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Perchè temere il futuro?

Pubblicato: 07 giu 2005 da Francesco

Dopo lo shock iniziale è bene fare il punto della situazione.
Il primo Mac-intel uscirà a Giugno del prossimo anno.
Jobs ha dichiarato che la Apple lavorava ad una versione intel-compatibile di Mac OS da 5 anni,
e che tutte le voci a riguardo erano vere.

La cosa che forse è sfuggita ai più è che Mac OS NON girerà su tutte le macchine Intel, ma solo su quelle
“certificate” e assemblate dalla Apple.
Quindi non vedremo mai un pc o un notebook di un’altra marca girare con Mac OS. E già questo non è poco.

Inoltre c’è da considerare che i prezzi caleranno ancora e che Intel nel settore dei
laptop è molto avanti rispetto alla concorrenza e ciò potrebbe portare alla nascita di nuovi
tabletMac e portatili sempre più performanti.
Senza considerare che sarà più facile fare il porting di molte applicazioni (e giochi) che oggi non sono
compatibili.

Insomma, non è detto che il futuro sarà poi cosi negativo…

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23 commenti

Commenti dei lettori

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  • (Andrea)

    07 giu 2005 - 00:11 - #1
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    Anche Media Center di MS dovrebbe girare su PC certificati, ma non è capitato (grazie alle diffusione in rete). A meno che Apple chieda ad Intel processori dedicati per i sistemi Mac, ma vedere OSX su un PIV indica che non sarà così.

  • (Francesco)

    07 giu 2005 - 00:31 - #2
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    Quasi sicuramente la versione di MacOs che ha usato Jobs per la presentazione era uno di quei famosi porting alla quale la Apple ha lavorato “segretamente” in questi ultimi anni. Da qui a quando usciranno i primi Mac-intel (giugno 2006) sicuramente faranno in modo di far girarare il sistema operativo solo su macchine “certificate”.
    Altrimenti diventerebbero una software house, cosa che hanno smentito categoricamente…

  • (Francesco)

    07 giu 2005 - 00:37 - #3
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    Comunque credo anche che Intel preparerà un sistema apposito perchè il software da solo potrebbe non bastare…

  • Profilo di (sirio)

    (sirio)

    07 giu 2005 - 01:40 - #4
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    apple non vuole assolutamente far girare osx su macchine non sue ma mi pare abbastanza chiaro che questo accadrà senza troppi problemi una volta reso tutto il sistema conpatibile con le istruzioni intel, staremo a vedere. In ogni caso anch’io sono positivo anche se mi chiedo se jobs non sia stato ubriaco… annunciare una cosa simile e dare disponibilità dopo un anno delle macchine? quanto crolleranno le vendite da qui in poi? del 50% ? 60% ? chi acquisterà mai un mac tra 5/6 mesi sapendo che molti dei futuri programmi probabilmente non gireranno e che uscirà a breve una macchina totalmente nuova, economica e veloce…. bah… mi sembra un mezzo suicidio.

  • Profilo di (sirio)

    (sirio)

    07 giu 2005 - 01:40 - #5
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    coMpatibile : )

  • (sauro spagnol)

    07 giu 2005 - 09:22 - #6
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    Mi vien da sorridere pensando che fino a 2 giorni fa tutti sbeffeggiavano intel dicendo che faceva pena. Oggi che Sir Steve dice che Intel è meglio allora il futuro è migliore, Apple è ancora più bella e brava, PowerPc è schifo. Coerenza please.

  • (sauro spagnol)

    07 giu 2005 - 09:22 - #7
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    Mi vien da sorridere pensando che fino a 2 giorni fa tutti sbeffeggiavano intel dicendo che faceva pena. Oggi che Sir Steve dice che Intel è meglio allora il futuro è migliore, Apple è ancora più bella e brava, PowerPc è schifo. Coerenza please.

  • (Epimenide)

    07 giu 2005 - 09:29 - #8
    0 punti
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    Mi sovviene (ma correggetemi pure, di queste cose non se ne sa mai abbastanza) che non è strettamente necessario che i processori siano diversi, o anche le motherboard o altri componenti, se è per quello. Potrebbe essere sufficiente, in prima istanza, semplicemente avere un altro BIOS: questo spazzerebbe via un sacco di inutili fastidi che i PC si portano dietro da anni (come la gestione dei dischi), permettendo allo stesso una macchina “diversa”.
    Certo, si potrebbe (forse) avere un flash illegale su una motherboard normale, ma il BIOS è un pezzo di software piccolo ma fondamentale e facile da controllare…

  • (Davide)

    07 giu 2005 - 09:55 - #9
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    Con l’annuncio dei chipset per i processori dual core intel ha implementato quello che in microsoft chiamano “Palladium”, una sorta di chip che “sorveglia” quello che l’utente fa. Basterebbe questo per far girare OS X, su piattaforme intel, almeno in teoria.

