Logo Blogo

Varie

Foxconn, 210 milioni di dollari per un nuovo prodotto Apple

pubblicato da aWilito in: Varie Anticipazioni Apple iPhone iPhone 5


A dire del China Daily, Foxconn sta per investire 210 milioni di dollari per allestire una nuova linea di produzione dedicata ad un inedito prodotto Apple. Si parla d’un nuovo impianto produttivo costruito nella città di Huai’an.

L’ufficio del Taiwan Affairs della municipalità di Huai’an ha recentemente dato il nulla osta alla costruzione della nuova fabbrica Foxconn:

L’impianto che conterrà la linea di produzione sarà localizzato nella città di Huai’an e, a dire dell’ufficio Taiwan Affairs della municipalità di Huai’an, produrrà componenti per la multinazionale Apple Inc. L’impianto coprirà un’area di 40.000 metri quadri e assumerà qualcosa come 35.800 impiegati. Il valore produttivo annuale stimato sarà compreso tra i 6 e i 7 milioni di Yuan (ovvero dai 949 milioni di dollari a 1,1 miliardi), mentre il valore dell’import/export ammonterà a 55,8 milioni, riferisce l’ufficio. Foxconn Technology Group, il principale produttore di dispositivi Apple, ha annunciato che l’impianto ad alta tecnologia di Hainan, l’isola più a sud della Cina, sarà pronto ad inizio aprile.

La costruzione avrà inizio ad ottobre, ma è praticamente impossibile anche solo ipotizzare quali prodotti usciranno dalle nuove catene di montaggio; forse l’iPhone 6, ma va’ a sapere. Per l’iPhone 5 di sicuro bastano e avanzano i 200.000 lavoratori impiegati negll’impianto di Shenzen, affiancato in tempi recenti da quello in Brasile e l’altro, ancora più grande, a Zhengzhou.

Il film su Jobs con Kutcher sarà girato nel garage di Los Altos

pubblicato da aWilito in: Varie Storia


Nelle scorse ore, è emersa una serie di nuovi dettagli riguardo il film su Steve Jobs con Ashton Kutcher e Josh Gad. Finalmente è stata comunicata la data ufficiale d’inizio delle riprese, il titolo è stato lievemente modificato e, soprattutto, il lungometraggio verrà in parte girato nella casa e nel garage di Los Altos in cui è nata Apple.

Il comunicato stampa originale, tradotto in italiano e ridotto per ragioni di spazio, recita:

Il film che ripercorre la vita di Steve Jobs, co-fondatore di Apple e carismatico maestro dell’innovazione, inizierà la fotografia principale a giugno e, in accordo con la volontà di perseguire accuratezza e autenticità, imprimerà su pellicola le scene iniziali nella casa di Los Altos dove Jobs è effettivamente cresciuto, e nel garage dove fondò Apple con Steve Wozniak.
Intitolato jOBS, il film avrà tra i membri del cast Ashton Kutcher nei panni dell’iconico visionario della Silicon Valley, e getterà nuova luce sui momenti più caratterizzanti e personali di Jobs, le motivazione, e la persone che lo guidarono. Il film si occupa di Jobs da quando era un giovane influenzabile e un hippie caparbio, passando ai successi iniziali e alla scellerata estromissione, per finire al ritorno da libro di storia e ai trionfi definitivi. Era un uomo intenzionato a cambiare il mondo, e ci è riuscito.

Commentando la notizia sul proprio blog, l’autore del libro “Insanely Simple,” Ken Segall, ha dato sostanzialmente la propria benedizione al progetto, pur se a modo proprio:

A quanto pare, ci sono due modi di fare un film su Steve Jobs. Puoi farlo indipendente, a basso costo, utilizzando il regista Joshua Michael Stern (chi?) e il neo-sceneggiatore Matt Whitely, e appioppandogli un titolo dozzinale come ‘Steve Jobs: Get Inspired.’ Oppure, puoi pagare un milione di dollari sonanti a Isaacson per i diritti sul suo libro, e prepararti a sborsare anche di più per tutto ciò che ne consegue. Questo, senza offesa, è quel che ha fatto Sony.

In ogni caso, si tratta d’una interessante novità. Dopo il salto, una spettacolare, storica fotografia di Woz impegnato nell’assemblaggio di un prototipo Apple tra skateboard, scale e tonnellate di cianfrusaglie. Tanto per entrare nell’atmosfera.

