. Cosa ve ne pare?

[Courtesy of Engadget]
Viene ora mostrata l’applicazione di eBay per iPhone che ha collezionato 10milioni di download in un solo anno, realizzando 600 milioni di dollari in guadagni. È previsto un aumento fino ai 2 miliardi di dollari di guadagni.
Reed Hasting di Netflix è sul palco: “Lanciata la versione per iPad, ha riscosso molto successo diventando una applicazione top a livello entertainment. La versione per iPhone, gratuita, verrà lanciata questa estate.” Viene mostrata una demo dell’applicazione che mostra come è possibile vedere i video in streaming su iPhone e iPad.
Si parla ora di Zynga, grazie a Mark Pincus, che presenta Farmville per iPhone. Farmville è il loro gioco più popolare, uno dei più amati di Facebook. La sua versione mobile arriva su iPhone, per la gioia dei 70mila giocatori attivi. Viene mostrata una demo che mostra la sincronizzazione del gioco per iPhone con quella di Facebook, ed esiste anche la possibilità di notifiche push. Il gioco sarà disponibile alla fine di Giugno.
Anche questa settimana vi propongo un breve recap delle migliori applicazioni segnalate su App Blog perchè appena rilasciate o aggiornate. Ancora una volta vediamo un buon numero di utility interessanti per i nostri iPhone, iPod touch e iPad che vale la pena prendere in considerazione:
Anche questa settimana vi segnalo le migliori nuove applicazioni per iPhone, iPod touch e iPad di cui si è parlato su AppBlog. A questo link trovate le precedenti segnalazioni. Questa settimana contiamo numerosi aggiornamenti di interessanti utility per i nostri dispositivi, soprattutto su Cydia. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta:

Vi segnalo le applicazioni più interessanti per iPhone, iPod touch e iPad presentate questa settimana su App Blog. Tra queste un paio di utility ed alcuni aggiornamenti che vale la pena non perdere:

Anche questa settimana ripetiamo l’appuntamento con la segnalazione delle migliori applicazioni per iPhone, iPod touch e iPad della settimana trattate sul blog dedicato AppBlog, con una novità: introduciamo anche qualche interessante accessorio legato ai nostri gadget Apple preferiti.
Continua a leggere: iPhone, iPod touch e iPad: le migliori applicazioni e i gadget della settimana
L’assillo più grande per i possessori dei dispositivi mobili di Cupertino è rappresentato dalla dalla necessità di connetterli ad un computer vero. Tuttavia, se Apple sarà clemente, d’ora in avanti questa è un’operazione che potremo effettuare totalmente in WiFi e senza strani artifici, grazie ad una apposita applicazione.
Diciamo la verità: dover collegare alla USB (”dov’è il cavo?Hai preso tu il mio cavo? L’ultima volta ti ho visto prendere il mio cavo”) il proprio iPhone, iPod touch ed iPad è la più grande seccatura dei gingilli con la mela, e la sincronizzazione con Google Sync o Mobile Me è solo un palliativo che ci permette quantomeno di ridurne la frequenza.
E’ dal 2007 che Microsoft ha introdotto tale funzionalità sullo Zune e, da allora, gli utenti Apple soffrono ancora con la seccatura della USB nonostante l’ubiquo WiFi garantisca ormai velocità più che adeguate allo scopo. Ora comunque, grazie a WiFiSync, le cose potrebbero cambiare; lo sviluppatore alla base dell’applicazione fa infatti sapere di aver inviato ad App Store il software e che è attualmente in fase di approvazione.
Peccato. Peccato, perché verrà probabilmente bocciata. Un po’ perché a Cupertino non gradiscono le ingerenze su iTunes e i meccanismi che dominano la sincronizzazione, e un po’ perché prima o poi verrà presentata una feature ufficiale simile, magari in concomitanza col lancio dei vociferati servizi cloud. Davvero peccato.
Quali sono le migliori applicazioni per iPhone, iPod touch e iPad lanciate nel corso della settimana?
Per tutti gli utenti interessati alle novità dell’App Store e alle applicazioni che possono essere utili, simpatiche e divertenti, ecco un breve recap di cosa abbiamo visto su AppBlog nel corso della settimana che va a concludersi:
Il retrogaming continua a farsi strada nell’App Store. Lo stesso sviluppatore dell’apprezzato emulatore per Commodore 64 ha in serbo per gli utenti iPhone e iPod Touch delle interessanti novità.
Manomio ha infatti annunciato che saranno presto disponibili anche un emulatore per Amiga e uno per Atari 2600. Invece di riposarsi sugli allori da applicazione free più scaricata da App Store (anche nella versione italiana), Manomio dunque prova il colpaccio, verso non solo il raddoppio, ma addirittura verso la tripletta di emulatori.
E’ molto affascinante usare un gioco di quasi 30 anni anni fa, sfruttando un dispositivo moderno come un iPhone. E’ una di quelle cose che fa sperare di più nella possibilità che i continui aggiornamenti tecnologici cui siamo sottoposti, non sempre debbano significare un oblio altrettanto rapido per quello cui teniamo, fra le cose che vanno via. Quell’oblio, col tempo, potrò colpire sempre più non solo gli oggetti e i ricordi lontani dall’hi-tech, come i libri o la musica (che sono ancora ampiamente disponibili su supporti “retrò”). Potrà succedere anche all’informatica, che ormai conta i suoi annetti. Che sia l’informatica stessa a fornire la scialuppa di salvataggio per quei ricordi, può essere di stimolo anche per gli altri campi del sapere o, semplicemente, dell’intrattenimento.
Continua a leggere: Dopo l'emulatore iPhone per C64, in arrivo anche versioni per Amiga e Atari 2600

Un post di Weldon Dodd comparso su The Apple Blog analizza il posizionamento su Google delle applicazioni per iPhone all’indomani dell’introduzione delle loro anteprime web su iTunes.
Il post è un vero e proprio studio, basato sulle 100 applicazioni a pagamento più vendute al momento della ricerca, prendendo in esame il posizionamento delle stesse dopo una ricerca su Google con il nome dell’app come unica chiave. In quasi tutti i risultati l’anteprima iTunes era fra i primi 10 risultati, con una media del quarto risultato. Il risultato è considerato ottimo da Weldon, dal momento che per molte applicazioni è solo il primo mese di presenza nei crawler di Google.
Ma quel che è più interessante ancora è che il 68% di queste applicazioni è risultato più in alto con la propria anteprima su iTunes che con la propria homepage ufficiale. Il discorso non vale solo per le applicazioni dai nomi meno usuali, per cui ci si aspetterebbe un trattamento del genere da parte di Google, ma anche per diverse applicazioni che sono le versioni per la piattaforma iPhone di giochi anche molto famosi, come Scrabble o Monopoly. iTunes, in molti casi, agisce come un eccezionale SEO per gli sviluppatori. Soprattutto grazie agli URL che vengono prodotti da Apple per le pagine di anteprima (anche multilingua, come potete vedere nello screenshot sopra).