
Occhio al vostro account iTunes, alle mail di phishing e a ai siti che visitate; ultimamente un discreto numero di utenti ha infatti lamentato il furto del proprio credito sullo store, cui Apple ha prontamente rimediato emettendo dei rimborsi. Peccato che sia ancora mistero sulla dinamica dei fatti.
Le storie che si leggono sul sito dedicato al supporto di Cupertino fanno venire i brividi. Informazioni personali manomesse, acquisti non autorizzati e emissioni illecite di gift card sono solo alcuni degli aspetti più preoccupanti dell’intera vicenda. E sebbene una compromissione dei server Apple sia al momento da escludere (così almeno afferma un portavoce), d’altro canto è già da parecchio tempo che gli account iTunes sembrano letteralmente presi d’assalto dagli hacker.
Interrogata sulla questione, Apple si è trincerata dietro frasi di circostanza:
Apple prende precauzioni per salvaguardare le tue informazioni personali per evitare la perdita, il furto e l’uso improprio, ma anche l’accesso non autorizzato, la diffusione, alterazione e distruzione dell’account. Tutti i servizi online come l’Apple Store Online e l’iTunes Store si avvalgono della crittografia Secure Sockets Layer in tutte le pagine che coinvolgono le informazioni personali.
E d’altro canto non ci si poteva aspettare molto di più. Così come è avvenuto per l’Antennagate dell’iPhone 4 (”vi regaliamo la cover omaggio”) e per i problemi di privacy con il file consolidated.db (”non è un bug: è una feature”), solitamente Cupertino non prende posizioni ufficiali fintanto che non ha esplorato il problema e trovato una soluzione che possibilmente non le faccia perdere troppo lo faccia. Tant’è che, in queste ultime settimane, si sono infittiti i contatti con gli utenti colpiti dalle anomalie per tentare di ricostruire le loro storie e trovare gli elementi in comune; ma se da una parte Apple non esita a elargire i legittimi risarcimenti, dall’altra evita accuratamente di riconoscere l’estensione del fenomeno. Un approccio che ad alcuni sembra più un silenzio comprato a suon di rimborsi che una vera e propria soluzione.

Robin Burrowes entra nella squadra di Apple, passando da responsabile Xbox LIVE Microsoft nell’area EMEA (ovvero Europa, Medio Oriente ed Africa) e diventando capo marketing App Store per iTunes Europa. Apple non ha ancora confermato in via ufficiale l’assunzione, ma Burrowes dipana qualsiasi dubbio aggiornando il profilo LinkedIn con la nuova mansione che andrà a svolgere.
La forza di Burrowes è l’esperienza online: ha infatti lavorato per sette anni su Xbox LIVE, il servizio di gioco in rete di Microsoft legato alla console Xbox e, più recentemente, ai cellulari Windows Phone, ma ha lavorato anche ad MSN. Cosa farà, esattamente, Burrowes nella nuova posizione? Gli obiettivi non sono ancora chiari, ma risalendo ai rumor delle scorse settimane è possibile ipotizzare qualcosa: pare che Microsoft stia pensando di estendere il servizio Xbox LIVE sulle piattaforme concorrenti, Android e iOS.
In questo caso, Burrowes, grazie all’esperienza acquisita, potrebbe mediare al passaggio e occuparsi della transizione dei titoli di gioco su iOS a livello manageriale, campo in cui si è sempre distinto per bravura. Non resta che pazientare e attendere l’ufficializzazione da parte di Apple dell’assunzione.

Un rumor in vista del prossimo CES di Las Vegas smantella l’attesa degli appassionati riguardo la presentazione della iTv e dell’iPad 3 con retina display. Apple dovrebbe preparare un evento nella Grande Mela simile al lancio di The Daily, progetto editoriale di News Corp. avvenuto circa un anno fa.
Kara Swisher di All Things Digital rivela il coinvolgimento diretto di Eddy Cue, Senior Vice President di Apple sezione Internet Software and Services. Tanto per chiarire, responsabile di iTunes Store, App Store, iBookstore, iAd e servizi media-related diffusi sul Web. La presenza di Cue è considerata un “segno” che qualcosa sta per accadere e l’evento avrà luogo proprio a New York City.
Forse Apple ci mostrerà a breve una nuova versione dei vari Store online? Grand Central sarà il “teatro” prescelto per mostrare in anteprima le novità che ci aspettano? Non sembra impossibile, perché qualcuno vorrebbe la presentazione di iPad 3 in coincidenza con il compleanno di Steve Jobs il 24 febbraio e una iTV mostrata in un luogo vicino a Hollywood (anche se i grandi network televisivi hanno tutti base a NYC).
Photo | Flickr

