La presa elettrica tradizionale è obsoleta: questa presa senza installazione la sostituisce immediatamente

La presa elettrica tradizionale è obsoleta: questa presa senza installazione la sostituisce immediatamente

Le prese elettriche in superficie, dette anche prese in vista, tornano utili quando serve aggiungere corrente senza rompere muri, aprire tracce, alzare polvere e chiamare muratori.

Se ne parla sempre di più nelle abitazioni europee: non prendono il posto delle prese incassate nelle nuove costruzioni, ma risolvono parecchi problemi in garage, mansarde, stanze già finite o postazioni di lavoro nate dopo una ristrutturazione leggera.

Installazione in superficie: la presa senza tracce che si monta subito

La presa elettrica in superficie si fissa direttamente alla parete, a una trave o, in alcuni casi, anche al soffitto. Non serve scavare nel laterizio o nel cartongesso, come accade con una presa tradizionale. Il funzionamento è semplice: il corpo della presa viene bloccato con viti o con sistemi adesivi adatti, mentre il cavo elettrico resta all’esterno, protetto da una canalina o da una guaina lungo il muro. Si vede, certo. Ma se il lavoro è fatto con cura, non dà l’idea di una soluzione improvvisata.

È proprio questo il punto che la rende interessante nelle case già abitate. Chi ha provato ad aggiungere una presa dietro una scrivania, vicino al divano o accanto a un elettrodomestico lo sa bene: trapano, polvere, intonaco da sistemare, magari anche una mano di pittura. Un lavoretto può diventare una seccatura. Con una presa senza tracce nel muro, invece, l’intervento è più leggero. Questo però non vuol dire fare da sé senza criterio. Come ricordano i produttori del settore e le indicazioni tecniche richiamate anche da EDF per il mercato francese, gli impianti devono rispettare le norme di sicurezza elettrica. In Italia il riferimento è la norma CEI 64-8; in Francia si cita la NF C 15-100.

Presa elettrica in superficie con canalina a vista su parete chiara, con cacciavite, viti e metro sul pavimento

Presa elettrica in superficie con canalina esterna: aggiunge un punto corrente senza rompere il muro.

Sicurezza e dotazioni: non solo una scatola bianca sul muro

Le nuove prese in vista non sono più soltanto contenitori bianchi fissati alla parete. Molti modelli hanno otturatori di protezione per bambini, interruttori dedicati, moduli con protezione da sovratensioni e, nelle versioni più accessoriate, anche porte USB integrate per ricaricare smartphone, tablet e piccoli dispositivi senza usare alimentatori esterni. Una comodità vera, soprattutto in cucina, nello studio di casa o nelle camere dei ragazzi.

La sicurezza, però, resta il tema centrale. Le vecchie soluzioni con prolunghe lasciate fisse, multiprese nascoste dietro i mobili e cavi passati sotto i tappeti sono diffuse, ma possono aumentare il rischio di surriscaldamenti e contatti accidentali. Una presa elettrica installata in superficie, se scelta della giusta potenza e collegata a un impianto a norma, è più ordinata e più controllabile. “Meglio una canalina visibile che una prolunga schiacciata dietro un armadio”, ripetono spesso gli elettricisti quando entrano in appartamenti datati. Una frase semplice, ma chiara.

Resta comunque consigliabile rivolgersi a un professionista, soprattutto se bisogna mettere mano al quadro, controllare la portata della linea o aggiungere più punti di alimentazione nella stessa stanza. Il fai-da-te può andare bene per piccoli accessori non collegati all’impianto fisso. Non per modifiche elettriche vere e proprie. Con la corrente, la fretta è sempre una cattiva compagna.

Presa in vista o incassata: quando conviene davvero scegliere l’una o l’altra

La presa in superficie è la scelta più pratica quando bisogna aggiungere in fretta un punto luce o una presa in una stanza già finita, in un locale tecnico, in cantina, in laboratorio o in un ufficio domestico ricavato dopo l’acquisto della casa. Serve anche negli edifici dove rompere i muri è complicato, costoso o poco consigliabile: per esempio con rivestimenti, travi a vista o pareti difficili da lavorare. Si nota, è vero, ma oggi può essere abbinata a canaline dello stesso colore della parete e a placche meno ingombranti rispetto al passato.

La presa incassata, invece, resta la soluzione più pulita sul piano estetico. Nei nuovi appartamenti e nelle ristrutturazioni complete continua a essere la scelta più comune: i collegamenti restano nascosti nel muro, si vede solo la placca e l’impianto risulta più discreto. Di contro, servono lavori più lunghi, tracce, detriti e ripristini. Per questo la scelta dipende dalle esigenze: presa in vista quando contano rapidità e poche opere murarie, presa incassata quando si parte da zero o si vuole un risultato più integrato. In mezzo, come spesso succede in casa, decide il buon senso.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti
Change privacy settings
×