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Xerox, Apple e le origini di Windows

Pubblicato: 26 mar 2010 da Nicola D'Agostino

Articolista, grafico e webdesigner, traduttore e docente, Nicola D’Agostino scrive da anni di Apple, Mozilla, hacking, musica, comunicazione ed altro ancora. Vive in una casa invasa da fumetti, libri, riviste, vecchi computer e scatole di software. Con il post di oggi inizia una rubrica settimanale sulle pagine di Melablog. Benvenuto!

All’inizio di marzo su Technologizer è apparso un articolo intitolato “The secret Origin of Windows”. L’autore del testo è Tandy Trower che è stato in Microsoft per ben 19 anni, dal 1981 al 2009, e negli anni ‘80 ha ricoperto il ruolo di Product Manager di Windows.

Trower e Gates nel 2008

La parte più interessante del testo è quella finale, in cui Trower tenta di ricostruire la storia dell’interfaccia grafica ed il rapporto che secondo lui c’è tra Apple, Microsoft e Xerox e le relative GUI (Graphic User Interfaces).

Proviamo a verificare alcune delle affermazioni.

Scrive Trower:
Le somiglianze tra i prodotti erano in gran parte dovute al fatto che sia Windows che (il) Macintosh hanno antenati in comune, e cioé molti dei primi sistemi grafici a finestre come quelli dell’Alto e dello Star […] creati allo Xerox PARC.

L’affermazione sul PARC è vera. L’interfaccia grafica è nata con lo Xerox Alto, progettato nel 1972 e realizzato l’anno seguente. Quasi tutti i sistemi con GUI che sono seguiti sono suoi eredi, più o meno legittimi.

La storia ci dice che Jobs visitò il PARC e assunse in Apple persone che lavoravano lì.

Vere anche queste due affermazioni ma dalle parole di Trower sembra che Jobs abbia saccheggiato idee e personale dalla Xerox. Non è così.

La visita di Jobs, che risale al 1979, fu fatta dopo un preciso accordo tra le due aziende, come scritto nel libro “Dealers of Lightning”. In cambio della visione dei prototipi di GUI e dei colloqui con ingegneri e sviluppatori, la Xerox ricevette da Apple l’opzione di acquistare un appetitoso pacchetto azioni di Apple e quando quest’ultima esordì in borsa Xerox ne ricavò lauti profitti. Di contro non risultano accordi tra Microsoft e Xerox.

Altro dato da evidenziare è che furono gli stessi ricercatori del PARC a passare a Apple. Il motivo è che erano frustrati dalla pluriennale miopia di Xerox, che non pareva interessata a diffondere le loro idee innovative con prodotti informatici a larga diffusione.
Per la cronaca lo stesso accadde ad altre aziende. Alan Kay venne assunto in Atari mentre nel 1981 Charles Simonyi venne accolto a braccia aperte in Microsoft. Simonyi era il cocreatore di Bravo, il primo word processor WYSIWYG, e in Microsoft supervisionò lo sviluppo di Word, rilasciato due anni dopo il suo arrivo.

Bill Gates negli anni 80 con alla sua destra Tandy Trower

Personalmente ritengo le accuse [di aver copiato] quasi un insulto. se avessi voluto copiare il Macintosh avrei fatto un lavoro molto migliore.

Trower fa riferimento agli aspetti di arretratezza di Windows 1.0 rispetto al System del Mac. Uno di questi era che le finestre non sovrapponibili, caratteristica che curiosamente lo accomunava più alle prime GUI di Xerox che a quelle di Apple.

[…] durante il mio primo anno in Microsoft Gates aveva comprato uno Xerox Star e incoraggiò i dipendenti a usarlo perché riteneva che servisse d’esempio del futuro verso il quale il PC si dirigeva: questo accadde molto prima che la Microsoft vedesse un Mac o un Lisa. Mi risulta che Gates abbia creduto da sempre nel WYSIWYG (What You See Is What You Get e cioé la corrispondenza tra lo schermo e il documento prodotto) e nel valore di un’interfaccia utente grafica.
E ci furono dei prototipi di Windows da molto prima del’esordio del Macintosh.

Purtroppo Trower non fornisce le date dei prototipi e l’unica data nota è quella del novembre 1983 quando Microsoft annunciò Windows.
L’esordio del Macintosh è sì del gennaio 1984 ma Microsoft aveva un prototipo del Mac con mouse e interfaccia grafica sin dall’autunno 1981.

Le due immagini ritraggono Bill Gates e Andy Trower insieme sul palco della Microsoft TechEd 2008 Developers Conference e in un incontro con la stampa nei primi anni ‘80 (Trower è a destra, con gli occhiali).
Sono tratte dal blog di Intel e dall’articolo citato su Technologizer.

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di dilbert

    dilbert

    26 mar 2010 - 00:34 - #1
    1 punto
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    sono davvero felice di vedere una firma di questo calibro su melablog…forse forse riusciamo a togliere quel velo (pesante) di novella 2000 che si respira in parecchi (troppi) articoli da molto (troppo) tempo a questa parte. Come siete riusciti a convincerlo furbacchioni? ;-)
    Spero sarà una lunga collaborazione perchè non può fare che bene a questo sito (forse più a lui che a nicola ;-)

    PS. Piuttosto, avete intenzione di correggere gli errori sull’app di melablog? Ogni volta da autenticazione necessaria anche se ogni volta sono loggato. E’ davvero seccante. Se mi contattate in privato ve la riscrivo fatta decentemente (sono uno sviluppatore) e sicuramente a un prezzo più onesto.

