iPod Nano costa troppo, ad Apple…

pubblicato: giovedì 08 settembre 2005 da Simone Gambirasio in: iPod nano

Nano with pricePrima reazione tipica di fronte ad un iPod Nano: “che bello!”. Seconda reazione tipica: “che costo!”. Personalmente credo che Apple possa permettersi un prezzo del genere su un prodotto così. Ma la domanda è: quanto costa un iPod Nano ad Apple? Secondo rapporti di Semico e iSupply costa ben più di un iPod Mini. Per quanto Apple sia riuscita a farsi fare prezzi stracciati dai suoi fornitori (principalmente Samsung), il costo delle memorie flash usate può anche raddoppiare quello dei dischi rigidi. Aggiungiamo le esigenze di uno schermo a colori e otteniamo qualcosa di decisamente più costoso, venduto allo stesso prezzo a cui era proposto iPod Mini un anno fa. Secondo queste analisi, in sostanza, ora Apple avrebbe un margine di profitto decisamente inferiore, e quindi riuscirà a guadagnarci solo aumentando di molto i volumi di vendita. Per questo, come ha già detto Jobs, il Nano è una vera scommessa coraggiosa, considerando il fatto che sostituirà l’iPod che ha portato più soldi nelle casse della Mela. In ogni caso, per consolarvi, pensate che in Francia il nuovo iPod costa ben 50€ in più che da noi, a causa di una più alta tassa sulla musica…

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Commenti dei lettori

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  • (pietro)

    08 set 2005 - 23:37 - #1
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    che stile!!!!

  • Profilo di (Schello®)

    (Schello®)

    10 set 2005 - 00:29 - #2
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    Dunque…Gli analisti di regola dovrebbero optare per altro lavoro, un pò come i critici televisivi o d’arte, poi su Apple si sono sbizzarriti a poteficarne la FINE—> cfr. Wired-Cnet —> Avessero mai azzeccato!

    Jim Handy > Semico e Nam Hyung Kim > iSupply e Michael Gartenberg di Jupiter Research, dal famoso “attenti ai quei 3″, nei corridoi di Cupertino li conoscono bene, eccome!

    No che le loro analisi non siano corrette, tutt’altro, ma sono comunque prive di DATI oggettivi, cioè autentiche riflessioni senza poter avere in mano le vere ANALISI che hanno solo in APPLE.

    1) La Samsung nell’accordo di fabbricazione/stokkaggio/assemblaggio delle memorie Flash ha dovuto concedere ad Apple uno sconto RILEVANTE!
    Se l’andamento dei volumi di vendita saranno alti è presumibile un ulteriore sconto!
    Risparmio che ne beneficia il costo della riconversione delle macchine e di produzione…

    B) la compononentistica/storage.. leggo su altro Enzine che la Synaptics non è più fornitrice del famoso click wheel.. se ne deduce che Apple dalla auterevolezza dei suoi 80% del mercato è andata per “strada” è ha richiesto un costo BLOCCATO, diciamo IMPOSTO, al ribasso prendere o lasciare..ma stiamo parlando del player + venduto al mondo!
    Dicono la Cypress Semiconductor si è aggiudicata l’appalto, beh, non certo a prezzo di ricavo. FIDATEVI!

    Ottimizzazione dei costi la chiamano, che va su tutto il ciclo di prodotto, perciò anche settori di promozione, distribuzione, pubblicità e amministrazione sono stati RIMODULATI.
    Faccio un esempio: quanto vuoi che sia costata ad Apple un commercial di 2 mani che si sballottono il nano?

    Canali di vendita, anche qui visto che è nano i pacchi sono Micro e leggeri e per portarli all’utente finale la TnT o altri occhi a mandarla, loro che vanno a peso e misure hanno dovuto accontentarsi.

    Non v’è dubbio che all’inzio del ciclo del prodotto la spesa sarà sostenuta ma se i volumi di vendita saranno alti a medio termine anche i profitti torneranno a salire a vantaggio soprattutto che nessuno dice, una segmentazione più omogenea della gamma iPod che sembra migliore.

    Non ultimo è che l’iPodMini non si fabbrica più.
    Portava cassa ed era il più venduto, ma se 1+1 fa 2 è chiaro che fabbricarlo costava.

    Anche questo dovrebbe essere detto dagl’illusttrissimi ANALISTI, chissà com’è che fanno omissis!

    Dunque, x quanto riguarda la SCOMMESSA CORAGGIOSA, non credo che quel volpone di S.Job alludesse al NANO o all’iPod ma a se stesso in primis, visto che lui comanada è la decisione di levare dal mercato l’iPodMini a favore di un un tutto da divenire è sua e si gioca; la maglietta a girocollo nera il taschino dei jeans e la bibita integratore che non molla a nessun KeyNote.

