
Ricapitoliamo, dunque, le novità emerse nella conferenza stampa congiunta in cui Apple ed EMI hanno suonato il de profundis per il digital rights management.
Le due aziende hanno annunciato l’immissione sul mercato di brani musicali in alta qualità (256kbps) privi di protezione anti-pirateria (DRM-free) e compatibili con qualsiasi player (non solo iPod).
I brani affiancheranno quelli protetti, attualmente in commercio (il cui prezzo rimarrà invariato), e verranno offerti a 1,29€. Sarà possibile fare un upgrade dei brani precedentemente acquistati su iTunes Store e scaricarli nella nuova versione in alta qualità spendendo 30 eurocent per brano.
La vendita dei nuovi brani comincerà, in tutti gli iTunes Store nazionali, da maggio e, entro la fine del 2007, saranno circa 2,5 milioni i brani DRM-free nel catalogo di iTunes. Non solo EMI, dunque, proporrà il proprio catalogo in versione sprotetta, ma anche altre major, seppur alcune permangono reticenti.
Oggi è dunque realmente una giornata storica per il mondo della musica digitale…
(Il mio mac mini)
02 apr 2007 - 15:14 - #1GULP! … non avrei mai creduto …
(Xander)
02 apr 2007 - 15:15 - #2è vero?!
è vero?!
Questo è un gran giorno ragazzi…
emaberg
02 apr 2007 - 15:46 - #3In realtà l’interoperabilità non sarà davvero così immediata come enunciato da Steve Jobs. Questo perché, pur essendo senza DRM, i brani venduti da iTunes store saranno sempre e comunque nello standard AAC. E NON TUTTI i player sanno leggere tale formato (di sicuro, oltre agli iPod, gli ultimi lettori Sony), pur essendo l’AAC un formato “libero” (già, non è proprietario il formato, ma solo il drm “fair play” che li legava ad iTunes/iPod).
Certo, se ti scarichi un brano in AAC DRM-free, basta un qualunque programma di conversione audio e lo trasformi in un MP3 (che, purtroppo, è davvero più universale), e stavolta questo passaggio è possibile e legale.
Questo mero aspetto tecnico (certamente usciranno - se già non ci sono - dei semplicissimi convertitori), comunque, non toglie più di tanto alla portata della notizia: il poter comprare della musica senza DRM rende di nuovo l’utente padrone di ciò che compra.
Tanto di cappello, quindi, a Steve Jobs e alla EMI. Per fortuna, il primo passo è stato compiuto, e ora non si può che andare avanti…
martin
02 apr 2007 - 16:04 - #4finalmente!!!
per me AAC va molto bene (non solo perché sto usando un iPod)… MP3 é del frauenhofer, non é veramente libero…
(Quara)
02 apr 2007 - 16:15 - #5Ripeto quello che ho scritto nel post sulla diretta:
Non per remare contro Apple (che sicuramente ha sviluppato un’ottimo programma), però piuttosto che scaricare dallo store di iTunes canzoni DRM-Free a 1,39€ è possibile ACQUISTARLE da altri siti ad un decimo del prezzo ed ascoltarle liberamente tramite iTunes o sull’iPod.
Ne cito due:
http://www.allofmp3.com/
http://www.gomusic.ru/
(gianluca)
02 apr 2007 - 16:29 - #6@ quara
potrai anche scaricare pagando meno. Ma la qualità dove la metti? Il formato AAC a 256 kb/s ha una qualità moooolto vicina a quella del CD. l’MP3 a 128 o 256 suona decisamente peggio.
(iJack)
02 apr 2007 - 16:48 - #7ma lo store è offline?
(Quara)
02 apr 2007 - 17:27 - #8@ gianluca
la qualità è altrettanto buona (soprattutto per il secondo store citato) in quanto si varia da 192kbps ad un VBR.
(Dave)
02 apr 2007 - 17:35 - #9Sarebbe stato fico se avessero venduto ciò sempre a 0,99!!!!
(Beo)
02 apr 2007 - 17:48 - #10@Dave si sarebbe stato fico, ma tutto questo serve solo per vedere se la gente è disposta a svendere la propria libertà e prendere le canzoni a 99 centesimi oppure è ostinata a pagare per sentirsi senza vincoli… poi tra qualche tempo ci propineranno un’approfondita analisi delle vendite distinte con o senza DRM e magari ci diranno… vedete? la gente se ne sbatte dei DRM… vuole solo musica a 99 centesimi.