    Buon lavoro a tutti e buon lavoro a nicola.

  • Profilo di -hypno-

    -hypno-

    26 mar 2010 - 01:27 - #2
    1 punto
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    Questa storia è grossomodo quella raccontata anche nel film “I Pirati della Silicon Valley”…

    Qui c’è qualche retroscena in più che fa piacere leggere.

    La verità è che…. Mah non sapremo mai la verità. Quel che conta è che si sia passati dalle righe di comando alle “finestre” e al mouse. Senza di loro, il personal computer sarebbe finito negli scantinati a prendere polvere e sarebbe rimasto un privilegio per pochi cervelloni…
    Forse sarebbe stato un bene, mah, chi lo sa…. Certo è che a quest’ora starei già dormendo, invece di postare un commento su un blog……………….. XD

  • Profilo di menestrello

    menestrello

    26 mar 2010 - 02:01 - #3
    -1 punto
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    @-hypno-
    Io ai tempi del DOS e dei primi modem restavo collegato fino a tardi attaccato alle varie BBS e il giorno dopo a scuola ero un cadavere :P
    Quindi fidati staresti cmq ancora sveglio perchè è scritto nel DNA il “perdere” tempo dietro ad un computer la sera invece di dormire hauhauha

  • Profilo di foxtrott

    foxtrott

    26 mar 2010 - 02:12 - #4
    -3 punti
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    belle pippe mentali…

  • Profilo di kernel-panic

    kernel-panic

    26 mar 2010 - 08:24 - #5
    0 punti
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    Per gli appassionati suggerisco anche questa lettura La storia di Apple a puntate

  • Profilo di gnacca

    gnacca

    26 mar 2010 - 09:56 - #6
    0 punti
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    Ms ha annunciato win nell’83, l’anno della commercializzazione di Lisa (già con Gui a finestre), quindi ne ha avuto di materiale da visionare prima del lancio di Win nell’85 (un anno dopo il lancio di Macintosh).

  • Profilo di metalsho

    metalsho

    26 mar 2010 - 11:19 - #7
    0 punti
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    Tanto, per quanto possiate spiegare come siano andate realmente le cose, ci sarà sempre qualche utonto che affermerà che senza la M$ non si sarebbero diffusi i computer -_-

  • Profilo di infiniteloop

    infiniteloop

    26 mar 2010 - 12:28 - #8
    0 punti
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    metalsho
    i meriti sono di tutti, non solo di uno.
    senza apple, ma anche senza microsoft, hp, ibm, xerox e via dicendo.

  • Profilo di metalsho

    metalsho

    26 mar 2010 - 15:26 - #9
    0 punti
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    @infiniteloop

    No, la m$ ha il solito demerito di aver ucciso la concorrenza dell’epoca con software mal copiato a prezzi stracciati, rallentando lo sviluppo informatico di una decina d’anni.

    Per non parlare di quanto abbia rallentato lo sviluppo del web con quello schifo di IE6.

  • Profilo di nicoladagostino

    nicoladagostino

    26 mar 2010 - 16:49 - #10
    0 punti
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    Dilbert: grazie per i complimenti e spero di continuare a meritarli con i prossimi articoli.

    Hypno: la parola chiave è appunto “grossomodo”. Per quanto non malvagio, quel film ha semplificato e romanzato molte cose e ignorato alcuni dettagli importanti.
    La famigerata similitudine usata da Bill Gates sul “vicino ricco” e sul furto del televisore non è molto felice. Steve Jobs pagò per dare un’occhiata alla tv del vicino. E poi ne costruì una che riteneva migliore. ;-)

    Infine, come giustamente dice infiniteloop nel suo commento, Apple non ha tutti i meriti e altre aziende hanno collaborato concretamente all’evoluzione dell’informatica personale o quantomeno mostrato nuove idee.

    nda

  • Profilo di infiniteloop

    infiniteloop

    26 mar 2010 - 17:37 - #11
    0 punti
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    metalsho
    ma per te le cose sono sempre in bianco e nero?
    io riconosco la mossa di jobs di avvicinarsi (pagando e anche molto bene) all’idea che avevano avuto i progettisti xerox, e riconosco la mala fede avuta da bill gates nel rubare in parte qualcosa che gli era stato dato a disposizione dalla apple per poter sviluppare office su mac, ma poi se oggi una persona qualsiasi, può andare al media world a comprarsi un computer con 200€ miseri euro, èmerito anche di microsoft che ha sviluppato win che poteva girare sulle macchine più diffuse e che qualsiasi azienda potesse creare hardware a basso costo compatibile con win.
    dai questo devi riconoscerlo, non essere ottuso.

  • Profilo di infiniteloop

    infiniteloop

    26 mar 2010 - 17:42 - #12
    0 punti
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    come si dice… la tecnologia diventa utile ed innovativa quando può essere a disposizione di tutti.
    apple inizialmente con appleI e appleII aveva quasta idea che ha decisamente perso per strada.
    i mac sono per me i migliori personal computer che esistano, ma porca miseriaccia perché devo svenarmi di 2000€ per avere un mac con prestazioni medie??
    caro jobs, io i tuoi pc li compro, ma se costassero di meno ne comprerei ancora di più, possibile che non ci arrivi??

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