Apple e Palm: botta e risposta sulla sincronizzazione su iTunes


Nessuno ci aveva creduto più di tanto, diciamo la verità. Quando abbiamo appreso che Palm Pre era in grado di sincronizzare con iTunes i contenuti non protetti da DRM dell'utente, la prima domanda che ci siamo tutti posti è stata: quanto durerà? A giudicare dalla rappresaglia di Apple, davvero molto poco.

Pur non accennando mai in maniera specifica a Palm Pre, una nota tecnica rilasciata recentemente sul sito Apple affronta la questione e lascia adito a ben pochi dubbi a riguardo. Il software iTunes è troppo prezioso per poter essere lasciato in mano alla concorrenza:

Apple è a conoscenza di produttori che affermano la capacità di sincronizzare i propri dispositivi digitali con i software Apple, tuttavia Apple non contempla il supporto ai lettori multimediali non Apple, né ha provveduto a testarli. E poiché il software muta nel corso del tempo, le nuove versioni di iTunes potrebbero cessare di sincronizzarsi coi dispositivi non Apple.

A voler essere maligni, si potrebbe ravvisare in queste garbate parole l'intenzione da parte di Cupertino di complicare, se non di inibire del tutto, le funzionalità di sincronizzazione sbandierate dal marketing di Palm come un asso nelle manica. E una risposta ufficiale non è tardata ad arrivare:


Palm non sembra affatto intimorita dalla implicita minaccia di Apple. Interpellata per un commento, la società ha affermato che Cupertino non farà altro che danneggiare i consumatori se inibirà l'integrazione del Palm con iTunes. "La sincronizzazione dei contenuti con Palm funziona con la versione attuale di iTunes" afferma una portavoce Palm Lynn Fox. "Se Apple decidesse di disabilitare la sincronizzazione nelle future versione di iTunes, sarà un colpo basso ai propri utenti cui verrà tolta un'esperienza di sincronizzazione senza soluzione di continuità. Tuttavia, ci saranno diverse opzioni disponibili. La gente potrà restare con la versione di iTunes che funziona per sincronizzare la musica col Pre, potranno trasferire la musica via USB, e ci sono altre applicazioni di terze parti che vorremmo considerare.

A riguardo un investitore di Palm, Roger McNamee, ha paventato persino l'ipotesi della sussistenza di monopolio da parte di Apple, ma al di là delle dichiarazioni piccate resta il fatto che Palm tenti di sfruttare commercialmente il lavoro ed il successo altrui. Se il Pre è buono come sembra, insomma, dovrà dimostrarlo con le proprie forze.

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