Continua a leggere: Il film su Jobs con Kutcher sarà girato nel garage di Los Altos

L'iTunes Festival 2012 si terrà a Londra a settembre

pubblicato da Ruthven in: Varie iTunes Store

iTunes Festival di musica 2012

Apple ha annunciato date e artisti per l’iTunes Music Festival 2012, un appuntamento lanciato dalla Apple nel 2007 a Londra. Più di 60 artisti si alterneranno durante i 30 giorni della durata del festival di musica, che si svolgerà alla Roundhouse di Londra dal 1º al 30 settembre 2012. La line-up include quest’anno Usher, Emeli Sandé, Jack White, Norah Jones, One Direction e tanti altri.

Gli show saranno trasmessi live, probabilmente in streaming su iTunes o attraverso l’app del Festival, la quale purtroppo non è ancora disponibile sullo store italiano. Maggiori dettagli verranno forniti ad agosto, ma probabilmente tutte le performance saranno anche registrate e rese disponibili al download su iTunes Store.

Più fortunati sono gli utenti residenti in Francia, Gran Bretagna, Germania, Irlanda o Olanda, i quali potranno partecipare all’estrazione dei biglietti, i quali sono gratuiti e distribuiti unicamente per sorteggio, come è avvenuto anche durante le scorse edizioni dell’iTunes Festival.

I Data Center Apple alimentati esclusivamente da rinnovabili

pubblicato da aWilito in: Varie Anticipazioni Apple Storia


Proprio mentre la North Carolina Utilities Commission approvava ufficialmente la proposta di costruire un impianto solare da 20 Megawatt per il Data Center a Maiden (qui il PDF della delibera), Cupertino ha pubblicato una nuova pagina nella sezione ambientale del proprio sito in cui annuncia che presto tutti i suoi Data Center saranno alimentati al 100% da energie rinnovabili.

Allo stato attuale, una volta che verrà ultimata la costruzione del nuovo array solare, gli impianti di Cupertino saranno in grado di coprire il 60% del fabbisogno del Data Center di Maiden; il restante 40% verrà negoziato coi produttori di terze parti:

Stiamo costruendo due installazione di array solari dalle parti di Maiden. Questi siti utilizzano celle solari ad altissima efficienza e un avanzato sistema di tracciamento solare. Un’installazione da 20 Megawatt su 100 acri nei pressi del Data Center produrrà 42 milioni di kilowatt-ore (kWh) di energia l’anno. Un altro sito da 100 acri localizzato a poche miglia di distanza produrrà altri 42 milioni di kWh. Assieme, contribuiscono a 84 milioni di kWh di energia pulita e rinnovabile, fornita ogni anno. Quando anche le installazioni delle celle a combustibile a biogas da 5 megawatt saranno operative, forniranno più di 40 milioni di kWh/anno di energia rinnovabile. Ciò significa che Apple produrrà internamente una quantità sufficiente di energia -124 milioni di kWh- per alimentare 10.874 abitazioni civili.

E sorte analoga -anzi verde- dovrebbe toccare anche al Data Center di Prineville in Oregon e a quello di Newark in California. Sarà interessante scoprire se le promesse verranno mantenute; risale soltanto al mese scorso l’assalto degli attivisti al treno col carico di carbone diretto agli impianti che attualmente alimentano il Data Center di Maiden. A dire dell’analista IT di Greenpeace Casey Harrell, infatti, “Apple dovrebbe essere più trasparente riguardo al suo problema col carbone, e dovrebbe iniziare a prendere i provvedimenti necessari per risolverlo, così come hanno fatto altre società high-tech.” Tuttavia, non si può certo dire che a Cupertino manchino idee, impegno o volontà.

Apple e le auto: Steve Jobs voleva creare la "iCar" prima di morire

pubblicato da Rosario in: Varie Storia

Prima della sua morte avvenuta lo scorso 5 ottobre, Steve Jobs avrebbe voluto che Apple si lanciasse anche nel mercato delle automobili, creando una vera e propria “iCar”. Lo ha rivelato Mickey Drexler, membro del consiglio d’amministrazione della società di Cupertino, durante una conferenza tenutasi qualche giorno fa:

“Guardate il mercato delle auto; è una tragedia in America. Chi disegna le auto? […] Il sogno di Steve prima di morrie era di disegnare una iCar. Sarebbe stata probabilmente al 50% del mercato. Ma non l’ha mai disegnata.”