    Il punto è che questi ottimi analisti non si sono chiesti: in Apple sono matti o sono furiosamente pazzi?

    Tutte e 2—> le ragioni vere di un player (bello, belliisimo) nuovo a discapito di uno che era leader del mercato sono ben altre!
    Voi vi vendereste mai la vostra automobile che tutti invidiano x una tutta nuova e sconosciuta e che corre di meno?

    Domani, scriverò le ragioni, supposte, di unìazzardo così LUCIDO che farebbe invidia ai migliori strateghi.

    … Nota di piè pagina…stavo pensando se mai una decisione così
    spericolata l’avesse mai fatta G.Amelio…pufffffff!

  • (Simo)

    10 set 2005 - 10:27 - #3
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    Bel commento, mi piacciono le argomentazioni strutturate ;-). Il problema, ovviamente, è che anche tu e io (come Jim Handy & Co) non possiamo andare al di là delle speculazioni. Io credo, comunque, che sia normale dopo il successo del Mini che Apple punti su una vendita maggiore di esemplari, sui volumi piuttosto che sul margine di profitto. Ma è anche vero che puntare sui volumi con un prodotto totalmente nuovo, che andrà a sostituire totalmente il tuo prodotto più venduto, è una forma di rischio.

    Poi, se invece di ragionare ad economia ragioniamo a buon senso, credo non sia necessario essere Steve Jobs per capire che il Nano ha tutte le carte in regola per essere un prodotto vincente, un modello per il quale si può anche rischiare…

  • Profilo di (Schello®)

    (Schello®)

    10 set 2005 - 14:51 - #4
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    Naturale Simone, le nostre sono congetture, ovviamente.
    Ma 2 fatti sono concreti: lo sconto Samsung e la chiusura del rapporto patnership con Synaptics.
    Certo è che non si è chiuso il rapporto perchè uno aveva il maglione a girocollo più bello dell’altro, ma avendo il know out Apple delle tecnologie ha pensato bene di appaltare a chi le facesse il migliror prezzo. Sono convinto che ha imposto dal l’alto della sua quasi monopolistica quota le cifre.
    Significa questo un risparmio notevole sui costi di fabbricazione, significa anche che, Apple è pronta a pararsi il sederino in un eventuale scivolone.

    Perciò il NANO non sarà poi così oneroso come suppongono i “colletti bianchi”.

    I volumi e la maggior penetrazione all’acquisto si posono ottenere con un ritocco dei listini e magari uno speedump da 4gb a 6gb del Mini.
    Non ha senso saturare il mercato gettando un costoso e nuovo modello per ottenere solo una maggior quota e ondate di vendite.
    Non si gestisce la MISSIONE aziendale in questo modo, altro che pazzi, sarebbero incoscenti e aprirebbero vecchi fantasmi che ricordano i tempi bui di Apple.
    No,no, no , io non ricordo di nessuna azienda che abbia mai tolto dalla propria gamma il prodotto TARGET, la punta di diamante, quella che porta denaro, giro d’affari, appeal, sviluppo e questo è successo, perciò OGGETTIVAMENTE questo rivoluzionamento nasce da radici molto molto PONDERATE.

    - la RISTAGNAZIONE, LA CONCORRENZA, L’OBBLIGO d’INNOVARE e STIMOLARE l’ACQUISTO A NUOVI POTENZIALI CLIENTI.

    Non si possono fare scelte così CLAMOROSE se non che all’orizzonte vi sono mutamenti e previsioni di tendenze di consumo diverso e anche di forzare a nuvi usi il macroambiente.
    Se no chiudeteli tutti al manicomio__ma credo che non questo in Apple.

    Parto dalla concorrenza: I competitor sono Major e grandi industrie ECONOcentricheche guardacaso se decidono altrove e non sul campo della domanda/offerta ma nei salotti industriali e nelle stanze burocratiche (Licenze, know-out, diritti e altro) ad Apple non rimane che vendere Madonna si, ma per le strade.

    Non scordiamo che tutti si guardano ad Apple ma Apple rimane una realtà con poco spessore POLITICO.
    La concorrenza sono Yahoo, SONY, I Coreani, M$ , Virgin, Disney, pure la Coca-cola ha aperto un negozio OnLine, tutta gente che ha miliardi di BREVETTI e LICENZE propretarie nei più svariati campi.