Anche quest’anno torna la tradizionale promozione Apple 12 giorni di regali, che offre la possibilità di scaricare gratuitamente da oggi fino al 6 gennaio brani musicali, videoclip, applicazioni e libri selezionati da Apple.
Ogni download sarà disponibile solo per 24 ore e potrà essere scaricato da iTunes o direttamente dal proprio dispositivo dotato di sistema operativo iOS.
Apple ha predisposto anche quest’anno l’apposita applicazione che segnala tramite le notifiche push il regalo del giorno.

iTunes Match, il nuovo servizio di Apple che permette di stipulare un abbonamento annuale e disporre su iCloud di tutti i propri brani musicali, anche quelli non acquistati su iTunes, è disponibile da un paio di mesi solo per gli utenti statunitensi.
Negli ultimi giorni alcune persone in varie parti del mondo sono però riuscite ad attivare iTunes Match, segno che Apple stava conducendo alcune prove tecniche per attivare il servizio anche fuori dai confini degli Stati Uniti.
Il supporto tecnico di Apple ha da poche ore pubblicato una pagina nella quale vengono finalmente elencate in modo ufficiale le nazioni dove è possibile attivare il servizio iTunes Match, tra queste compaiono molti paesi europei, ma purtroppo al momento non l’Italia, dove evidentemente Apple non è ancora riuscita a stringere i necessari accordi con le case discografiche.
L’elenco delle nazioni dove è disponibile iTunes Match è il seguente:
Australia, Belgio, Canada, Cipro, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Messico, Nuova Zelanda, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e ovviamente Stati Uniti.
[via 9to5mac]

Nelle scorse ore e tenendo fede alle indiscrezioni a riguardo, Apple ha ufficialmente aperto le sezioni di download musicale e video dell’iTunes Store in 16 paesi dell’America Latina, e in uno di queste ha perfino deciso il debutto di iTunes Match. Ma il lavoro da fare è ancora molto.
Il negozio virtuale della mela dedicato a musica e film apre ufficialmente i battenti in Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù e Venezuela, ma è soltanto in Brasile che sono stati implementati -seppur con qualche problema iniziale- i servizi di iTunes Match che si aggiungono alle app, ai libri, ad iTunes U e ai podcast.
Si tratta tuttavia di un’apertura parziale. Per esempio, su MacMagazine.com.br si legge dell’esistenza di problemi minori di localizzazione del portoghese in iTunes (che comunque sembrano migliorare di momento in momento) e soprattutto del fatto che i prezzi siano ancora espressi in dollari USA, il che significa che per gli acquisti è necessaria una carta di credito internazionale. Le valute locali per l’intera area, infatti, dovrebbero arrivare entro sei mesi a partire da oggi.

Per la gioia degli appassionati di tutto il mondo, Laura Locke del Time ha riesumato una vecchia e inedita intervista a Steve Jobs, condotta il 28 aprile del 2003, subito dopo la presentazione di quello che al tempo si chiamava ancora iTunes Music Store. Si parla di pirateria e dei dubbi che il modello potesse avere successo.
Ricorderete senza dubbio la mitologica campagna stampa “Rip. Mix. Burn.” utilizzata da Apple per promuovere le funzionalità di masterizzazione incastonate in iTunes e additate da alcuni come un incitamento alla pirateria domestica. In realtà, spiega Jobs, con iTunes Cupertino desiderava “imboccare la strada della legalità”:
Altro che illegale. Quando le persone pensavano che fosse un inno al furto della musica, era solo perché non conoscevano ciò di cui parlavano. Erano i cinquantenni a pensarla così. […] Siamo sempre stati contrari al furto della musica sin dall’inizio. Possediamo moltissima proprietà intellettuale, cosa che molti dei nostri competitor non possono vantare; ma noi sì. Non siamo felici quando la gente ruba. Quindi non si tratta di frasi di circostanza o cose del genere
L’esperienza dell’iTunes Store -quella che a posteriori ha cambiato al storia dell’elettronica di consumo- all’inizio era foriera di grossi dubbi. Non era chiaro quanto successo avrebbe avuto nel togliere spazi alla pirateria, per esempio, ma d’altro canto consentiva un’esperienza utente nettamente migliore. L’esempio più eclatante è la possibilità di ascoltare un’anteprima dei brani; una funzionalità che nessun servizio illegale poteva garantire e che, a dire di Jobs, consisteva in un cambiamento “gigantesco, semplicemente gigantesco.”
Già al tempo, l’iCEO era perfettamente a conoscenza dell’enorme vantaggio competitivo accumulato da Apple; sapeva che i competitor avrebbero avuto moltissimi problemi a ricreare un ecosistema tanto integrato e ricco, e in effetti a tutt’oggi gli unici omologhi d’un certo spessore sono in pratica solo quelli di Google e Amazon, ma si tratta in effetti di esperimenti visto che iTunes continua a detenere una posizione di primato assoluto. L’importante comunque è che la previsione fosse corretta: quando all’utente si fornisce un servizio decente e prezzi ragionevoli, lo si strappa de facto ai download illegali.
Ma ciò che colpisce più di tutto, forse, è la passione che stilla da ogni singola parola di Jobs. Non si trattava semplicemente d’un business; era la dichiarazione d’amore alla musica d’un visionario.

