
Sono equipaggiati con magliette blu con il logo della Apple, etichette bianche e grigie con il loro identificativo, un iPhone oppure un iPad. Chi sono? Sono i “Custodi del Codice”, il codice A.P.P.L.E.. Si tratta di una delle caratteristiche che rende Apple l’azienda da 12 miliardi di dollari che è oggi. Molti pensano che Apple sia un marchio con il suo logo che identifica prodotti e servizi commercializzati da un’azienda che ha sede a Cupertino. Vero, ma a quanto pare A.P.P.L.E. è anche il nome delle linee guida che i dipendenti di tutti gli Apple Store devono osservare nell’interazione con i consumatori:
- Approcciare i clienti con un caloroso e personale benvenuto.
- Ponderare per capire tutti i bisogni dei clienti.
- Presentare una soluzione al cliente da portare a casa oggi.
- L(isten) ascoltare e risolvere ogni problematica.
- E(nd) salutare con un affettuoso arrivederci e un invito a ritornare.
Altre indicazioni presenti nell’A.P.P.L.E. code includono:
- Ascoltare e limitare le proprie risposte a semplici rassicurazioni. ‘Uh-huh’ ‘Capisco,’ etc.
- Ogni impiegato che è in ritardo di 10 minuti 3 volte in 6 mesi è buono che andato.
- Il tuo lavoro è quello di capire tutti i bisogni dei clienti — alcuni dei quali potrebbero non essere noti ai clienti.
- Gli impiegati non possono correggere gli errori di pronuncia dei prodotti Apple commessi dai clienti.
- Lo staff Apple non percepisce quote di vendita, ma è incoraggiato a vendere Apple Care.
[Via BusinessInsider]
Alexmac
20 giu 2011 - 19:36 - #112 miliardi di dollari? Solo? ;-)
caligola
20 giu 2011 - 20:15 - #2Infatti apple ha un valore ben superiore ai 12 miliardi, considerando che solo di liquidità ne ha almeno un’ottantina.
Detto questo, queste sono politiche analoghe un po’ a tutti i rivenditori. A me personalmente è capitata un’esperienza in un apple store qui in italia tutt’altro che “positiva” dal punto di vista umano: portando il mio iphone perché si era bloccato (bastava un semplice riavvio ma all’epoca non sapevo si facesse con tasto home+quello sopra) l’assistente ha cominciato a scherzare sulle mie competenze informatiche e tra le altre cose ha detto “diciamocelo, lei non ha mai avuto un telefono simile a questo fin’ora”. Insomma, sinceramente fastidioso. Ovviamente non voglio fare di tutta l’erba un fascio, e sono il primo a dire che in un apple center si vede la differenza rispetto a un mediaworld qualsiasi.
virtusroma1987
20 giu 2011 - 20:16 - #3L(isten) ascoltare e risolvere qui è inglese
E(nd) salutare qui la E è italiana ma una frase inglese mica può cominciare con End… bah
greegbyankee
20 giu 2011 - 20:23 - #4 (nascondi)Che articoli … ma fate proprio schifo .. onesto
drakoon
20 giu 2011 - 21:03 - #5Che strunzata…
affar . info
20 giu 2011 - 21:34 - #6“Solo?”
al mese, suppongo
Ph3nix
20 giu 2011 - 22:14 - #7Brainwash
sedano
20 giu 2011 - 23:38 - #8@4 ma farai schifo te maleducato! Nessuno ti obbliga a venire qui, alza i tacchi e vai su altri blog se non ti piace. @5 e 7 idem con patate…
drakoon
21 giu 2011 - 00:48 - #9Non piangere ah sedano!
dix93
21 giu 2011 - 01:21 - #10articolo interessante, può ritornare utile in futuro. ed è anche carino verificare come ogni dipendente attua queste linee guida! :)
tegrax5
21 giu 2011 - 02:43 - #11Ad esser sinceri questi punti negli store italiani non ne ho visto rispettare nemmeno 1/5… forse qui a new york qualche punto viene rispettato ma in italia no!! sono andato in 3 apple store di roma e sono stati molto ma mooolto maleducati!!! forse se ne salva uno.. per non parlare poi del servizio riparazioni in italia… ho chiamato personalmente il numero verde apple per aprire la pratica visto che era un difetto del computer riconosciuto da apple stessa, vado li e questa “azienda privata” che ripara per conto di apple mi vuole far sganciare tanti soldi quanto il portatile nuovo di zecca… poi alla fine l’affare s’e concluso e ho dovuto pagare una somma minima per il cambio di un altro pezzo (che era integro intatto ma si sono inventati che era difettoso) morale della favola 50 euro per un problema che non avrei dovuto pagare niente perche era non solo sotto garanzia, oltretutto era pure una pratica gia aperta e gratuita da apple per un problema da loro riconosciuto!! solo in italia ste cose…
comunque qui a new york devo dire che almeno 4/5 dei punti in media li rispettano.. di certo sono molto piu cordiali!!! ed il servizio assistenza è ottimo!!
diciamoci la verita son proprio gli italiani che sono magna magna e rovinano gli apple store poi sinceramente se devo dirla tutta non capisco con che criterio prendano lo staff tecnico… sono andato in un apple store per avere informazioni ed averne conferma insomma questo che doveva darmi una risposta va dal responsabile a chiedere di una cosa…poi per divertirmi e prenderlo in giro gli faccio pure altre domande basilari che gia sapevo del tipo come si fa uno screenshot etc.. non ci crederete ma non sapeva minimamente niente!!! sara andato 10mila volte a chiedere all’altro… forse avra imparato piu lui quel giorno e si sara fatto una cultura apple che della gente che ha aiutato!!! comunque….. dico solo MAH!!
sedano
21 giu 2011 - 07:04 - #12@9 ma sai cos’è l’educazione?
volmay
21 giu 2011 - 08:36 - #13@11
Sei andato in 3 Apple Store di Roma o in 3 Apple Premium Reseller?