A me sembra comunque una gara a chi riesce a fregarci meglio… ma ti pare possibile che una cosa naturale come la proprietà del bene che compro la devo pagare col sovrapprezzo??? Se questo è quello che Steve Jobs pensava come libertà dai DRM, bhe allora per me ha capito male… a sto punto vive meglio chi scarica illegalmente… non paga e per di + ha anche la musica senza lucchetti.
(Easyldur)
02 apr 2007 - 18:05 - #11Mi unisco al coro dei “finalmente”, ma soprattutto per il raddoppio del bitrate.
In effetti era proprio il bitrate che mi dava fastidio, non certo il DRM. In fondo il DRM non mi limitava così tanto, era solo un concetto.
Jobs è e rimane un grandissimo imprenditore. Questa è la mossa giusta al momento giusto, e vista la “lettera aperta” (certamente non così innocente come si pensava), ha anche un’aura di santità, adesso!
Steve Jobs for president!!!
MrTFM
02 apr 2007 - 18:11 - #12Peccato Quara che i due siti da te indicati siano sotto inchiesta da parte delle autorità da diverso tempo…
Sì che fanno scaricare i files nel formato che si vuole, sì che costano meno, ma non pagano i diritti d’autore, quindi sono illegali…
Poi se hai una Diners usali pure, io la Diners non ce l’ho, e la visa e la amercan express non sono più accettate a mo’…….
Preferisco questi aac@256kbps dall’iTunes Store a 30 cent in più che poi mi posso convertire in mp3 e mi posso ritagliare per farmi la suoneria del cellulare ecceccecceccecc……
Grazie Apple, grazie EMI, da oggi inizierò a comprare la musica come facevo tanto tempo fa prima che apparissero i vecchi napster &Co.
(Ixpi)
02 apr 2007 - 18:19 - #13Effettivamente a pensarci bene e’ strana come cosa…
DRM = Dietro c’e’ uno studio per criptare i file e costi per sviluppare la tecnologia = costa meno di un file sul quale non c’e’ stato uno studio dietro :D
E’ come dire che una catena con compreso il lucchetto costa meno di una catena senza lucchetto :P
(E’ ironica ovviamente la cosa eh :P)
(roby)
02 apr 2007 - 18:21 - #14@ MrTFM
chissà perchè l’hanno messi sotto inchiesta eh?
I diritti li pagano ma ad una società russa.
Stranamente questi siti non li hanno ancora chiusi…
Io comunque non sono disposto a pagare il pizzo per per non avere il DMR.
Ma se avete soldi in abbondanza, fatene quello che vi pare.
(Nick)
02 apr 2007 - 18:57 - #15mi dite una cosa: tra 320kbps e 256 kbps c’è tanta differenza?
Io alle volte non la noto proprio..anzi il più delle volte.
320 è la qualità da cd?
(lozzo)
02 apr 2007 - 19:44 - #16[…] Finalmente una filosofia aziendale che mette al CENTRO le scelte del consumatore. Per quanto mi riguarda continuerò a comprare musica CON drm, perchè ho iTunes (il miglior jukebox del mondo), ho iPod (il miglior player del mondo) e un mac (il meglio).
Se un sistema mi vincola verso il MEGLIO disponibile perchè lamentarsi? Ma per chi non la pensa così… oggi avete la SCELTA (gioite, dunque!). […
La fine del DRM? at Boliboop
02 apr 2007 - 21:25 - #17[…] fonti e letture consigliateapplewikipedialevysoftestrablogpunto-informaticospider-macjuspolomelablog […]
Il DRM che scricchiola e Jobs che vince « W
02 apr 2007 - 23:30 - #18[…] ArsTecnica MelaBlog Repubblica […]
(Paolo Ronga)
03 apr 2007 - 00:52 - #19Quei siti non pagano NULLA ai detentori dei diritti (case discografiche e autori), questo se non mi sbaglio si chiama rubare.
Se vuoi ci colleghiamo su amule e ti faccio scaricare tutte le mie canzoni, previo pagamento di 20c l’una ovviamente.
Poi se ti piace il finto palliativo di sentirti nella legalità continua pure a foraggiare la mafia russa (tant’è).
(AndreaTek)
03 apr 2007 - 09:01 - #20La scelta effettuata da EMI ed Apple è ottima, ma il sovraprezzo è troppo alto.
(Nick)
04 apr 2007 - 10:13 - #21ragazzi guardate!
l’AD DI APPLE OSPITE A REPORTE DIFFUSO SU SKY!
http://skytg24.blogs.com/sky_tg24_pianeta_internet/2007/04/apple_ospite_a_.html
mobileblog
04 apr 2007 - 17:17 - #22[…] […]
melablog
27 apr 2007 - 18:26 - #23[…] […]