L'anello di Cristiano Ronaldo non è un gioiello, il dispositivo tech di cui non può fare a meno costa 500 euro e ha una funzione particolare

L'anello di Cristiano Ronaldo non è un gioiello, il dispositivo tech di cui non può fare a meno costa 500 euro e ha una funzione particolare

All’anulare sinistro Ronaldo porta un anello nero. Non è oro, non è un pegno sentimentale. È un sensore.

Lo produce Oura Health, azienda finlandese, e misura h24 quello che uno sportivo professionista considera dati critici: battito cardiaco, ossigeno nel sangue, temperatura, qualità del sonno, variabilità della frequenza cardiaca. Tutto finisce in un’app che comprime queste rilevazioni in tre numeri quotidiani — sonno, attività, prontezza — e in un punteggio da 1 a 100 chiamato Readiness Score. Quel numero dice se il corpo regge un allenamento intenso o se è meglio fermarsi.

La versione attuale si chiama Oura Ring 4, disponibile dal 15 ottobre 2024. Il prezzo base è 399 euro, ma le varianti in oro e oro rosa arrivano a 549. Fin qui è un acquisto una tantum. Il problema è che senza abbonamento — 5,99 euro al mese o 69,99 l’anno — l’anello restituisce quasi nulla: solo quei tre punteggi di riepilogo. L’analisi del sonno nel dettaglio, il monitoraggio SpO2, la temperatura cutanea e l’accesso all’API richiedono il piano a pagamento. Messo in conto tutto, il costo reale nel primo anno supera i 450 euro.

Cos’è quell’anello tech che Cristiano Ronaldo indossa sempre

Tecnicamente, la Gen 4 introduce Smart Sensing: fotopletismografia a 18 canali, contro i 6 della generazione precedente. Il sistema sceglie in autonomia il percorso di rilevazione ottimale in base a come l’anello ruota sul dito, alla forma della mano, al tono della pelle. Oura dichiara un miglioramento del 120% nella precisione dell’ossigenazione rispetto al modello precedente. L’anello pesa al massimo 5,2 grammi, è tutto in titanio, tiene otto giorni con una carica.

Cos’è quell’anello tech che Cristiano Ronaldo indossa sempre – Foto FB @Cristiano -melablog.it

Ronaldo non ha contratti con Oura. Nessun endorsement ufficiale, nessuna fee. Lo indossa e basta, come LeBron James — partner dell’azienda sin dalla sua prima stagione sul mercato — Michael Phelps, Tiger Woods, il Principe Harry, Mark Zuckerberg, Jennifer Aniston. Sul fronte istituzionale: NBA, Ferrari F1, PGA Tour. Una lista costruita senza campagne pubblicitarie classiche, cresciuta per imitazione tra chi prende sul serio i dati del proprio corpo.

L’azienda vale oggi 5,2 miliardi di dollari — valutazione raggiunta a dicembre 2024 con il round Series D guidato da Fidelity Management, il doppio rispetto a due anni prima. Le vendite sfiorano i 500 milioni annui. Il segmento che cresce più in fretta non sono gli atleti d’élite: sono le donne tra i 25 e i 34 anni, che rappresentano un terzo dell’intera base femminile.

Durante il Covid-19 l’anello è stato impiegato in studi clinici per tracciare variazioni di temperatura e frequenza respiratoria nei positivi. Nel 2020, nella bolla di Orlando in cui la NBA ha finito la stagione, ogni giocatore ne portava uno al dito — non per monitorare la forma fisica, ma la febbre.

Samsung ha lanciato nel 2024 il Galaxy Ring senza abbonamento, una mossa diretta contro il modello di business di Oura. Il CEO Tom Hale ha risposto dicendo che la concorrenza allarga il mercato anziché erodere le quote. Ha anche osservato che molti utenti tengono entrambi i dispositivi: Oura Ring per i dati biometrici, Apple Watch per le notifiche. Due oggetti diversi sulle stesse mani. La Gen 5 non è ancora annunciata, ma i cicli di rilascio passati indicano il 2025 o il 2026, con il monitoraggio della pressione sanguigna senza bracciale tra le funzioni più attese.

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