Sophos, una società specializzata in sicurezza, afferma di aver scovato in circolazione sul Web false iTunes gift card che in realtà hanno come unico scopo quello di diffondere il malware Mal/BredoZp-B attraverso le mail. Occhio quindi a ciò che comprate e da chi.
Sarà, come dice qualcuno, il periodo di crisi; sarà che di gente ingenua ne esiste fin troppo. Fatto sta che idee del genere corrispondono ai sempreverde delle piccole truffe. Poi, se a questo aggiungiamo che oggi è il giorno delle offerte di Apple -e di molti altri produttori, in verità-, è facile che le difese si abbassino e il comune buon senso vada momentaneamente in vacanza.
Prestate quindi attenzione alle comunicazioni che vi arriveranno nelle prossime ore, perché all’interno di una promettente mail con mirabolanti iTunes gift card in allegato potrebbe invece nascondersi un qualche tipo di insidia software. Il messaggio in questione garantisce un buono del valore di 50$ da spendere in tutte le sezioni dell’iTunes Store, in onore del venerdì degli acquisti.
Sappiamo che lo sapete, ma meglio prevenire: proteggete le vostre informazioni personali, soprattutto i dati della carta di credito, e fidatevi esclusivamente di referenti di fiducia, come l’Apple Store, Amazon e nomi di un certo calibro. E se proprio vi interessa l’iTunes Card scontata, sappiate che tra i prodotti scontati di oggi ce n’è una del valore di 50€, acquistabile a 45€. Buono shopping, ma in sicurezza.

Apple ha aggiornato il software di iTunes che arriva così alla versione 10.5.1. Fra le nuove funzioni introdotte con l’ultimo update c’è la possibilità di ri-scaricare le canzoni acquistate precedentemente, così come tv show, app e libri senza pagare costi aggiuntivi. Ma solo a patto che i prodotti in questione siano ancora disponibili nell’iTunes Store. Soprattuto, c’è il tanto atteso iTunes Match, che consente di salvare tutte le nostre canzoni su iCloud. Comprese quelle non acquistare dall’iTunes Store.
Le canzoni sincronizzate, così come gli show tv, saranno poi disponibili su tutti i nostri iDevice senza ulteriori costi attraverso iCloud.
L’update appena rilasciato porta su Mac e Pc anche una nuova funzione di sincronizzazione con iPhone, iPad, e iPod touch equipaggiati con iOS 5. L’operazione si poteva svolgere anche prima, ma probabilmente è stata migliorata. E infatti ora si può procedere anche alla sincronizzazione automatica via Wi-fi ogni volta che il nostro iDevice è collegato alla stessa rete wireless.
Tutte le altre informazioni relative all’aggiornamento sono disponibili sul sito di Apple.
UPDATE: Come sottolineato in alcuni commenti, effettivamente iTunes Match è disponibile per ora solo in Usa. Apple aveva annunciato che sarebbe stato disponibile anche negli altri paesi entro fine anno, ma ora si ipotizza che arrivi nel 2012. Certezze a riguardo al momento pare non ce ne siano.

Piccola rivincita economica ma grandissima soddisfazione morale per i partecipanti alla class action mossa contro Apple sulla questione delle iTunes Card menzognere. Sulla loro facciata, infatti, era riportato che le canzoni dell’iTunes Store costano tutte 99 centesimi, laddove capita spesso di trovarne a 1,29$. Indennizzati tutti con 3,25$ ciascuno e il pagamento delle spese legali.
La notizia la dà sul suo sito direttamente lo studio legale coinvolto, ovvero la Kurtzman Carson Consultants. La class action ribattezzata “Johnson v. Apple Inc” e aperta da Gabriel Johnson nel luglio del 2009 ha visto prevalere i consumatori sul gigante dell’elettronica con la mela, e il risultato è stato un credito di $3,25 da spendere sullo store.
Il problema è nato quando nell’aprile 2009 sono stati introdotti i brani DRM-free a un prezzo maggiorato. Le vecchie iTunes Card, non aggiornate per riflettere la novità, avrebbero dunque tratto in inganno gli acquirenti con un’informazione fallace. Data la natura della diatriba e le cifre in ballo, entrambi le parti hanno acconsentito di evitare i costi di una disputa legale, sebbene Apple non fosse inizialmente d’accordo sulle accuse avanzate.
Tutto comunque si è risolto nel migliore dei modi. Coloro i quali hanno acquistato una card prima del 10 maggio 2010 -e purché su di essa sia riportato che le canzoni dello store costano “tutte 99 centesimi”- hanno diritto a ricevere l’indennizzo. Ma questo, sfortunatamente, vale esclusivamente per i cittadini a stelle e strisce.