Spotify, come attivare la funzione “la tua festa”: a cosa serve

Spotify, come attivare la funzione “la tua festa”: a cosa serve

Per molti Spotify è diventato una specie di archivio personale inconsapevole. Dentro ci finiscono anni di ascolti quotidiani, canzoni ripetute decine di volte, artisti scoperti per caso, playlist che hanno accompagnato viaggi, allenamenti o giornate di lavoro.

Dopo vent’anni di attività, la piattaforma ha deciso di trasformare questa enorme quantità di dati personali in una nuova esperienza interattiva chiamata “Spotify 20: Your Party of the Year(s)”.

La funzione è stata introdotta in occasione del ventesimo anniversario del servizio e punta ad andare molto oltre il classico Spotify Wrapped che compare a fine anno.

La differenza è sostanziale: Wrapped mostra una fotografia limitata a pochi mesi di attività, mentre questa nuova funzione prova a ricostruire l’intera cronologia dell’utente, partendo addirittura dal primo giorno di iscrizione.

Cosa mostra la funzione “La tua festa”

L’aspetto più interessante riguarda la quantità di informazioni che fino a oggi non erano mai state rese visibili agli utenti.

Spotify come attivare la modalità la tua festa – Melablog.it

Tra i dati disponibili possono comparire:

la data di apertura dell’account

il primo brano riprodotto sulla piattaforma

il numero totale di canzoni differenti ascoltate nel tempo

l’artista più presente nella propria cronologia

Spotify ha costruito l’esperienza come una sequenza di schermate scorrevoli che mostrano statistiche e momenti legati alle proprie abitudini musicali.

L’obiettivo non sembra essere soltanto quello di fornire numeri. Il sistema cerca anche di creare una sorta di racconto personale basato sugli ascolti accumulati nel corso degli anni.

Alla fine dell’esperienza vengono generate anche schede condivisibili, pensate per essere pubblicate su social network o inviate ai contatti.

Come attivare “La tua festa” su Spotify

L’attivazione avviene esclusivamente da smartphone.

Per accedere bisogna aprire dal browser mobile la pagina dedicata dell’iniziativa Spotify e successivamente aprire l’applicazione.

Una volta effettuato il reindirizzamento sarà sufficiente premere “Clicca per iniziare” per avviare l’esperienza.

Da quel momento comparirà una navigazione composta da diverse schermate che mostrano progressivamente i dati raccolti nel tempo.

La funzione è disponibile sia per gli utenti Free sia per quelli Premium, ma è stata distribuita soltanto nei Paesi supportati dall’iniziativa.

L’arrivo di questa novità coincide anche con la pubblicazione delle classifiche storiche globali della piattaforma.

Tra gli artisti che hanno dominato l’intera storia di Spotify compaiono nomi come Taylor Swift, Bad Bunny e Drake, seguiti da molti altri protagonisti degli ultimi anni.

Dopo due decenni di streaming musicale, Spotify sembra aver cambiato leggermente prospettiva: non soltanto suggerire cosa ascoltare domani, ma mostrare anche quanto tempo è già stato lasciato dietro dentro una playlist.

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