    2 esempi su tutti..il catalogo musicale della Sony che controlla case discografiche e musicisti..se decidesse di dire NO ad Apple ITMS venderebbe quelli dello zecchino d’oro. Invece paradossalmente in virtù dell’80% di quota anche Sony ha detto si…

    Un mese fa Apple ha fatto richiesta di brevettare parte delle tecnologie di iPod e indovinate perchè si è vista respinta la domanda? Perchè l’aveva già M$…beh!

    Dunque la concorrenza si sta facendo forte e se x ora non gioca pesante è solo perchè APPLE monopolizza il campo e ciò l’induce ad una competizione sui MERITI, erodendo piano piano con il loro spessore quel che Apple aveva iniziato tempo prima.

    Ecco, allora una RAGIONE di svincolarsi dalla morsa, INNOVARE e battere sui tempi gli altri.
    (il giorno successivo al NANO Sony ha immesso sul mercato nuovi Player ) , player che sono concentrati nella loro tipologia nel segmento MINI, ma il MINI non c’è più ehehehhe!
    C’è un nuovo molto più bello e tecnoligicamente avanzato..DIVERSO: se ne venderanno a vagaoni..giuro vado in pellegrinaggio a Cupertino e cercherò di stringere la mano a quel volpone di S.Job che lì ha fregati!

    Domani le altre ragioni___ ciao!

  • Profilo di (Schello®)

    (Schello®)

    10 set 2005 - 15:14 - #5
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    errata corrige:i miniPod da 6gb ad 8gb ovviamente!

  • Profilo di (Schello®)

    (Schello®)

    11 set 2005 - 03:29 - #6
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    Allora_______
    Capisco e comprendo che questi discorsi sono complessi e poco digeribili…ma Apple come tante aziende che si muovono in un panorama MONDIALE, su vasta scala segue regole FERREE, non può che prescindere da scelte di MKT e di ricerche di mercato.

    Obiettivi, strategie e scelte di prodotto sono analizzate da un continuo percorso aziendale ove ogni particolare e sotto una lente d’ingrandimento.
    NULLA è LASCIATO AL CASO.. si parte presubilmente da un’idea e poi la stessa è rigirata in ogni suo aspetto.

    Gli ivestimenti sono altissimi e le procedure seguono un ITER consolidato e in base alla FILOSOFIA della azienda e la sua MISSIONE… e tutte le VARIABILI che vanno dal macroambiente, dal lancio di prodotto, alle aspettative del mercato e tant’altro sono continamente monitorizzate:::niente è lasciato al caso.

    - Il managment risponde a questa REGOLA:::S,Jobs visionaro, eclettico e dionisiaco sogna come sarà e lo STAFF gli dice cosa si può fare.

    Così so di essere vetusto e sbrodolone nei concetti ma non esiste il vaso di Pandora nel mondo azeindale..ma tantissime “cose” noiose che debbono andare a braccetto con i “fuochi d’artificio” cioè i sogni,,come un NANO che non è partorito solo da un igengno ma da mille variabili che hanno dovuto avere il consenso di tutte quelle stanze che focalizzano ogn aspetto prima della nascita di un prodotto.

    La Nielsen mica esiste per un narcisistico contributo di volenterosi pioneri con il vizietto di sapere i nostri stili di vita, x esempio.

    Quindi, ogni volta noi tutti ci dobbiamo relazioanre quando ci entusiamiamo con un mondo che vede l’iceberg di un lavoro molto più complesso.

    Era solo x non sembrare un pazzoide che scrive scemenze_______

  • (Simo)

    12 set 2005 - 10:41 - #7
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    “Era solo x non sembrare un pazzoide che scrive scemenze”
    Affatto, il tuo discorso regge. E’ anche vero che in molti vedono Apple come qualcosa di diverso da una semplice azienda, insomma per molti il mito degli anni 80 vive ancora ;-) Ma così non facciamo che aprire il vaso di pandora delle discussioni, e non è mia intenzione…

    Io personalmente vedo Apple come la mia migliore maestra di marketing. E, come tu dici, è ovvio che per ottenere certi risultati “ribelli” sia necessario un controllo totale delle variabili. Ma son pur sempre “variabili” le variabili giusto? Se esistesse la formula del prodotto sempre vincente le aziende non fallirebbero, nè avrebbero grandi successi. Ed anche Apple, in fondo, non avrebbe vissuto i suoi alti e bassi. Siamo in una giungla concorrenziale, e programmare significa anche rischiare. iPod Nano è una scommessa ben ponderata, una mossa vincente di una partita a scacchi, se non lo fosse non ci sembrerebbe così rivoluzionario.

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