Anche se la stima dell’impatto sul mercato può sembrare decisamente alta, così come il progetto di un’automobile lontano dal core business di Apple, c’è da dire che conoscendo la mente di Steve Jobs anche l’ipotesi di una iCar ci stupisce in modo contenuto.

Via | Electronista.com

Woz assunto come "tutore" per il film Sony su Jobs

pubblicato da aWilito in: Varie


Parlando ad una conferenza stampa, lo sceneggiatore assoldato da Sony per il suo prossimo film sulla vita di Steve Jobs -Aaron Sorkin- ha affermato di non sentirsi preparato sulla materia. Ecco perché devono aver scelto di arruolare Steve Wozniak come “tutor.”

Su Reuters si legge dei timori di Sorkin e della sfida che lo aspetta. L’uomo, già noto al grande pubblico per il lungometraggio The Social Network, spiega che “rivolgerà tutte le proprie attenzioni al film” verso la fine di giugno, subito dopo aver concluso la sceneggiatura per la serie tv “The Newsroom.” Per ora, si respira nervosismo:

“Conosco così poco su quanto dovrò scrivere. So solo quello che di sicuro non scriverò. Non sarà una biografia lineare perché è molto difficile scuotere la struttura dalla culla alla tombe di una biografia” ha dichiarato Sorkin ai reporter presso la conferenza dedicata alla serie di HBO “The Newsroom.”

Niente di cui preoccuparsi, in ogni caso. Col budget generoso messo a disposizione da Sony Pictures, “Steve Wozniak in persona è stato assunto” in qualità “di tutor su tutti gli aspetti tecnici dei computer e su Jobs stesso.” Come dire, almeno su carta sembra preannunciarsi una qualità di altro livello rispetto al film con Ashton Kutcher e Josh Gad.

Steve Jobs finisce in un libro per bambini

pubblicato da aWilito in: Varie Storia


Su Amazon è comparso un nuovo libro della serie “Who was” per spiegare ai più piccoli le cortesie e l’audaci imprese dei più grandi grandi personaggi della storia passata e dei tempi attuali. Questa volta, affianco a nomi del calibro di Leonardo da Vinci, Albert Einstein e la Regina Elisabetta, l’uomo carismatico oggetto della narrazione è nientemeno che Steve Jobs.

“Who was Steve Jobs” è un libro dedicato ai bambini scritto da Pam Pollack e Meg Belviso, e illustrato da John O’Brien. Ovviamente, la trama è stata un filo edulcorata per renderlo digeribile ai lettori più giovani ma contempla proprio tutto: la vita della storico iCEO dai tempi del garage in California fino ai giorni nostri, passando per l’avventura in NeXT, il “Think Different” e l’”Insanely Great” con tanto di timeline storiografica e bibliografia con le fonti.

Il tomo è edito da Grosset & Dunlap, frammento di Penguin, e costa pochissimo: appena 1,77€ in versione cartacea e 2,79€ in versione Kindle, leggibile anche su Mac e su iOS con la giusta applicazione. Una novità che non può mancare a chiunque si consideri un serio collezionisti di libri sul mondo Apple; peccato soltanto che non ne esista una variante in italiano.

Symantec : col Trojan Flashback qualcuno ha guadagnato 14.000$

pubblicato da aWilito in: Varie OS X Mac OS X Server


I creatori del Trojan OSX.Flashback, il primo a lasciare un segno nella storia del Mac, sono riusciti a ammonticchiare cifre non irrilevanti grazie al loro malware e agli introiti pubblicitari. Tutto grazie al dirottamento dei clic degli utenti.

Symantec si getta nella ricostruzione degli eventi dei mesi scorsi, e azzarda un’ipotesi piuttosto seccante. Attraverso la botnet creata coi Mac, gli autori del Trojan potrebbero essersi intascati qualcosa come 14.000$ totali di introiti pubblicitari, se non di più; le stime iniziali, infatti, parlavano addirittura di 10.000$ al giorno:

