
In queste ore sta facendo il giro della rete un post sul blog cre.ations.net in cui l’autore, Nate True, sostiene di aver avuto l’opportunità di analizzare i maniera approfondita il nuovo firmware 1.1.3 di iPhone.
Secondo questa analisi, lo smartphone di Cupertino (e di conseguenza anche iPod touch) sarebbe già pronto per l’installazione delle applicazioni di terze parti che sarà possibile creare con la annunciata SDK, in uscita entro febbraio.
In particolare, True sostiene di aver scoperto che la SpringBoard (l’applicazione che si occupa di gestire il menù delle applicazioni) è ora in grado di mostrare tutte le applicazioni presenti nella cartella /Application e non solo quelle fornite out-of-the-box: in precedenza era necessario modificarla.
Le applicazioni, continua True, ora vengono eseguite come un normale utente (il cui nome è “Mobile“) e non più, come avveniva con i firmware precedenti, con i privilegi di root.
Di conseguenza le preferenze sono ora registrare nel percorso /var/mobile, in luogo del precedente /var/root.
Lo scopo di queste modifiche è fin troppo evidente, ma non è detto che siano le uniche già presenti sul firmware 1.1.3, così come è probabile che ne arriveranno altre per aumentare la sicurezza di iPhone con l’arrivo della SDK.
Apple aveva originariamente scelto di non consentire l’installazione di software aggiuntivo proprio per non compromettere la stabilità e la sicurezza del dispositivo e ha più volte puntualizzato, una volta cambiata direzione e annunciata la SDK, di volere un sistema “a prova di bomba”, in cui le applicazioni aggiuntive dovranno essere certificate da Apple e dovranno esporre la stabilità di OS X Mobile al minor rischio possibile.
Diego
23 gen 2008 - 09:53 - #1Quindi forse il rendere “aperto” il device consiste solo nel fornire un utente con certi privilegi che non saranno certamente quelli di root. Esattamente come trovarsi davanti ad un computer senza privilegi di root, del resto ci gira OSX dentro…
misano
23 gen 2008 - 12:10 - #2premetto che sono d’accordo con la scelta di Apple di puntare sull’affidabilità del device mobile.
La creazione di queste directory e di questo profilo mi fa immaginare che l’sdk che verrà consegnato sarà fortemente condizionato da scelte conservative volte a tutelare l’affidabilità del device precludendo l’utilizzo di risorse o limitandone fortemente l’accesso, attraverso un’interfaccia limitata a fornire funzioni base, permettendo di eseguire processi a priorità meno importante e ovviamente non come admin.
Se la mia previsione si materializzerà nel prossimo mese si avranno reazioni di sconforto da parte degli sviluppatori che speravano “qualcosa di più”, però si avranno anche nuovi software che secondo me saranno prevalentemente prodotti da software house e quindi venduti magari a caro prezzo. Forse la comunità di sviluppatori indipendenti continuerà a sviluppare fuori sdk proprio perchè l’accesso a certe risorse gli sarà precluso limitando la creatività.
Un po’ come è successo fin’ora con le webb apps.