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Rai.tv finalmente attenta al resto del mondo

Pubblicato: 19 giu 2007 da Marcello Majonchi


Della scarsa attenzione del servizio pubblico televisivo italiano alla compatibilità della propria piattafroma web ne avevamo parlato più volte. Mentre i concorrenti stranieri non solo offrono contenuti in alta definizione, ma chiedono pure un feedback agli utenti Mac, la RAI sembrava disinteressarsi completamente alla cosa, fatte salve alcune iniziative da attibuire alla buona volontà di pochi.

Ora pare che le cose stiano cambiando. Come segnala Tevac, RAI.tv annuncia di aver introdotto alcune variazione tecniche al portale in modo da garantirne una maggiore compatibilità, tramite un progressivo abbandono della tecnologia ActiveX.

Ma prima di applaudire, è necessario puntualizzare alcune cose. In primo luogo questo tipo di operazione non è un favore che la RAI fa agli utenti che non usano Windows, ma il primo passo di un adeguamento tecnologico che la RAI è obbligata a fare per rispettare la Legge Stanca (del 2004!!!), che impone chiare regole di compatibilità e accessibilità per i siti web delle aziende pubbliche. Il portale RAI.tv è il primo passo, ora ci attendiamo novità anche per RAI.it e soprattutto Raiclicktv.it.

E, infine, a proposito di accessiblità, bisogna sottolineare come ci sia ancora tantissimo lavoro da fare proprio in questo senso, tenendo sempre presente il rispetto dovuto alla legge nazionale sull’accessibilità.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Mik

    Mik

    19 giu 2007 - 10:03 - #1
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    Sarebbe ora, oltre che abbandonare le ActiveX secondo me tutti i siti dovrebbero abbandonare i Windows Media video/audio protetti da DRM

  • (Alessandro)

    19 giu 2007 - 10:27 - #2
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    Buon passettino in avanti. Avete provato a chiedere anche al gruppo l’espresso che credo sia uno dei gruppi editoriali più sviluppati culturalmente, ma non altrettanto tecnologicamente!Se qualcuno ha voce forte o ha contatti all’interno, fa questo piacere a tutti noi utenti?! Grazie1000

  • (paolo)

    19 giu 2007 - 10:43 - #3
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    Hai qualche link a riguardo della legge sull’accesso? intanto ti propongo di firmare la petizione per il WiMax libero! http://www.petitiononline.com/wmaxfree/

  • (Giovanni)

    19 giu 2007 - 13:05 - #4
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    con Safari visualizzo le anteprime sulla home, poi cliccando su un programma televisivo si apre QuickTime e non visualizzo nulla… (anche nel sito dell’ ansa con QT non vedo, ma là almeno c’ è la possibilità di utilizzare RealPlayer), sono io che sbaglio qualcosa ??
    ;) petizione già firmata l’ altro ieri

  • (davide)

    19 giu 2007 - 13:17 - #5
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    é vero che non mi perdo molto data la qualità delle informazioni RAI, però non mi dispiacerebbe vedermi Ratman o il Commissario Montalbano, specialemente trovandomi a lungo all’estero. Ma, CVD, la RAI riconferma il proprio stile: fare i grandi, senza saperlo essere… e arrivando pure perennemente in ritardo.
    PS: non si pensi che le reti Mediaset siano meglio, specie quanto a qualità…
    Per fortuna che la rete ha tanti contenuti diversi, basti pensare ad Arcoiris TV !

  • (grouchomax)

    19 giu 2007 - 13:32 - #6
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    Peccato che in tutto questo tutta una serie di contenuti prima disponibili ora siano andati persi…
    Ne aggiustano una se ne guasta un’altra…

  • […] Per una volta le proteste non sono passate inosservate e ieri, come riportato dai nostri colleghi di MelaBlog, i più sensibili alla vicenda, la Rai ha fornito una risposta che ha l’obiettivo di risolvere questo genere di problemi: PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ […]

  • (sergio1975)

    19 giu 2007 - 18:12 - #8
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    ancora un sito che fa vedere dei video…no comment…la IPTV è questa spero di no!

  • (FED3RICO)

    21 giu 2007 - 00:16 - #9
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    tenendo sempre presente il rispetto dovuto alla legge nazionale sull’accessibilità

    Se i siti RAI sono sviluppati internamente non sono soggetti alla Legge Stanca.

  • Giornalettismo Militante

    10 lug 2007 - 15:17 - #10
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    La bella addormentata nel web - La favola della Rai che voleva fare un bel portale 2.0 ma aveva pochi soldi. e quindi ha discriminato l’open source.Lieto fine, direte voi. Beh, quasi: anche il settimanale L’espresso si era occupato del problema, con un articolo intitolato “ahi ahi, Rai” a cui - nel numero del 12 luglio - ha risposto via lettera l’Amministratore delegato di Rainet, Alberto Contri. Di primo acchito, la risposta sa vagamente di presa in giro, ma non si capisce se ai datti del settimanale o di tutti quelli che avevano creduto alla buona fede dell’azienda.

    “Non siamo stati “sommersi” di proteste, mentre è vero che alcuni blog molto seguiti hanno stigmatizzato il fatto che per il momento siano stati privilegiati da noi browser come Internet Explorer e tecnologie di fruizione mediale come Active X, che metterebbero in difficoltà gli utenti dell’ultima versione di Firefox e diversi utenti Mac” dice Contri, che evidentemente non ha molta dimestichezza con la Rete,

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