  • (ludo)

    07 giu 2005 - 10:28 - #10
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    Interessanti i commenti a proposito di Tim Bray (uno dei papà di XML), che punta a un articolo di Paul Murphy su ZDNet che si chiede come mai Apple non si è alleata con Sun. Forse varrebbe la pena farci un post…

  • (Francesco)

    07 giu 2005 - 10:31 - #11
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    Sauro nessuno ha mai detto che Intel faceva pena. Ieri nel bene o nel male è finita un’epoca ed è comprensibile che la genta sia un attimo smarrita.
    Nessuno sta lodando Intel (anche perchè i primi Mac usciranno fra un anno). Si cerca solo di capire, lucidamente, i vantaggi di questa operazione. Tutto qui..

  • (Francesco)

    07 giu 2005 - 10:46 - #12
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    Sono d’accordo con Sirio, fino a giugno 2006 le vendite crolleranno inesorabilmente. Forse l’annuncio è stato dato troppo presto visto anche la buona pubblicità che Ibm si è fatta grazie all’xbox360 e la playstation3.
    Sarebbe stato un “colpaccio” annunciare questo cambio l’annno prossimo e garantire allo stesso tempo la disponibilità immediata delle macchine. Adesso almeno hanno una scusa nel giustificare l’assenza dei powerbook g5 ;)

  • (Markuz.net)

    07 giu 2005 - 11:02 - #13
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    Le vendite crolleranno… io per primo avevo intenzione di prendere un iMac G5 (oltre al mio Powerbook) ma adesso mi sa che ci penserò su fino a che non saranno del tutto chiari gli svilupi della situazione.

  • (Antonio)

    07 giu 2005 - 11:32 - #14
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    C’è stata un’altra notiziola ieri sul fronte Apple che è comprensibilmente passata in sordina: http://weblogs.mozillazine.org/hyatt/archives/2005_06.html#008281

    ciao

  • (Antonio)

    07 giu 2005 - 12:42 - #15
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    Ludo: (ciao) Apple è rimasta scottata dalle precedenti esperienze coi suoi fornitori di cpu, prima con Motorola e ora con IBM. Dovendo sobbarcarsi l’ennesima transizione deve assicurarsi di approdare su una soluzione affidabile nel tempo. Gli x86 offrono una garanzia di base a causa della base installata; Intel rafforza questa garanzia in quanto primo produttore mondiale. Inoltre fare affidamento su questa architettura gli ha permesso con relativamente poco sforzo di mantenere in vita il piano B: i compilatori sono pronti e ottimizzati per x86, la caratteristiche sono note, la comunità open source di Darwin (che a questo punto ricopre un ruolo non secondario) è cresciuta su quello.

    Puntare su un processore innovativo e di frontiera significa rischiare di trovarsi un domani in un vicolo cieco. Significa doversi fidare del fornitore (e io di Sun non mi fiderei comunque), oppure entrare in partnership nello sviluppo della CPU, ma per fare questo bisogna essere almeno in tre e comunque l’Apple di oggi non è più disposta a investire risorse in quella direzione, a ragione credo. A quel punto potevano allora stare alla ruota di IBM, Cell e il consorzio STI: e in effetti secondo me ora il grosso interrogativo senza risposta è capire se realmente la roadmap della linea POWER è così debole e confusa. E se veramente quella di Intel è così convincente.

    Questo senza contare che la priorità non sono le sole prestazioni ma i consumi, settore su cui senza dubbio oggi Intel è leader.