Sono due cose ben diverse, ed a Roma c’è un solo Apple Store.. ritengo quindi che almeno 2 dei negozi da te visitati siano Apple Premium Reseller, e cioè negozi indipendenti ove non vige il “codice A.P.P.L.E.”.
basskelter
21 giu 2011 - 09:21 - #14Mi accodo: che articolaccio insulso!! questo codice deontologico guarda caso compone la parola A.P.P.L.E., e il cechio mistico si chiude! Uhhhhhhhh!
andys4r
21 giu 2011 - 09:27 - #15Ciao io mi son servito 3 volte dello store di Bergamo mai una volta che mi abbiano trattato male e i 5 punti descritti nell’articolo li ho riscontrati tutti sarò stato fortunato io allora?
bonzoxxx
21 giu 2011 - 10:26 - #16ok, apple sta cominciando a prendere la forma di una religione: ora hanno messo i 5 comandamenti, tra poco vedremo steve scendere dal monte con 2 ipad3 con inciso su la legge divina.
AHAHAHA che ridere…
Ceppo
21 giu 2011 - 10:38 - #17il codice apple non mi sembra sta gran invenzione, è lo stesso codice di starbucks, mac donald’s e via dicendo…
DiavoloDiUnDiavolo
21 giu 2011 - 10:41 - #18Praticamente degli invasati tecno-religiosi.
In futuro saremo tutti a rischio sottomissione.
Potrebbero prendere il potere e far diventare tutti schiavi.
Speriamo che Android ci salvi!
sandman99
21 giu 2011 - 12:12 - #19ritardi di 10 minuti per 3 volte IN 6 MESI e sei licenziato? per un regolamento così ferreo quanto guadagnano gli impiegati degli store!?!?! manco stessero ricercando una cura per il cancro…
tom
21 giu 2011 - 12:56 - #20A new york (sulla 5th) ho visto un dipendente correggere un cliente che aveva pronunciato male “iPad”, dubito che le linee guida vengano rispettate alla lettera.
Lupoinfinito
21 giu 2011 - 13:22 - #21@sandman99: guarda che solo in Italia ci sono fancazzisti che arrivano sempre in ritardo.. Se hai un lavoro lo fai bene e lavori nell’orario che ti è stato detto, altrimenti stai a casa o vai a lavorare in un posto dove se arrivi in ritardo ti dicono bravo, tipo uffici pubblici..
DiavoloDiUnDiavolo
21 giu 2011 - 17:01 - #22Va bè Lupoinfinito, adesso non esageriamo.
Solo in Italia si arriva in ritardo… Guarda che il mondo è tutto uguale.
E’ una diceria che gli Svizzeri sono tutti precisi.
Io ne conosco tanti che non sono puntuali e quando fanno qualcosa spesso la fanno male e sono permalosi quando lo faccio notare.
E comunque trovo veramente NERDS questo modo di scrivere dei regolamenti che eccedono al contratto nazionale.
Ma sono della Apple, quasi una religione…. probabilmente loro lo chiamano il Vangelo secondo Steve
michele_
21 giu 2011 - 17:14 - #23@sandman99
Un impiegato Apple Genius guadagna fino a $30 l’ora. Un impiegato addetto alla vendita dai $9 ai $15 l’ora. Non so se in Italia la non-conversione di prezzo funzioni allo stesso modo dei prodotti.
Ciao,
michele.
Fonte: http://igadgetsreport.com/2011/06/15/secret-retail-documents-reveal-apple-retail-store-secrets/
affar . info
21 giu 2011 - 17:15 - #24A.P.P.L.E.
A.ttirare e circuire il cliente nel negozio con design e luci come le mosche con il miele
P.lagiare la sua mente ipnotizzandolo così che creda a tutto quel che gli si dice
P.ropinargli del comunissimo hardware Intel o ARM spacciandolo per superesclusivo
L.evargli fino all’ultimo centesimo con prezzi da due a cinque volte più del dovuto
E.vitare di dirgli che la ferraglia appena acquistata sarà obsoleta entro pochi mesi
:)
tegrax5
21 giu 2011 - 20:58 - #25@volmay
non c’e bisogno che spieghi so benissimo la differenza fra i 2 e comunque ti sbagli…non è che compri un negozio ci piazzi il logo scaricato da internet fuori la facciata del negozio e diventi un reseller!!! devi avere permessi e sei controllato da persone del settore che rispetti le leggi e la loro politica… i reseller hanno in piu solamente il fatto che oltre a vendere materiale apple possono anche vendere materiale al di fuori di apple!! sta tranquillo comunque perche ho visitato l’apple store (roma est) che non è un reseller li dove ho proprio incontrato il giovane/simpatico/buffo impiegato che non sapeva darmi risposte… gli altri 2 che erano reseller… e comunque questo non risolve il fatto che quando mi trovavo in italia a lavorare se avevo problemi col mac in assistenza ci provavano SEMPRE A FREGARTI!!!
glucap
22 giu 2011 - 12:35 - #26ehhhhhhhh…. sopratutto a Roma Est questo “codice” deve essere arrivato in un altra lingua!!!
I “venditori” si sentono (scusate il termine romano!) sto’ caz*o!
I “genius” in compenso se la cavano.