Dalla nostra analisi abbiamo visto che, nel periodo di tre settimane che inizia ad aprile, la botnet ha visualizato oltre 10 milioni di pubblicità sui computer compromessi ma solo una piccola percentuale di utenti cui gli spot erano mostrati vi ha poi effettivamente fatto clic sopra, per un totale di 400.000 impressioni+clic. Questi numeri hanno permesso guadagni nell’ordine di 14.000$ in tre settimane, sebbene occorra considerare che il guadagno è solo una porzione del mosaico: ora occorre anche raccogliere tale denaro, e questa è la parte più difficile. Molti provider PPC mettono in campo misure anti-frode e processi di verifica degli affiliati prima di procedere ai versamenti. Fortunatamente, gli hacker non sembrano essere stati in grado di completare i passaggi necessari per la riscossione.
Si stima che la componente sugli spot originata da Flashback sia stata installata solo su 10.000 delle 600.000 e passa macchine infettate. In altre parole, utilizzando appena il 2% dell’intera botnet, gli aggressori sono stati capaci di generare 14.000$ in tre settimane; avessero potuto avvalersene per intero, ora parleremmo di cifre milionarie.

Non proprio una notizia rassicurante, soprattutto ora che molte società di sicurezza -non del tutto disinteressate- parlano della “estrema vulnerabilità” di OS X. Ciononostante, ribadiamo il concetto: non è ancora tempo di antivirus su Mac.

Il problema di OS X: sono finiti i felini

pubblicato da aWilito in: Varie OS X Anticipazioni Apple Mountain Lion


Prima o poi saremmo arrivati a questo punto, e la domanda che in molti si facevano ma che nessuno osava proferire è finalmente stata formulata: che si inventeranno a Cupertino, visto che i felidi migliori per ribattezzare le Major Release di OS X sono finiti o estinti? Qualcuno si è posto il problema, e ha ci ha fatto pure un grafico sopra.

La questione è semplice. Ponendo in ascissa ordinata il genere in ordine di combattività (chi vince su chi), e in ordinata ascissa le specie, si scopre che a Cupertino sono finiti i migliori felini da utilizzare per i nomi in codice delle versioni di OS X. Cheetah, Puma, Jaguar, Panther, Tiger, Leopard, Snow Leopard, Lion e presto Mountain Lion: a essere pignoli, quest’ultimo farebbe parte del genere dei Puma o Coguaro e, incontrasse un leone, le prenderebbe di santa ragione. Ma poi?

Forse, il lato peggiore della divertente questione sta nel fatto che Lynx -la lince- è già stata adottata in campo informatico da Atari per una sue vecchia console, mentre il nome Ocelot -l’estinto Leopardus pardalis- è stato già utilizzato in una release di Ubuntu, vale a dire Oneiric Ocelot. Restano i felini con la parola “cat” in mezzo, il cougar o la tigre dai denti a sciabola, ovvero le saber-toothed tiger; non proprio il massimo della vita. Insomma, è tempo che Apple rinnovi un po’ su questo versante.

A Aaron Sorkin la sceneggiatura del film Sony su Jobs

pubblicato da aWilito in: Varie Storia


L’adattamento per il film Sony sulla vita di Steve Jobs ispirato alla biografia ufficiale di Walter Isaacson sarà scritta dal pluripremiato sceneggiatore e produttore Aaron Sorkin, lo stesso celato ad alcuni successi come The West Wing (”Tutti gli uomini del Presidente”), The Social Network, Moneyball e A Few Good Men (”Codice d’onore”).

Confermando i rumors dello scorso ottobre sulla faccenda, Sony Pictures ha ufficialmente confermato con entusiasmo l’arruolamento di Sorkin:

A commento dell’annuncio, [il co-presidente di Sony Pictures] Pascal ha affermato “la storia di Steve Jobs è unica: è stato uno degli uomini più rivoluzionari ed influenti non solo dei nostri tempi ma di tutti in assoluto. E a Hollywood, oggi, non esiste uno scrittore più capace di Aaron Sorkin per catturare una tale, straordinaria vita per il grande schermo. Nelle sue mani, siamo certi che il film sarà come Jobs stesso: accattivante, divertente e polarizzante.

Il lungometraggio targato Sony desta molto interesse tra gli appassionati, e almeno per il momento sembra destinato a un futuro più radioso rispetto alla controparte indipendente con Ashton Kutcher nei panni dell’iCEO e Josh Gad in quelli di Woz. Il budget in ballo, in effetti, è nettamente superiore, e anche lo spessore dei professionisti coinvolti. A questo punto la domanda è una sola: chi impersonerà Steve Jobs?

Photo | IndiWire