    I miei due centesimi :)

  • (Ja)

    07 giu 2005 - 13:05 - #16
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    Da quello che ho visto della presentazione in differita:, e varie cose:
    OpenFirmware non funziona su x86, hanno un bios dedicato.
    Non c’e’ bisogno di compilare il sistema operativo. Darwin ha sempre girato su x86, MacOS X e’ scritto in Cocoa che e’ portabilissimo (tutto quello che dovevano fare era compilare le varie versioni di OS X sia per PPC che x86, roba di qualche oretta), e Jobs usava sul palco MacOS X Tiger 10.4.1 per x86. D’ora in poi Apple chiedera’ agli sviluppatori di generare fat binaries, programmi che funzionano su entrambe le architetture.
    http://developer.apple.com/documentation/MacOSX/Conceptual/universal_binary/universal_binary.pdf

  • (Antonio)

    07 giu 2005 - 13:09 - #17
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    Francesco: è vero, rischiano di spezzare l’attuale circolo virtuoso con ricadute di immagine e di bilancio. Ma evidentemente se la mossa andava fatta non si poteva aspettare oltre: hanno la linea dei personal praticamente bloccata a causa delle cpu. E le terze parti le devi far lavorare per avere un mettere un prodotto intel-based in vendita. Certo potendo contare ancora su qualche margine di miglioramento sui PPC poteva convenire godersi il momento, lasciar cuocere MS e incassare profitti. IBM deve proprio averla fatta grossa e continuo ad essere curioso proprio su questo aspetto.

  • (Giovanni)

    07 giu 2005 - 13:53 - #18
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    c’è una cosa che non ho ancora capito: il software per PC avrà bisogno dell’installazione di Windows, che a detta di Apple non verrà ostacolato, (e del relativo pagamento della licenza) oppure sarà in grado di essere aperto direttamente da osx?

    pensate che bello un mac su cui si puo’ far girare qualsiasi cosa!! qualsiasi gioco o programma di contabilità dedicato astruso… con questa mossa a Apple si apre il 97% del mercato, altro che switch e poi c’è iPod: gli utenti di Ipod dopo aver immagazzinato centinaia di brani (e di dollari) in canzoni apple-oriented (anche per via dell’aac)sono strafidelizzati

  • (Epimenide)

    07 giu 2005 - 14:28 - #19
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    Su di un blog l’altro giorno c’era ventilata la possibilità di poter usare in futuro Xen ( http://www.cl.cam.ac.uk/Research/SRG/netos/xen ), quindi di virtualizzare l’hardware per Windows senza toccare OS X. Tieni presente, poi, che a questo punto un port di Wine o TransGaming (che già di suo stava pensando a OS X) saranno uno scherzo…

  • (ludo)

    07 giu 2005 - 21:08 - #20
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    Antonio (ciao!): tutto vero quello che dici, certo che avere dei Sun Ray con OSX in azienda non sarebbe mica male… :)

  • (Gianluca)

    10 giu 2005 - 15:25 - #21
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    l’accordo con la intel non mi convince affatto perchè fino a oggi la mac ha sempre dichiarato giustamente la propria superiorità e quindi per chi l’aveva effettivamente riscontrato sarà difficile far cambiare idea!!!!!!!!!!!!
    I processori IBM anche se sono sempre un po’ + in ritardo sono da sempre i migliori!!

  • (p4m)

    15 giu 2005 - 10:16 - #22
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    Che importanza ha quale processore/i genera la potenza di calcolo per OS X fintanto che OS X gira così bene come adesso?
    Per l’utente finale non fa nessuna differenza. Se è arrivata l’ora per Apple di “evangelizzare” il mondo, perchè qualche Mac User di vecchia data si fa ancora le “pippe mentali” sull’architettura del sistema?
    Dai basta ragazzi, è il momento di crescere…
    Dal canto mio sono sempre più motivato a sviluppare per OS X, questo è il momento giusto per darci dentro. Facile che tra pochi anni il mercato di riferimento sarà enorme…

  • (franckieboy)

    26 lug 2005 - 10:49 - #23
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    beh, Intel nel mac per l’utente profano non fara differenza se non nel prezzo piu basso e forse nelle prestazione piu ampie, il PowerPC aveva un leggero ritardo, non per niente che i PowerMac sono ormai tutti dual processor per stare all’altezza psicologica dei 4 Ghz, ma non penso che le vendite crolerrano cosi tanto da mettere in difficolta la Apple (che intanto va alla grande con altri prodotti e ha appena chiuso un quarto da record), Me ne sono comprato uno proprio adesso, di G5, perche il “verme nella mela” non lo voglio, anche se 10 volte piu potente, poi a fine anno per natale aspetiamoci dei “rebate” da favola sull’Apple store, un Dual G5 a 999 euro per esempio con l’ipod regalato, o robe del genere, non penso che Apple perdera piu di tanto nell’annuncio molto anticipato. Dipendera come se la cavera a fare offerte imperdibile, se legate a i suoi diversi prodotti di sucesso (itunes store, ipod…)

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