Samsung prende in giro Apple al SuperBowl

Non è la prima volta che Samsung crea uno spot in cui ridicolizza Apple o i suoi fan. È accaduto per le code davanti agli Apple Store, per le mappe di iOS 6 e per la campagna anti-iPhone 5. A volte erano réclames di buon gusto, altre un po' meno gradevoli, come quella sulle iPecore, ma in generale il marketing della società sudcoreana si è sempre difeso egregiamente. Stavolta, però, lo sfottò è più sottile e va a toccare i nervi scoperti delle infinite beghe legali tra i due competitor.

Nel teaser, della durata di appena un minuto, troviamo tre attori: Paul Rudd, Seth Rogen, e Bob Odenkirk, vale a dire il corrotto Saul Goodman di Breaking Bad, se avete presente. Sono lì a fare brainstorming per trovare uno spot da lanciare durante il SuperBowl, che però non possono neppure nominare per motivi di copyright. E dunque parlano sempre e solo di "Big Game," ovvero del "Partitone," o al massimo di "Grande Coppa" o di "Plato Supreme" in una sorta di spagnolo maccheronico.

E parimenti non è concesso discorrere né di "San Francisco 49ers" (che diventano i "50 meno 1 di San Francisco") né di "Baltimore Ravens" (gli "uccelli neri di Baltimore") per le medesime ragioni. E quando uno dei tre chiede chi mai potrebbe fare causa a Samsung per l'uso dei loro nomi, Odenkirk tergiversa: "Tutti, nessuno. Chi lo sa?"

Apple non viene mai menzionata, ma la frecciatina (-ina?) è evidente. Si tratta di un chiaro riferimento alla slavina di cause legali intentate in tutto il globo tra Cupertino e Samsung, spesso per questioni su cui gli stessi lettori di Melablog esprimono forti critiche; tipo la forma rettangolare con angoli arrotondati dell'iPad. Agli americani lo scherzetto non sembra piacere granché, almeno a giudicare dai commenti sui siti Apple-centrici. E voi che ne pensate? Ditecelo qui sotto, su Twitter e su Facebook.

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